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Questo documento tratta dei contratti telematici e dei servizi della società dell'informazione, specificamente riguardando le obblighi informativi per i consumatori. i contratti di servizi sottostanti, la disciplina del codice del consumo e le modalità di accettazione dei termini d'uso. Viene inoltre discusso l'importanza di rendere trasparente l'identità del fornitore di servizi e le informazioni relative ai prezzi e alle condizioni del contratto.
Tipologia: Sintesi del corso
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Diritto dell’internet CAPITOLO 1. IL CONTESTO General purpose technologies — tecnologie di portata generale che producono effetti su diversi campi della società, dell’economia e della vita umana. Quarta rivoluzione industriale: costituisce una sorta di ulteriore sviluppo delle tecnologie della terza rivoluzione industriale (quella digitale 1960-1990 di cui sono protagonisti computer, semiconduttori e internet) in forme più sofisticate e integrate tra loro.
= industria 4.0: identifica la riorganizzazione della catena di valore che deriva da questi cambiamenti tecnologici, soprattutto nel settore della produzione industriale e della manifattura. Nuovo modello di produzione e gestione aziendale basato sull’automazione e sulla piena applicazione della quarta rivoluzione nella produzione dei beni. L’obiettivo è la trasformazione delle imprese dal modello nordista a favore di una gestione più efficiente e flessibile del ciclo produttivo. La rivoluzione digitale descrive il passaggio dalle tecnologie analogiche a quelle digitali. Nel sistema digitale qualunque messaggio è tradotto in sequenze numeriche attraverso un particolare sistema binario, composto da sequenze di soli due valori, di conseguenza qualunque segnale è tradotto in due stati possibili che corrispondono a due valori distinti. è il linguaggio che capiscono i calcolatori. L’entità minima di informazione è il bit: un singolo bit può esprimere un’informazione che può assumere due soli valori, 0 e 1. un bit è dunque sufficiente per comunicare un’informazione elementare. 1 byte — 8 bit (256 informazioni). Aumentando il numero di bit aumenta anche la complessità dell’informazione codificata, basta associare un’informazione a una sua rappresentazione binaria e creare un’apposita sequenza di bit per rendere questa informazione gestibile da un computer. Il digitale è una grandezza che varia a salti, ossia può assumere solo un numero finito di valori. Digitalizzazione delle informazioni: processo di registrazione, rappresentazione e conversione delle informazioni analogiche in digitale. questa trasformazione comporta la loro codifica in un flusso di bit, così da consentire ai computer di processarle nel loro linguaggio. L’economia dei bit è un’economia free, perfect and instant:
b. datizzazione: riguarda il procedimento attraverso il quale l’informazione digitalizzata è processata dalla macchina per estrarne ulteriori informazioni Una volta che un’informazione è stata trasformata in dato e quindi resa misurabile questa diviene passibile di numero utilizzi. Legge di Moore: i progressi nelle tecnologie digitali consentono di raddoppiare ogni 12/24 mesi i componenti elettronici di un microprocessore Internet: rete di collegamenti informatici su scala globale che consente di connettere tra loro computer e dispositivi, più genericamente nodi, ciascuno dei quali con capacità di ricevere e trasmettere dati. La connessione tra i nodi può avvenire mediante collegamenti fisici (cavi) quando senza (wireless). Infrastruttura tecnologica sulla quale viaggiano i dati da un nodo ad un altro della rete. Infrastruttura tecnologica che consente la trasmissione di dati, ossia un sistema globale di interconnessione tra nodi di una rete che utilizzano per comunicare il protocollo comune TCP/IP. Internet accoglie molti servizi che non implicano l’uso del web (posta elettronica) ARPANET — progenitore di Internet. Web: uno dei servizi che può funzionare su questa infrastruttura. Grazie al web qualsiasi tipo di contenuto presente su uno dei nodi della rete, testi, audio, video, può essere presentato sotto-forma di pagina web e più pagine a loro volta possono essere raggruppate organizzate e aggregate in appositi luoghi detti siti. Il collegamento tra questi diversi contenuti espressi in forma di pagine web e organizzati in siti avviene attraverso un sistema di connessioni dette hyperlink/link. In questo modo, tutte le informazioni presenti sul web sono collegate fra loro in maniera non sequenziale in un unico grande sistema facilitando cos l’accesso a qualsiasi documento, L’adozione di una serie di porcelli standardizzati a favorito questa comunicazione per le pagine web:
Browser: programma grazie al quale gli utenti del web possono accedere ai contenuti Intelligenza artificiale: insieme di tecnologie caratterizzate dall’abilità di eseguire compiti che normalmente richiederebbero l’impiego dell’intelligenza umana. Expert system: sistemi dotati di istruzioni complesse, nati con l’obiettivo di fornire alle macchine conoscenze specialistiche per eseguire regole e procedimenti tecnici con l’effetto di automatizzare alcuni processi decisionali fino a quel momento riservati alle persone. Le macchine eseguono istruzioni espresse e formalizzate secondo la logica “if then”. si basano su regole predeterminare e non hanno ancora alcuna capacità di apprendere nuove funzionalità. Machine learning: grazie a questa tecnologia sofisticata i computer possono identificare modelli e prendere decisioni. adattano le proprie risposte e si migliorano in base alle esperienze maturate != “if then” Un tizio speciale di machine leasing è quello che si basa sulle reti neurali (neurale network): una rete neutrale è composta da tante unità elementari dette nodi o neuroni artificiali che sono professori connessi l’uno all’altro, uno strato sopra l’altro; ogni nodo o neurone riceve dai neuroni dello strato superiore i dati, che poi trasmette ai nodi dello strato inferiore. In ciascun passaggio i nodo attribuiscono ai dati ricevuti un certo peso e valore. se in base a questa valutazione i dati non raggiungono una certa soglia vengono scartati altrimenti sono trasmessi allo strato di neuroni successivo. Narrow artificial intelligence — intelligenza artificiale specifica: capacità molto superiori di quella umana ma solo su singoli compiti.
dei nodi ha risolto i calcoli e verificato la transazione gli altri nodi possono accertare la correttezza dei calcoli — rende impossibile la falsificazione di una transazione e di conseguenza sicuro il sistema. Il blockchain può sostituire sistema di contabilità e di registrazione e tutto quello che potenzialmente è possibile registrate a livello digitale facendo a meno di un’autorità centrale che certifichi la veridicità di quanto accaduto. Smart contract: accordi registrati dalla rete e che si eseguono da soli senza bisogno dell’interazione umana al verificarsi della condizione stabilita. Distributed autonomous organizations: organizzazioni digitali le cui attività vengono eseguite automaticamente da computer all’interno della catena di blockchain. Strumenti addictive manufacturing — prototipizzazione rapida: creazione di progetti su scala ridotta grazie alla realizzazione di modelli che richiedono un investimento economico molto contenuto, potendo produrre un oggetto nelle quantità che desideriamo, dalla singola unità a migliaia di pezzi. con gli strumenti di produzione digitali si modificano i rapporti tra design, produzione e distribuzione. Con il digitale, la produzione diventa connessa attraverso internet e accessibile grazie all’adozione di standard aperti. L’avvento della digitalizzazione consente la mass customization: grazie alla possibilità inedita di rispondere in modo flessibile alle richieste dei consumatori attraverso la personalizzazione dei beni si creerebbero milioni di nicchie e diverrebbe possibile produrre bene in pochi esemplari senza sostenere costi proibitivi.è quella che si definisce coda lunga dei prodotti di nicchia: la manifattura diffusa frutto della stampanti 3D consente di allungare le code dei mercati e di offrire ai consumatori beni che non avrebbero trovato spazio nei sistemi di produzione e distribuzione tradizionali (= e-commerce). Stampare uno o un milione di oggetti attraverso una stampante 3D ha esattamente lo stesso costo unitario e questo impedisce le economie di scala della produzione di massa. CAPITOLO 4. IL DIRITTO DEI CONTRATTI Nei mercati digitali i rapporti tra gli utenti e tra questi e le piattaforme sono regolati dal diritto privato. Molte transazioni che si svolgono online avvengono per il tramite delle piattaforme di intermediazione che mettono in contatto la domanda e l’offerta in rete di un bene o di un servizio. I contratti abilitati da una piattaforma di intermediazione hanno ad oggetto il c.d “servizio sottostante”, sono conclusi a distanza mediante l’utilizzo di computer, smartphone o altri strumenti informatici e attraverso la trasmissione telematica delle informazioni — contratti telematici.
b. Contratti che hanno ad oggetto la prestazione del c.d servizio sottostante. I contratti conclusi online possono avere anche ad oggetto prestazioni diverse dalla fornitura di servizi della soc. dell’informazione — locazione di un appartamento, trasporto di un viaggiatore etc. queste prestazioni sono eseguite offline e sono rese possibili da una piattaforma digitale che offre un servizio di intermediazione. le prestazioni possono essere eseguite dai destinatari di questo servizio o dallo stesso operatore tramite una persona che materialmente le presta. Due categorie: b1. contratti che hanno ad oggetto un servizio sottostante prestato da un destinatario del servizio di intermediazione. Le piattaforme di intermediazione mettono in contatto i propri utenti, abilitando transazioni commerciai e la conclusione di nuovi contratti. Il soggetto che presta il servizio sottostante — prestatore del servizio sottostante. I singoli contratti abilitati dalle piattaforme seguono regole molto diverse a seconda del servizio sottostante hanno come oggetto. Possiamo affermare che essi sono regolati dal codice del consumo quando è possibile qualificare come professionista il prestatore del servizio sottostante e come consumatore il suo destinatario. in alternativa qualora non sia possibile ritrovare l’asimmetria informativa i contratti che regolano la prestazione del servizio sottostante sono accordi di diritto comune e seguono le regole del codice civile. La Direttiva 2019/2161/UE c.d. omnibus ha introdotto l’obbligo per le piattaforme digitali di indicare se il destinatario che sta offrendo per il suo tramite un servizio sia o meno un professionista in modo da chiarire se la disciplina a tutela del consumatore trovi applicazione. La piattaforma effettua questa comunicazione a partire dalle dichiarazioni della parte che usa il servizio e pertanto non è a suo carico un obbligo di verificarne la veridicità o di procedere con accertamenti. b2. contratti che hanno ad oggetto un servizio sottostante prestato dalla piattaforma di intermediazione. La piattaforma per eseguire materialmente la prestazione del servizio sottostante si avvale di una persona fisica che dirige e controlla e che agisce nell’interesse della piattaforma. I contratti che hanno ad oggetto la prestazione del servizio fornito dalla piattaforma sono regolati dal codice del consumo dal momento che generalmente si tratta di un rapporto business to consumer. Se la prestazione del servizio sottostante è subordinata al rilascio di specifiche autorizzazioni e licenze amministrative, la piattaforma è tenuta a ottenerle per poter validamente effettuare l’attività ( Corte di giustizia dell’UE, sentenza 20 dicembre 2017, il caso Asociacion professionale elette taxi contro uber systems spain: la corta ha ritenuto la piattaforma uber responsabile del servizio sottostante di trasporto che essa presta tramite il conducente non professionista che lo esegue materialmente). Per riconoscere i casi in cui la piattaforma sta prestando servizio sottostante, occorre verificare il ruolo della piattaforma nella creazione dell’offerta di un servizio e il rapporto che essa ha instaurato con cui che esegue materialmente il servizio al fine di verificare se quest’ultimo agisca seguendo le direttive della piattaforma. (esaminare il ruolo della piattaforma nella creazione dell’offerta di un servizio e il rapporto tra Uber e il conducente non professionista) a1,a2,b1 — contratti conclusi con un prestatore di servizi della soc. dell’informazione, schemi uniformi unilateralmente predisposti dall’impresa e non sono oggetto di contrattazione individuale con il destinatario del servizio, il quale può accettarli o non. I contratti sono solitamente definiti termini d’uso.
Sono nulle le clausole che abbiano per oggetto o per effetto di: a. escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un’omissione del professionista b. escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o di un’altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista c. prevedere l’adesione del consumatore come estesa a clausole che non ha avuto di fatto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto Nulla ogni clausola contrattuale che preveda l’applicabilità al contratto di una legislazione di un paese extra comunitario. Direttiva 2019/2161/UE c.d omnibus + direttiva 93/13/CE ha aggiunto nella lista di clausole sempre nulle, l’ipotesi in cui una piattaforma digitale non abbia indicato che i risultati offerti dal proprio motore di ricerca sono ordinati anche in forza di un pagamento da parte dell’inserzionista. Il diritto di recesso Nei contratti a distanza stipulati con il consumatore si applica la disciplina del diritto di recesso descritta agli articoli 52-59 del codice del consumo. Il consumatore ha diritto di recedere entro 14 giorni dal giorno della conclusione del contratto, quando il professionista abbia correttamente assolti gli obblighi informativi. L’art 52 comma 2 cod. cons. applica questa regola anche ai contratti che hanno ad oggetto contenuti digitali non forniti su supporto materiale e per i contratti di servizi; in caso di contratto di vendita, il recessi può essere esercitato dal giorno in cui sia avvenuta la consegna del bene: Il termine per l’esercizio del diritto di recesso si estende a 12 mesi( a cui vanno sommanti i 14 giorni) qualora il professionista non abbia correttamente stolti i suoi obblighi formativi. l’esercizio di diritto di recesso comporta che le parti non siano più tenute a eseguire il contratto. In caso di vendita il consumatore dovrà restituire il bene al professionista entro 14 gg dalla data in cui ha comunicato la decisione di sciogliere unilateralmente l’accordo. Il professionista dovrà restituire la somma ricevuta dal consumatore a titolo di pagamento e dovrà sostenere anche i costi sostenuti per la consegna della merce. la restituzione del denaro deve avvenire entro 14 gg dalla data in cui il professionista ha avuto notizia della decisione del consumatore. Il recesso può essere comunicato in modi diversi, valendo il principio di libertà della forma: il consumatore può utilizzare qualsiasi messo di comunicazione, anche elettronico. La disciplina del recesso del consumatore trova un’applicazione più diffusa nei casi di vendita online di merci. Il recesso da contratti che abbiano ad oggetto la prestazione del servizio di intermediazione è generalmente esercitato dal destinatario in modo informale, abbandonando l’uso del servizio o cancellando l’account.