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Una introduzione al diritto comparato, una branca del diritto internazionale che analizza i sistemi giuridici di diversi paesi e la loro efficacia in contesti differenti. della necessità di considerare il contesto in cui le regole giuridiche operano, della differenza tra diritto comparato e diritto straniero, e dei modelli giuridici e delle costituzioni. Viene inoltre esplorata la classificazione e la legittimazione delle costituzioni, i diritti e le libertà, e i profili comuni dei diritti.
Tipologia: Appunti
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La COMPARAZIONE GIURIDICA Operazione intellettuale di raffronto tra ordinamenti o tra loro parti (es. organi, diritti, procedimenti..) al fine di ricercare analogie e differenze; ha l’obbiettivo di dimostrare con sistematicità analogie e differenze fra lo stesso fenomeno osservato fra due o più ordinamenti verificando in seguito ipotesi e teorie su questi fenomeni. [Ci sono sistemi in cui nonostante le leggi non siano scritte ma legati alle consuetudini esse sono ugualmente cogenti] Diritto comparato va ad analizzare anche il contesto in cui le regole giuridiche operano -> fondamentale per capire effettivamente i diversi sistemi giuridici Cultura giuridica dei vari paesi differisce -> imporre delle norme giuridiche funzionanti in un contesto in un altro contesto diverso potrebbe portare alla mancata efficacia a di un’esterna Diritto comparato non è sinonimo di diritto straniero -> conoscenza del diritto straniero è un presupposto necessario per poter giungere a una comparazione fra ordinamenti I MODELLI GIURIDICI Si arriva a proporre delle classificazioni degli ordinamenti e alla proposizione dei modelli. Modello: concetto che riassume dei caratteri ricorrenti in una pluralità di sistemi costituzionali concreti Due tipologie:
si può inoltre parlare di imposizione anche riguardo alle costituzione dei paesi dell’Europa dell’est redatte dopo la caduta del Muro di Berlino (pressioni dalla comunità internazionale e in particolare dai paesi occidentali che esercitarono un peso sui costituenti dei paesi dell’est nel periodo 90-91-92; modelli che circolarono : semipresidenzialismo francese, tribunale costituzionale federale tedesco)} FINALITÀ Principale : è una finalità scientifica, priva di immediati risvolti pratici; l’obbiettivo è acquisire nuove conoscenze e verificare la presenza di analogie e differenze fra istituti di ordinamenti diversi. In questo modo studiosi riescono a mettere in ordine le conoscenze e ad elaborare classificazioni e produrre modelli, attraverso l’analisi dei modelli stranieri il legislatore può introdurre nuovi istituti; i giudici della corte istituzionale possono trarre ispirazione dalla risoluzioni di casi in altri paesi Sussidiarie/ancillari: hanno risvolti pratici; si possono suddividere in tre categorie
regolamenti dell’Unione Europea Armonizzazione= processo coordinato di normative azionali dei singoli stati membri che continuano a mantenere le loro specificità m hanno anche caratteristiche comuni -> direttive dell’Unione Europea (vengono “recepite” all’interno del proprio ordinamento con margine di discrezionalità)
stato fascista in cui ancora vigeva formalmente lo Statuto Albertino, pur essendo state contraddette le volontà dei costituenti dello SA Potere Costituito Dato da ogni decisione successiva alla promulgazione di una nuova costituzione; esso è soggetto a regole determinate, in primis ovviamente a quelle della costituzione. Tutte le nuove leggi del nostro ordinamento sono manifestazione del potere costituito (devono però ovviamente attenersi e rispettare la costituzione). Obbiettivi fondamentali che dovrebbero essere perseguiti dai costituenti:
Casi di dislocazione esterna della sovranità : La classificazione finora fatta è basata su una considerazione della sovranità interna -
vi sono però anche casi in un uno stato è soggetto alla sovranità esterna. Esempio: ex-colonie dell’impero britannico -> nelle colonie vi erano infatti degli statuti che dovevano godere dell’approvazione del parlamento del paese colonizzatore Processi costituenti etero-diretti o guidati: danno vita a delle costituzioni imposte -> vi sono costituzioni al mondo in cui parte del contenuto della costituzione è stato determinato da una volontà esterna dal paese che adotta la costituzione:
1830 – secondo dopo guerra Si afferma in modo completo il suffragio universale, in principio principalmente maschile dopo la seconda guerra mondiale anche femminile. Importante evoluzione sul piano dei diritti: affermazione dei diritti sociali = Welfare State Stato Sociale, che si impone l’obbiettivo di assicurare condizioni di vita dignitose e soddisfacimento delle richieste dei cittadini in termini di sicurezza sociale. Caratteristica dei diritti sociali è il fatto che presuppongono un’azione positiva, si parla per questo di libertà positive -> è necessario un intervento un’azione positiva da parte dello stato (es. Diritto alla salute). I pubblici poteri negli anni dal 30 al 40 vedono crescere il loro obbligo di erogare servizi e azioni di supporto nei confronti dei cittadini più bisognosi. Diritti sociali richiedono dunque un intervento attivo dello stato e richiedono dunque tempistiche e modalità che sono nelle mani delle assemblee legislative (se queste non intervengono i diritti rimangono solo sulla carta -> ciò non avviene nei paesi più arrenate dove spesso non si possono rintracciare delle vere e proprie politiche sociali)
Vi sono diritti specifici riservati solo ai membri di questi gruppi minoritari per la loro tutela affinché non perdano il senso della propria diversità culturale come bene da preservare Il riconoscimento di questi gruppi nel testo costituzionali serve anche a contrastare tendenze di stampo assimilazionistico. Linguaggi esclusivi e Linguaggi Falsamente Universali Le clausole identitarie permettono di comprendere la volontà o meno di inclusione delle minoranze nella comunità politica; possiamo identificare linguaggi esclusivi e falsamente universali
Punti su cui si focalizza questa analisi:
dai sistemi naturali danneggiati (natura e persone che la abitano sono soggetti separati). Le specifiche pretese di Madre Terra sono tenute distinte da quelle rivendicabili da altri soggetti che possano avere subito un danno. Il diritto al ripristino è considerato l’emblema della «virata ecocentrica» ecuadoriana Ecuador subisce costantemente aggressioni da multinazionali estere che danneggiano il suo territorio -> paesi dell’America Latina caratterizzati dal cosiddetto “neoestrattivismo” = sfruttamento scellerato del territorio da parte delle multinazionali straniere.
La normativa ambientale esistente in Europa ha un approccio eccessivamente antropocentrico, che dovrebbe essere rivisto: sarebbe dunque necessario introdurre un nuovo approccio interpretativo e applicativo dell’acquis comunitario in materia ambientale, codificando un approccio ecosistemico attraverso una nuova interpretazione del diritto ambientale vigente. Come può essere rivisto l’approccio antropocentrico nell’UE?