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Questa lezione esplora il ruolo del vescovo nella struttura gerarchica della chiesa cattolica, distingue tra i vari tipi di vescovi e discute le modalità di loro nomina. Il documento illustra il peso del vescovo all'interno del sistema ecclesiastico, dal punto di vista amministrativo, giuridico e spirituale.
Tipologia: Appunti
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Lezione 16.2 – ORGANIZZAZIONE GIURIDICA (1-4) slide 16.2 (n. 1-4)
E’ necessario sottolineare il peso, che la figura del Vescovo ha all’interno del sistema dell’organizzazione ecclesiastica. (attenzione) Quando si fa riferimento ai soggetti della suprema autorità della Chiesa (= cioè a un livello universale di organizzazione ecclesiale), si fa sempre riferimento al romano Pontefice = che è il Vescovo di Roma; il fatto di essere romano Pontefice = non è un ulteriore grado del sacramento dell’ordine, in quanto l’ultimo grado dell’organizzazione ecclesiale = è dato dall’episcopato. Quindi il romano Pontefice = è un Vescovo (= cioè il Vescovo della Chiesa di Roma), che ha particolari funzioni = cioè è a capo di tutta la cristianità (= la cattolicità). Anche con riferimento al Collegio dei Vescovi è emerso il tema dell’episcopato (come tema centrale nella loro collegialità). Invece ora parliamo del Vescovo come capo (= cioè come pastore) di una Chiesa particolare (= cioè di una porzione del popolo di Dio, che è affidata alle sue cure) (= diocesi) (= cioè di una chiesa locale, che è governata dal proprio Vescovo, che deve avere particolari virtù individuali, ma anche particolari virtù a livello amministrativo e a livello di conoscenza giuridica delle questioni) (tuttavia normalmente i Vescovi sono anche a capo di altre tipologie di Chiese particolari). Una prima distinzione fondamentale riguarda le tipologie di Vescovi previste dall’ordinamento della Chiesa =
Svizzera). Anzi, si potrebbe dire che normalmente la modalità ordinaria di nomina e di individuazione di un Vescovo = è l’elezione (l’esempio tipico è quello del romano Pontefice, che viene normalmente eletto, in quanto Vescovo di Roma, dai cardinali riuniti in Conclave). A seguito della legittima elezione, è prevista una conferma da parte del romano Pontefice. (Il codice di diritto canonico stabilisce 2 modi di nomina dei Vescovi = 1) legittima elezione = confermata dal romano Pontefice (come avviene in alcune diocesi della Germania, dell’ Austria e della Svizzera); 2) libera nomina da parte del romano Pontefice = che si basa su elenchi che almeno ogni tre anni i Vescovi di una provincia ecclesiastica inviano con i nomi di sacerdoti idonei alla nomina o che direttamente ciascun vescovo può inviare). I requisiti soggettivi fondamentali, che un sacerdote deve avere per poter accedere alla nomina episcopale sono 5 =