Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Cronache di poveri amanti: analisi del romanzo di Vasco Pratolini, Sintesi del corso di Letteratura Italiana

Analisi Cronache di poveri Amanti di Vasco Pratolini con: - trama - personaggi - temi principali

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

In vendita dal 25/01/2021

lorenzomartini.unifi
lorenzomartini.unifi 🇮🇹

5

(2)

21 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Cronache di poveri amanti
Trama
La vicenda si svolge tra 1925 e 1927, tutta la prima parte è ambientata in
Via del Corno ed è la cronaca di un’estate particolarmente calda in cui
domina il tempo ciclico e iterativo della quotidianità della strada.Giulio, un
ammonito uscito da poco dal carcere, accetta di
Giulio, un ammonito uscito da poco dal carcere, accetta di nascondere
presso il proprio domicilio un sacco contenente una refurtiva, ma, per
timore di essere scoperto, poco dopo la affida al carbonaio Nesi. Ciò
nonostante viene di nuovo arrestato. La moglie di Giulio, Liliana, viene
accolta nella casa della Signora, un'ex prostituta ormai vecchia e molto
ricca. Lei, dall'alto del suo appartamento controlla tutto ciò che avviene in
via del Corno, e non perde l'occasione per approfittarne. Il carbonaio Nesi,
mantiene in un appartamento lontano da occhi indiscreti, una ragazza di
via del Corno di nome Aurora, che aveva sedotto e che da lui ha avuto un
figlio. Il Nesi viene tradito da una soffiata a causa della refurtiva che tiene
in bottega, e, mentre lo stanno portando in carcere, ormai malato, viene
colto da una crisi di cuore dopodiché muore.Quindi Aurora scappa con
Otello, figlio di Nesi, facendo credere a tutti che il bambino è loro figlio.
Nel frattempo si sviluppano le storie d'amore di Milena e Alfredo, Bianca e
Mario, Bruno e Clara, e con queste si intreccia la storia politica che in via
del Corno vede partecipe da una parte gli esponenti dell'antifascismo quali
Maciste e Alfredo e dall'altra gli esponenti del fascismo quali Osvaldo e
Carlino ed infine Ugo. La prima parte dunque si conclude con. l'arrivo in
via del Corno di alcune lettere inviate da aurora ed Otello che
preannunciano il loro ritorno. Il ritorno di Otello ed Aurora viene accolto
con gioia dalle rispettive madri, ed il loro matrimonio, celebrato dopo poco
tempo, legalizza la loro unione.
Liliana, rimasta sola, si è stabilita definitivamente nella casa della Signora
che riversa su di lei tutte le attenzioni che precedentemente riservava per
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica Cronache di poveri amanti: analisi del romanzo di Vasco Pratolini e più Sintesi del corso in PDF di Letteratura Italiana solo su Docsity!

C

ronache di poveri amanti

Trama

La vicenda si svolge tra 1925 e 1927, tutta la prima parte è ambientata in Via del Corno ed è la cronaca di un’estate particolarmente calda in cui domina il tempo ciclico e iterativo della quotidianità della strada.Giulio, un ammonito uscito da poco dal carcere, accetta di Giulio, un ammonito uscito da poco dal carcere, accetta di nascondere presso il proprio domicilio un sacco contenente una refurtiva, ma, per timore di essere scoperto, poco dopo la affida al carbonaio Nesi. Ciò nonostante viene di nuovo arrestato. La moglie di Giulio, Liliana, viene accolta nella casa della Signora, un'ex prostituta ormai vecchia e molto ricca. Lei, dall'alto del suo appartamento controlla tutto ciò che avviene in via del Corno, e non perde l'occasione per approfittarne. Il carbonaio Nesi, mantiene in un appartamento lontano da occhi indiscreti, una ragazza di via del Corno di nome Aurora, che aveva sedotto e che da lui ha avuto un figlio. Il Nesi viene tradito da una soffiata a causa della refurtiva che tiene in bottega, e, mentre lo stanno portando in carcere, ormai malato, viene colto da una crisi di cuore dopodiché muore.Quindi Aurora scappa con Otello, figlio di Nesi, facendo credere a tutti che il bambino è loro figlio. Nel frattempo si sviluppano le storie d'amore di Milena e Alfredo, Bianca e Mario, Bruno e Clara, e con queste si intreccia la storia politica che in via del Corno vede partecipe da una parte gli esponenti dell'antifascismo quali Maciste e Alfredo e dall'altra gli esponenti del fascismo quali Osvaldo e Carlino ed infine Ugo. La prima parte dunque si conclude con. l'arrivo in via del Corno di alcune lettere inviate da aurora ed Otello che preannunciano il loro ritorno. Il ritorno di Otello ed Aurora viene accolto con gioia dalle rispettive madri, ed il loro matrimonio, celebrato dopo poco tempo, legalizza la loro unione. Liliana, rimasta sola, si è stabilita definitivamente nella casa della Signora che riversa su di lei tutte le attenzioni che precedentemente riservava per

Gesuina un'orfana che alcuni anni prima aveva adottata. Questa nuova situazione turba Gesuina che si sente messa da una parte, ma in seguito ne è contenta, perché si rende conto di aver trovato una libertà che prima non conosceva. Mario, fidanzato di Bianca, va ad abitare in via del Corno. Qui conosce Milena il cui marito, dopo un'aggressione da parte dei fascisti, è ricoverato in sanatorio in fin di vita. Così tra i due nasce un'amicizia. Osvaldo, contrario ai metodi violenti della Federazione locale, scrive una lettera di denuncia alla sede centrale, ma sfortunatamente la lettera viene intercettata e Osvaldo deve subire una dura punizione da parte di Carlino e dei suoi amici fascisti. Questo fatto lo riempie di terrore e gli fa accrescere il desiderio di dimostrare la sua fedeltà alla rivoluzione fascista. Ugo, che da un po' di tempo ha abbandonato la causa antifascista e si è dato ad una vita priva di ideali, ma quando viene a sapere che i fascisti stanno preparando in Firenze una notte di omicidi, si precipita da Maciste per informarlo e per decidere con il compagno come avvisare le persone in pericolo. I due corrono all'impazzata sul sidecar di Maciste e riescono a sventare alcune morti, ma purtroppo vengono intercettati dal gruppo dei fascisti, tra i quali c'è Osvaldo. Maciste viene colpito a morte ed Ugo ferito scappa e si rifugia presso la casa della Signora. Qui viene curato da Gesuina. Tra i due si stabilisce presto un'intesa ed appena le condizioni di Ugo lo permettono e la tensione seguita alla "notte dell'Apocalisse" si allenta, si allontanano dalla casa che li accoglie per costruire insieme la loro vita. Nella terza parte il racconto ritorna in via del Corno, dove gli abitanti, dopo la Notte, sono diventati più consapevoli della realtà politica che li circonda, infatti ne hanno capito la dimensione nazionale ed incominciano ad averne paura. Molti indiziati per le morti della Notte sono stati prosciolti nella fase istruttoria del processo, altri hanno ottenuto la libertà provvisoria. Ugo sa di essere vigilato dalla Polizia, ma non per questo rinuncia al suo lavoro per il Partito. Giulio viene condannato a dieci anni di carcere e Liliana, rimasta sola, lascia la casa della Signora per diventare l'amante di Otello. La fuga di Liliana sconvolge la Signora che viene colta da una crisi di pazzia. Inaspettatamente giunge però la notizia che un antico amante ha lasciato alla Signora una grossa eredità. Con questi soldi, lei decide di acquistare tutti gli immobili di via del Corno e ordina al suo amministratore di mandare lo sfratto a tutti i suoi inquilini. Ugo viene arrestato per dei volantini che la Polizia gli trova in casa. Alfredo si aggrava e muore. Milena, ormai libera, si innamora di Mario, mentre Bianca, sentendosi abbandonata, medita il suicidio, ma ritrova la voglia di vivere quando incontra Eugenio che ora fa il maniscalco nella bottega che era stata di Maciste. Un'emorragia cerebrale colpisce la

Egisto Nesi : marito di Crezia Nesi, padre di Otello, amante di Aurora e padre di suo figlio. Rifornisce di carbone gli abitanti della via. Per via del suo lavoro ha la faccia sempre sporca di nero, particolare in contrasto con il biancore della calvizia. Ha un’aria spiacevole, “servile e tenebrosa”; è furbo e altezzoso e inoltre possessivo e critico verso i suoi familiari, in particolare verso il figlio Otello. Il ragazzo, magro e malinconico, lo aiuta nella gestione della carbonaia. Cresciuto all’ombra dell’autorità paterna, Otello, figlio di Egisto e della signora Nesi, marito di Aurora, amante di Liliana, è animato da un forte senso di rivalsa e di ribellione nei confronti del padre. Carlino Bencini: È ragioniere e, nel romanzo, rappresenta la figura più devota al fascismo. Personaggio costante anche lui come il suo antagonista Maciste. È figlio di Armanda, l’unico freno alla sua indole, infatti è accecato da un senso dell’avventura, della violenza, ed è certo di operare anima e corpo per il bene della Patria. è inoltre crudele con i propri oppositori, non si lascia frenare o intenerire da motivazioni personali. È infastidito da qualsiasi atteggiamento di indecisione fra i fascisti che lui intende quasi come mancanza di spina dorsale e la sua dichiarata integrità lo porta a litigare con il coinquilino Osvaldo, deciso a impegnarsi per la sua stessa causa, ma più fragile e tentennante. Egli, anche nei suoi rapporti, incarna ciò che rappresenta la cricca fascista in ascesa al potere, cioè uno strumento della borghesia italiana monopolista per assicurarsi di poter portare avanti i propri interessi predatori schiacciando le rivolte dei lavoratori, eliminando le avanguardie del neonato Partito Comunista, catturando l’adesione della piccola e media borghesia, nel libro rappresentata, ad esempio, da Otello Nesi. Osvaldo Liverani: allievo di Carlino, un piazzista. Si narra che mancò la guerra e soffrì per questo, quindi il Pisano gli disse che ci sarebbe stata un’altra occasione. Quando conosce Carlino a una festa del cognato, trova impiego come rappresentante e va a vivere da Carlino. Quando i due litigano per il fatto di aver picchiato Alfredo e non volerlo rifare, Osvaldo prende una camera al Cervia accanto a quella di Ugo. Si trova in uno stato di confusione sui propri ideali e un timore di agire, ma dalla lucida coerenza del Pisano, e dalla ottusa spavalderia di Carlino Osvaldo estrae una sintesi che gli è servita a placare il proprio spirito e ad allontanare da sé ogni incubo e ogni titubanza. Ora egli è persuaso che le rivoluzioni necessitano della violenza, e che sono queste gesta a spianare loro il cammino. Ristori: proprietario dell’Albergo. Giulio Solli: vigilato.

Liliana: moglie di Giulio, rimane succube della Signora ma poi scappa con Otello. Staderini: calzolaio, chiamato ciaba, sposato con Fidalma, è lui che chiama la Notte dell’Apocalisse così. Nanni: vigilato di 40 anni, amante di Elisa, che vive con lui, si ritroverà in carcere per un furto. I coniugi Carresi: Beppino e Maria Carresi, il marito è un aiuto cuoco La Signora: ex- maitresse, l’unico personaggio di cui non conosciamo nome e cognome. Molto ricca, prende Gesuina sotto la sua custodia facendola diventare una sua serva o aiutante. Conosce tutto di tutti e prova un’avversione verso il sesso opposto, il narratore ci dice inoltre che cerca consolazione nel proprio sesso, infatti si circonda solo di donne e si tiene vicina prima Gesuina poi Liliana, anche perché vediamo che è terrorizzata dalla solitudine. È temuta in tutta via del Corno poiché si vede che la sua indole è quella di controllare tutti. Si dice che da giovane fosse straordinariamente bella e dei suoi amanti avevano conservato dei suoi ritratti. Lei li distrusse dal primo all’ultimo, e passò una notte con uno di essi a Treviso, fingendo di volerlo sposare, pur di distruggere l’ultima fotografia poiché è inoltre spaventata dall’invecchiare e vedere i suoi ritratti le porterebbe malinconia. È inoltre protetta dal Fascio, come dice Carlino e rappresenta se stessa una parabola del fascismo, inizialmente potenta e temuta e poi ridotta a un vegetale. ——>ipostasi di Mussolini: paralisi della lingua è un contrappasso del Mussolini parolaio, ma anche tipo eterno del dittatore egolatrico( la prima parola che le viene in mente da pronunciare è “io”) Gesuina Concetti: dama di compagnia della Signora. Quando riconoscerà di essere succube e dipendente da lei, quando la Signora si concentrerà su Liliana, si renderà conto che “la verità sta in tutto ciò che sfugge al dominio della Signora” e inizierà, finalmente, a distinguere il suo punto di vista e le sue scelte da quelle della Signora, poi sposandosi con Ugo. Mentre però del suo allontanarsi alla Signora non interessa, anzi, è felice per lei anche se pensa che Gesuina sia di un valore troppo alto paragonato a Ugo, impazzisce quando scopre che Liliana è scappata per stare con Otello. Via del Corno, poi, ha visto crescere gli Angeli custodi( chiamate così dalla Signora durante la Messa) quattro ragazze – le più piccole stanno per compiere diciotto anni quando vengono introdotte sulla scena – molto belle, ma fra loro diversissime: Aurora : figlia di uno spazzino e di Luisa, sorella di Piccarda, Musetta e

Temi

I temi centrali sono i tipici del neorealismo: antifascismo e la vita della classe popolare. Fascismo In Cronache di poveri amanti Pratolini dipinge come il fascismo si manifesta nella città con tutta la sua violenza e con tutta la sua mancanza di rispetto verso la dignità dell’essere umano, infatti il fascismo e di conseguenza i fascisti in Cronache sono completamente senza morale. In Via del Corno abitano due fascisti Osvaldo e Carlino, il primo moderato, il secondo fanatico. Loro sembrano di essere i maggior antagonisti, in verità non lo sono, infatti c’è un altro personaggio nel romanzo che a prima vista non sembra, di essere talmente crudele, che in verità è un simbolo per il fascismo: la Signora. La Signora, è la donna più ricca in Via del Corno e finge di voler aiutare agli abitanti imprestandoli soldi. È la rappresentazione del Male assoluto, e dietro la faccia di questa vecchia si trova il fascismo che come un amico falso fa finta di abbracciarti ma quest’abbraccio ti toglierà l’aria. È un’ipostasi di Mussolini. Pratolini inoltre vede il fascismo non nella dimensione nazionale, ma in quale comunale. Il fascismo a Firenze secondo lui è nient’altro che una continuazione delle storiche lotte interne della città. Fascisti e antifascisti sono come Guelfi e Ghibellini. La prima guerra mondiale che segna la vita privata e collettiva del paese ed è uno spartiacque nelle biografie dei personaggi cruciali. Corrado, ovvero Maciste, ha fatto la guerra e si era distinto per le sue doti fisiche però gli era stata preclusa la vita militare egli onori a causa di idee socialiste. Osvaldo non supera il trauma di non avere avuto il suo battesimo di fuoco, motivo di vanto e orgoglio. Le vicende del romanzo risalgono al tumultuoso primo dopoguerra, le tensioni sociali, disoccupazioni, emigrazione furono fra i detonatori di un fermento politico importante. L’ascesa del fascismo attraverso gli occhi dei suoi fedeli, dei suoi avversari e di quelli della gente comune, “i cornacchiai”

L’amore L’amore in Cronache di Poveri amanti funge da paradiso terrestre dove scappare dai problemi economici, politici e sociali che ogni giorno affrontano i cornacchiai. Il tema dell’ amore che spesso si intreccia a quello politico, per Pratolini, l’amore è la speranza nella vita che sempre rinasce, è la solidarietà popolare, intesa come una forza che vince i secoli e passa da generazione a generazione. Significative in questo senso sono nelle Cronache le parole di Mario a Milena, l’unico amore spirituale che si può veramente definire tale: “Ma l’amore, io lo sento da quando so di amarti, ci fa essere più generosi con il resto del mondo, ci spinge avanti come per compensare con tutti noi stessi questo bene particolare che godiamo.” Vita della classe popolare Vita della classe popolare: sguardo sociale d’insieme del narratore che si comporta come una telecamera sulla vita di tutti i giorni dei cornacchiai. I cornacchiai sono soprattutto proletari e sottoproletari, con l’unica eccezione dei Nesi e della Signora che fanno parte della borghesia, che cercano disperatamente di sopravvivere e andare avanti e costruirsi una vita anche con tutte le difficoltà. Le uniche distrazioni che trovano da questo continuo e incessante sforzo sono i pettegolezzi, che caratterizzano Via del Corno e che vengono citati fin dall’inizio del romanzo come una caratteristica peculiare della via, le festività e gli eventi: come la “scampanata” o il Carnevale o la tombola, e infine gli amori, le relazioni sociali e l’adesione a un partito che caratterizza le vite dei più “attivisti”. Povertà Un altro tema importante è quello della povertà, appunto della classe popolare, che spinge anche a rubare, infatti possiamo vedere all’inizio del libro la cosiddetta Malasarda, formata dal Moro, Giulio e Nanni, che però soffia alla madama e a lasciarsi persuadere molto facilmente