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De Rerum Natura, I, vv. 136-148 analisi e traduzione.docx, Esercizi di Latino

De Rerum Natura, I, vv. 136-148 analisi e traduzione.docx

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 26/01/2022

monica-samperi
monica-samperi 🇮🇹

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T5: La difficoltà del compito di Lucrezio, De Rerum Natura, I, vv. 136-148
Nec me animi fallit | Graiorum obscura reperta difficile inlustrare Latinis versibus
esse,
Non mi è sconosciuto all’animo (Non è sconosciuto al mio animo) che è difficile
spiegare con i versi latini le oscure scoperte dei Greci,
ANIMI genitivo di relazione: si usa quando si riferisce ad un aggettivo che
indica desiderio, esperienza, conoscenza, memoria… in questo caso l’aggettivo
è contenuto nel verbo fallit (è sconosciuto), quindi il genitivo si riferisce ad
aggettivo che indica la conoscenza. Lo traduciamo con il compl. di termine.
FALLO, FALLIS – FEFELLI – FALSUM - FALLERE
ESSE infinito presente v. essere, regge una subordinata soggettiva.
multa novis verbis praesertim cum sit agendum propter egestatem linguae et rerum
novitatem;
poiché principalmente è necessario trattare molte cose con parole nuove a causa della
povertà della lingua e della novità delle cose;
CUM + CONGIUNTIVO lo traduciamo con una subordinata causale.
SIT AGENDUM Perifrastica passiva: verbo SUM (in questo caso al
congiuntivo perché abbiamo il costrutto CUM+CONGIUNTIVO) + il
GERUNDIVO del verbo AGO, AGIS – EGI – ACTUM – AGERE. Poiché la
costruzione è impersonale, il gerundivo è neutro.
PROPTER EGESTATEM ET NOVITATEM complemento di causa.
Ob/propter + accusativo
sed tua me virtus tamen et sperata voluptas suavis amicitiae quemvis efferre laborem
suadet, et inducit noctes vigilare serenas,
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T5: La difficoltà del compito di Lucrezio , De Rerum Natura, I, vv. 136- Nec me animi fallit | Graiorum obscura reperta difficile inlustrare Latinis versibus esse , Non mi è sconosciuto all’animo (Non è sconosciuto al mio animo) che è difficile spiegare con i versi latini le oscure scoperte dei Greci,  ANIMI  genitivo di relazione: si usa quando si riferisce ad un aggettivo che indica desiderio, esperienza, conoscenza, memoria… in questo caso l’aggettivo è contenuto nel verbo fallit (è sconosciuto), quindi il genitivo si riferisce ad aggettivo che indica la conoscenza. Lo traduciamo con il compl. di termine.  FALLO, FALLIS – FEFELLI – FALSUM - FALLEREESSE  infinito presente v. essere, regge una subordinata soggettiva. multa novis verbis praesertim cum sit agendum propter egestatem linguae et rerum novitatem; poiché principalmente è necessario trattare molte cose con parole nuove a causa della povertà della lingua e della novità delle cose;  CUM + CONGIUNTIVO  lo traduciamo con una subordinata causale.  SIT AGENDUM  Perifrastica passiva: verbo SUM (in questo caso al congiuntivo perché abbiamo il costrutto CUM+CONGIUNTIVO) + il GERUNDIVO del verbo AGO, AGIS – EGI – ACTUM – AGERE. Poiché la costruzione è impersonale, il gerundivo è neutro.  PROPTER EGESTATEM ET NOVITATEM  complemento di causa. Ob/propter + accusativo sed tua me virtus tamen et sperata voluptas suavis amicitiae quemvis efferre laborem suadet, et inducit noctes vigilare serenas,

ma tuttavia la tua virtù e la volontà sperata di una dolce amicizia mi persuadono a sopportare qualsiasi fatica e inducono me a vigilare notti serene,  SUADETSUADO, SAUDES – SUASI – SUASUM – SUADEREQUEMVIS  aggettivo indefinito, da QUIVIS, QUAEVIS, QUIDVIS , regge il sostantivo laborem. quaerentem dictis quibus et quo carmine, demum, clara tuae possim praepandere lumina menti, res quibus occultas penitus convisere possit. ricercando con quali parole e con quale poesia, infine, io possa annunciare alla tua mente le luci splendenti, con le quali tu possa esaminare a fondo le cose nascoste.  QUAERENTEM  participio presente del verbo QUAERO, QUAERIS – QUAESII – QUAESITUM – QUAERERE. Lo traduciamo con il gerundio presente.  QUIBUS^1 / QUO  aggettivo interrogativo da QUIS?, QUID? , reggono rispettivamente i sostantivi dictis e carmine.  QUIBUS 2  pronome relativo da QUI, QUAE, QUOD , che introduce una subordinata relativa. QUIBUS si riferisce a lumina clara. Hunc igitur terrorem animi tenebrasque necessest non radii solis neque lucida tela diei discutiant, sed naturae species ratioque. Dunque, è necessario che non i raggi del sole né i luminosi dardi del giorno scaccino questo terrore dell’animo e le tenebre, ma l’osservazione e lo studio razionale della natura.  NECESSEST  neccesse est, è necessario, che oltre a reggere l’accusativo e l’infinito, può reggere anche il congiuntivo senza UT: in questo caso, regge il congiuntivo presente DISCUTIANT , da DISCUTIO, DISCUTIS – DISCUSSI – DISCUSSUM – DISCUTERE.  HUNC  aggettivo dimostrativo da HIC, HAEC, HOC. Regge terrorem.