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Descrizione dello streptococcus pyogenes, agalactiae, e pneumoniae.
Tipologia: Sintesi del corso
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febbre, perché determinano la liberazione di citochine pro-infiammatorie che agiscono sul centro della regolazione della temperatura corporea. Alcuni stipiti di streptococcus piogene produttori di tossine pirogene possono provocare sindromi da shock tossico, simili a quelle causate da S. aureus. Queste sindromi sono più frequenti in individui con un abbassamento delle risposte immunitarie e, generalmente, le lesioni sono inizialmente cutanee; poi, la tossina entra in circolo provocando effetti gravi, sistemici. Alcuni tipo di s. pyogenes che presentano la proteina di superficie M1, chiamata anche killer, possono indurre un quadro clinico di fascite necrotizzante (lesione che parte dalla cute, ma si approfonda nella sottocute, arrivando fino alle ossa). S. pyogenes produce anche molti esoenzimi, come, ad esempio, la streptochinasi, che ha un’azione simile alla stafilochinasi, cioè sono enzimi che rompono i coaguli di sangue, per facilitare la diffusione dell’infezione. Altri enzimi sono la iarulonidasi e la Dnasi, che servono, sempre, per aiutare l’invasione del batterio nel tessuto connettivale; la NADasi, che altera la capacità di fagocitare dei macrofagi e leucociti; infine, la C5-peptidasi, che è un enzima che degrada un fattore del sistema del complemento inattivando così la cascata di attivazione di questi elementi. MANIFESTAZIONI CLINICHE. S. pyogenes è responsabile di due diversi tipi di lesioni:
- manifestazioni piogeniche acute , che si hanno durante l’infezione acuta batterica; - sequele non suppurative , cioè delle lesioni che si instaurano fino a due, tre settimane dopo l’infezione acuta. La principale manifestazione piogenica acuta è l’ angina streptococcica : una rinofaringite acuta, caratterizzata da lesioni a livello della gola, febbre elevata, adenopatia (ingrossamento dei linfonodi della gola) e può essere associata anche a lesioni cutanee su tutto il corpo che sono caratteristiche della scarlattina. Un'altra manifestazione acuta è rappresentata dalla scarlattina : si tratti di lesioni cutanee sono causate da una tossina che è codificata da un fago batterico. Quindi la scarlattina può essere associata all’angina oppure no, a seconda che lo S. pyogenes infettante sia stato a sua volta infettato con il fago oppure no. Un’altra caratteristica lesione dell’angina streptococcica, è la lingua a fragola , che può essere oppure no presente con un discorso analogo alla scarlattina. Altre manifestazioni acute determinate da S. pyogenes, interessano la cute, come, ad esempio, l’impetigine, l’erisipela e la piodermite suppurativa. L’ impetigine è un’infezione purulenta che interessa gli strati superficiali della cute ed è tipica del volto (attorno alle labbra), spesso nei bimbi. L’ erisipela è un’infezione che interessa gli strati del derma e dell’ipoderma degli arti superiori ed inferiori ed è caratterizzata da una intensa infiammazione, con cute che si presenta rossa, calda e tesa (lucida), a causa dell’elevata quantità di edema negli strati cutanei. La piodermite suppurativa è una lesione che interessa gli strati profondi del derma con formazioni di bolle, vescicole piene di liquido e spesso queste lesioni costituiscono la porta di ingresso dei batteri nel circolo linfatico ed ematico, con rischio di infezione sistemica. Alcuni stipiti, prima definiti killer, di S. pyogenes sono responsabili di fasciti necrotizzanti: formazione di intense aree necrotiche che possono raggiungere le ossa. Il pyogenes è anche responsabile di alcune lesioni che insorgono dopo settimane dall’evento acuto e che sono causate non direttamente dal batterio, il quale può anche non essere più presente nel nostro organismo, ma sono causate direttamente dal nostro sistema immunitario e dalla nostra risposta immunitaria: le principali infezioni sono sequele non suppurative (in cui non è presente più il pus dovuto alla presenza del batterio) che possono interessare i reni ed, in particolare, si può avere glomerulo-nefrite post streptococcica , dovuta alla deposizione a livello dei glomeruli renali degli immunocomplessi (complesso formato da anticorpo e antigene batterico). A livello cutaneo si può presentare l ’eritema nodoso: è un esantema tipico negli arti dovuto alla deposizione di immunocomplessi a livello degli endoteli capillari. La terza sequela non suppurativa che ricordiamo è la febbre reumatica oppure chiamata cardiopatia reumatica, che è una manifestazione che interessa il cuore ed, in particolar,e le valvole cardiache, ma anche le articolazioni. Il nostro organismo produce, infatt,i degli anticorpi contro S. pyogenes che sono, però, in grado di attaccare anche delle strutture del nostro organismo come le valvole cardiache, perché c’è somiglianza antigenica. DIAGNOSI. La diagnosi di S. pyogenes si effettua mediante esame microscopico con l’identificazione di cocchi gram positivi disposti a catenella. Il terreno che permette una identificazione dei batteri è l’agar sangue in cui si evidenzia il completo alone emolitico attorno alle colonie. Come prova identificativa, in quanto esistono molti cocchi emolitici che infettano l’uomo, si effettua il test della bacitracina (antibiotico, che agisce sulla sintesi del peptidoglicano, in particolare sul bactoprenolo, che è il vettore lipidico che trasposta il peptidoglicano attraverso
un antibatterico che agisce sulla sintesi del DNA). Questi batteri sono resistenti all’acido nalidixico e, quindi, crescono su piastre di agar che lo contengono. T ERAPIA. La terapia si effettua con penicilline. In generale per tutti gli streptococchi non si hanno fenomeni estesi di farmaco-resistenza. Esiste un vaccino che è costituito da 23 polisaccaridi capsulari e che risulta essere protettivo per la maggior parte degli pneumococchi circolanti.