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Contabilità e Bilancio, Schemi e mappe concettuali di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

Secondo anno università, appunti di Contabilità e bilancio

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 16/01/2026

vanessa-messa
vanessa-messa 🇮🇹

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TIPOLOGIE DI BILANCIO
Abbiamo diverse tipologie di bilancio:
In relazione ai raggruppamenti d’impresa-> società controllante e almeno una
controllata
Ho l’obbligo di bilancio consolidato (pubblico)
In relazione al periodo di riferimento -> norme che impongono bilanci intermedi
-> in occasione di operazioni straordinarie (trasferimenti, scissioni, cessioni…)
Es. società quotate
In relazione alla dimensione aziendale -> noi abbiamo il bilancio d’esercizio
8ordinario) -> bilancio predisposto a fine esercizio di una società in
funzionamento, sussiste la prospettiva della continuità aziendale detta going
concer.
Abbiamo bilanci per società che non superano determinati limiti:
- Società NON quotate che possono predisporre il bilancio in forma
abbreviata. Per 2 esercizi consecutivi non ho superato 2 dei seguenti 3
limiti:
oAttivo 5,5 milioni
oRicavi 11 milioni
oDipendenti 50
Lo schema del bilancio è semplificato:
oEsonero della predisposizione del rendiconto finanziario
oNota integrativa abbreviata
oEsonero relazione sulla gestione
- Bilancio delle micro-imprese, 2 bilanci (2 anni) consecutivi non devono
superare 2 dei seguenti 3 limiti:
oAttivo 220.000 euro
oRicavi 440.000 euro
oDipendenti 5
Oltre alla semplificazione della forma abbreviata prevede l’esonero della
nota integrativa -> sacrifico l’informazione dei terzi.
BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio della controllante e delle sue controllate che considera un gruppo come se
fosse un’unica società. Devo quindi eliminare gli scambi interni.
Non ha nulla a che vedere con la normativa fiscale (insieme delle leggi, regolamenti e
disposizioni che stabiliscono come devono essere applicate le imposte in un
determinato stato)
Non viene utilizzato per la distribuzione di dividendi, essi vengono predisposti tramite i
bilanci delle singole società.
Chi fa il bilancio consolidato?
Le società di capitali che controllano altre imprese (controllante e una controllata)
Causa di esonero:
Società di persone
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TIPOLOGIE DI BILANCIO

Abbiamo diverse tipologie di bilancio:  In relazione ai raggruppamenti d’impresa-> società controllante e almeno una controllata Ho l’obbligo di bilancio consolidato (pubblico)  In relazione al periodo di riferimento -> norme che impongono bilanci intermedi -> in occasione di operazioni straordinarie (trasferimenti, scissioni, cessioni…) Es. società quotate  In relazione alla dimensione aziendale -> noi abbiamo il bilancio d’esercizio 8ordinario) -> bilancio predisposto a fine esercizio di una società in funzionamento, sussiste la prospettiva della continuità aziendale detta going concer. Abbiamo bilanci per società che non superano determinati limiti:

  • Società NON quotate che possono predisporre il bilancio in forma abbreviata. Per 2 esercizi consecutivi non ho superato 2 dei seguenti 3 limiti: o Attivo 5,5 milioni o Ricavi 11 milioni o Dipendenti 50 Lo schema del bilancio è semplificato: o Esonero della predisposizione del rendiconto finanziario o Nota integrativa abbreviata o Esonero relazione sulla gestione
  • Bilancio delle micro-imprese, 2 bilanci (2 anni) consecutivi non devono superare 2 dei seguenti 3 limiti: o Attivo 220.000 euro o Ricavi 440.000 euro o Dipendenti 5 Oltre alla semplificazione della forma abbreviata prevede l’esonero della nota integrativa -> sacrifico l’informazione dei terzi. BILANCIO CONSOLIDATO Il bilancio della controllante e delle sue controllate che considera un gruppo come se fosse un’unica società. Devo quindi eliminare gli scambi interni. Non ha nulla a che vedere con la normativa fiscale (insieme delle leggi, regolamenti e disposizioni che stabiliscono come devono essere applicate le imposte in un determinato stato) Non viene utilizzato per la distribuzione di dividendi, essi vengono predisposti tramite i bilanci delle singole società. Chi fa il bilancio consolidato? Le società di capitali che controllano altre imprese (controllante e una controllata) Causa di esonero:  Società di persone

 Gruppi di modeste dimensioni -> gruppi che 2 anni consecutivi non superano: o Attività 25 milioni o Ricavi 50 milioni o Dipendenti 250 Posso esonerare le … dal consolidato se la controllante predisponga il consolidato in un paese UE e se si tratta di un’impresa controllata più del 95%. NB. La società non deve essere d’interesse pubblico Ogni volta che la norma deve essere interpretata abbiamo l’assistenza dei principi contabili nazionali o OIC non sono norma di legge (no forza di legge) a differenza dei principi contabili internazionali Abbiamo dei principi generali che regolano tutta la predisposizione del bilancio:  IOC 11  IOC 12 Abbiamo i principi contabili specifici che ci aiutano nelle specifiche voci (-> derivano dai principi più generali, come una gerarchia) di bilancio:  OIC 13  OIC 14  OIC 15  OIC 16 PROCESSO DECISIONALE ALLA LUCE DEI PRINCIPI GENERALI DI BILANCIO Dobbiamo prendere decisioni in base ad alcuni elementi

  1. Principi di bilancio -> redati dal C.C art.  Chiarezza  Verità  Correttezza Il bilancio redatto con chiarezza in modo veritiero e corretto deve rappresentare la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della società. L’addove le informazioni fornite non fossero sufficienti, l’amministratore ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni complementari a far si che la rappresentazione sia quella veritiera e corretta. La riforma del 2015 ha introdotto un ulteriore elemento (no principio): ->RILEVANZA: la possibilità di derogare quando l’inosservanza ha effetti irrilevabili Per capire cosa è rilevante o no dobbiamo rifarci ai principi contabili e alle finalità del bilancio: OIC 11: Il bilancio serve a coloro che forniscono risorse finanziarie alle società per prendere decisioni economiche Se quell’informazione ci fosse stata, l’addove annessa, avrebbe cambiato la decisione del finanziatore?

Aggettivi e non opinabili  Credibilità: stime soggettive devono essere credibili -> correttezza del processo logico-decisionale PRINCIPIO DELLA CORRETEZZA La correttezza prevede: o Precisione contabile: esatta rilevazione in contabilità dei valori o Ordinamento logico del processo decisionale Le due voci più critiche del bilancio sono i crediti e le rimanenze PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO

  1. Prudenza= devo riconoscere (registrare) utili solo se sono certi, mentre devo rilevare le perdite anche se probabile (50%+1 -> la perdita è più probabile che no). Motivo per cui svaluto i crediti, stanzio fondo rischio e oneri. Serve a evitare di sovrastimare attività e utili e a non nascondere rischi e perdite
  2. Continuazione dell’attività -> going concern: valutazione che l’azienda sia in grado di continuare per almeno 12 mesi. Principio che, se nullo, travolge tutte le voci di bilancio
  3. Iscrizione utili: solo se conseguiti prima della chiusura dell’esercizio
  4. Principio di competenza: oneri e proventi (costi/ ricavi) contabilizzati indipendentemente dalla data di incasso o di pagamento
  5. Valutazione separata di elementi eterogenei: elementi diversi sono valutati in modo diverso
  6. Continuità dei criteri di valutazione: i criteri non possono essere modificati da un esercizio al successivo
  7. Prevalenza della sostanza sulla forma -> la sostanza economica è diversa dalla forma giuridica: la valutazione delle voci deve essere fatta con prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività, è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto Leasing -> contratto di locazione finanziaria. Una società ti concede l’uso di un bene in cambio del pagamento di canoni periodici. Alla dine del contratto, puoi decidere se comprare il bene pagando un importo finale. Può essere visto sia come un’operazione d’investimento sia un’operazione di finanziamento. (es. macchina) La prevalenza sostanziale la risolvo tramite un’informazione che do in nota integrativa POSTULATI DEL BILANCIO -> principi fondamentali che guidano la redazione del bilancio d’esercizio di un azienda ->Per redigere il bilancio con chiarezza e fornire una rappresentazione veritiera e corretta devono essere rispettati i postulati di bilancio. L’OIC provvede a fornire indicazioni operative e dettagliate che spiegano come applicare correttamente i postulati. I postulati sono i seguenti: o PRUDENZA -> prevale sulla competenza
  • Ricavi solo se certi
  • Perdite anche se probabili
  • Gli utili non realizzati non devono essere contabilizzati La prudenza prevede che gli elementi eterogenei (diversi tra loro) e le componenti singoli di bilancio vengono valutati separatamente -> Corollario del principio di prudenza Es. Gli utili derivanti dalle imposte anticipate possono essere registrati solo se è ragionevolmente certo che in futuro l’impresa avrà abbastanza reddito per utilizzarle Es. Gli oneri pluriennali possono essere iscritti nell’attivo solo se è ragionevolmente certa la loro capacità di generare vantaggi futuri o PROSPETTIVA DELLA CONTINUIT AZIENDALE Un’azienda si considera in funzionamento o meno che non si verifichi una delle cause di scioglimento previste dall’art. 2482 c.c Gli amministratori devono raccogliere tutte le informazioni utili per verificare se l’azienda può continuare ad operare. Se gli amministratori ritengono probabile che nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio possa interrompersi la continuità aziendale allora:
  • Devono considerarlo nella redazione del bilancio
  • Devono fornire un’adeguata informativa in nota integrativa o RAPPRESENTAZIONE SOSTANZIALE Quando si redige il bilancio, non basta leggere la forma giuridica di un contratto: bisogna capire la sua vera sostanza economica. Le definizioni, i criteri di iscrizione/cancellazione e i criteri di valutazione previsti dai principi contabili servono proprio a guidare questa analisi. o COMPETENZA Proventi e oneri devono essere imputati al bilancio d’esercizio a cui si riferiscono, indipendentemente dal momento in cui avviene l’incasso e il pagamento Es. ammortamento:
  • Il costo di un bene deve essere ripartito nel tempo -> piano di ammortamento
  • Il costo deve essere imputato ai vari esercizi in base alla durata e ai benefici economici o COSTANZA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE Per avere una misurazione omogenea fra i vari esercizi-> comparabilità interna, devono conservare i criteri di valutazione da un esercizio all’altro o RILEVANZA Un’informazione è rilevante quando la sua assenza o un suo errore potrebbe influenzare le decisioni di coloro che usano il bilancio per valutare l’azienda Destinatari primari:
  • Investitori
  • Finanziatori
  • Altri creditori

Tramite l’articolo 2423 del c.c abbiamo: o Struttura obbligatoria o Sezione contrapposte o Liquidità crescente dell’attivo o Esigibilità crescente del passivo (non del tutto vero) o Classificazione dei valori attivi per destinazione e passivi per natura o Definizione temporali e valori correnti o Conti d’ordine in nota integrativa Struttura più sostanziale con meno forma: Invece secondo l’IAS 1: o Elencazioni delle voci che come minimo devono essere esposte o Obbligo di aggregazione delle poste in

  • Correnti
  • Non correnti Attività corrente si intende= destinata ad essere realizzata nel normale ciclo operativo Passività corrente= destinata ad essere istinta nel normale ciclo operativo aziendale OCI 12 “COMPOSIZIONE E SCHEMI DEL BILANCIO D’ESERCIZIO” Nel nostro Stato Patrimoniale e Conto Economico:
  • Le attività si scrivono sulla base del criterio di destinazione -> gli elementi patrimoniale destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti nelle immobilizzazioni Le immobilizzazioni le utilizzo durevolmente e nel corso dell’esercizio. Es. una società che produce macchinari avrà essi nelle rimanenze; una società che produce con i macchinari li avrà nelle immobilizzazioni
  • Le voci del passivo sulla base delle fonti di finanziamento, distinguendo tra:  Mezzi propri (capitale di rischio)  Mezzi di terzi (debiti o finanziamenti interni) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI Macro classe A dell’attivo dello S.P -> Riguarda gli apporti di capitale sociale sottoscritto dai soci/azionisti ma non ancora effettuati. La società ha un “credito” verso i soci perché questi devono ancora versare una parte del capitale sottoscritto. Deve essere indicata separatamente la parte di capitale che gli amministratori hanno già “richiamato” cioè ufficialmente richiesto ai soci. Nella nota integrativa bisogna indicare la quota di capitale che è stata realmente versata. ->vengono iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale Immobilizzazioni immateriali : 2 caratteristiche:

 Mancanza di tangibilità (non si può toccare)  Sono costi o diritti che generano benefici economici (maggior ricavi o minor costi) per la società per più anni Divise in 3 gruppi:

  1. Oneri pluriennali
  2. Beni immateriali
  3. Avviamento Gli oneri pluriennali sono: o Costi di impianto e avviamento -> legati alla fase preoperativa della società (impianto), accrescimento sostanziale (avviamento) o Costi di sviluppo -> costi che sostengo sfruttando le attività di ricerca e sviluppo Sono costi che considero come pluriennali (come costi d’esercizio che vado a capitalizzare) I beni immateriali sono intangibili e tutelati dal punto di vista giuridico (es. brevetti, diritto d’autore..) L’avviamento è il valore derivante dalle capacità dell’azienda di produrre utili superiori alla media del settore -> prezzo pagato- valori attuali attività nette Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti -> spese sostenute per immobilizzazioni non ancora completata. Eventuali acconti pagati per tali investimenti REQUISITI PER LA RILEVAZIONE Gli oneri pluriennali possono essere registrati nell’attivo solo se:  Dimostra utilità futura  Collegamento con i benefici futuri  Recuperabilità stimabile con chiarezza -> l’azienda deve poter stimare in modo affidabile che questi costi saranno recuperati 7tramite ricavi futuri o altri benefici) Un benne immateriale può essere iscritto in bilancio quando sono soddisfatte queste condizioni:  Rispetta la definizione di benne immateriale  L’azienda ha il controllo del bene -> la società deve poter usufruire dei benefici economici futuri e impedire ai terzi di accedervi  Il costo è stimabile con sufficiente attendibilità L’avviamento può essere registrato tra le immobilizzazioni immateriali solo se sono soddisfatte tutte le condizioni:  È acquistato a titolo oneroso -> deve essere qualcosa che ho pagato  Ha un valore determinabile  Deriva da elementi con utilità futura -> benefici futuri=utili futuri  Il costo è recuperabile -> deve essere ragionevole pensare che il valore dell’avviamento sarà superato nel tempo attraverso i flussi economici generati -

se così non è, significa aver fatti un “cattivo affare” che non posso scrivere nell’attivo

Di solito questo avviene quando viene trasferita la proprietà, ma attenzione: o Se il contratto prevede che i rischi e benefici passino prima o dopo il trasferimento del titolo di di proprietà -> prevale il momento di trasferimento dei rischi e dei benefici, non quello formale del passaggio di proprietà o È necessario valutare tutte le clausule contrattuali Le immobilizzazioni materiali si registrano al costo di acquisto o di produzione -> anche costi accessori Dopo la rilevazione iniziale, i beni sono soggetti ad ammortamento, se hanno una vita utile limitata nel tempo. Non si ammortizzano solo quei beni la cui utilità non si esaurisce nel tempo: terreni e opere d’arte. L’ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati -> l’ammortamento non è legato all’utilizzo. La residua possibilità di utilizzazione di un’immobilizzazione materiale non dipende dalla sua durata fisica ma dalla sua durata economica -> periodo in cui si prevede che il bene sarà effettivamente utile. È di solito più breve della durata fisica. SVALUTAZIONE IMMOBILIZZAZIONE MATERIALI E IMMATERIALI Se il valore recuperabile di un’immobilizzazione diventa inferiore al suo valore iscritto a bilancio (valore contabile), l’azienda deve ridurre il valore del bene -> detta svalutazione per perdita durevole di valore e viene registrata nel conto economico come costo -> perdita non recuperabile a breve termine(non irrecuperabile) Alla data di chiusura del bilancio, la società deve verificare cje un bene possa aver perso valore. -> (indicatori di perdita durevole di valore) ->  Se c’è un indicatore -> 1. Si stima il valore recuperabile del bene, 2. Si svaluta solo se il : valore recuperabile < valore contabile Il valore recuperabile è il maggiore tra: o Il fair value (valore equo) -> prezzo che si otterrebbe vendendo il bene o Valore d’uso -> il valore attuale dei flussi finanziari futuri che il bene genererà durante la sua vita utile Se negli anni successivi vengono meno le ragioni che avevano portato alla svalutazione, questa può essere eliminata -> il ripristino può essere fatto solo fino al valore che il bene avrebbe voluto se non fosse mai stato svalutato -> non si può superare il valore originario 1/ Le perdite durevoli di valore si iscrivono nel costo complessivo degli oneri accessori ed è poi previsto l’ammortamento sulla residua possibilità di utilizzazione (vita utile) -> (in senso economico) -> ad ogni data utile del bilancio è necessario fare il test relativo alla probabile perdita di valore del bene -> svalutazione -> per effettuare la svalutazione devono sussistere degli indicatori -> se ci sono si procede con: ->

“impairment test” -> il suo obbiettivo è verificare che il valore recuperabile del bene (maggiore fra “fair value“ e valore d’uso) sia superiore al valore contabile. Se il valore recuperabile > valore contabile la perdita non sussiste e quindi no svalutazione. Valore d’uso: Sommatori a dei flussi di cassa attesa dal valore delle immobilizzazioni attualizzati ad un tasso Esiste il ripristino di valore o Non valore per l’avviamento o Avviene nel limite del valore recuperabile tenendo conto del valore che l’immobilizzazione avrebbe avuto laddove non avessimo fatto una svalutazione (massimo ripristinabile) AVVIAMENTO L’avviamento che noi scriviamo nell’attivo è quello che paghiamo a titolo oneroso -> pago perché mi aspetto di aver degli utili. Svaluto l’avviamento quando l’azienda questi utili non li fa più Il ripristino è vietato perché è un’operazione interna legata a stime soggettive IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Si dividono in 3 gruppi: o Partecipazioni o Titoli o Crediti Partecipazioni Investimenti nel capitale di altre imprese. Sono divise in base al tipo di società in cui avvengono tali investimenti:  Società controllate  Società collegate  Società controllanti  Società sottoposte al controllo delle controllanti

Quando si dice che le società sono controllate?

L’art. 2359 stabilisce 3 tipologie di controllo:

  1. Controllo legale -> io esercito nell’assemblea della società controllata la maggioranza assoluta dei voti (50% +1)
  2. Controllo di fatto -> (più ricorrente) spesso nelle società quotate anche se esercito una influenza minore al 50%+1 (voti dispersi) comunque controllo. Esercito una quantità sufficiente di voti che mi garantisce sull’assemblea una influenza dominante

NB. Aggio e disaggio indicano il guadagno (aggio) e la perdita (disaggio) derivante la differenza tra il valore nominale e il valore di mercato di un titolo o di una valuta. Aggio= guadagno derivante da un prezzo di mercato > valore nominale Disaggio= perdita derivante da prezzo di mercato < valore nominale Tutte queste componenti comportano una differenza tra il tasso d’interesse effettivo e quello nominale, questo generale l’ammortamento cumulato: nel caso non ci fosse tale differenza il costo ammortizzato c’è ma è zero. La differenza tra i tioli scritti nelle immobilizzazioni e quelle nell’attivo circolante: immobilizzazioni -> se sussistono perdite durevoli di valori si registra una svalutazione, con il tempo se le condizioni migliorano avviene il ripristino Attivo circolante -> sono valutati al minore tra il costo d’acquisto e valore di realizzo desumibile dal mercato RIMANENZE (OIC 13) Prima voce dell’attivo circolante Le rimanenze di magazzino sono i beni che un’impresa possiede per venderli o utilizzarli nella produzione, vengono registrate in bilancio quando si trasferiscono i rischi e i benefici del bene legati all’acquisto. In generale questo avviene quando si trasferisci la proprietà. Si iscrivono al costo di acquisto o di produzione o se inferiore al valore desumibile dell’andamento di mercato NB. Il minor valore è il criterio che trascina tutto l’attivo circolante. Metodo di calcolo del costo: costo specifico= si applica a bene unici, per cui si possono identificare e attribuire i costi sostenuti per ciascun bene Beni unici (es. opere d’arte, lavori su ordinazione) -> costo specifico Beni fungibili (sostituibili) -> LIFO (L’ultimo bene acquistato è il primo a essere venduto), FIFO (primo bene acquistato è il primo a essere venduto o utilizzato), metodo ponderato LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE Disciplinati dall’OIC 13 Si riferisce a un contratto, di lunga durata, per la realizzazione di un bene o combinazione di beni o per la fornitura di bene o servizi personalizzati. Sono eseguiti su richiesta che fornisce specifiche tecniche del progetto. I prodotti sono sostanzialmente già venduti e non ho il rischio di lasciarli in magazzino -> questo comporta una grande variazione nell’iscrizione in bilancio. Possono essere iscritti grazie a 2 criteri:

  1. Percentuale di completamento
  2. Commessa completata -> prevede l’scrizione al costo

I lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti sulla base dei corrispettivi contrattuali (ricavo) maturati con ragionevole certezza Percentuale di completamento, si scrive la commessa sulla base del corrispettivo contrattuale -> “metodo di costo di costo”. Ci sono delle condizioni affinché questo metodo venga utilizzato:

  • Esiste un contratto vincolante
  • Il diritto al corrispettivo matura con certezza mentre i lavori vengono eseguiti
  • Non ci sono incertezze
  • Il risultato della commessa è misurabile con affidabilità Commessa completata -> ricavi e costi registrati solo quando il lavoro è completato 5/ LAVORI SU COMMESSA Lavori che noi realizziamo su ordine del cliente che risultano quindi già venduti e quindi il criterio di competenza ci dice che dal momento in cui realizzo questi beni sto maturando il ricavo e non solo il costo. La percentuale di completamento ci permette di iscrivere il lavoro al ricavo che abbiamo maturato, ponderato ovviamente al principio di prudenza (che prevale): il quale afferma che devono valere le 4 condizioni precedenti affinché possa essere applicato. Se non sussistono -> metodo commessa completata CREDITI Diritti che un’impresa ha di esigere denaro da clienti o atri soggetti. La scadenza può essere:  Individuata (data prestabilita)  Individuabile I crediti si valutano al costo ammortizzato tenendo conto del fattore temporale e del presumibile valore di realizzo. Costo ammortizzato -> è il valore con cui il credito è stato registrato, al netto di eventuali rimborsi di capitale, riduzioni di valore e ammortamento. Il costo ammortizzato entra in gioco ogni volta in cui sussiste una differenza tra il tasso d’interesse effettivo e quello nominale (ammortamento cumulato) oppure quando sussiste una differenza tra il tasso d’interesse? e il tasso d’interesse di mercato. I crediti sono iscritti sia nell’attivo circolante che nelle immobilizzazioni, ciò dipende dal ruolo nell’attività aziendale (la natura), non dal tempo in cui devono essere incassati.
  • Crediti che sorgono per ragioni commerciali -> attivo circolante
  • Crediti finanziari -> immobilizzazioni Nel momento di valutazione si tiene conto del fattore temporale -> devo attualizzare

Tra le società del gruppo si stipula un contratto dove abbiamo una pooler:  Ha l’incarico di dare risorse finanziarie a società che vanno sotto un certo limite  Ricevere risorse Le operazioni di cash pooling non sono disponibilità liquide ma crediti o debiti Quando si verifica un credito o di un debito tra le società per la gestione della tesoreria, il credito è registrato come: “attività finanziarie per la gestione della tesoreria”, Se si tratta di un credito a breve termine, “immobilizzazioni finanziarie” se di lungo termine. RATEI E RISCONTI Ratei= quote di proventi o costi che appartengono all’esercizio per cui si sta redigendo il bilancio, ma avranno impatto finanziario in esercizi futuri. Risconti= quote di costi o ricavi che sono già stati registrati nel bilancio d’esercizio corrente, ma che in realtà appartengono a esercizi futuri. PASSIVO PATRIMONIO NETTO -> differenza tra le attività e le passività di bilancio Attenzione! No differenza tra attivo e passivo che è uguale a 0 Contenuto delle voci (che vengono distinte dai numeri romani) A. I Capitale sociale: Importo iniziale del capitale sociale di costituzione della società, ovvero la somma che i soci si impegnano a versare per finanziare l’impresa, prevede quindi anche quella non ancora versata. A. II Riserva da sovraprezzo delle azioni Comprende la parte eccedente il valore nominale delle azioni (riserva del patrimonio netto che si crea quando una società emette nuove azioni a un prezzo più alto del loro valore nominale). Sovraprezzo delle azioni= differenza tra il prezzo di emissione e il valore nominale, se positiva. A. III Riserve di rivalutazione Rivalutazione di attività previste da leggi speciali A. VI Riserva legale 5% dell’utile annuo fino a quando la riserva non raggiunga un importo pari al quinto del capitale sociale. Se la riserva scende sotto il limite, bisogna reintegrare. A. V Riserve statutarie A. VI Altre riserve A. VII Riserve per operazioni di copertura Derivato di copertura sono di due tipologie: del frair value e flussi finanziari

A. VIII Utili portati a nuovo Risultati netti di esercizi precedenti che non sono stati distribuiti ai soci Perdite non? A. IX Utile (perdita) dell’esercizio Qui viene iscritto l’utile o la perdita risultante dal conto economico dell’esercizio corrente A. X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio Si riferisce al costo di acquisto delle azioni proprie detenute dalla società, “riserva negativa per azioni proprie” 12/ Le riserve si possono dividere in due grandi gruppi:  Riserve di capitale  Riserve di utili La riserve generalmente è costituita tramite l’accantonamento di utili, es. riserva legale -> Riserva da utili Riserva di capitale - > Le riserve di capitale dipendono dai conferimenti dei soci:  A “titolo di capitale” che va direttamente a sottoscrivere il capitale sociale  Versamento a fondo perduto -> che non garantisce al socio il diritto al rimborso Es. riserva da sovraprezzo delle azioni Le riserve si possono ulteriormente dividere in:  Disponibili = possiamo disporre, che si possono dividere in

  • Distribuibili: distribuite ai soci a titolo di “dividendo” o “restituzione dei conferimenti”
  • Non distribuibile  Indisponibili= quando la legge ne dispone l’indisponibilità. es. riserva negativa per azioni proprie Le attività e passività monetari devono essere valutate in bilancio al tasso ammonti.. alla data di chiusura del bilancio -> (conversione) questo può generare perdite o utili -

la parte di “utili su cambi” non realizzata richiede l’accantonamento di una riserva indisponibile di patrimonio netto Es. La riserva da sovraprezzo delle azioni diventa disponibile se la riserve legale raggiunge 1/5 del capitale sociale Riserve di rivalutazione-> rivaluto le mie immobilizzazioni: questo lo faccio quando una legge lo prevede o lo consente; quando ho un valore di mercato del cespite che supera quello contabile. Aumentare il costo storico-> aumenta l’ammortamento annuale Riduco il fondo ammortamento -> la quota di ammortamento NON cambia Leasing -> un contratto con cui un’impresa:

  • Usa un bene senza comprarlo subito
  • Paga canoni periodici

 L’obbligo è certo  La natura dell’onere è determinata Ma non conosce con precisione l’importo finale né quando verrà pagato L’importo da pagare dipende da:  Dalla durata del rapporto di lavoro  Da altre condizioni previste dal contratto I fondi per il trattamento di quiescenza coprono obblighi certi verso i lavoratori alla cessazione del rapporto, diversi dal TFR, il cui importo è incerto perché dipende dalla durata del rapporto e altre condizioni. FONDO TFR “Trattamento di fine rapporto” Macro classe C del passivo dello stato patrimoniale Prestazione a cui il lavoratore subordinato ha diritto in ogni caso alla cessazione del rapporto ai sensi dell’art.2120 del c.c. I fondi rischi ed oneri accolgono accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti che, alla data di chiusura del bilancio, hanno le seguenti caratteristiche:  Natura determinata  Esistenza certa o probabile  Importo o data di manifestazione incerti  Importo stimabile in modo attendibile I fondi sono iscritti nel rispetto del principio di competenza -> sono iscritti nell’esercizio in cui nasce l’obbligazione anche se il pagamento verrà in futuro. Alla fine di ogni esercizio, l’azienda deve verificare se i fondi rischi ed oneri già iscritti sono ancora congrui rispetto alla situazione reale. I fondi accantonati negli esercizi precedenti devono essere riesaminati e aggiornati in base alle nuove informazioni, poiché la loro valutazione è fondata su stime. (vedo slide 12) DEBITI Sono passività di:  Natura determinata  Esistenza certa  Obbligo a pagare importi fissi o determinabili  Pagamento in denaro o in beni/servizi (entro una data stabilita I debiti sono verso finanziatori, fornitori e altri soggetti I debiti differiscono dai fondi rischi ed oneri che invece accolgono gli accantonamenti destinati a coprire perdite Debiti -> importo a scadenza certi

Fondi rischi ed oneri -> importo e/o data incerti I debiti sono valutati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato , tenendo conto del fattore temporale. (vedo slide 15-16) RICAVI “OIC 34” I ricavi e proventi devono essere indicati al netto di:  Resi  Sconti, abbuoni, premi  Imposte direttamente collegate alla vendita di prodotti o servizi

Il bilancio registra solo ciò che l’azienda incassa realmente.

Quando sono di fronte a contratti complessi devo individuare l’unità elementare di contabilizzazione -> in contratto può contenere più obbligazioni Caso classico: “contratto di manutenzione” -> valutare separatamente quanto è la vendita e quanto la manutenzione Vendita -> ricavo di competenza Manutenzione -> prestazione di servizi, denaro che imputerai a ricavo nell’ambito del contratto secondo il principio di competenza (avanzamento) Ricavi da prestazioni di servizi-> si rilevano in base allo stato di avanzamento se:  L’accordo prevede che il diritto al pagamento matura man mano che il servizio viene eseguito  L’importo del ricavo può essere misurato attendibilmente 15/ ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA DI BILANCIO Gli indici di bilancio sono una delle 2 parti in cui si divide l’analisi economica di bilancio: o ANALISI STATICA -> analisi degli indici Andremo a costruire una serie di indici e margini che servono per formulare giudici su alcuni aspetti della situazione economico, finanziaria e patrimoniale. Si dice statica perché fornisce una “fotografia” del bilancio a fine esercizio. o ANALISI DINAMICA -> analisi dei flussi È più articolata e richiede in ultima nalisi la costruizione del rendiconto finanziario, un documento obbligatorio di bilancio che ci dà i flussi e come si sono formati. Vogliamo misurare 3 grandezze:  Reddito -> conto economico  Capitale -> stato patrimoniale  Cash flow -> rendiconto finanziario