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Codice deontologico del sc, Slide di Diritto delle crisi d'impresa

Codice deontologico del servizio

Tipologia: Slide

2024/2025

Caricato il 17/03/2026

hcg8htctqb
hcg8htctqb 🇮🇹

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PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE
Russo Tommaso
Liparoti Lorena
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PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE

Russo Tommaso

Liparoti Lorena

Documenti internazionali di

riferimento per il servizio sociale

Global Social Work Statement of Ethical

Principles (2018) – documento dedicto al tema

etico

La Global Definition of Social Work del 2014

La dignità è qualcosa di originario , che appartiene all’essere umano in

quanto tale — è la base stessa del concetto di umanità.

L’aggettivo intrinseco è fondamentale.

Significa che il valore della persona:

  • non dipende dal suo comportamento, stato sociale, condizione

economica o salute;

  • non può essere tolto da nessuna istituzione o autorità;
  • rimane anche nei momenti di fragilità, errore, malattia o devianza.

L’assistente sociale non valuta il valore della persona in base al

merito, ma riconosce la pari dignità anche di chi è marginalizzato,

stigmatizzato o “socialmente escluso”.

Questo approccio è profondamente antigerarchico e

antidiscriminatorio.

1° principio

Il riconoscimento della dignità intrinseca dell’essere

umano

Il riconoscimento della dignità intrinseca dell’essere

umano è il principio etico che rende il servizio sociale una

professione umanizzante.

Non basta “aiutare” o “fornire servizi”: bisogna riconoscere

l’altro come uguale in valore e diverso in identità ,

rispettando il suo diritto di essere, di scegliere e di cambiare.

È un principio che non si insegna solo nei codici o nei manuali,

ma che si pratica ogni volta che un assistente sociale

guarda una persona con rispetto, anche quando la società

non lo fa.

Riconoscere la dignità non è solo un dovere morale, ma

anche un atteggiamento interiore.

L’assistente sociale deve sviluppare una consapevolezza

riflessiva delle proprie rappresentazioni, dei propri

pregiudizi e del potere che esercita nella relazione.

Sia la persona che l’assistente sociale sono accomunati

dalla vulnerabilità intrinseca dell’essere umani

3° principio: La promozione della

giustizia sociale

Ridurre le disuguaglianze e le ingiustizie che

colpiscono individui, gruppi e comunità.

Questo principio riconosce che le condizioni sociali,

economiche e politiche influenzano

profondamente la vita delle persone , e che il lavoro

sociale deve affrontare queste strutture inique.

4° principio del diritto

all’autodeterminazione

Il diritto di ogni persona all’ autodeterminazione , cioè

alla possibilità di prendere decisioni consapevoli sulla

propria vita. Gli assistenti sociali devono sostenere

questa autonomia e, allo stesso tempo, contrastare

oppressioni, discriminazioni e barriere sociali che

limitano la libertà e i diritti dei gruppi vulnerabili,

promuovendo giustizia, dignità e empowerment.

6° Principio – Rispetto della

riservatezza

Proteggere la privacy e la riservatezza delle

informazioni condivise dalle persone con cui lavorano.

Il rispetto della riservatezza è fondamentale per

costruire fiducia, tutela e dignità nella relazione

professionale.

Condividere dati o informazioni solo con il

consenso informato della persona interessata, salvo i

casi in cui vi sia rischio grave per sé o per altri.

7° Principio – Trattare le persone

nella loro globalità

riconoscere e rispettare la persona nella sua interezza ,

considerando tutte le dimensioni che la compongono: fisica,

emotiva, sociale, culturale, spirituale ed economica.

Ogni individuo va visto come un essere complesso e unico ,

inserito in una rete di relazioni, contesti e sistemi.

Ci spinge a:

Adottare una visione olistica della persona, tenendo conto

del contesto familiare, sociale e ambientale.

Evitare riduzionismi o etichette , che rischiano di definire la

persona solo in base a un problema o a una condizione.

Promuovere l’integrazione dei servizi (sociali, sanitari,

educativi, comunitari) per rispondere in modo completo ai

bisogni

9° Principio – Integrità professionale

Agire in modo onesto, coerente e responsabile ,
mantenendo alti standard etici e morali nella pratica
quotidiana.
L’integrità è il fondamento della fiducia tra assistente sociale,
persone, comunità e istituzioni: significa agire secondo i
valori del lavoro sociale anche in situazioni complesse o
difficili.
Le decisioni professionali nel lavoro sociale devono
essere basate su evidenze empiriche e teorie,
riflessive, etiche e trasparenti,

Essere coerenti con i principi etici della professione , evitando

comportamenti che possano danneggiare le persone o l’immagine del

lavoro sociale.

Rispettare i confini professionali , evitando abusi di potere, favoritismi o

relazioni inappropriate.

Mantenere competenze aggiornate , attraverso formazione continua e

riflessione critica sulla propria pratica.

Essere trasparenti e responsabili verso colleghi, istituzioni e comunità,

riconoscendo eventuali errori e imparando da essi.

Non utilizzare le proprie conoscenze o posizioni per fini personali o

discriminatori , ma sempre per promuovere dignità, giustizia e benessere

sociale.

Elementi essenziali della

definizione

Ogni persona, comunità e istituzione ha un ruolo nel
garantire il benessere degli altri.
Gli assistenti sociali non lavorano solo per gli individui, ma
interagiscono con strutture sociali e comunità per
promuovere un ambiente più giusto e inclusivo.
La responsabilità non è individuale o isolata: è condivisa tra
le persone e la società , affinché i diritti, la dignità e le
opportunità siano rispettati e accessibili a tutti.
Il benessere, equità e giustizia sociale dipendono
dall’impegno reciproco tra individui, comunità e
istituzioni- il lavoro sociale facilita questo processo.

Embodied Vulnerability - Vulnerabilità

Incarnata

Si tratta del riconoscimento che tutte le

persone sono intrinsecamente vulnerabili

per ragioni fisiche, sociali o emotive.

Nel contesto del lavoro sociale, implica che il

professionista riconosca e rispetti la fragilità

e i limiti delle persone , ma anche la propria

vulnerabilità come essere umano e

professionista.

È un concetto che promuove empatia,

relazione autentica e responsabilità

ecolonizing Agenda -Agenda

Decolonizzante

Invita il lavoro sociale a sfidare strutture di potere,

pratiche e conoscenze ereditate dal colonialismo.

Significa:

Riconoscere e rispettare le culture locali , senza imporre

modelli occidentali di intervento.

Valorizzare la conoscenza indigena e locale come base

per l’azione sociale.

Combattere le disuguaglianze globali e strutturali create dal

colonialismo e dal neocolonialismo.

E’ un approccio critico che riduce l’egemonia culturale

e promuove equità globale nel lavoro sociale.

In Italia il codice deontologico