




























































































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Codice deontologico del servizio
Tipologia: Slide
1 / 119
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





























































































PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE
Russo Tommaso
Liparoti Lorena
La dignità è qualcosa di originario , che appartiene all’essere umano in
quanto tale — è la base stessa del concetto di umanità.
L’aggettivo intrinseco è fondamentale.
Significa che il valore della persona:
economica o salute;
L’assistente sociale non valuta il valore della persona in base al
merito, ma riconosce la pari dignità anche di chi è marginalizzato,
stigmatizzato o “socialmente escluso”.
Questo approccio è profondamente antigerarchico e
antidiscriminatorio.
1° principio
Il riconoscimento della dignità intrinseca dell’essere
umano
Il riconoscimento della dignità intrinseca dell’essere
umano è il principio etico che rende il servizio sociale una
professione umanizzante.
Non basta “aiutare” o “fornire servizi”: bisogna riconoscere
l’altro come uguale in valore e diverso in identità ,
rispettando il suo diritto di essere, di scegliere e di cambiare.
È un principio che non si insegna solo nei codici o nei manuali,
ma che si pratica ogni volta che un assistente sociale
guarda una persona con rispetto, anche quando la società
non lo fa.
Riconoscere la dignità non è solo un dovere morale, ma
anche un atteggiamento interiore.
L’assistente sociale deve sviluppare una consapevolezza
riflessiva delle proprie rappresentazioni, dei propri
pregiudizi e del potere che esercita nella relazione.
Sia la persona che l’assistente sociale sono accomunati
dalla vulnerabilità intrinseca dell’essere umani
riconoscere e rispettare la persona nella sua interezza ,
considerando tutte le dimensioni che la compongono: fisica,
emotiva, sociale, culturale, spirituale ed economica.
Ogni individuo va visto come un essere complesso e unico ,
inserito in una rete di relazioni, contesti e sistemi.
Ci spinge a:
Adottare una visione olistica della persona, tenendo conto
del contesto familiare, sociale e ambientale.
Evitare riduzionismi o etichette , che rischiano di definire la
persona solo in base a un problema o a una condizione.
Promuovere l’integrazione dei servizi (sociali, sanitari,
educativi, comunitari) per rispondere in modo completo ai
bisogni
9° Principio – Integrità professionale
Essere coerenti con i principi etici della professione , evitando
comportamenti che possano danneggiare le persone o l’immagine del
lavoro sociale.
Rispettare i confini professionali , evitando abusi di potere, favoritismi o
relazioni inappropriate.
Mantenere competenze aggiornate , attraverso formazione continua e
riflessione critica sulla propria pratica.
Essere trasparenti e responsabili verso colleghi, istituzioni e comunità,
riconoscendo eventuali errori e imparando da essi.
Non utilizzare le proprie conoscenze o posizioni per fini personali o
discriminatori , ma sempre per promuovere dignità, giustizia e benessere
sociale.
Elementi essenziali della
definizione
Si tratta del riconoscimento che tutte le
persone sono intrinsecamente vulnerabili
per ragioni fisiche, sociali o emotive.
Nel contesto del lavoro sociale, implica che il
professionista riconosca e rispetti la fragilità
e i limiti delle persone , ma anche la propria
vulnerabilità come essere umano e
professionista.
È un concetto che promuove empatia,
relazione autentica e responsabilità
Invita il lavoro sociale a sfidare strutture di potere,
pratiche e conoscenze ereditate dal colonialismo.
Significa:
Riconoscere e rispettare le culture locali , senza imporre
modelli occidentali di intervento.
Valorizzare la conoscenza indigena e locale come base
per l’azione sociale.
Combattere le disuguaglianze globali e strutturali create dal
colonialismo e dal neocolonialismo.
E’ un approccio critico che riduce l’egemonia culturale
e promuove equità globale nel lavoro sociale.