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Diritto di sciopero: tipologie, limitazioni e applicazioni, Sintesi del corso di Diritto Sindacale

Una dettagliata analisi del diritto di sciopero in italia, comprensivo dei suoi titolari, limitazioni e tipologie. Il testo tratta anche della legislazione specifica che regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Vengono esaminate le conseguenze per gli utenti e le sanzioni per i non rispettatori.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 13/07/2021

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meaeg 🇮🇹

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DIRITTO DI SCIOPERO
ART.40 COST. → il diritto di sciopero si esercita nelle leggi che lo regolano.
CHI E’ TITOLARE DI DIRITTO DI SCIOPERO?
I lavoratori subordinati, è un diritto a titolarità individuale (il singolo lavoratore ha diritto di sciopero), nel momento
dell’esercizio però è a esercizio collettivo.
Non è necessaria la delibera di proclamazione dello sciopero
Può essere proclamato da qualsiasi organizzazione sindacale e non solo dalle associazioni sindacali
LIMITI – NON SONO TITOLARI DI DIRITTO DI SCIOPERO:
Poliziotti e militari
Lavoratori parasubordinati si
Studenti no
La corte in una sentenza ha qualificato come sciopero la serrata dei piccoli imprenditori senza dipendenti.
Con la sentenza del 1975 la Corte Costituzionale considera sciopero anche l’astensione DEI LAVORATORI
AUTONOMI SENZA DIPENDENTI.
LIMITI ALLO SCIOPERO PER GLI SCIOPERI ARTICOLATI:
SCIOPERO A SINGHIOZZO → sciopero in cui si alternano periodi brevi a periodi brevi di sciopero. L’obbiettivo
è quello di arrecare al ddl un maggiore danno perché si ha una disorganizzazione aziendale (es. per mezz’ora
sciopero e per mezz’ora lavoro). → LEGGITTIMO
SCIOPERO A SCACCHIERA → scaglionamento nel tempo dell’astensione dei diversi reparti. → LEGGITTIMO
SCIOPERO PARZIALE → scioperano solo una parte dei dipendenti. Si ha un maggiore danno per il ddl che non
riesce ad organizzare le prestazioni degli altri in modo dovuto. → LEGGITTIMO
Fino al 1980 queste tipologie di sciopero erano considerate illegittimo perché si seguiva la TEORIA DEL MAGGIOR
DANNO, cioè il ddl con queste tipologie subiva un danno maggiore rispetto alla trattenuta di una giornata dallo
stipendio di un lavoratore. Nel 1980 si supera tale impostazione del danno ingiusto e si accoglie quella del DANNO
ALLA PRODUTTIVITA’.
2 LIMITI:
LIMITE ESTERNO → LO SCIOPERO NON DEVE CAUSARE UN DANNO ALLA PRODUTTIVITA’ → quando lo
sciopero mette in pericolo la possibilità dell’azienda di continuare a produrre.
TUTELA DELLE PERSONE E DEGLI IMPIANTI
Per quanto riguarda lo sciopero a singhiozzo, il ddl deve retribuire il lavoratore per gli intervalli minimi di prestazione
lavorativa? Se le prestazioni sono diventate inutilizzabili non le deve retribuire.
FINALITA’ DELLO SCIOPERO
PER FINI CONTRATTUALI → art.502 cpp – si può scioperare per ottenere condizioni migliori dal ddl →
avviene per concessioni e miglioramenti che sono nella disponibilità del ddl concedere.
ECONOMICO POLITICO → art.502 cpp – SI SCIOPERA CONTRO LO STATO E NON CONTRO IL DDL – i lavoratori
scioperano per ottenere dallo Stato un miglioramento dei loro diritti economici. → LEGGITTIMO.
SCIOPERO POLITICO PURO → art.503 cpp – sciopero di protesta nei confronti dello Stato per motivi diversi
da quelli economici. Non è reato perché tutelato dall’art.3 Cost. come forma di partecipazione dei cittadini.
SCIOPERO DI SOLIDARIETA’ → art.505 cpp – un gruppo di lavoratori che scioperano contro il ddl non per
rivendicazioni proprie ma per motivi di solidarietà con un altro gruppo di lavoratori. → LEGGITTIMO PURCHE’
CI SIA UN INTERESSE COMUNE TRA LAVORATORI CHE SCIOPERANO E QUELLI PER CUI SI SCIOPERA.
LIMITI DERIVANTI DALL’ORDINAMENTO CUMUNITARIO
L’UE non ha competenza di disciplinare né lo sciopero né la serrata quindi non potrà mai emanare direttive e
regolamenti in materia di sciopero.
SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI – LEGGE 146 DEL 1990
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Scarica Diritto di sciopero: tipologie, limitazioni e applicazioni e più Sintesi del corso in PDF di Diritto Sindacale solo su Docsity!

DIRITTO DI SCIOPERO

ART.40 COST. → il diritto di sciopero si esercita nelle leggi che lo regolano. CHI E’ TITOLARE DI DIRITTO DI SCIOPERO? I lavoratori subordinati, è un diritto a titolarità individuale (il singolo lavoratore ha diritto di sciopero), nel momento dell’esercizio però è a esercizio collettivo.  Non è necessaria la delibera di proclamazione dello sciopero  Può essere proclamato da qualsiasi organizzazione sindacale e non solo dalle associazioni sindacali LIMITI – NON SONO TITOLARI DI DIRITTO DI SCIOPERO:  Poliziotti e militari  Lavoratori parasubordinati si  Studenti no La corte in una sentenza ha qualificato come sciopero la serrata dei piccoli imprenditori senza dipendenti. Con la sentenza del 1975 la Corte Costituzionale considera sciopero anche l’astensione DEI LAVORATORI AUTONOMI SENZA DIPENDENTI. LIMITI ALLO SCIOPERO PER GLI SCIOPERI ARTICOLATI:SCIOPERO A SINGHIOZZO → sciopero in cui si alternano periodi brevi a periodi brevi di sciopero. L’obbiettivo è quello di arrecare al ddl un maggiore danno perché si ha una disorganizzazione aziendale (es. per mezz’ora sciopero e per mezz’ora lavoro). → LEGGITTIMO  SCIOPERO A SCACCHIERA → scaglionamento nel tempo dell’astensione dei diversi reparti. → LEGGITTIMO  SCIOPERO PARZIALE → scioperano solo una parte dei dipendenti. Si ha un maggiore danno per il ddl che non riesce ad organizzare le prestazioni degli altri in modo dovuto. → LEGGITTIMO Fino al 1980 queste tipologie di sciopero erano considerate illegittimo perché si seguiva la TEORIA DEL MAGGIOR DANNO, cioè il ddl con queste tipologie subiva un danno maggiore rispetto alla trattenuta di una giornata dallo stipendio di un lavoratore. Nel 1980 si supera tale impostazione del danno ingiusto e si accoglie quella del DANNO ALLA PRODUTTIVITA’. 2 LIMITI:  LIMITE ESTERNO → LO SCIOPERO NON DEVE CAUSARE UN DANNO ALLA PRODUTTIVITA’ → quando lo sciopero mette in pericolo la possibilità dell’azienda di continuare a produrre.  TUTELA DELLE PERSONE E DEGLI IMPIANTI Per quanto riguarda lo sciopero a singhiozzo, il ddl deve retribuire il lavoratore per gli intervalli minimi di prestazione lavorativa? Se le prestazioni sono diventate inutilizzabili non le deve retribuire. FINALITA’ DELLO SCIOPEROPER FINI CONTRATTUALI → art.502 cpp – si può scioperare per ottenere condizioni migliori dal ddl → avviene per concessioni e miglioramenti che sono nella disponibilità del ddl concedere.  ECONOMICO POLITICO → art.502 cpp – SI SCIOPERA CONTRO LO STATO E NON CONTRO IL DDL – i lavoratori scioperano per ottenere dallo Stato un miglioramento dei loro diritti economici. → LEGGITTIMO.  SCIOPERO POLITICO PURO → art.503 cpp – sciopero di protesta nei confronti dello Stato per motivi diversi da quelli economici. Non è reato perché tutelato dall’art.3 Cost. come forma di partecipazione dei cittadini.  SCIOPERO DI SOLIDARIETA’ → art.505 cpp – un gruppo di lavoratori che scioperano contro il ddl non per rivendicazioni proprie ma per motivi di solidarietà con un altro gruppo di lavoratori. → LEGGITTIMO PURCHE’ CI SIA UN INTERESSE COMUNE TRA LAVORATORI CHE SCIOPERANO E QUELLI PER CUI SI SCIOPERA. LIMITI DERIVANTI DALL’ORDINAMENTO CUMUNITARIO L’UE non ha competenza di disciplinare né lo sciopero né la serrata quindi non potrà mai emanare direttive e regolamenti in materia di sciopero. SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI – LEGGE 146 DEL 1990

BILANCIAMENTRO TRA:

 Diritto di sciopero nell’ambito dei servizi pubblici essenziali  Diritto degli utenti di poter usufruire dei diritti garantiti da questi servizi Legge 146 fa un elenco tassativo dei beni pubblici di cui tutti hanno diritto ad usufruirne  Bene della vita bene della salute  Libertà  Circolazione  Sicurezza  Istruzione  Comunicazione  Assistenza e previdenza sociale LEGGE 146 → introduce dei limiti al diritto di sciopero nell’ambito dei servizi pubblici essenziali allo scopo di garantire agli utenti la fruizione di quei beni della vita costituzionalmente garantiti. Servizi gestiti da:  Pubblica amministrazione  Imprese private che operano in regime di concessione ed erogano questi servizi per conto dello Stato. LIMITI FISSATI DA TALE LEGGE  PREAVVISO → preavviso di almeno 10gg da parte dell’organizzazione che proclama lo sciopero, entro 5gg le aziende/enti lo devono comunicare agli utenti tramite radio o televisione e devono essere comunicate anche le modalità in cui il servizio è garantito. Al ddl All’azienda che eroga il servizio e all’autorità competente per la precettazione  MOTIVI DELLO SCIOPERO  DURATA  MODALITA’ DI SVOLGIOMENTO  DEVONO ESSERE GARANTITE LE PRESTAZIONI INDISPENSABILI PER GLI UTENTI (individuate dagli accordi sindacali stipulati dai sindacati dei lavoratori e dei ddl. IL PREAVVISO NON E’ DOVUTO:  Casi in cui vi sono proteste contro elementi lesivi dell’incolumità dei lavoratori  Sciopero a sostegno dell’ordine costituzionale LO SCIOPERO NON PUO’ ESSERE REVOCATO ALMENO CHE NON SIA RICHIESTO DALLA COMMISSIONE DI GARANZIA COMMISSIONE DI GARANZIA  Organismo indipendente  9 membri esperti in diritto del lavoro o diritto costituzionale  nominati dal presidente della repubblica su designazione dei presidenti della camera del senato  3 anni carica poi può essere rinnovata VALUTA GLI ACCORDI SINDACALI SE SONO IDONEI O MENO A TUTELARE GLI UTENTI  SE SONO IDONEI → dovrà essere rispettato da tutti i lavoratori dipendenti di quel settore e da tutte le aziende → EFFICACIA ERGA-OMNES.  SE NON SONO IDONEI → fa una proposta di modifica e la sottopone alle parti sociali che hanno 15gg per valutarla: O la fanno propria – accordo idoneo

SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE → da un minimo di 5 a 50.000 lire a carico dei rappresentanti legali dei sindacati che non godono di permessi. Deliberate dalla commissione e irrogate dall’ispettorato del lavoro. CODICI DI AUTOREGOLAMENTAZIONE – LEGGE 83 DEL 2000 ASTENSIONE DEI LAVORATORI AUTONOMI E DEI PICCOLI PROFESSIONISTI , fissa le prestazioni indispensabili. Regole adottate dalle associazioni di categoria.  SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE ANCHE A CARICO DELLE ASS. DI CATEGORIA PRECETTAZIONE → ordine specifico a determinati lavoratori di astenersi dallo sciopero che sia tale da mettere in grave e imminente pericolo i beni della persona tutelati costituzionalmente.  SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA.