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Carmina docta, Appunti di Lingua Latina

Spiegazione generale dei Carmina di Catullo

Tipologia: Appunti

2013/2014

Caricato il 28/07/2014

abbabula
abbabula 🇮🇹

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(9)

11 documenti

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CARMINA DOCTA - Catullo
CARMINA DOCTA
- Sono otto componimenti che si distinguono per la maggiore lunghezza, situati al centro
del Liber
- Carmi LXI-LXII
» sono epitalamici = componimenti prodotti in occasione di un matrimonio
» appartengono alla lirica corale, ma quella latina è solo recitata, mentre quella greca
veniva anche cantata
» sono stati composti in occasione di matrimoni di amici di Catullo
» 61 » in metri lirici, composto per le nozze di Lucio Manlio Torquato con Vivia
Aurunculeia
» descrive il corteo festoso tradizionale che si svolge di sera per cui lo sposo viene
accompagnato con
un corteo di luci dai suoi amici e la sposa viene accompagnata con un altro corteo dalle
sue amiche,
entrambi si ritrovavano a casa dello sposo per la notte delle nozze
» 62 » è in versi esametri strutturato in forma di contrasto tra i due cori, uno di ragazzi,
l’altro di ragazze,
che invocano Imeneo (divinità delle nozze) mentre si attende la sera
-Carme LXIII
» si narra di riti esotici e crudeli » di argomento mitologico
» il giovane Attis arriva per mare in terra Frigia durante le feste notturne in onore di
Cibele
» invasato da un’esaltazione religiosa si evira per consacrarsi al culto della dea
» ritornato in si pente ma la terribile divinità non permette che si sottragga al suo
dominio
-Carme LXIV
» è un epilio (dal greco 1 F
1 0
πύλιον poemetto”, diminutivo di 1 F
1 4
πος) 408 esametri »
argomento mitologico
» per il fatto che la poesia neoterica tende alla brevità, si genera questo genere poetico, un
poema ridotto
» il carme LXIV si tratta della fusione di due epili, uno inserito nell’altro, di cui una ne è
cornice
» la cornice è costituita dalla narrazione delle nozze di Peleo e Teti (genitori di Achille)
» mediante la tecnica dell’èkphrasis “digressione” nella storia principale viene inserita
una secondaria per
poi riprendere il tema principale: nell’elenco dei doni ricevuti per le nozze c’è una coperta
ricamata con
il mito di Teseo e Arianna, quindi viene raccontato il mito
» Arianna viene sedotta e poi abbandonata da Teseo sull’isola di Dia, salvata poi
dall’arrivo di Bacco
» il mito è sempre di rielaborazione popolare perché vengono tramandati oralmente
» un mito viene ripreso per esprimere attraverso modelli già conosciuti un concetto
proprio, anche se gli
elementi fondamentali della storia, della trama non sono modificabili
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CARMINA DOCTA - Catullo CARMINA DOCTA

  • Sono otto componimenti che si distinguono per la maggiore lunghezza , situati al centro del Liber
  • Carmi LXI-LXII » sono epitalamici = componimenti prodotti in occasione di un matrimonio » appartengono alla lirica corale, ma quella latina è solo recitata, mentre quella greca veniva anche cantata » sono stati composti in occasione di matrimoni di amici di Catullo » 61 » in metri lirici, composto per le nozze di Lucio Manlio Torquato con Vivia Aurunculeia » descrive il corteo festoso tradizionale che si svolge di sera per cui lo sposo viene accompagnato con un corteo di luci dai suoi amici e la sposa viene accompagnata con un altro corteo dalle sue amiche, entrambi si ritrovavano a casa dello sposo per la notte delle nozze » 62 » è in versi esametri strutturato in forma di contrasto tra i due cori, uno di ragazzi, l’altro di ragazze, che invocano Imeneo (divinità delle nozze) mentre si attende la sera -Carme LXIII » si narra di riti esotici e crudeli » di argomento mitologico » il giovane Attis arriva per mare in terra Frigia durante le feste notturne in onore di Cibele » invasato da un’esaltazione religiosa si evira per consacrarsi al culto della dea » ritornato in sé si pente ma la terribile divinità non permette che si sottragga al suo dominio -Carme LXIV » è un epilio (dal greco 1 F1 0πύλιον “poemetto”, diminutivo di 1 F1 4πος) 408 esametri » argomento mitologico » per il fatto che la poesia neoterica tende alla brevità, si genera questo genere poetico, un poema ridotto » il carme LXIV si tratta della fusione di due epili, uno inserito nell’altro, di cui una ne è cornice » la cornice è costituita dalla narrazione delle nozze di Peleo e Teti (genitori di Achille) » mediante la tecnica dell’ èkphrasis “digressione” nella storia principale viene inserita una secondaria per poi riprendere il tema principale: nell’elenco dei doni ricevuti per le nozze c’è una coperta ricamata con il mito di Teseo e Arianna , quindi viene raccontato il mito » Arianna viene sedotta e poi abbandonata da Teseo sull’isola di Dia, salvata poi dall’arrivo di Bacco » il mito è sempre di rielaborazione popolare perché vengono tramandati oralmente » un mito viene ripreso per esprimere attraverso modelli già conosciuti un concetto proprio, anche se gli elementi fondamentali della storia, della trama non sono modificabili
  • Carme LXV » è un’epistola poetica indirizzata all’amico Ortalo , un celebre oratore che aveva chiesto in dono da Catullo dei versi per la morte del fratello; lui rifiuta gentilmente, perché il ricordo della morte del suo di fratello era troppo dolorosa per poter scrivere dei versi su questo tema » in segno del suo affetto manda una traduzione della Chioma di Berenice di Callimaco
  • Carme LXVI » è la traduzione della Chioma di Berenice di Callimaco , di cui apporta elementi creativi » è in realtà una rielaborazione creativa del testo di Callimaco (IV libro degli Aitia callimachei) » è la storia di Berenice, moglie fedele ed innamorata del sovrano d’Egitto Tolomeo III » per propiziare il successo delle sposo partito per una spedizione militare consacra agli dei un ricciolo della propria chioma, che misteriosamente scompare dagli altari » gli astronomi di corte si accorgeranno che il ricciolo è comparso nel cielo sottoforma di costellazione da ciò denominata Chioma di Berenice
  • Carem LXVII » variazione dialogica in distici elegiaci sul motivo del paraklausìthyron (il “canto davanti alla porta chiusa”), il tipico canto dell’innamorato/a a cui il compagno ha chiusa la porta in faccia » lamento » il poeta si rivolge alla porta della casa appartenente a Cecilio inducendola a rivelare gli scandalosi costumi sessuali dei suoi padroni
  • Carme LXVIII » lettera poetica in distici elegiaci ad un amico in cui intreccia motivi autobiografici (dolore per la morte del fratello, rievocazione del primo incontro con Lesbia) con un racconto mitico (amore infelice di Protesilao e Laodamia, il marito parte il giorno di nozze e muore a Troia) » componimento complesso

» chiama l’amico con nomi diversi Allio o Manlio, per cui o è un errore, o sono componimenti diversi

I carmina docta Gli scrittori antichi consideravano Catullo un doctus , come tutti i poeti nuovi, cioè un poeta che non solo aveva una perfetta conoscenza dei miti, ma anche grande finezza ed eleganza formale, e lo ritenevano grande soprattutto per i carmina docta. I carmi 61 e 62 sono epitalami , cioè inni nuziali con cui si festeggiavano gli sposi la sera del matrimonio. Nel primo epitalamio un corteo di giovani e fanciulle, al bagliore delle fiaccole e con canti propiziatori al dio Imeneo, accompagna al tramonto Vinia Aurunculeia alla casa del marito. Manlio Torquato. Nel secondo epitalamio, sulla stella Espero, la prima a sorgere dopo il tramonto, si basa un allegro contrasto tra un gioioso coro di giovani, in favore dello sposo, e un coro di lamento di vergini, che paragonano la sposa a una rosa che sfiorisce se viene colta, mentre i giovani la paragonano alla vite che prospera se si appoggia al robusto olmo. Seguono poi due epilli. Il primo (il carme 63), in galliambi, versi difficilissimi, è dedicato al mito del giovane Attis che, per odio verso Venere, si reca in Frigia e si evira nell'esaltazione orgiastica del culto di Cibele, divenendone sacerdote. Il secondo (carme 64) canta della nave Argo che solca il mare verso la Colchide per la conquista del Vello d'Oro. Le Nereidi emergono a quella vista e uno degli Argonauti, il re tessalico Peleo, si innamora della ninfa del mare Teti ; durante il banchetto delle loro festose nozze le Parche inneggiano all'eroe Achille (figlio di Teti e Peleo) e piangono la sua prematura morte.

Dei rimanenti, il carme 66 è la traduzione della Chioma di Berenice del poeta Callimaco , che narra come la regina Berenice offra in voto agli dèi una ciocca dei suoi capelli per salvare il marito Tolomeo, partito per la guerra e tornato sano e salvo; il ricciolo viene quindi trasformato dagli dèi in una costellazione celeste.

Il 65 è la dedica della traduzione all'amico oratore Q. Ortensio Ortalo. Il carme 67 è un colloquio, piuttosto oscuro, tra un viandante e una porta di casa che racconta le vicende piccanti e scandalose della famiglia che abita in quella casa; il 68, di cui è contestata l'unità, associa elementi autobiografici , come l'amore per Lesbia, la gratitudine per un amico e il dolore straziante per la morte del fratello, al mito di Protesilào e Laodamìa , il cui amore finisce tristemente.