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Una introduzione allo stato come organizzazione del potere politico e presenta le distinzioni terminologiche tra stato soggetto/persona, stato comunita, stato assoluto, stato liberale e diritto, stati unitari e composti, carattere di laicità dello stato, forme di governo e principi costituzionali. Vengono inoltre descritte le differenze tra stati federali e regionali, e le forme di governo come semi-presidenziale.
Tipologia: Appunti
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È una particolare organizzazione del potere politico, che detiene il monopolio della forza legittima su di un determinato territorio. È l’unico soggetto legittimato a usare la forza nei confronti dei soggetti amministrati. Presenta un apparato amministrativo che si fa carico dell’attività di governo.
La sovranità è collegato al principio di esclusività. Può assumere 2 significati: punto di vista del governo
punto di vista esterno
Presenta 2 limiti:
Stato soggetto/persona + Stato Comunità = stato ordinamento
Monopolio forza legittima da parte dello stato (nessuno gli si può contrapporre)
indipendenza dello stato nei confronti di qualsiasi altro stato
Nasce come superamento al sistema feudale. È caratterizzato da una frammentazione del potere politico. Il potere è concentrato nelle mani di una sola persona. Dura fino al ‘700.
Principi fissati in costituzione , considerati non negoziabili
FORME di STATO UNITARIO e COMPOSTO
Ci si riferisce alla distribuzione del potere statale all’interno dell’ordinamento.
Gli stati unitari , presentano lo stato soggetto e altri enti , che sono enti emanazione dello stato stesso, dipendendone dunque gerarchicamente dallo stato centrale.
Un esempio è la Francia
Gli stati composti invece, presentano, oltre allo stato centrale ,anche altri enti territoriali , i quali si pongono nei confronti dello stato centrale in un rapporto di autonomia e non di subordinazione.
(( Autonomia ovvero potersi dare un indirizzo politico anche diverso da quello dello stato centrale, ovviamente nelle materie che gli competono. Un esempio è la santità, ovvero una materia di competenza concorrente nel quale lo stato detta la cornice, e spetterà poi alle regioni emanare la normativa attuativa. ))
Un esempio è l’ Italia
Questi limiti corrisponono ai
1. Principio di separazione dei poteri Esclude la possibilità di concentrare in un unico organo funzioni dello stato diverse tra loro. 2. Autonomia e indipendenza degli organi giudicanti La magistrature dunque è autonoma, questo rappresenta la principiale garanzia della salvaguardia dei diritti fondamentali. 3. Carattere di laicità dello stato Corrisponde al rifiuto dello stato confessionale (ovvero quello stato che riconosce un'unica religione di stato ,modellando le regole giuridiche sulla base delle regole di quella confessione religiosa) attraverso una totale equidistanza da tutte le confessioni religiose. 4. La costituzione scritta e i suoi principi inderogabili , questi costituiscono un limite all’agire nei confronti di qualunque potere dello stato.
Cosa fa?
In linea generale,nelle forme di governo parlamentari NON partecipa alla formazione dell’indirizzo politico.
Esso funge da organo di garanzia.
Esistono due categorie di forme di governo:
parlamentarismo a prevalenza del governo ( parlamentarismo maggioritario ) è caratterizzato dalla contrapposizione tra due partiti o coalizioni omogenee tra loro. Questa forma di parlamentarismo si dice essere a prevalenza dell’esecutivo , in quanto la maggioranza parlamentare non può condizionare e dare un voto di sfiducia all’operato dell’esecutivo in quanto manca un alternativa. È una forma di governo che garantisce grande stabilità.
parlamentarismo a prevalenza del parlamento ( parlamentarismo compromissorio ). Qui vi è una forte disomogeneità tra i partiti o le coalizioni , la conseguenza è che tra i due organi assume maggiore rilevanza il parlamento , perché è all’interno delle camere che si potranno formare maggioranza diverse e quindi esprimere governi diversi.
IL SISTEMA ELETTORALE
Elemento che condiziona la forma di governo è il sistema elettorale.
È il meccanismo attraverso cui i voti espressi dagli elettori si trasformano in seggi. Il sistema elettorale si compone di 3 parti:
Può essere una scelta:
o categorica , in cui si può esprimere solamente una scelta o ordinale , in cui si può esprimere un ordine di preferenze
Il collegio è una unità di misura che indica le parti in cui l’Italia viene suddivisa per l’elezione di un organo rappresentativo. In base al numero di collegi vengono eletti tot numero di rappresentanti.
La dimensione si distingue in:
a) collegio unico , in cui dunque sarà presente un solo collegio b) più collegi , in ciascuno dei quali si eleggerà un certo numero di parlamentari
Quando ci sono più collegi, come avviene nella norma, si devono distinguere in base alla dimensione, ovvero il numero di parlamentari che vengono eletti nel collegio.
Infatti vi è il collegio uninominale , in cui risulta eletto un solo candidato , e il collegio plurinominale , in cui vengono eletti due o più candidati.
Ci sono 2 tipi si sistemi elettorali:
MAGGIORITARI Qui il seggio è attribuito a chi ottiene la maggioranza dei voti. PROPORZIONALI Qui i seggi in palio sono distribuiti a seconda della quota di voti ottenuta da ciascuna lista.
Il sistema maggioritario ha effetto selettivo
Il sistema proporzionale ha effetto proiettivo , in quanto garantendo l’accesso anche alle minoranze politiche, fotografa perfettamente la realtà politica del paese.
FORMA di GOVERNO PRESIDENZIALE
Il modello cardine è quello degli Stati Uniti d’America.
Il capo dello stato è eletto direttamente dal corpo elettorale POTERE ESECUTIVO Esercita il proprio potere attraverso il governo
L’ assemblea legislativa viene eletta direttamente dal corpo elettorale POTERE LEGISLATIVO MA i due organi costituzionali sono separati , cioè l’assemblea legislativa non può sfiduciare il capo dello stato, e allo stesso modo quest’ultimo non può sciogliere l assemblea legislativa.
Il governo è un emanazione del capo dello stato, questo cioè nomina dei funzionari (equivalenti ai nostri ministri).
Analizziamo meglio gli stati uniti d’America.
Tecnicamente non è vero affermare che è eletto direttamente dal corpo elettorale, in quanto i singoli elettori votano i rappresentanti politici di un partito. Saranno questi ultimi, chiamati grandi elettori, che si prenderanno l’impegno di votare successivamente il presidente.
È a capo dell’esecutivo , e si avvale del governo costituito da soggetti di sua fiducia (ovvero i segretari di stato/ministri) che può nominare e revocare liberamente.
È un organo costituzionale.
È costituito dal presidente del consiglio dei ministri , dai singoli ministri. Questi nel complesso formano il consiglio dei ministri. Quindi è costituito da 3 componenti.
o determina l’indirizzo politico in raccordo con la maggioranza parlamentare o è responsabile politicamente dell’attività di applicazione delle norme giuridiche. o Può adottare gli atti con forza di legge , quali decreto legge e decreto legislativo delegato ed è titolare della potestà regolamentare
Regole scritte in costituzione:
Il presidente del consiglio è nominato dal presidente della repubblica. Il presidente della repubblica nomina i singoli ministri su proposta del presidente del consiglio. Il governo giura fedeltà sulle mani del capo dello stato. Entro 10 giorni dalla sua formazione, il governo si deve presentare davanti alle camere per ottenere la fiducia.
Tuttavia sono presenti anche altre fasi, non indicate nella costituzione che sono definiti da alcuni esperti come consuetudini internazionali.
1) CONSULTAZIONI Sono effettuate dal capo dello stato. Questi si consulta con i presidenti delle due camere e i gruppi parlamentari (proiezione parlamentare delle diverse forze politiche presenti nel paese). A cosa servono le consultazioni? Servono per comprendere se nel parlamento c’è una maggioranza disposta a sostenere un governo. Se dopo le consultazioni, non emerge nessuna maggioranza ci sono 2 possibili strade : a) nomina il governo con maggiori chance di ottenere la fiducia, b) scioglie le camere e si ritorna a nuove elezioni
All’ esito delle consultazioni, il capo dello stato conferisce l’incarico di formare un governo. Una volta incaricato, dovrà concordare la compagine governativa (ovvero quali saranno i ministri che intende scegliere) e il programma di governo.
Esaurita la fase dell’incarico, si rientra nella fase delle regole scritte (precedentemente scritte)
L’incaricato si presenta dal capo di stato con una maggioranza e una compagine, quindi si può formare un governo. Pertanto, il presidente della repubblica, lo nominerà presidente del consiglio e su sua proposta nomina i singoli ministri. Successivamente il governo giura nelle mani del capo dello stato. Il giuramento segna il momento in cui il governo entra in carica. Entro 10 giorni dalla sua formazione, il governo si deve presentare davanti alle camere per ottenere la fiducia. Deve essere superata da entrambe le camere. La fiducia si vota a maggioranza relativa (50% +1 dei presenti).
Nei 10 giorni tra il giuramento e la fiducia, il governo che fa? si deve limitare all’ordinaria amministrazione.
Nel caso ci fosse necessità di un provvedimento straordinario il governo può sempre esercitare decreti legge che sarebbero quindi legittimi.
Se il governo non ottiene la fiducia delle camere? gestisce ordinaria amministrazione, e attenderà la nomina di un nuovo governo o sciolga le camere, in questo caso il governo sfiduciato rimane in carica nel periodo di campagna elettorale.
I. Struttura (monocamerali e bicamerali) II. Parlamento in seduta comune III. principio di autonomia delle camere IV. l’organizzazione delle camere V. funzioni
Può essere monocamerale e bicamerale. Le strutture bicamerali, si dividono in strutture parlamentari aventi: o bicameralismo perfetto , sistema in cui le due camere hanno la stessa funzione. Entrambe le camere possono dare e togliere la fiducia dal governo. La funzione legislativa deve essere esercitata collettivamente da entrambe, ovvero si deve approvare lo stesso testo di legge perché questa possa essere approvata. o bicameralismo imperfetto , sistema in cui le due camere hanno differenti funzioni. È una struttura tipica degli stati federali e regionali. La seconda camera, è la camera di rappresentanza degli stati membri o enti autonomi, mentre l’altra camera svolge le funzioni tradizionali di un organo legislativo.
L’Italia rappresenta un eccezione , in quanto essendo uno stato regionale, presenta un bicameralismo perfetto.
È un organo collegiale composto da tutti i membri di entrambe le camere.
Si riunisce nei soli casi previsti dalla carta costituzionale e per fare solamente ciò che la carta prevede che faccia. Dunque non può decidere in autonomia cosa fare e quando farlo. Ha il compito di:
- eleggere presidente della repubblica - eleggere 5 giudici costituzionali - eleggere 1/3 dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura - mettere in stato di accusa il Presidente della Repubblica
III. Principio di autonomia delle camere
Significa autonomia delle camere nei confronti degli altri poteri dello stato.
L’autonomia delle 2 camere si sostanzia attraverso 2 strade:
1) (autonomia tra le due camere) È la possibilità di disciplinare autonomamente il proprio funzionamento interno attraverso l’atto fonte del regolamento parlamentare. Ciascuna camera vota il proprio regolamento parlamentare (evidenziando cosi l’autonomia di ciascuna camera nei confronti dell’altra) e deve essere votato a maggioranza assoluta (50%+1 degli aventi di diritto) 2) (autonomia tra organo camere e magistratura) Coincide con due istituti, quali l’insindacabilità e l’immunità penale che concretizzano l’autonomia del parlamento nei confronti della magistratura. Queste non sono particolari privilegi, ma vogliono assicurare l’autonomia dell’esercizio di ciascun parlamentare alle sue funzioni. Nell’ insindacabilità , ciascun parlamentare non può essere chiamato giuridicamente per le opinioni espresse e per i voti dati, nell’esercizio delle sue funzioni. Copre l attività del singolo parlamentare anche dopo la scadenza del suo mandato. Nell’ immunità penale , nessun parlamentare può essere sottoposto a misure restrittive della sua libertà personale, domiciliare e di corrispondenza senza l’autorizzazione della camera a cui appartiene. Copre l attività del singolo parlamentare solo per il periodo coincidente alla carica.
IV. L’organizzazione delle camere
Ciascun ramo del parlamento ha un organizzazione complessa, nel quale agiscono :
i presidenti dell’assemblea rappresentano rispettivamente le loro camere di appartenenza. Hanno il compito di dirigere la discussione e mantenere l’ordine. L’ufficio di presidenza Composto dai vicepresidenti, deputati/senatori, questori e segretari. Ha il compito di coadiuvare il presidente nelle sue funzioni. Gruppi parlamentari Corrisponde all’unione dei membri di una camere appartenenti allo stesso partito politico. Svolgono un importante ruolo all’interno del parlamento. Infatti rafforzano il legame tra il parlamento e la società, che è organizzata politicamente in partiti Commissioni parlamentari Sono organi collegiali che devono essere costituiti in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi parlamentari. Giunte Organi collegiali con funzioni diverse da quelle legislative e di controllo
La figura del Capo dello Stato corrispondere al sovrano negli ordinamenti monarchici o al presidente della repubblica negli ordinamenti repubblicani.
Quale è il suo ruolo?
Al capo dello stato vengono riservati numerosi compiti , ma che non servono a determinare le scelte di governo, ma a garantire che il sistema funzioni con le sue regole costituzionali. Dunque ha una funzione di GARANZIA. Ovviamente le sue funzioni variano in base al contesto partitico in cui opera. In Italia è diverso da altri stati.
Il capo dello stato resta in carica per 7 anni, quelli stabiliti.
Non è un organo che concorre a determinare l’indirizzo di governo dello stato. È ovvio che le sue decisioni, incidono sul sistema politico in cui opera, MA gli atti che adotta non sono al fine di motivazioni politiche.
Le camere possono sanzionare il governo con la sfiducia, mentre il capo dello stato non è responsabile degli atti compiuti se non in due casi:
**- ALTO TRADIMENTO,
Infine, il capo dello stato che agisce come cittadino comune, risponde come un cittadino comune. Cioè, al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni risponde come chiunque altro.
I suoi compiti sono principalmente indicati nell’ articolo 87 della costituzione.
Ha un ruolo fondamentale nella formazione del governo. Può sciogliere anticipatamente le camere , quando all’interno delle camere non c’è nessuna maggioranza in grado di sostenere il governo. Il motivo è quello di ridare funzionalità ad un sistema che si è bloccato. Può rinviare le leggi alle camere (nel caso contrastino con la costituzione) Può emanare gli atti avente forza legge (decreto-legge e decreto legislativo), non può sindacarne il contenuto, bensì rilevare che un atto fonte presenta profili di anticostituzionalità. Nomina 5 giudici della corte costituzionale, anche in questo caso ha un compito di garanzia Ha il comando delle forze armate e presiede il consiglio supremo di difesa. (le sue scelte hanno sempre il fine di garantire le procedure costituzionali, quindi non basata sul proprio indirizzo politico). Presiede il consiglio superiore della magistratura (le sue scelte hanno sempre il fine di garantire le procedure costituzionali, quindi non basata sul proprio indirizzo politico). Può concedere la grazia , ovvero il potere di incidere sull’esecuzione di una condanna penale. Nomina i funzionari dello stato
ELEZIONE
Viene eletto dal parlamento in seduta comune , integrato da rappresentanti delle regioni.
Per i primi 3 scrutini serve la maggioranza dei 2/3 , dopodiché assoluta.
Requisito per essere eletto : aver compiuto 50 anni
ISTITUTO DELLA CONTROFIRMA
Art 89: Nessun atto del presidente della repubblica, è valido, se non è controfirmato dai ministri proponenti che ne assumono la responsabilità.
L’ATTO NON CONTROFIRMATO E’ INVALIDO
Attraverso la controfirma si esenta il capo dello stato dalla responsabilità degli atti, che si scarica dunque sul governo. Tuttavia, sussiste una complicazione.
Infatti la controfirma assume un significato diverso a seconda dei diversi atti del capo dello stato , distinguibili in:
1. Atti formalmente presidenziali ma sostanzialmente governativi
, il cui contenuto viene deciso dal governo , che se ne assume piena responsabilità politica e giuridica. Per esempio atti con forza di legge.
2. Atti formalmente e sostanzialmente presidenziali
, il cui contenuto viene deciso dal presidente. Un esempio su tutti riguarda la nomina dei 5 giudici della corte. La controfirma serve quindi a un controllo che il governo esercita sulla regolarità dell’atto.
3. Atti complessi eguali
Il contenuto dell’atto scaturisce dall’incontro di volontà tra governo e presidente. Sono solo 2 gli atti eguali ovvero
˃ La nomina del presidente del consiglio dei ministri, in quanto non può non esserci concorso di volontà tra i due, poiché non può essere obbligato a firmare ˃ Lo scioglimento anticipato delle camere, poiché è tra i poteri più forti che detiene, e che lo portano maggiormente a contatto con le dinamiche politiche dell’ordinamento. Dunque può essere disposto solo quando si incontrano la volontà del capo e del governo.
ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLO STATO ITALIANO
Lo stato italiano è composto da 20 regioni, dotate di autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria.
Autonomia : è il potere di darsi indirizzi politici autonomi, anche divergenti da quelli dello stato.
In realtà la corte costituzionale, non ammette che la competenza non venga esercitata, chiedendo dunque che vengano costruiti meccanismi per superare l’accordo che non c’è. Organi misti stato-regioni , si stabilisce che per l’esercizio di determinate competenze, devono essere coinvolti organi nei quali siedano rappresentanti regionali. La competenza rimane comunque dello stato.
E IN EUROPA?
L’ORGANIZZAZIONE DELL’UE
L’Unione Europea si articola in diversi organi:
COMPOSIZIONE: 751 parlamentari eletti ogni 5 anni da cittadini(comunitari) maggiorenni
COMPITI: partecipa al processo di formazione delle leggi. Può inoltre ricorrere al potere di iniziativa legislativa indiretta attraverso la Commissione. Concede e revoca la fiducia ala commissione
COMPOSIZIONE: un ministro per ogni stato comunitario, competente in relazione alla materia trattata, ed è presieduto a turno ogni 6 mesi da ciascuno dei suoi componenti.
COMPITI: assieme al Parlamento, esercita la funzione legislativa e di bilancio e coordina le politiche generali di tutti gli stati membri. Le deliberazioni del consiglio sono a maggioranza qualificata, in casi specifici richiesto un consenso unanime
COMPOSIZIONE: un commissario per ogni stato comunitario scelto dal presidente della commissione. Durano 5 anni e l’intera commissione deve ottenere la fiducia del parlamento europeo
COMPITI: potere di iniziativa legislativa, di decisione amministrativa e di regolamentazione. Inoltre ha un potere di controllo verso gli stati riguardo all’adempimento di obblighi comunitari. Si occupa anche di stabilire i fondi strutturali e ripartirli tra gli stati membri.
COMPOSIZIONE: Capi di stato o di governo dei paesi membri e dal presidente della commissione.
COMPITI: Definisce gli orientamenti politici generali.
COMPOSIZIONE: un giudice per ogni stato comunitario.
COMPITI: è l’organo giurisdizionale comunitario, dunque giudica sulla violazione del diritto comunitario.
COMPITI: è l’organo di controllo contabile della Comunità.
COMPITI: è un organo consultivo di Parlamento Commissione e Consiglio.
COMPOSIZONE: è formato dai rappresentanti delle collettività regionali e locali.
COMPITI: è un organo consultivo delle istituzioni europee.
Le competenze UE non sono generali, ma sono specifiche e funzionali al raggiungimento degli obiettivi espressamente fissati. Tuttavia, anche se generali, riguardano campi rilevantissimi.
FORMA DI GOVERNO REGIONALE
Sono presenti 3 organi :
“ Simul stabunt simul cadent ” Il consiglio regionale può sfiduciare il presidente ma con la sfiducia al presidente viene sciolto lo stesso consiglio regionale. Specularmente il presidente può dimettersi volontariamente, le dimissioni comportano lo scioglimento del consiglio regionale. Quindi “o stanno in piedi tutte e due o cadono entrambe”.
RATIO : Conferire stabilità al governo regionale, a vantaggio dell’esecutivo.
I DIRITTI FONDAMENTALI
Corrispondono a quei diritti tutelabili dal singolo, anche nei confronti dello stato stesso.
Quali sono i diritti fondamentali contemplati nella nostra carta costituzionale?
Accanto a queste libertà fondamentali, vi sono altri diritti denominati della sfera pubblica. Questi sono la libertà di riunione, di associazione, religiosa e manifestazione del pensiero.
Sono poi presenti i diritti sociali , quali istruzione e assistenza sanitaria.
Ci sono poi diritti afferenti alla sfera economica e politica.
I DIRITTI FONDAMENTALI, SONO SOLO QUELLI ESPRESSAMENTE MENZIONATI IN
COSTITUZIONE, O VE NE POSSONO ESSERE ALTRI??
1° TESI - Secondo una prima tesi interpretativa la risposta è si e si fonda sull’articolo 2, si afferma che, la repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo a prescindere dal fatto che siano scritti in costituzione. 2° TESI - La tesi contraria sostiene che sono solamente quelli scritti
In linea di massima si privilegia la 2° tesi.
PRINCIPIO DI EGUALIANZA come principio fondamentale:
Art. 3 comma 1, significa disciplinare in modo omogeneo situazioni simili e in modo diverso situazione dissimili.
La costituzione vieta espressamente distinzioni di sesso, razza, opinioni politiche, sociali. Differenziazioni legislative sulla base di questi elementi, vengono valutate severamente dal giudice costituzionale.
Questo non significa che il legislatore non possa introdurre differenziazioni che si basino su questi elementi.
Come l’incentivo all’imprenditoria femminile. Qui non vi è una discriminazione, in quanto il legislatore intende con questa legislazione colmare degli handicap sociali.
Queste norme, però, devono essere di durata temporanea.
BILANCIAMENTO DEI DIRITTI come tecnica legislativa.
I diritti fondamentali, vengono affermati come assoluti,
In realtà non è proprio così.
Non esiste diritto, che non incontri dei limiti, quindi non esiste diritto illimitato.
Tutto ciò, significa che il legislatore, quando disciplina un diritto fondamentale, deve farlo preoccupandosi dei limiti che quel diritto può incontrare.
Si possono individuare almeno tre ipotesi generali di conflitto tra interessi:
1° ipotesi
Il diritto alla salute, è un diritto fondamentale riconosciuto a tutti, tuttavia avendo dei costi alti, ci sono dei limiti nel godimento di tale diritto. Ovvero saranno gratuite per chi non ha mezzi monetari, mentre è a carico per le persone con disponibilità monetarie.
2° ipotesi
Ho diritto alla riservatezza, ma esiste anche il diritto di cronaca, per esempio del giornalista di informare l opinione pubblica di determinati fatti rilevanti. Nel caso io fossi ricercato, e le mie conversazioni intercettate venissero pubblicate, non godrei nella riservatezza.
3° ipotesi
Per esempio la sicurezza pubblica è il classico interesse della collettività che limita diversi diritti fondamentali, se io per esempio fossi sospettato di diversi crimini, la mia liberta personale potrebbe essere limitata in via cautelare.
I diritti fondamentali, in un ordinamento a costituzione scritta, hanno un senso in quanto la costituzione è rigida. Rigida in quanto vi è un giudice costituzionale che garantisce il rispetto di quei diritti fondamentale anche nei confronti del legislatore.
Le scelte legislative, possono poi essere sindacate poi da un giudice (ovvero la corte costituzionale).
Ogni norma di legge che contiene un bilanciamento (tra diritti e interessi), deve farlo rispettando la costituzione. Ma come fa la corte costituzionale a determinare se quel bilanciamento rispetta la costituzione? Tutte le corti costituzionali, in linea generale ricorrono a tecniche di giudizio simili tra loro. Il giudice deve compiere un accertamento strutturato su 3 tappe:
Solo se si superano queste tappe, la legge è legittima costituzionalmente.
Un diritto fondamentale può essere limitato, ma MAI cancellato completamente .(tranne nel caso limite dell’aborto)
Per esempio la perquisizione di uno zaino per salvaguardare la liberta personale delle persone
1° domanda- si (la perquisizione) è idonea come strumento
2° domanda- esiste altro strumento per controllare efficacemente lo zaino? No
3 domanda- Il diritto limitato viene cancellato completamente compresso in modo accettabile? Nel caso fosse cancellato, la legge sarebbe INCOSTITUZIONALE. In questo caso comunque non viene cancellato.