
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Un semplice confronto tra Farinata e Sordello
Tipologia: Esercizi
1 / 1
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

Farinata degli Uberti fu un famoso ghibellino figlio di un’abbiente famiglia fiorentina, mentre Sordello da Goito fu un noto “trovatore italiano”. Farinata è posto da Dante nel sesto cerchio dell'Inferno tra gli eretici, mentre Sordello è posto nella terza schiera di anime del secondo balzo dell'Antipurgatorio, tra i negligenti a pentirsi in morti di morte violenta. Rispettivamente il primo è un personaggio abile ma crudele, mentre il secondo rappresenta l’idea dell’autore come moralità, dottrina e insegnamento. L’entrata in scena di Farinata, all'inizio del 10° canto dell'inferno , avviene all'improvviso spaventando anche Dante, invece l'incontro con Sordello, all'inizio del 6° canto del Purgatorio, è totalmente diverso: da un lato c'è una grande folla e dall'altro c’è quest’ultimo, in solitudine. Farinata viene definito da Dante magnanimo, inteso come un uomo dal grande animo. Anche Sordello viene elevato a livello di spirito magnanimo, poichè esprime dall'alto della sua solitudine le pensose riflessioni sui mali del suo tempo.