


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Questa lezione esplora il rapporto tra la chiesa cattolica e la democrazia, analizzando la struttura gerarchica della chiesa e i principi democratici su cui si basano gli stati moderni. La figura del romano pontefice, il collegio dei vescovi e la loro relazione, nonché le norme relative all'elezione del pontefice e alla sede vacante.
Tipologia: Appunti
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



Lezione 15.1 – ORGANIZZAZIONE ECCLESIASTICA (1-4) slide 15.1 (n. 1-4) (no slide)
Strutturazione dell’organizzazione ecclesiastica (= cioè dell’organizzazione interna della Chiesa cattolica). Quando si fa riferimento a concetti come 1) romano Pontefice e 2) Curia Romana = è necessario comprendere qual è il contenuto di questi concetti generali (es. si è già visto, che il ruolo della Segreteria di Stato nei rapporti con gli altri Stati = è quello di intessere relazioni diplomatiche con le altre Chiese particolari e anche con gli altri Stati).
L’organizzazione ecclesiastica (= cioè l’organizzazione interna della Chiesa) = è disciplinata totalmente dal diritto canonico e, in particolare da norme specifiche dell’ordinamento canonico quali sono le norme contenute nel codice di diritto canonico del 1983. Rapporto tra Chiesa cattolica e democrazia A nessuno sfugge che, nell’insieme delle organizzazioni statali oggi esistenti, la Chiesa cattolica = è una di quelle poche organizzazioni (l’unica dal punto di vista dello Stato Città del Vaticano) a carattere esclusivamente teocratico (anche se i riferimenti teocratici sono presenti ancora in altri ordinamenti giuridici) (= cioè la Chiesa cattolica è una delle poche organizzazioni, che è strutturata secondo un principio gerarchico = in base al quale l’organo inferiore è soggetto all’organo superiore). Questa strutturazione gerarchica (= principio gerarchico), che è alla base della costituzione della Chiesa e che è immodificabile, in quanto risponde a un principio di diritto divino, che è stato fondato (= immesso) all’interno dell’organizzazione della Chiesa da Cristo stesso, che ha fondato la Chiesa nella sua connotazione gerarchica fondamentale, richiama però la necessità della Chiesa di relazionarsi a Stati, che sono caratterizzati da altre strutture fondamentali di organizzazione giuridica, ispirati ad altri valori, ad altri concetti, ad altre tipologie di organizzazione e soprattutto a un’organizzazione di carattere democratico. E qui nasce una questione importante = che è il rapporto tra Chiesa cattolica e democrazia. E’ necessario comprendere quale sia il rapporto tra Chiesa e democrazia e se la Chiesa, pur se gerarchicamente organizzata, possa comunque interfacciarsi con gli Stati moderni, rispondendo a quei concetti fondamentali di democrazia, di rispetto della persona, di dignità e di diritti fondamentali, che sono propri delle principali organizzazioni politiche attuali degli Stati moderni (e quindi avere la possibilità di interfacciarsi con essi e, secondo il principio di reciprocità, riconoscere questi principi e diritti fondamentali). X (attenzione) (vedere solo la sintesi) In estrema sintesi, si può dire, che 1) è vero che la Chiesa = ha una struttura di carattere gerarchico (= cioè la Chiesa è gerarchicamente organizzata nella propria struttura interna),
compiere tutte le azioni, che sono sue proprie, sia a livello universale (= cioè per tutta la Chiesa), sia a livello particolare per le singole diocesi o per le singole organizzazioni particolari della Chiesa). Come si diventa romano Pontefice? Come si svolge l’elezione del romano Pontefice? Non esiste una norma del codice di diritto canonico, che disciplina l’elezione del romano Pontefice, perché proprio il codice di diritto canonico rimanda a una legge esterna al codice (= cioè a una legge speciale, che nel tempo è stata più volte modificata). Da ultimo abbiamo la Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis di Giovanni Paolo II del 22 febbraio del 1996, che disciplina il periodo di sede vacante e l’elezione del nuovo Pontefice (periodo di sede vacante, che va dalla morte del Pontefice fino alla presa di possesso del nuovo Pontefice) = questa norma è stata modificata nel 2007 da Benedetto XVI, che ha apportato una modifica relativa solo al quorum necessario per l’elezione del romano Pontefice che, mentre precedentemente, dopo un determinato numero di votazioni all’interno del Conclave, scendeva dalla maggioranza dei due terzi alla maggioranza assoluta, ora invece prevede, che la maggioranza necessaria per l’elezione del Papa rimanga sempre costante per tutte le elezioni e le votazioni nei due terzi. 3 sono i passaggi fondamentali (di cui due sempre necessari e uno eventuale) =