





































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
appunti diritto commerciale, sintesi
Tipologia: Appunti
1 / 45
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






































Articolo 2082 cc «L’imprenditore è chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.» Il Codice civile distingue diversi tipi di imprese e di imprenditori in base a tre criteri di selezione:
Articolo 2135 cc IMPRESA AGRICOLA «È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: 1. coltivazione del fondo,
Articolo 2555 cc AZIENDA «L'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.» È l'apparato strumentale (locali, macchinari, merci) di cui si avvale l'imprenditore per lo svolgimento della propria attività, non possono essere perciò considerati beni aziendali i beni di proprietà dell'imprenditore che non siano da questi effettivamente destinati allo svolgimento dell'attività d'impresa.
I beni organizzati ad azienda consentono la produzione di utilità nuove, diverse e maggiori di quelle ricavate dai singoli beni isolatamente considerati. AVVIAMENTO L’impresa è avviata quando vi è capacità di generare ricchezza. L’avviamento può essere: o Oggettivo=quando l'imprenditore ha organizzato il complesso di beni in maniera efficiente e quindi l’azienda funziona e crea della ricchezza. o Soggettivo=è quello dovuto all'abilità operativa dell'imprenditore al mercato ed in particolare alla sua abilità nel formarsi, conservare e accrescere la clientela; l’imprenditore, grazie alle su capacità, relazioni, competenze, è in grado di creare ricchezza. CLIENTELA La clientela è chi compra, chi paga per i beni e servizi che l’attività produce e realizza. È il flusso di domanda. Se non ci sono clienti, non può esserci avviamento. TRASFERIMENTO o Causa=la sostituzione nella conduzione dell'impresa. o Natura=è la cessione del fascio di eterogenee posizioni giuridiche facenti capo all'alienante. Purché sia considerato un trasferimento d'azienda, l'accordo deve essere ancora legato al contesto in cui l'azienda svolge la sua attività. Se l'accordo interrompe questo legame, non può essere considerato un trasferimento d'azienda. OGGETTO DEL NEGOZIO L'effetto negoziale coinvolge tutti i singoli elementi che attualmente la compongono. Non è impedito alle parti che intendono trasferire l'azienda di escludere dal trasferimento uno o più dei suoi beni; per fare ciò è necessario che esse specifichino quali sono quelli destinati a restare in capo all'alienante. L'esclusione è possibile solo nella misura in cui non si tratti di elementi essenziali del complesso (beni che connotano l'ambito relazionale di attività dell'azienda servito o che rappresentano il cuore del progetto organizzativo). L'esclusione di un bene essenziale comporta la non qualificabilità come trasferimento d'azienda: è una valida ed efficace cessione di una pluralità di beni, ma non un trasferimento d'azienda. AMBITO DI APPLICABILITÀ Questa speciale disciplina opera in tutti i casi in cui la titolarità dell'azienda viene trasferita a titolo definitivo; ciò vale anche nel caso in cui venga ceduto soltanto un ramo dell'azienda, questo significa che il divieto di concorrenza a carico dell'alienante riguarderà esclusivamente il settore servito dal ramo e che i rapporti obbligatori in cui l'acquirente subentra saranno solo quelli direttamente ricadenti in tale ambito di attività. In caso di successione ereditaria prevale la disciplina generale successoria. CONTRATTO DI TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA Quando cambia l'imprenditore, significa che il controllo e la gestione di un'attività commerciale passano da una persona all'altra, questo comporta il trasferimento di diversi diritti e responsabilità legati all'azienda, come la proprietà. La disciplina legale relativa al cambio dell'imprenditore mira a proteggere il mercato, garantendo la continuità della produzione, tutelando i creditori, le controparti contrattuali e altre persone coinvolte.
È quindi opportuno procedere in ogni caso alla notifica dell’avvenuta cessione d’azienda al debitore ceduto, in modo da rendere edotto il terzo che, nonostante l’iscrizione della cessione nel registro delle imprese, questi non dovrà pagare il cessionario bensì sempre il cedente. DEBITI Con riferimento al trasferimento dei debiti: l’acquirente risponde dei debiti relativi all’azienda ceduta se risultano dai libri contabili obbligatori. Con riferimento invece ai terzi, l’alienante è liberato dai debiti relativi all’azienda ceduta solo se i creditori vi acconsentano La responsabilità del cessionario non si estende a tutti i debiti, bensì è limitata ai debiti nascenti da: o Fonte Extracontrattuale; o Contratti che stabiliscono prestazioni solo carico dell'alienante dell'azienda; o Contratti Prestazioni Corrispettive,qualora controprestazione sia stata già eseguita. In definitiva dunque: o Sono responsabili in solido nei confronti dei creditori sia cedente che il cessionario, quando i debiti inerenti all’azienda ceduta, sorti antecedentemente al trasferimento dell’azienda, risultano dai libri contabili obbligatori; o È responsabile nei confronti dei creditori il solo cedente,per debiti sorti antecedentemente al trasferimento dell’azienda non registrati nei libri contabili; o È responsabile nei confronti dei creditori lolo cessionario,per debiti sorti dopo il trasferimento dell’azienda.
CONCORRENZA SLEALE Complesso di regole rivolte agli imprenditori. Gli atti di concorrenza sleale rientrano nella categoria di illeciti extracontrattuali e non presuppongono il dolo o la colpa. L’art.10 della Convenzione di Unione di Parigi introduce una clausola generale che qualifica come atti di concorrenza sleale “ogni atto di concorrenza contrario agli usi onesti in materia industriale o commerciale” (art 2598 e seguenti). ATTI DI CONCORRENZA SLEALE a) Atti di concorrenza sleale confusoria Si riferisce all’utilizzo di nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con segni legittimamente usati da altri (per esempio, insegne, marchi, domini web). La protezione contro gli atti confusori mira a garantire la possibilità di identificare chiaramente l'impresa responsabile dell'offerta o dell'organizzazione aziendale attraverso segni distintivi; è necessario che il segno sia effettivamente usato e percepito dal pubblico come identificativo di un unico imprenditore. Il divieto si applica solo se il segno utilizzato è dotato di capacità distintiva e non può essere invocato quando si utilizzano segni simili per attività diverse. La protezione dei segni distintivi in conflitto si applica solo se sono noti al pubblico nello stesso territorio. Il marchio registrato è protetto su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dall'uso. La concorrenza/imitazione servile si verifica quando l'aspetto esterno di un prodotto diventa distintivo dell'impresa responsabile dell'offerta, e l'imitazione da parte di un terzo inganna i consumatori sull'identità del produttore. Solo le forme registrabili come marchi di forma sono protette dall'imitazione servile confusoria.
b) Atti Di Concorrenza Sleale Denigratoria Sono comportamenti di chi diffondere notizie e apprezzamenti negativi sui prodotti e sull'attività di un concorrente con l'intenzione di screditarlo; l’obiettivo è quello di danneggiare la reputazione e l'immagine del concorrente c) Atti di illegittima appropriazione di pregi Sono comportamenti in contrasto con i principi di trasparenza del mercato, si tratta di vantare falsamente caratteristiche positive su un prodotto o un'azienda, mentre tali caratteristiche non corrispondono alla realtà. d) Clausola Generale:Divieto Di Atti Contrari Ai Principi Di Correttezza professionale È vietato compiere azioni che non rispettano i principi di correttezza professionale e che potrebbero danneggiare l'azienda altrui direttamente o indirettamente. Tipologie di comportamenti scorretti: o Affermazioni Ingannevoli Sui Propri Prodotti Le aziende non possono fare affermazioni false o ingannevoli sui propri prodotti o servizi. o Violazione Di Regole Pubblicistiche Le aziende non devono commettere frodi o imbrogli nel modo in cui calcolano i costi e i benefici delle loro attività commerciali. Non possono manipolare i loro calcoli per trarre vantaggio finanziario o evitare di pagare i costi che dovrebbero sostenere. o Spionaggio Industriale/sottrazione di segreti Queste azioni implicano cercare di ottenere informazioni riservate, come segreti commerciali o tecnici, da parte di un concorrente al fine di trarne vantaggio senza sostenere i costi di ricerca, sviluppo o organizzazione. I segreti commerciali sono tutelati come diritti di proprietà industriale. o Storno Di Dipendenti È un'azione volta a sottrarre lavoratori da un concorrente offrendo loro condizioni di lavoro migliori, tuttavia, ciò può essere considerato illecito quando l'offerta di migliori condizioni è resa possibile dal risparmio di costi di formazione e organizzazione del lavoro che il concorrente ha investito per far acquisire al personale esperienze specifiche o quando il numero dei dipendenti stornati, le loro qualifiche, e i tempi dello storno rendano di fatto impossibile conservare l'integrità del ciclo produttivo aziendale attraverso le normali politiche di turn over del personale. o Concorrenza Parassitaria Si verifica quando un'azienda imita in modo pedissequo tutte le iniziative commerciali del suo concorrente, inclusa la pubblicità e le promozioni (sfrutta gli investimenti fatti dal concorrente). o Vendita Di Prodotti Sottocosto È un'azione in cui un'azienda vende i propri prodotti a un prezzo inferiore al loro costo effettivo di produzione con l'intento di eliminare dalla concorrenza gli imprenditori che sono finanziariamente meno forti e non possono sostenere a lungo una guerra commerciale. TUTELA DELLA CONCORRENZA SLEALE o Risarcimento del danno Il risarcimento del danno nella tutela della concorrenza sleale può essere richiesto solo in caso di atti dolosi o colposi. Tuttavia, la disciplina legale in materia di concorrenza offre una facilitazione dell'onere probatorio in quanto, una volta accertati gli atti di concorrenza sleale, si presume la colpevolezza dell'autore. Inoltre, nelle situazioni in cui viene pronunciato il risarcimento del danno, il tribunale può ordinare la pubblicazione della sentenza di condanna. Questo serve a informare il pubblico dell'illecito commesso e delle conseguenze che ne derivano.
posizione dominante agiscano in modo che danneggi i consumatori senza rischiare di perdere fatturato. PROFILI PROCEDIMENTALE E SANZIONATORI L'accertamento e la sanzione delle violazioni del diritto antitrust avvengono sia attraverso il procedimento amministrativo che attraverso il procedimento giurisdizionale. Nel procedimento amministrativo, la commissione svolge un ruolo investigativo e sanzionatorio, acquisendo prove tramite testimonianze, ispezioni e raccolta di documenti. Possono imporre sanzioni pecuniarie (ammende) e adottare misure inibitorie per porre fine alle violazioni e ripristinare la concorrenza. In caso di comportamenti illeciti gravi e irreparabili, possono adottare provvedimenti cautelari anticipati. È possibile anche intentare azioni per ottenere provvedimenti inibitori. SEGNI DISTINTIVI
L'insegna è protetta dalla disciplina della concorrenza sleale come segno distintivo, purché sia utilizzata e conosciuta dal pubblico e ci sia un rischio concreto di confusione, che deve essere valutato in base al territorio e al settore merceologico dell'imprenditore. TRASFERIMENTO Può essere trasferita insieme agli elementi dell'organizzazione aziendale per cui svolge la sua funzione distintiva ma può anche essere trasferita indipendentemente da essi a condizione che il cessionario disponga della collaborazione del personale qualificato che in precedenza ha contribuito a far conoscere il segno al pubblico.
Sono una forma di tutela legale per le scoperte tecnico-scientifiche. L'invenzione rappresenta una soluzione a un problema tecnico e applica leggi naturali per soddisfare bisogni umani attraverso la produzione industriale. Non sono considerate invenzioni e quindi non brevettabili le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici, i giochi e i metodi di trattamento chirurgico. La disciplina dei brevetti è regolamentata dalla Convenzione sul brevetto, che ha istituito un'organizzazione europea dei brevetti e un ufficio europeo dei brevetti. Un brevetto dura 20 anni e dopo tale periodo scade, senza possibilità di rinnovo. Ad esempio, nel caso dei farmaci generici, dopo i 20 anni, possono essere utilizzati liberamente da chiunque. CARATTERISTICHE:
Articolo 2247 cc «Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili.» Le società sono strutture organizzative destinate all'esercizio di un'attività produttiva. L'ordinamento giuridico delinea una pluralità di modelli organizzativi diversificati: o società di persone; o società di capitali. Entrambe sono società lucrative.
Atto costitutivo: contratto di società, atto contrattuale di manifestazione di autonomia privata con il quale due persone danno vita ad una società. L'atto costitutivo della società deve indicare:
o sei conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire in parti uguali tra loro quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale. Responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente ed illimitatamente anche i singoli soci. Nella s.n.c la responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci è inderogabile e l'eventuale patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi. La responsabilità per le obbligazioni sociali precedentemente contratte è estesa anche ai nuovi soci, infatti, chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio. Inoltre, lo scioglimento parziale del rapporto sociale per morte, recesso, esclusione o cessione della quota non fa venir meno la responsabilità personale del socio per le obbligazioni sociali anteriori al verificarsi di tali eventi. Il socio uscente non è quindi responsabile per le obbligazioni sorte successivamente allo scioglimento del rapporto sociale, è necessario però che lo stesso sia stato portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei altrimenti tale scioglimento non è opponibile ai terzi che lo hanno senza colpa ignorato. Nella s.n.c regolare l'opponibilità ai terzi delle cause di scioglimento del rapporto sociale resta soggetta al regime di pubblicità legale delle modificazioni dell'atto costitutivo, pertanto, dopo l'iscrizione nel RI dello scioglimento del rapporto la cessazione della responsabilità personale per le obbligazioni successive sarà opponibile anche ai terzi che l'abbiano in fatto ignorato. STRUTTURA ORGANIZZATIVA L'amministrazione della società e l'attività di gestione dell'impresa sociale, il potere di amministrare e il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale. Secondo il modello legale della s.n.c ogni socio illimitatamente responsabile è amministratore della società. L'atto costitutivo, tuttavia, può prevedere che l'amministrazione sia riservata solo ad alcuni soci dando così luogo alla contrapposizione fra social amministratori e non. Se i soci non dispongono nulla si applica il modello legale di amministrazione disgiuntiva. In questo modello c’è l’attribuzione a ciascun socio dei poteri di compiere qualsiasi atto di amministrazione anche contratti con i terzi. Sono tutti amministratori e possono assumere qualsiasi decisione relativa all’amministrazione della società disgiuntamente, è un potere individuale del singolo, per il quale non serve confrontarsi. Questo modello funziona quando tra i soci c’è un forte rapporto personale di fiducia in quanto ciascuno può operare indipendentemente dagli altri facendo insorgere obbligazioni, che comportano la responsabilità illimitata e solidale di tutti. Se non si è d’accordo c’è il diritto di opposizione nei confronti dell’operazione, questo presuppone che io ne sia venuto a conoscenza; in quel caso, prima che l’operazione venga compiuta, ciascun socio amministratore ha potere di opporsi. Sull’opposizione sono chiamati a decidere tutti i soci: maggioranza calcolata per partecipazione agli utili. Il diritto di opposizione si concretizza nel diritto di manifestare il proprio dissenso rispetto all'operazione, prima che la stessa sia realizzata. L'opposizione acquista la propria efficacia negativa rispetto ai poteri positivamente riconosciuti a ciascun singolo amministratore sempre che venga esercitata tempestivamente. Qualora l’operazione venga compiuta non si può fare nulla.
Per le sopravvenienze passive i creditori sociali insoddisfatti possono far valere i loro crediti esclusivamente nei confronti dei soci. In aggiunta ai soci, potranno essere chiamati a rispondere i liquidatori. La legge nulla dice in merito ad eventuali residui attivi non distribuiti e sopravvenienze attive. La cancellazione proietta i suoi effetti anche sul piano delle procedure concorsuali. La dichiarazione di fallimento può avvenire dopo la cessazione e segnatamente entro 1 anno dalla cancellazione dal registro delle imprese.
ARTICOLO 2313 cc «Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita.» La s.a.s è una società di persone che si caratterizza rispetto alla s.n.c per la presenza istituzionale di due categorie di soci: accomandatari e accomandatari. Le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni. Ci sono 2 categorie di soci inverse tra loro che devono necessariamente esserci. La s.a.s è il solo tipo di società di persone che consente l'esercizio in Comune di un'impresa commerciale con le limitazioni del rischio e non esposizioni a fallimento personale per alcuni soci (accomandanti). ACCOMANDANTI Rispondono limitatamente alla quota conferita per le obbligazioni della società. Una volta dato il conferimento non rispondono delle obbligazioni e non sono esposti al rischio d’impresa in misura superiore al conferimento. Hanno una posizione prettamente finanziaria in quanto contribuiscono al capitale ma non si occupano direttamente della gestione della società con il patrimonio comune. Gli accomandanti rispondono limitatamente alla loro quota anche quando la s.a.s. versa in condizioni di irregolarità, ovvero non si è iscritta nel RI. La responsabilità limitata comporta che gli accomandanti non possono essere aggrediti direttamente dai creditori sociali, i quali possono soddisfarsi solo sul patrimonio degli accomandatari e su quello della società. I creditori sociali possono promuovere l’azione surrogatoria nei confronti degli accomandanti che non hanno effettuato, in tutto o in parte, i conferimenti promessi. La responsabilità limitata degli accomandanti comporta il diritto di non essere escussi, ma non di restare del tutto indenni dalle perdite, infatti, qualora la società versi in perdita, l’accomandante si vedrà costretto a contribuire a ricapitalizzare la società se vorrà preservare o mantenere proporzionalmente inalterata la propria partecipazione al capitale stesso. In presenza di perdite portate a nuovo, l’accomandante non potrà pretendere la distribuzione degli utili, in quanto gli stessi andranno prioritariamente destinati al ripianamento delle perdite registrate in precedenza. La responsabilità limitata degli accomandanti vale anche successivamente alla liquidazione, i creditori sociali che non sono stati soddisfatti nella liquidazione possono far valere i loro crediti nei confronti degli accomandanti limitatamente alla quota di liquidazione. Gli accomandanti hanno:
La s.s è un tipo di società che può esercitare solo attività non commerciale. Rappresenta l'unico tipo di società non commerciale: è precluso l'esercizio di attività di impresa commerciale e il perseguimento dello scopo consortile. È consentito esclusivamente l'esercizio in comune di attività di impresa agricola, che può svolgersi altresì utilizzando gli altri tipi societari. La società semplice è il prototipo normativo/regime residuale delle società di persone ove l’attività societaria sia non commerciale, per tanto, la sua disciplina trova applicazione tutte le volte in cui non risulti espressamente d che le parti hanno voluto costituire la società secondo uno degli altri tipi legislativamente previsti. ATTO COSTITUTIVO: libertà di forma e di contenuto Il contratto di s.s non è soggetto a forme speciali, salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti (per esempio un’immobile), e può essere concluso anche verbalmente o può risultare da comportamenti concludenti (società di fatto). In caso di silenzio delle parti in merito ad aspetti anche essenziali del contratto di società (per esempio, i conferimenti) viene colmato dal legislatore con norme suppletive. Inoltre, non ci sono regole dettate per l’atto costitutivo, non vi sono requisiti di forma e di contenuto. Il Codice civile omette qualsiasi prescrizione di contenuto dell'atto costitutivo: o Non è previsto che il contratto sociale debba menzionare un capitale sociale o i conferimenti. o La nozione di capitale sociale del tutto assente nella disciplina della società semplice.