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Slide 12.4: novità nel processo di nullità matrimoniale secondo mitis iudex dominus iesus di papa francesco. Il processo di nullità matrimoniale è di competenza dei tribunali ecclesiastici, ora con la riforma di papa francesco, ogni vescovo è competente a conoscere cause di nullità matrimoniale, e una sentenza di nullità matrimoniale è sufficiente per dichiarare il matrimonio nullo. Il sistema precedente richiedeva due sentenze conformi, ma ora è possibile un procedimento più breve con l'accordo delle parti e una nullità evidente. Le condizioni per il procedimento più breve sono l'accordo delle parti e una nullità evidente. Con la riforma, la parte introduttiva della causa è stata velocizzata, e le dichiarazioni delle parti hanno valore di prova. Principi essenziali della riforma: il ruolo del vescovo e il superamento della doppia sentenza conforme.
Tipologia: Appunti
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Lezione 12.4 – EFFETTI CIVILI DELLE SENTENZE ECCLESIASTICHE DI NULLITA’ (1-4) slide 12.4 (n. 1-4) novità rispetto al processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità matrimoniale, come modificate dalla lettera apostolica di Papa Francesco Mitis Iudex Dominus Iesus del 2015 Il processo di nullità matrimoniale è di competenza dei tribunali ecclesiastici, che sono presenti in tutto il mondo e che in Italia assumono una configurazione particolare alla luce del motu proprio 0:45 del 193, che ha suddiviso la giurisdizione dei tribunali ecclesiastici in tribunali regionali. Infatti in Italia esistono circa 19 tribunali ecclesiastici, che servono tutto il territorio nazionale e una quota minore di tribunali, che invece fungono come tribunali di appello per le cause già decise in primo grado dai precedenti tribunali. Il sistema precedente prevedeva il principio, secondo il quale per aversi una dichiarazione di nullità matrimoniale erano necessari 2 sentenze conformi di nullità matrimoniale (= cioè 2 tribunali dovevano pronunciarsi affermativamente su una richiesta di nullità matrimoniale (= cioè non bastava una sentenza, ma ce ne volevano 2 = cioè era necessaria un'altra sentenza, che confermasse la precedente). Invece ora secondo il nuovo sistema è sufficiente un'unica sentenza di nullità matrimoniale, affinché il matrimonio venga dichiarato nullo dal tribunale ecclesiastico (se non c'è l'appello, che rimane come diritto). Ma vediamo i contenuti essenziali della riforma di Papa Francesco. I principi ispiratori, che Papa Francesco sottolinea nella riforma sono = 1) il primo principio essenziale = è il ruolo del Vescovo, perché la riforma ha rivoluzionato il sistema dei tribunali ecclesiastici, ridando formalmente ai Vescovi la giurisdizione ecclesiastica sulle cause di nullità matrimoniale (sebbene nella sostanza questo sia sempre stato, perché appartiene alla realtà teologica della potestà dei Vescovi). Nel precedente sistema (dei 19 tribunali, che ancora oggi ci sono in Italia) la competenza sulle cause di nullità matrimoniali per tutte le diocesi italiane era stata delegata a quei 19 tribunali. Invece oggi il motu proprio (che si applica in tutto il mondo e non solo in Italia) dice, che ogni Vescovo è competente a conoscere delle dichiarazioni di nullità matrimoniale (= cioè ogni Vescovo può fondare il proprio tribunale ecclesiastico diocesano). A un anno e mezzo dall’applicazione della riforma questo sistema ha comportato che, accanto ai vecchi tribunali regionali, che continuano a esistere, diverse diocesi in Italia e nel mondo hanno fondato dei propri tribunali diocesani (= cioè le diocesi, scorporandosi dai vecchi tribunali regionali, hanno fondato dei propri tribunali diocesani). Invece altre diocesi, che da sole non riuscivano a fare un tribunale, si sono unite in tribunali interdiocesani, sempre scorporandosi dai vecchi tribunali regionali, tanto che oggi in Italia vi è una geografia dei tribunali ecclesiastici molto variegata = infatti vi sono 1) i tribunali diocesani (= quando servono la sola diocesi), 2) i tribunali interdiocesani (= quando mettono insieme più diocesi) e 3) i vecchi tribunali regionali, che continuano il loro servizio in alcune diocesi (es. si pensi alla Lombardia, nella quale è rimasta per tutta la regione un unico tribunale e non ci sono stati scorpamenti; es. si pensi alla Campania, nella quale il vecchio tribunale regionale, che era nella città di Benevento, ha visto lo scorporarsi delle diocesi di Avellino e di Ariano Irpino, che hanno fondato un loro tribunale a parte). Quindi oggi esiste una nuova geografia dei tribunali. Il primo frutto della riforma di Papa Francesco = è di aver ridato ai Vescovi la competenza sulle cause di dichiarazione di nullità matrimoniale (= cioè il Vescovo può formare (= può avere) un proprio tribunale diocesano competente a conoscere delle cause di nullità matrimoniale).
Accanto al processo ordinario di nullità matrimoniale esiste un altro procedimento c.d. più breve. Il procedimento più breve è di competenza diretta del Vescovo, che si fa aiutare da alcune persone e si può fare in alcuni casi particolari e ad alcune condizioni particolari. Le condizioni del procedimento più breve sono = 1) che vi sia l'accordo delle parti (= cioè che entrambe le parti chiedano il procedimento (= cioè una con il consenso dell'altra o tutte e due insieme) e 2) che vi sia una nullità talmente evidente, che permette l'accesso a una via più breve per giungere alla dichiarazione di nullità matrimoniale. Quindi si tratta di un procedimento più snello e più veloce nei tempi, affinché le parti nei casi di nullità evidente possono avere molto più velocemente la dichiarazione di nullità matrimoniale. Tuttavia anche il procedimento ordinario è stato molto snellito da questa riforma. Come funziona un processo? Essenzialmente la prima cosa da individuare è il foro competente (= cioè se io voglio chiedere la nullità del matrimonio (= la dichiarazione di nullità del mio matrimonio) devo rivolgermi al tribunale competente). Prima della riforma esisteva una gerarchia tra i fori (= cioè io dovevo rivolgermi prima a un foro e poi in maniera discendente (= secondaria) agli altri). Invece oggi la riforma prevede, che i fori sono tutti tra loro concorrenti (in questo modo la riforma ha velocizzato (= accelerato) il procedimento (= cioè io sono libero di scegliere a quale tribunale rivolgermi) =
persona ha voluto un matrimonio anche canonico non per fare una vita coniugale, ma per realizzare un fine del tutto estraneo alla vita coniugale (= cioè la residenza in Italia per il permesso di soggiorno);