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appunti bruner e morin, corso liceo scienze umane
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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bruner Bruner è stato uno studioso che nasce nel 1915 egli viene definito iniziatore del cognitivismo ovvero quella corrente che studia i processi cognitivi tramite il quale un soggetto apprende dalla realtà memorizza e rielabora secondo i propri schemi cognitivi. Questo cognitivismo però è influenzato dalla visione dello strutturalismo ovvero che questi processi si servono di due strutture : concetti strutture all’interno delle discipline che fanno da centri organizzatori di quello specifico sapere e le strutture ovvero schemi tramite i quali la mente organizza le informazioni. Con però la messa in orbita dello sputnik 1 benne messa in discussione l’educazione di Dewey e si sentì il bisogno di un rinnovamento in quanto considerato non più alla mano ed efficace a tal proposito troviamo come protagonista attivo bruner che scrisse “dopo dewey’ in cui delinea il proprio piano pedagogico. -l’istruzione non è più un semplice studio passivo ma deve stimolare le proprie capacità critiche e cognitive in modo da creare una propria cognizione e concezione culturale non quella trasmesse e appresa passivamente
Ed inoltre varia il significato stesso della programmazione il cui studio dei contenuti non sono più il fine della programmazione ma il mezzo tramite il quale stimolare le nostre competenze e il nostro spirito critico. Morin sociologo del 900 si focalizza sul concetto di complessità e sulla netta distinzione tra le due culture quale quella scientifica e umanistica. Morin delinea una riforma dell'insegnamento come soluzione per sostenere questa complessità elaborando il modello della scientificità umanistica che descrive nell’opera ‘’la testa ben fatta’’ del 1999. Infatti secondo lui il nostro sapere è colpito dal ‘’paradigma della separazione’’ che impedisce il collegamento interdisciplinare dei saperi. Individua un pensiero che permetta di comprendere la complessità e ha come caratteristiche: il ruolo centrale del soggetto conoscente e che lo stesso oggetto che conosce diventa un oggetto da osservare e conoscere. Non esiste verità soggettiva ovvero l’allievo e l'insegnante si influenzano reciprocamente e un argomento senza arrivare alla verità oggettiva. La conoscenza è soggettiva, varia in base all'individuo, non ne esista una unica. Viene sostenuto il principio di retroattività che si scontra con la causalità circolare secondo cui l'allievo impara dalla risultante delle sue esperienze, e la conoscenza deve essere intesa come ologrammatica ovvero studiarla nella sua globalità. Il secondo principio è quello di ricorso di organizzazione. Un processo ricorsivo è un processo in cui i prodotti e gli effetti sono contemporaneamente cause e produttori di ciò che li produce. L’idea del ricorso è dunque un’idea di rottura con l’idea lineare di causa/effetto, di prodotto/produttore, di struttura/sovrastruttura. transdisciplinarità oltre che la riforma del pensiero egli fa una riforma dell'educazione secondo cui deve partire dagli insegnanti promuovendo una transdisciplinarità ovvero l’analisi e il confronto delle discipline in modo da far emergere affinità, similitudini e congiungere in modo da far emergere nuovi dati e conoscenze, formando il proprio pensiero autonomo( tipo la dadamo), di fatto è fondamentale in questo processo l'immaginazione, sensibilità e l’intuizione. Differente è la polidisciplinarità che vuole un oggetto studiato da diversi punti di vista di più discipline o l’interdisciplinarità che vuole il prestito dei propri metodi ad altre discipline come l’osservatore operante proprio dall’antropologia e adoperato dalla sociologia.