





Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Argomenti da trattare: Classificazione e caratteristiche generali- Identificazione dei cocchi facoltativi Gram + -Streptococchi e le loro malattie- Streptococcus pyogenes- Streptococcus pneumoniae
Tipologia: Sbobinature
1 / 9
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






Lezione 1 4 26 - 04 - 2021
Il genere Streptococcus comprende diversi batteri Gram-positivi, sferici o ovoidali di 2 𝜇𝑚 di diametro e si dispongono a catenella, con lunghezza proporzionale alla ricchezza del terreno. Sono anaerobi facoltativi con preferenza in anaerobiosi, in quanto capaci solo di metabolismo fermentativo. A differenza di stafilococchi e micrococchi, sono catalasi-negativi (non producono catalasi). Sono immobili, asporigeni e capsulati. Più o meno esigenti dal punto di vista nutrizionale a seconda della specie, per tutti risulta comunque utile l’aggiunta di liquidi organici (siero, sangue) ai terreni di coltura. Alcune specie sono altamente patogene ( S. pyogenes , S. agalatiae , S. pneumoniae ), mentre altri sono commensali (come nel cavo orale); quest’ultimi generalmente non sono associati a manifestazioni cliniche. S. pyogenes. Classificazione Gli streptococchi hanno diverse modalità di classificazione:
Identificazione di Cocchi facoltativi Gram positivi Uno streptococco può essere classificato in base alle varie caratteristiche. Per prima cosa vedrò che è un Cocco positivo e dovrò distinguerlo dagli altri positivi come lo Stafilococco, attraverso il test della catalasi, a cui è positivo lo stafilococco, ma negativo lo streptococco. Tra gli streptococchi ancora posso distinguerli in base all’emolisi su piastre di agar-sangue e avrò, quindi, quelli beta-emolitici (emolisi completa) e in questo caso potrò distinguere uno streptococco di gruppo A o S. pyogenes da streptococchi beta-emolitici ma non di gruppo A, attraverso il test della bacitracina, ossia mettendo un dischetto imbevuto di bacitracina, si vede che lo Streptococcus pyogenes è sensibile, mentre non gli altri di gruppo A. Tra gli altri streptococchi non di gruppo A, possiamo distinguere lo S. agalatiae , di gruppo B, rispetto agli altri, grazie ad un altro test biochimico che è il CAMP test. Ancora tra quelli alfa-emolitici possiamo distinguere uno streptococco altamente patogeno come lo S. pneumoniae , rispetto agli streptococchi viridanti, che sono normali commensali del cavo orale, utilizzando il test dell’optochina, che verso lo Streptococcus pneumoniae è sensibile (mettendo un dischetto imbevuto di optochina non cresce), a differenza dei viridanti. Infine, tra gli streptococchi gamma-emolitici possiamo selezionare gli enterococchi, per la loro alta resistenza a crescere in terreni contenenti un’alta concentrazione di sale e bile. Combinando tra di loro test biochimici e di emolisi, si possono distinguere e fare identificazione di diversi batteri Gram positivi. Streptococchi e le loro malattie I diversi streptococchi sono coinvolti in diverse manifestazioni cliniche, in caso in cui entrano in circolo o vanno a distribuirsi in regioni sterili:
aiutando il batterio a farsi un varco; la streptochinasi, che va ad evitare la formazione di coaguli nel circolo sanguigno, inducendo la rottura dei coaguli di fibrina, cosicché il batterio non venga catturato da coaguli. Interazione GAS-fattori del complemento Lo streptococco di gruppo A (GAS) agisce anche andando a bloccare a diversi livelli il sistema del complemento (si attiva mediante 2 vie: classica e alternativa). Il complemento è un meccanismo di difesa fondamentale nei confronti dei batteri, i quali sono così abili nello sfuggirlo, andando a bloccare C5a, che è un fattore chemiotattico e richiamerebbe diverse cellule del sistema immunitario. Lo S. pyogenes produce anche delle proteine che vanno ad inibire il legame dei primi fattori del complemento, come il C1q; poi, ancora, produce la proteina M e M-like, che interagiscono con il fattore H, andando ad inibire la progressione della cascata del complemento. Infine, la capsula dell’acido ialuronico ha un’azione che evita l’opsonizzazione e quindi permette di sfuggire all’azione del complemento. Infezioni causate da S. pyogenes :
Immagine al microscopio elettronico dello pneumococco; è evidente la grande quantità di capsula che lo avvolge. Principali forme cliniche di malattie da pneumococco
anche risposte immunitarie che possono proteggere, ma non viene utilizzata come componente dei vaccini, perché ci espone al rischio di reazioni autoimmunitarie. PspC Presente in tutti gli isolati clinici. Si presenta in molte varianti alleliche. È ancorata attraverso LPxTGE o colina. Conferisce resistenza alla fagocitosi e inibisce l’attivazione della cascata del complemento. Ha attività immunogenica ed è un antigene protettivo verso sepsi e “carriage”. Pneumolisina Presente in tutti gli isolati clinici, viene rilasciata dopo autolisi. Ha attività citolitica e citotossica (epitelio ciliato bronchiale, endotelio polmonare, ependima). Attiva la cascata del complemento (CP), in assenza di Ab specifici. Ha funzione pro-infiammatoria (IL-6, TNF-alfa…) e immunosoppressiva (fagociti). Presenta potenzialità vaccinale. Autolisina Presente in tutti gli isolati clinici. Presenta amidasi (ancorata alla colina), responsabile del turn over della sintesi della parete. Viene rilasciata in fase stazionaria della curva di crescita, provocando l’autolisi batterica. È un fattore di virulenza per attività pro-infiammatoria e favorisce la trasformazione batterica; infatti, il rilascio di frammenti di parete stimola le cellule del sistema immunitario a formare citochine, mentre DNA libero che viene rilasciato sarà poi acquisito da altri pneumococchi competenti per la trasformazione. Patogenesi dell’infezione pneumococcica È un batterio in grado di dare numerose manifestazioni cliniche. L’infezione può anzitutto derivare da pazienti infetti da pneumococco o da carrier asintomatici. Anche se questo è un forte patogeno, il 60% dei bambini in età prescolare sono portatori sani e fino al 30% dei ragazzi e degli adulti. Attraverso l’aerosol con le goccioline di saliva che contengono il batterio esso può essere inalato e potrà portare ad infezioni della cavità nasale (sinusite), o del tratto respiratorio, ma può anche localizzarsi a livello uditivo portando ad otite media (malattia fastidiosa e di notevole importanza, poiché situata nelle vicinanze delle meningi). Il batterio può anche entrare in circolo e dare batteriemie o andare nelle basse vie respiratorie, causando polmonite. Sviluppo malattia È crociale il fattore di patogenicità che è la capsula, che causa: