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riassunto del libro di diritto comparato.
Tipologia: Dispense
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Tutte le discipline utilizzano la comparazione. La COMPARAZIONE può essere: Sincronica : comprende situazioni contemporanee o fatti che avvengono nello stesso tempo; Diacronica : comprende situazioni o fatti considerati nel loro mutamento attraverso il tempo. In relazione all’oggetto, l’accostamento può avvenire fra due o più elementi, di “dimensioni” circoscritte, o di dimensioni estese. La dimensione è determinata dalla natura dell’oggetto (materiale o sociale) o dalla quantità di specifici elementi considerati. Questi due diversi modi del confronto sono detti micro-comparazione e macro-comparazione, ma ovviamente la distinzione sui livelli è del tutto convenzionale. In linea di massima la micro-comparazione appare molto attendibile, la macro-comparazione non utilizza tecniche statistiche di analisi e fa una riproduzione descrittiva dei risultati del confronto. Il confronto non richiede necessariamente che sia presupposta una “affinità” tra i termini della comparazione. La comparazione può avvenire a diversi livelli di complessità che dipendono dalla combinazione di:
TERZA TESI DI TRENTO : la comparazione non produce risultati utili finchè non si misurano le differenze che intercorrono fra i sistemi giuridici considerati. Oggi parrebbe ingenuo ricavare una conoscenza attendibile di un sistema giuridico limitandosi ad osservare le norme poste in costituzioni e leggi. Una comprensione più completa è data da altri dati: il grado di applicazione delle regole, il rapporto tra regole vecchie e nuove la relazione fra diritto e altri sistemi normativi sovranazionali. Ciò complica il quadro, perché aprendo l’oggetto del confronto e considerando anche il terreno nel quale la fonte legale opera, si pone la questione della “comparabilità” dei dati ed esperienze culturali fra loro lontane. QUARTA TESI DI TRENTO : la conoscenza dei sistemi giuridici comprende il controllo circa la coerenza dei vari elementi presenti in ogni sistema. QUINTA TESI DI TRENTO : La comparazione non si limita alla conoscenza delle regole di un certo sistema giuridico, ma cerca di conoscere la valenza delle regole collocandole nel contesto istituzionale e culturale (importanza della relazione fra comparazione giuridica ed altre discipline. La comparazione giuridica può produrre, oltre alla conoscenza, anche risultati adatti ai fini pratici, ovvero può servire:
Il diritto comparato manifesta la tendenza a costruire tassonomie e a disegnare raggruppamenti entro i quali collocare i dati, in modo da segnalare sinteticamente i tratti di somiglianza e di diversità che risultano nel confronto. Tassonomie = metodo e sistema di descrizione e classificazione. Ciò è necessario se si pensa che gli ordinamenti giuridici statali, a cui si sommano quelli sopranazionali e quelli che coesistono all’interno di uno Stato, sono circa 200. Ciò che conta è il criterio di classificazione che si decide di adottare. Esempio: diversa sarà la tassonomia delle specie vegetali se assumiamo come criteri discriminanti il colore delle foglie, la loro forma, la loro struttura ecc. La comparazione giuridica deve rappresentare oggetti sociali in continuo mutamento come i fenomeni giuridici (oggetti sociali, non del mondo fisico) e il diritto (in continuo mutamento). Il diritto comparato quindi non può produrre una unica tassonomia. Esistono diverse classificazioni, tutte parziali e tutte in diversa misura. Il diritto comparato per esporre gli esiti della sua ricerca utilizza una terminologia propria. TERMINOLOGIA DEL DIRITTO COMPARATIVO:
Politica come modello di organizzazione sociale, dove la norma è strumentale alla costruzione della società. Tradizione religiosa o filosofica in cui la norma è sottomessa alla superiore regola religiosa o filosofica. Gambaro e Sacco (2003) hanno proposto una classificazione incardinata su: a) La tradizione giuridica occidentale; b) L’est europeo; c) Il diritto dei paesi islamici; d) Il diritto indiano; e) Il diritto nell’Asia orientale; f) Il diritto dell’Africa sub-sahariana. Classificazione che ha portato rimedio ai difetti di quelle precedenti, in quanto tutti si sono accorti che i diritti a matrice religiosa o tradizionale come quello islamico e africano non potevano essere racchiusi in una categoria generica.
La comparazione giuridica non può limitarsi alla sola norma scritta. Se l’oggetto che ci interessa è la regola e non la sola norma contenuta nella legge, dobbiamo distinguere diversi componenti o formanti. Rodolfo Sacco ha elaborato il concetto dei FORMANTI DEL DIRITTO. Un FORMANTE è la base giuridica sulla quale si sviluppa l'ordinamento giuridico di una società. Secondo Sacco è possibile individuare tre principali tipi di formanti giuridici:
sia i meccanismi di circolazione dei modelli giuridici da sistema a sistema, sia i meccanismi di competizione fra diversi formanti che avvengono all’interno di ciascun ordinamento e nel rapporto tra più ordinamenti.
COMPARAZIONE CRITICA: modalità di comparazione che supera i limiti della semplice descrizione attraverso la spiegazione di somiglianze e differenze fra sistemi e la valutazione dei risultati. Una comparazione giuridica che non si limiti alla mera conoscenza delle regole giuridiche di un dato sistema, ma cerchi di conoscere la valenza delle regole deve misurarsi con il problema del CONTESTO. Esistono due tipi di contesto:
Nessun ordine giuridico è interamente auto-prodotto o autoctono, in quanto i flussi che animano i mutamenti nel diritto variano nel tempo. Si ha perciò il trapianto di norme e la circolazione di modelli giuridici > FLUSSO GIURIDICO.
sistema, sia percepito da un altro, e qui introduca un elemento di squilibrio. Qualsiasi dato: una tesi dottrinale, una clausola contrattuale, una singola disposizione, una intera legge, ecc. Trapianto : il trasferimento di una norma o di un sistema giuridico da un paese all’altro o da un popolo all’altro. Più la regola giuridica è indipendente dal contesto sociale, economico o sociale, più semplice apparirà l’operazione di trapianto in ordinamenti diversi dall’originario che l’ha prodotta. La nozione di trapianto è servita a contrastare le mirror theories of law , secondo esse il diritto non godrebbe di una propria autonomia , ma sarebbe il riflesso di una data società o di determinate scelte politiche o economiche. È stata rivendicata poi l’autonomia del diritto osservando che l’evoluzione dei sistemi giuridici è spesso sospinta dall’imitazione di regole considerate migliori o più efficaci. Il prestito da un diverso ordinamento ha rappresentato la forma principale di evoluzione del diritto. I trapianti giuridici o legal transplant sono ancora in dibattito; fra gli studiosi della teoria della comparazione c’è chi: Sostiene una posizione universalista : sostiene la nozione di trapianto; Appoggia la tesi relativista : sostiene l’impossibilità per una regola trapiantata di funzionare in un contesto diverso da quello in cui è stata creata. UNIVERSALISTI RELATIVISTI La regola è scelta in funzione dell’esigenza del La regola opera nel proprio contesto storico-
L’ etno-linguistica : Studia il ruolo della lingua come veicolo culturale; Studia le relazioni fra struttura della lingua e cultura; Analizza l’uso delle lingue minoritarie, regionali, dialetti. L’etno-lingua (lingue che non hanno un lessico giuridico sufficiente per organizzare e gestire una società complessa) è lo specchio di quello che sarebbe la nostra società se non vi fossero le elaborazioni dei giuristi. Il diritto è nato non verbalizzato. Anche oggi nessun sistema è interamente verbalizzato (si pensi ai crittotipi).
In ogni sistema giuridico il diritto positivo si esprime in una o più lingue. Accanto ad una maggioranza di sistemi mono-linguistici, ve ne sono alcuni in cui le regole sono espresse in più lingue, ad esempio l’UE. In alcuni casi la traduzione è svolta dal legislatore. Ci possono essere casi dei legislatori plurilingue, dove i codici vigenti utilizzano con valore ufficiale più lingue. Chiunque traduca testi oltre al legislatore, il giudice che deve applicare una norma straniera o chi svolge un’attività di comparazione, si deve misurare con i problemi linguistici e di traduzione. Tutto ciò perché nozioni giuridiche e termini espressi in una medesima lingua (es: inglese) possono assumere un significato diverso in un’altra lingua, in quanto appartenenti a sistemi diversi (es: i sistemi inglese, scozzese, irlandese, americano, ecc.). A ciò si deve aggiungere che il linguaggio giuridico non contiene soltanto vocaboli di uso comune, ma anche termini tecnici giuridici. Tutti i termini giuridici si compongono di due elementi: la forma linguistica ed il contenuto. La traduzione può svolgersi secondo tre modalità:
dalle corti regie che era il risarcimento del danno, proponendo un proprio rimedio al fine di riportare in equilibrio gli interessi delle parti in lite. Da ciò dovevano successivamente derivare rimedi fondamentali, quali le ingiunzioni in via preventiva. Anche la procedura in EQUITY veniva introdotta da un breve atto formale; si differenzia dai writs del common law in quanto non contiene lo schema del processo accusatorio, con l'indicazione della pretesa dell'attore. All'inizio del 17º secolo, si aprì una grave CRISI POLITICA : Da una parte le corti di common law schierate con il Parlamento; Dall'altra la giurisdizione di equity schierata con il sovrano Giacomo I Stuart. Le corti di common law ce l’avevano contro le mire espansionistiche della monarchia degli Stuart a discapito dei poteri locali. Lo scontro avvenne su due livelli:
Nel sistema inglese la formazione di tipo accademico ha avuto scarsa rilevanza; ciò spiega lo scarso numero di opere dottrinali nei secoli di formazione e di sviluppo del common law inglese. Escludendo due celebri trattati, si dovranno attendere i Commentaries on the laws of England (1765- 1769). Lo SCOPO di questa opera era di dimostrare che anche il common law corrispondeva ad uno schema razionale, logico e coerente. COMPITO DI APPLICARE LA LEGGE: assegnato a giuristi esperti che entrano nel ruolo di giudici avendo compiuto una pratica professionale, non avveniva per una via universitaria. INNS OF COURT : luoghi di lavoro, di residenza comune e di formazione dei giuristi cui era affidato l’addestramento dei giovani.
Oggi invece la laurea in giurisprudenza è divenuta prerequisito indispensabile per accedere alle professioni legali. Nel corso del XVII secolo si affermò la nota distinzione fra solicitors e barristers. L'istruzione dei solicitors consiste nella pratica in uno studio legale per un periodo di 5 anni cui si aggiunge l'obbligo di sostenere alcuni esami presso la Law School. La loro capacità di stare in giudizio innanzi alle corti superiori è piuttosto limitata, mentre è da sempre riconosciuta la possibilità di stare in udienza di fronte alle County Court e ai giudici di pace. Il solicitor prepara tutta la documentazione che serve ai barrister per le argomentazioni da sostenere di fronte alle corti superiori e assiste ai clienti (cosa che ai barrister non spettava). L'istruzione dei barrister avviene invece ancora in piccola parte nelle Inns of Courts.
La scelta dell'accentramento a Londra dell'amministrazione della giustizia ha avuto importanti riflessi anche sull’organizzazione delle professioni forensi, sulla formazione dei giuristi, sulla coerenza e sistematicità delle decisioni giudiziarie. Nonostante parziali interventi di riforma, nessuno di questi modificò in modo sostanziale il quadro, sino alle grandi trasformazioni poste nel 19º secolo : 1846 : introduzione di corti locali ( County Courts ), con competenze speciali determinate dalla legge; 1850-1860 : riforma processuale volta a ridurre le disarmonie fra processo in equity e processo in common law ; 1873-1875 : adozione dei Judicature Acts , che porta a: Fase di più drastica frattura con la tradizione; Abolizione del sistema fondato sui writs; Trasformazione delle vecchie corti di common law e di equity in un’unica Supreme Court of Judicature (composta da High Court e Court of Appeal), a cui si affiancano le County Courts. 1876 : istituzione delle House of Lords ; 2005 : ulteriore ed ancora più drastica frattura con la tradizione causata dall’introduzione del Constitutional Reform Act 2005 :
FIND THE LAW : I giudici con le loro sentenze trovano il principio giuridico preesistente al caso e comune ai popoli di Inghilterra. La decisione del giudice si fonda sul riconoscimento di una sorta di consuetudine praticata. Tale legittimazione del ruolo del giudice può valere in una società non molto complessa > infatti l’aumento della complessità porterà i giudici a cercare una ulteriore fonte di legittimazione nel ricorso al precedente e nell’affermazione del principio dello stare decisis. UTILIZZAZIONE DEI CASI PRECEDENTI : La struttura messa in atto in diritto inglese per giustificare il potere dei giudici di rendere giustizia si tratta di un complesso che prevede l’inizio della procedura con l’emissione di un writ e la conclusione con il collegamento fra casi precedenti e la regola di diritto trovata dal giudice nei principi giuridici e nelle consuetudini vecchie del regno di common law. Questo non significa che il ricorso al precedente sia obbligatorio. Dopo la metà del 19º secolo, per le questioni nuove si applicava un metodo tale da consentire al giudice del nuovo caso di rispettare formalmente i precedenti, e di decidere in modo innovativo dichiarando non applicabili i precedenti. Quindi abbiamo una trasformazione del principio dello stare decisis a meccanismo flessibile di argomentazione a dottrina vincolante. Tale mutamento non è previsto da alcun atto legislativo, ma il frutto di una scelta degli stessi giudici. QUANDO UN ORGANO GIUDIZIARIO HA A CHE FARE CON UNA DECISIONE PRECEDENTE, LA DOTTRINA PRESCRIVE CHE: Se il precedente è una decisione di un organo superiore nella gerarchia degli organi giudiziari, allora l'organo inferiore deve necessariamente seguire il precedente nel risolvere il caso attuale; Se il precedente è una decisione dell'organo stesso, allora l'organo ha l'obbligo di seguire il precedente; se il precedente è una decisione di un organo inferiore della gerarchia degli organi giudiziari, allora l'organo non è vincolato a seguire il precedente, ma se vuole lo può seguire lo stesso. In tal modo: la Court of Appeal Ha l'obbligo di seguire i propri precedenti ha inoltre l'obbligo di seguire quelli della House of Lords, ed ha la facoltà di seguire quelli della High Court; la High court ha l'obbligo di seguire sia i precedenti della Court of Appeal sia quelli della House of Lords, e ha l'obbligo di seguire le proprie decisioni; la House of Lords (corte suprema) è vincolata a seguire le decisioni di sé stessa > 1966 Pratctice Statement : il Lord Cancelliere dichiara che la House of Lords non sarebbe più stata vincolata dai propri precedenti. SPICCANO DUE CARATTERISTICHE DELLA DOTTRINA INGLESE:
La storia ci dice che l'impero britannico ha esportato il diritto inglese, circa 2/3 della popolazione mondiale vive oggi in aree in cui il diritto è stato influenzato dal common law. Il riconoscimento del Common law come diritto comune consente un dialogo continuo fra i giudici dei diversi sistemi nazionali, fondato sulla menzione dei precedenti. La più grande trasformazione del diritto inglese deriva dalla contaminazione che avviene tramite il diritto dell'unione europea, sia in relazione a regole di dettaglio, sia principi e clausole generali. Il sistema è aperto e flessibile anche se le istituzioni e le regole estranee non trovano una comoda sistemazione al suo interno. L’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE IN DIRITTO INGLESE: La macro-comparazione fra common la w e civil law sulle fonti del diritto conferma la specificità del diritto inglese, fondata su due punti:
Il TESTO COSTITUZIONALE è un testo scritto che marca immediatamente una differenza fra il common law inglese e il common law statunitense. Il testo è risalente al 1787 e ancora oggi vigente, ed è arricchito da una serie di emendamenti. La Carta costituzionale fonda il diritto federale statunitense. Il testo della Costituzione federale, nonostante si tratti di soli 7 articoli , è COMPLESSO per i seguenti motivi: Per la volontà di riconoscere poteri effettivi alla Federazione ed il riconoscimento della sovranità degli Stati; Nella costruzione di un intreccio di controlli fra i tre poteri, tale da prevenire forme di supremazia di uno dei tre sugli altri due. L’assetto istituzionale prevede una complessa RIPARTIZIONE DI COMPETENZE FRA I TRE POTERI LEGISLATIVO, ESECUTIVO E GIUDIZIARIO A LIVELLO FEDERALE E NEI RAPPORTI FRA QUESTO E GLI STATI:
accesso tramite writ of certiorari. CORTI SUPREME STATALI: assumono la decisione finale su questioni di diritto statale. Il loro nome varia a seconda dello Stato in cui si trova.
Principio dello stare decisis IN ENTRAMBI I SISTEMI DI COMMON LAW: Distinguishing : possibilità di differenziare il nuovo fatto rispetto a quelli descritti in sentenze anteriori; Overruling : possibilità di abbandonare una decisione precedente dichiarando la sua inadeguatezza. Dato che l’ overruling crea problemi di certezza del diritto, NEGLI STATI UNITI i giudici hanno ideato tecniche ulteriori per garantire maggior flessibilità al sistema garantendo la certezza del diritto : Prospective overruling : interrompe la catena orizzontale del precedente, dichiarandolo non più vincolante per il futuro. ELEMENTI CHE DIFFEREZIANO IL SISTEMA DI COMMON LAW STATUNITENSE DA QUELLO INGLESE:
CIVIL LAW : macro-sistema che unisce il diritto francese, italiano, tedesco, austriaco, spagnolo ed altri diritti continentali. L’espressione “ civil law ” viene utilizzata per indicare gli ordinamenti della tradizione romano- germanica. Parliamo quindi di tradizione romano-germanica in quanto l’idea di un “ jus unum ”, fondato sulla circolazione del diritto giustinianeo, si trova nell’esperienza di rinascimento giuridico avviato nelle università italiane del XII secolo (Bologna). L’origine del civil law è pertanto teorica e dottrinale (al contrario del common law che nasce pratico). Il jus commune non si frantumò con la nascita delle autonomie comunali in quanto i giuristi:
In Italia si ottiene il medesimo risultato ma non tramite la contrarietà a buona fede, bensì presumendo una rinuncia tacita). VERSO UN DIRITTO CIVILE EUROPEO La codificazione è espressione della volontà politica del legislatore ed interessa un esteso settore del diritto. Tale volontà può produrre codici di imitazione o codici originali. A seconda della:
1804 : promulgato il Code Civil. 1807 : chiamato Code Napoleon. LA SUA ADOZIONE È FRUTTO DI DUE FATTORI:
È stato modificato ripetutamente: a seguito di sollecitazioni economico-sociali; per adeguare il diritto francese alla normativa europea o internazionale. La SCUOLA DELL'ESEGESI rappresenta un metodo di commento del codice civile francese: Affermata in Francia a ridosso dell'entrata in vigore del Codice; Caratterizzata dal commento articolo per articolo, raccolto in commentarii. STILE DELLA SENTENZA ARTT. 4 e 5 CODE CIVIL : ESPONGONO LA QUESTIONE DEL RAPPORTO GIUDICE-LACUNA DELLA LEGGE. L'ART. 5 DEL CODE CIVIL: sta ad indicare che la giurisprudenza non è fonte del diritto e che il giudice non può sostituirsi al legislatore. Nonostante non sia fonte di produzione del diritto, il giudice al potere-dovere di giudicare. L’ART. 4 DEL CODE CIVIL: il giudice francese deve sapersi muovere nelle regole poste dal legislatore e deve sempre decidere la controversia > questo articolo restituisce in un certo senso ai giudici francesi il potere di interpretare la legge. STILE DELLA DECISIONE: Il giudice francese non deve convincere dell'utilità della propria decisione: gli è semplicemente richiesto di produrre un ragionamento che appaia formalmente corretto. Al giudice americano si richiede di giudicare, in Francia si suppone che il Code Civil abbia già giudicato. Il codice civile francese rappresenta uno degli esempi più significativi di circolazione di regole e modelli giuridici, in quanto fu esportato e recepito in numerosi paesi europei e, a seguito della colonizzazione, in molti stati extraeuropei. MOTIVI DI QUESTO SUCCESSO DEL CODE CIVIL:
1811 : entrata in vigore. COMPOSIZIONE: Codice breve diviso in tre parti (persone, cose, disposizioni comune al diritto delle persone e delle cose) e organizzato in 1502 paragrafi > precedute da un’introduzione generale sulla legge. ELEMENTI CHE LO RENDONO ORIGINALE:
1900 : entrata in vigore.