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diritto ecclesiastico spagnolo, Appunti di Diritto Ecclesiastico

riassunto della parte spagnola del corso di diritto ecclesiastico

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 23/05/2019

luc97
luc97 🇮🇹

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Lezione 18/03/19 diritto ecclesiastico spagnolo(Domande generali,risponde con sintesi.)
1. Introduzione al diritto ecclesiastico come campo scientifico, studia quella parte
dell'ordinamento di diritto ecclesiastico, diritto ecclesiastico spagnolo che viene
dall'Italia. L'interesse scientifico del diritto ecclesiastico è venuto dalla Germania in
Italia e da questo in Spagna. Diritto positivo spagnolo ossia i principi informativi del
diritto ecclesiastico, come si riflette nella costituzione spagnola il diritto ecclesiastico.
2. Panorama storico delle relazioni stato-confessione religiosa che in Spagna è legato
allo stato-chiesa, è importante sta panoramica storica per capire il diritto attuale, e
anche in un campo cosi sensibile come la religione è necessario avere questo marchio
storico e quindi sarà seconda parte ampia sulla storia delle relazioni e all'inizio piu
rapida, nel secolo 18 e dopo il secolo 20, se non si capisce bene l'atteggiamento della
seconda repubblica non si capisce il regime di Franco e se non si capisce questo allora
non si capisce perchè la costituzione vigente ha adottato il sistema vigente.
3. Diritto positivo spagnolo, conoscere le fonti del diritto ecclesiastico e come si
finanziano con denaro pubblico le confessioni religiose (simile all'Italia) e matrimonio.
1. Può sembrare che diritto ecclesiastico si riferisca solo alla chiesa cattolica,
ecclesia è intesa come confessione religiosa di radice cristiana. Ora però non c'è piu lo
stato confessionale cattolico in Europa, perchè allora la disciplina si chiama diritto
ecclesiastico? Non include solo le religioni cristiane quindi è una espressione inadeguata
Quando si parla di diritto ecclesiastico si rifa solo alla fonte del diritto come insieme di
norme che derivano dalla chiesa e quindi la fonte sarebbe l'autorità ecclesiastica? No.
Uno può pensare anche come il diritto che regola qualche materia e quindi non è
necessario che sia fonte ecclesiastica ma che regola materia ecclesiastica.
Uno può pensare che è emanato dalla chiesa o che regola la materia ecclesiastica
indipendentemente dal fatto che l'origine del diritto sia statale o ecclesiastico.
Attualmente il diritto ecclesiastico è il diritto costituito di norme emanate dallo stato e
questo è diverso dal diritto ecclesiastico inteso dai canonisti che si riferiscono ad una
parte del diritto canonico che è il diritto della chiesa cattolica, è quindi composto da
norme di diritto divino e di diritto umano. Il fatto che ci debba essere il papa è norma di
diritto divino, ma il modo con cui sceglierlo è di diritto umano inteso come diritto
ecclesiastico. Ma noi intendiamo diritto ecclesiastico come fonte statale che regola non
materie ecclesiastiche, ma materie religiose. Inizialmente si identificava con diritto
canonico, ora non lo è piu. Come mai? Spiegazione teologica e storica, che si origina
anche dalla riforma protestante in Europa e nel contesto che la circonda.
Non solo per la riforma protestante ma si può dire che questa è stato un fattore
importante e ha causato la divisione politica e religiosa dell'Europa: stati cattolici e stati
protestanti, si abbandona il sogno imperiale. Cambiamento importante in Europa e
precisamente la riforma protestante ha favorito l'ampliamento del diritto ecclesiastico,
prima di questa riforma coincidevano con insieme di norme sulla vita della chiesa da
questa emanato. Eccezionalmente il diritto emanato dallo stato solo se era consentito
dalla chiesa, concezione di chiesa come società giuridica ed esterna.
I riformatori protestanti riconoscono lo stato come competente per regolare le cose
ecclesiastiche, questo è coerente con la visione protestante. Le autorità ecclesiastiche
non lo sono nel termine giuridico ossia non possono giudicare, legiferare: lo sono le
autorità statali nei paesi in cui vince la riforma protestante.
Appare nei paesi protestanti un diritto sulle cose ecclesiastiche che proviene
dall'autorità secolare e questo nei soli paesi protestanti.
Anche occorre che questo secolo 16 che è quello dell'età moderna dove lo stato è
assoluto, principe vuole il potere assoluto e per prenderlo ci vuole il fattore religioso
che deve essere dominato e questo per i paesi protestanti è automatico al momento del
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Lezione 18/03/19 diritto ecclesiastico spagnolo(Domande generali,risponde con sintesi.)

  1. Introduzione al diritto ecclesiastico come campo scientifico, studia quella parte dell'ordinamento di diritto ecclesiastico, diritto ecclesiastico spagnolo che viene dall'Italia. L'interesse scientifico del diritto ecclesiastico è venuto dalla Germania in Italia e da questo in Spagna. Diritto positivo spagnolo ossia i principi informativi del diritto ecclesiastico, come si riflette nella costituzione spagnola il diritto ecclesiastico.
  2. Panorama storico delle relazioni stato-confessione religiosa che in Spagna è legato allo stato-chiesa, è importante sta panoramica storica per capire il diritto attuale, e anche in un campo cosi sensibile come la religione è necessario avere questo marchio storico e quindi sarà seconda parte ampia sulla storia delle relazioni e all'inizio piu rapida, nel secolo 18 e dopo il secolo 20, se non si capisce bene l'atteggiamento della seconda repubblica non si capisce il regime di Franco e se non si capisce questo allora non si capisce perchè la costituzione vigente ha adottato il sistema vigente.
  3. Diritto positivo spagnolo, conoscere le fonti del diritto ecclesiastico e come si finanziano con denaro pubblico le confessioni religiose (simile all'Italia) e matrimonio.
  4. Può sembrare che diritto ecclesiastico si riferisca solo alla chiesa cattolica, ecclesia è intesa come confessione religiosa di radice cristiana. Ora però non c'è piu lo stato confessionale cattolico in Europa, perchè allora la disciplina si chiama diritto ecclesiastico? Non include solo le religioni cristiane quindi è una espressione inadeguata Quando si parla di diritto ecclesiastico si rifa solo alla fonte del diritto come insieme di norme che derivano dalla chiesa e quindi la fonte sarebbe l'autorità ecclesiastica? No. Uno può pensare anche come il diritto che regola qualche materia e quindi non è necessario che sia fonte ecclesiastica ma che regola materia ecclesiastica. Uno può pensare che è emanato dalla chiesa o che regola la materia ecclesiastica indipendentemente dal fatto che l'origine del diritto sia statale o ecclesiastico. Attualmente il diritto ecclesiastico è il diritto costituito di norme emanate dallo stato e questo è diverso dal diritto ecclesiastico inteso dai canonisti che si riferiscono ad una parte del diritto canonico che è il diritto della chiesa cattolica, è quindi composto da norme di diritto divino e di diritto umano. Il fatto che ci debba essere il papa è norma di diritto divino, ma il modo con cui sceglierlo è di diritto umano inteso come diritto ecclesiastico. Ma noi intendiamo diritto ecclesiastico come fonte statale che regola non materie ecclesiastiche, ma materie religiose. Inizialmente si identificava con diritto canonico, ora non lo è piu. Come mai? Spiegazione teologica e storica, che si origina anche dalla riforma protestante in Europa e nel contesto che la circonda. Non solo per la riforma protestante ma si può dire che questa è stato un fattore importante e ha causato la divisione politica e religiosa dell'Europa: stati cattolici e stati protestanti, si abbandona il sogno imperiale. Cambiamento importante in Europa e precisamente la riforma protestante ha favorito l'ampliamento del diritto ecclesiastico, prima di questa riforma coincidevano con insieme di norme sulla vita della chiesa da questa emanato. Eccezionalmente il diritto emanato dallo stato solo se era consentito dalla chiesa, concezione di chiesa come società giuridica ed esterna. I riformatori protestanti riconoscono lo stato come competente per regolare le cose ecclesiastiche, questo è coerente con la visione protestante. Le autorità ecclesiastiche non lo sono nel termine giuridico ossia non possono giudicare, legiferare: lo sono le autorità statali nei paesi in cui vince la riforma protestante. Appare nei paesi protestanti un diritto sulle cose ecclesiastiche che proviene dall'autorità secolare e questo nei soli paesi protestanti. Anche occorre che questo secolo 16 che è quello dell'età moderna dove lo stato è assoluto, principe vuole il potere assoluto e per prenderlo ci vuole il fattore religioso che deve essere dominato e questo per i paesi protestanti è automatico al momento del

trasferimento di religione e quindi il fattore religioso diventa suo (via diretta). Mentre per i paesi cattolici la cosa è diversa perchè i re sono cattolici e quindi devono riconoscere l'autorità del papa ma sono assoluti, i re cattolici vogliono anche consolidare il potere ecclesiastico e regolare sotto di sé il fattore religioso e il modo che raggiungono è cammino diverso rispetto ai paesi e monarchi protestanti. Nei paesi cattolici dopo riforma protestante il diritto ecclesiastico(diritto dello stato su materia religiosa) è composto da norme di natura giurisdizionalista, il diritto viene usato dallo stato come strumento giuridico per trasferire nella sua giurisdizione questioni ecclesiastiche che sono per natura soggette alla competenza esclusiva della chiesa. In Germania appare il diritto ecclesiastico, i protestanti che si dedicano allo studio del diritto su materia ecclesiastica nel secolo 19, Germania è avanzata e ci sono canonisti. In Germania ci sono diverse chiese tra cui le protestanti che studiano il diritto della chiesa introducendo una nuova terminologia mantenendo l'espressione diritto canonico solo per riferirsi al diritto della chiesa anteriore al concilio di Trento e alla riforma protestante: ossia per il corpus iuris canonici (quindi fino al secolo 15). Dopo la riforma protestante il diritto ecclesiastico è il diritto dello stato sulle questioni ecclesiastiche e il diritto della chiesa cattolica (questo solo in Germania, negli altri paesi è diritto canonico) e anche il diritto interno delle confessioni protestanti anche se questo non sarebbe diritto perchè le norme interne dovevano dipendere dallo stato. “Diritto ecclesiastico dello stato” In Germania cosi si forma come disciplina scientifica. In Italia alla fine del secolo 19 e inizio 20 si forma perchè vi sono professori giovani italiani tra cui Francesco Ruffini e Francesco Escaduto che si formano in Germania, dove conoscono questa disciplina, tornati in Italia si interessano di questo diritto chiamandolo diritto ecclesiastico. In Spagna questo appare negli anni 50/60/70 del 1900 e ci sono alcuni studiosi spagnoli che vanno in Italia a studiare e in Spagna le cattedre di diritto canonico saranno sostituite da quelle di diritto ecclesiastico. In Spagna sta disciplina si chiama “diritto ecclesiastico dello stato”. Si usa la denominazione tedesca ma non c'era bisogno perchè la situazione è piu vicina a quella italiana e col decreto del 1984 si sostituisce il campo scientifico del diritto canonico con quello di diritto ecclesiastico e da allora i professori ordinari di diritto canonico vengono ad essere professori di diritto ecclesiastico dello stato. Dal contesto religioso e scientifico si favorisce l'interesse e quindi si studia diritto ecclesiastico. Per studiare il diritto ecclesiastico bisogna anche sapere di piu dei diritti confessionali(canonico, ebreo, mussulmano) ma sono comunque discipline ausiliarie. Differenza tra diritto ecclesiastico> parte dell'ordinamento giuridico e scienza del diritto ecclesiastico come studio giuridico del diritto ecclesiastico. Es. diritto canonico esiste da quando c'è la chiesa (secolo 1 col primo concilio) ma quando si può dire che nasce la scienza del diritto canonico? Dopo mille anni a Bologna. Ora vediamo le norme giuridiche che conformano il diritto ecclesiastico, ossia conoscere piu a fondo le specialità di queste norme, una prima cosa è che le norme di diritto ecclesiastico sono molto eterogenee tra loro ossia hanno in comune l'emanazione dallo stato e tutte regolano materie religiose e sono di natura diversa, ad esempio norme che non sono puramente statali, norme concordatarie. In Italia norme incluse negli accordi di Villa Madama del 1984 sostituendo concordato incluso nei patti lateranensi del 1929. In Spagna sono vigenti 5 accordi di natura concordataria tra la Santa Sede e Spagna: 1976 con valore politico perchè era morto Franco e si voleva cercare un cammino politico comune; una settimana dopo la vigente costituzione del dicembre del 1978 a gennaio del 1979 si firmano 4 accordi che nell'insieme col 1976 sostituiscono il concordato vigente del 1953 firmato durante il regime di Franco. Ci sono norme costituzionali anche in Spagna, articolo 7 della cost. italiana parla delle

appaiono contraddittorie tra loro. Anche in Spagna, in modo negli ultimi 200 anni, la posizione dello stato sulla questione religiosa si circonda da passione e contrasti: questione religiosa che ha causato diverse guerre o perlomeno è stato nel nucleo di queste guerre sanguinose e aveva al suo centro persecuzioni religiose e di intolleranze confessionali e sta questione religiosa ha diviso gli spagnoli e ancora la questione religiosa c'è. È eredità che non scompare facilmente. Quello che si è voluto con la costituzione del 1978 era superare la questione religiosa, superare antinomia tra laicismo e confessionismo rigido, fare non piu un paese dove l'elemento religioso si persegue o non fare piu un paese dove c'è rigido confessionismo cattolico ma fare un paese di libertà religiosa perchè c'è passato sanguinoso. I principi ispiratori sono 4 secondo la maggioranza della dottrina _1) libertà religiosa

  1. laicità
  2. non discriminazione per motivi religiosi
  3. cooperazione dello stato con le confessioni religiose_ Lezione 19/03/19 diritto ecclesiastico Maria del Mar Martin Garcia Non c'è unanimità della dottrina nel dedurre i principi, si tende ad interpretare non del tutto nello stesso modo. La maggior parte della dottrina dice che i principi sono i 4 :
  4. libertà religiosa 2)laicità 3)non discriminazione per motivi religiosi 4)cooperazione dello stato con le confessioni religiose 1)libertà religiosa> lo stato opta in materia religiosa verso la protezione individuale e collettiva, il che viene a significare che lo stato non opta per proteggere una certa religione, come nello stato confessionista dove anche se si può rispettare la libertà religiosa delle minoranze si opta per una religione. Non è proteggere una certa ideologia o una certa religione. Questo è il primo principio, dal quale tutti gli altri sono assunti in caso di conflitto, indica la posizione prevalente della libertà religiosa rispetto a tutte le altre posizioni e questo è chiaro nella costituzione spagnola perchè ci sono state due esperienze dalle quali ci si voleva abbandonare mettendo come principio il laicismo con la seconda repubblica ma dall'altra parte anche considera la confessione cattolica come il regime. Il principio di libertà religiosa per alcuni riflette la natura dello stato. 2)E cosa significa il principio di laicità? L'agire dello stato, come deve attuare quando è di fronte al fattore religioso> agire come uno stato di libertà religiosa. Stato quando agisce di fronte a sto fenomeno non è titolare del diritto di libertà religiosa e quindi non può optare in materia religiosa per una religione, atteggiamento ateo o agnostico perchè anche questa sarebbe opzione in materia religiosa. In questo senso una posizione riduttiva della religione relegata alla sfera privata sarebbe una scelta religiosa e quindi non legittimo per uno stato laico, perchè sarebbe laicista. Stato deve agire ma deve essere neutro, una cosa interessante è che questo principio di laicità viene nominato in diversi modi, a volte principio di laicità,diritto di separazione, altro è principio di aconfessionalità, in realtà l'importante è che si intenda la stessa cosa. In Spagna diversi autori parlano dello stesso chiamandoli con lo stesso nome A volte si può parlare con lo stesso nome riferendosi ad un altra cosa, l'importante è quello che si intende dire, un significato razionale è quello della costituzione.

3)non discriminazione per motivi religiosi. Viene anche definito principio di uguaglianza ma se si parla di diritto e di giustizia nella stessa nozione di giustizia è dentro una certa uguaglianza perchè dare a qualcuno il suo e quindi rientra. Per questo ha qualche sfumatura in piu parlare del principio di non discriminazione: tutte le persone sia individualmente che collettivamente considerate sono ugualmente e nella stessa misura titolari del diritto di libertà religiosa, non ci sono titolari privilegiati ma che accade quando il diritto parla di uguaglianza? Non si parla mai di uguaglianza matematica ma giuridica, legale e quindi non si capisce come dare soluzione uniforme ma dare a ciascuno il suo e quindi c'è già uguaglianza insita. Questo obbligo di non discriminazione per essere giusti è che questo obbligo è relativamente facile rispettarlo e farlo valere nel suo aspetto e dimensione individuale, in diritto ecclesiastico è piu difficile non discriminare nella dimensione collettiva cioè quando ci riferiamo alle confessioni religiose, non deve essere discriminato un buddista rispetto ad un cattolico è chiaro ma il regime giuridico, le facilità sono le stesse? I conflitti teorici e a volte anche pratici tra le confessioni religiosi. Sono piu difficili rispetto a quelli che si creano in modo individuale. 3)cooperazione dello stato con le confessioni religiose: costituzione impone alle autorità pubbliche l'obbligo di tenere conto delle credenze religiose e della società e in sto esempio la laicità pubblica non può essere intesa come non dare retta alle realtà religiose, questo principio in linea teorica può confliggere con quello di laicità e il primo obbligo è di tenere conto di ste credenze e i poteri pubblici hanno l'obbligo di tenere conto di quali credenze sono piu presenti nella società. Stato ha anche obbligo di mantenere relazioni di cooperazione con le confessioni religiose, di questo doppio obbligo è anche legato alla comprensione del principio di laicità che a volte è polemico. Nella costituzione c'è menzione esplicita della chiesa cattolica (articolo 16cost): “ 3. Nessuna confessione avrà carattere statale. I pubblici poteri terranno conto delle convinzioni religiose della società spagnola e manterranno le conseguenti relazioni di cooperazione con la Chiesa Cattolica e le altre confessioni.” Ci fu polemica sul comma per l'inserimento esplicito della chiesa cattolica. Cercando di essere leale col testo, ci si chiede se c'è discriminazione verso le altre confessioni. Privilegia la confessione religiosa o tiene conto della confessione prevalente? Articolo 14 discriminazione. L'articolo 16 è centrale perchè riconosce il diritto di libertà religiosa: Articolo 16 “ 1. E’ garantita la libertà ideologica, religiosa e di culto dei singoli e delle comunità senza altra limitazione, nelle loro manifestazioni, che quelle necessarie per il mantenimento dell’ordine pubblico garantito dalla legge. 2. Nessuno potrà essere obbligato a dichiarare/testimoniare la proprie ideologia, religione o convinzioni. 3. Nessuna confessione avrà carattere statale. I pubblici poteri terranno conto delle convinzioni religiose della società spagnola e manterranno le conseguenti relazioni di cooperazione con la Chiesa Cattolica e le altre confessioni” Si riconosce il diritto di libertà religiosa insieme alla libertà ideologica e di culto che sono diritti diversi. Secondo comma è garanzia ulteriore del diritto di libertà religiosa Si abroga il sistema matrimoniale che era vigente in Spagna prima della costituzione per le norme che facevano riconoscere civilmente i matrimoni religiosi. C'erano articoli del codice civile secondo cui se uno spagnolo voleva accedere al matrimonio civile doveva testimoniare che non era cattolico, altrimenti era obbligatorio se ti volevi sposare il matrimonio canonico e quindi quello civile era eccezione. Sarebbe protezione ulteriore del diritto di libertà religiosa. Il piu polemico o con piu sfumature è il 3comma: “3. Nessuna confessione avrà carattere statale”. Formula che

I diritti cui fa riferimento l’articolo 18 della Dichiarazione sono diversi rispetto ai diritti previsti dalla costituzione spagnola. Si parla di libertà di pensiero e libertà di coscienza mentre non si menziona espressamente la libertà ideologica e non si dice nulla sulla libertà di culto.

  • Libertà ideologica- Art. 3.2 legge organica sulla libertà religiosa- “ Sono al di fuori del campo di protezione della presente legge le attività, gli obbiettivi e gli enti legati allo studio e alla sperimentazione di fenomeni psichici o parapsicologici o alla diffusione di valori umanistici o spiritualistiche o altri scopi analoghi non correlati a quelli religiosi” Solo la libertà religiosa vede in Spagna uno sviluppo legale nel 1980, e quindi viene considerato solo uno dei diritti menzionati dall’articolo 16. La precedente legge era del ’67, quindi emanata durante il regime di Franco. Dall’articolo 3 di questa legge emerge la differenza tra libertà religiosa e quella di pensiero che va definire il campo di operatività della legge sottolineando come questa riguardi direttamente solo la libertà religiosa mentre non si interessa della libertà di pensiero, seppure questa sia una realtà lecita. Questo infatti non vuol dire che quegli oggetti/enti/attività sono illegali o altro ma semplicemente che hanno un differente regime giuridico che si riconduce al diritto comune. In questo l’ordinamento spagnolo è chiaro. Professare una confessione religiosa ed essere ateo- ha lo stesso peso la libertà religiosa di un credente o di un ateo?? Gli atei possono avere un regime di favore come accade per le confessioni religiose? Che cos’è il diritto di libertà religiosa? I diritti si distinguono tra di loro per l’oggetto che proteggono. Il diritto di libertà di pensiero ideologico ha molto a che vedere con il diritto di libertà religiosa ma sono diversi perché quello che proteggono è un diverso ambito privato. Siamo tutti titolari del diritto di libertà religiosa e questo protegge l’ambito privato della persona che gli consente di scegliere la sua posizione e il suo atteggiamento verso la trascendenza/Dio. In questo senso il diritto di libertà religiosa per un ateo è lo stesso di quello di un credente, entrambi devono essere privati di ogni coazione nel decidere la sua posizione verso la divinità. La libertà religiosa protegge la libera scelta dell’atto di fede. Il diritto di libertà di pensiero è invece la libertà di avere differenti opinioni relative alla vita sociale o politica (es. scelta di governo monarchico o repubblicano, in Spagna la libertà ideologica potrebbe riguardare ad esempio l’indipendenza o meno della Catalogna). La libertà di religione riguarda la posizione verso la divinità ed è principalmente qualcosa di interno, ma non è solo questo,protegge infatti quella scelta e la vita coerente con quella scelta. La libertà religiosa ha anche una dimensione di culto che dev’essere protetta. La libertà religiosa è riconosciuta molto chiaramente in Spagna e protegge quindi l’atteggiamento del credente mentre non protegge quello dell’ateo perché questo ha scelto una posizione concreta che non necessita che vengano posti in essere atti essenzialmente religiosi (di culto/relazione verso la divinità). Per l’agire dell’ateo è quindi sufficiente essere tutelato nel suo diritto di libertà di pensiero e di coscienza. Dopo la scelta primaria di credere o non credere, nel caso in cui il soggetto decida di non credere la tutela offerta dal diritto di libertà religiosa si esaurisce lì, il diritto ecclesiastico non serve agli atei perché non hanno un atteggiamento concreto. I credenti invece ne hanno bisogno, anche se non praticanti, pensiamo ad esempio al matrimonio. (In Spagna è presente un registro delle confessioni religiose, dal 2006 è stata accettata anche l’istruzione di Scientology di cui non si può affermare con certezza la natura religiosa. Non c’è una definizione di confessione religiosa anche se può essere dedotta sia dalla costituzione che dalla legge organica sulla libertà religiosa: c’è una definizione confezionata dallo stato per poter individuare il suo soggetto di relazione. Si tratta di una nozione con effetti solo giuridici sapendo che non si è in grado di definire la realtà religiosa come tale).
  • Libertà di culto- ritornando all’articolo 16 si vede come il primo comma parla anche libertà di culto. Questa menzione espressa della libertà di culto sembra essere un anacronismo. Nel XIX secolo si aveva un senso di libertà solo individuale e non di libertà collettiva, per l’individualismo a volte vi era una visione molto restrittiva di libertà (un individuo era libero nello spazio privato e non in quello pubblico). Ora è chiaro che la libertà religiosa ricomprende al suo interno anche la libertà di culto. La menzione espressa della libertà di culto impedisce di interpretare il diritto alla libertà religiosa in senso restrittivo. Se non fosse menzionata la libertà di culto nell’art. 16 la tutela non sarebbe differente perché la libertà di culto è già ricompresa nella libertà di religione: se non si rispetta il culto pubblico non si sta rispettando la libertà di religione. Lezione 20/03/19 diritto ecclesiastico comparato

Panorama storico della relazione stato-confessione religiosa in Spagna e iniziamo dall' inizio ossia dalla organizzazione cristiana in Spagna che è da molto tempo organizzata e alla fine del secolo 6 c'è stata conversione dalla religione ariana del re dei Visigoti e da allora in poi la monarchia spagnola è stata strettamente legata alla chiesa cattolica. Questa conversione ufficiale del re Recaredo nel 589 è stata all'interno di un concilio importante che si è tenuto a Toledo che era la capitale del regno visigoto. All'inizio del secolo 8, nel 711 c'è stata la invasione mussulmana della Spagna e quasi tutta la penisola tranne una stretta striscia al nord venne conquistata (Asturia). E ciò è rimasta fino al 1492, fino a quel momento l'islam ha perso sempre piu terreno a causa della lotta con i cristiani ed è importante per le conseguenze. Il regno dei visigoti si concentra nel nord, si rompe l'unità religiosa raggiunta e politica con la conversione, infatti con gli islamici si creò frattura tra sud e nord e il medioevo in Spagna ha qualcosa di particolare che dal secolo 8 e sopratutto dal 11 in poi i regni cristiani hanno scopo comune di riconquistare il territorio della penisola iberica: “Reconquista” (vedi cartina sulle slides) In quel periodo coesistono in Spagna un regime di tolleranza che tuttavia non si deve idealizzare in quanto le persecuzioni c'erano e corrispondente alle tre culture e religioni monoteiste europee: cristiana, mussulmana e ebraica. I cristiani erano chiamati mozarabes nel territorio mussulmano e i mussulmani nel territorio cristiani mudejares. Nel 1492 oltre alla scoperta dell'America (arrivo a San Salvador) si conclude la reconquista con la presa di Granada da parte dei re cattolici Isabella e Ferdinando. Quello stesso anno gli ebrei sono espulsi dalla Spagna, i sefardiè sono gli ebrei espulsi che hanno conservato la lingua castigliana da allora e hanno iniziato la diaspora. Qualche anno dopo anche i mussulmani saranno espulsi. Potevano però convertirsi gli appartenenti alle due religioni. 500 anni dopo la cacciata degli ebrei, nel 1992 è stata firmato l'accordo con le confessioni religiose minoritarie: ebrei, mussulmani e protestanti. Inquisizione spagnola nella modernità(nata prima come istituzione ecclesiastica) e dal re fortemente controllata,la sua origine doveva punire i falsi convertiti dall'ebraismo al cristianesimo e altre finalità politiche ed è diventato uno strumento anche per limitare l'ingresso del protestantesimo. In Spagna non si può dire di una presenza protestante fino alla metà del sec. 19 ed era comunque precaria in quanto mancava libertà religiosa. Le difficoltà dei protestanti sono dovute all'inquisizione e al senso di fede cattolica del popolo, sopratutto le classi piu basse della società fino alla seconda metà del 19secolo e anche c'è altro fattore da non dimenticare: rispetto alla Germania, la situazione della teologia delle università cattoliche. Gli studi cattolici erano in decadenza in Germania, mentre in Spagna no perchè le università diffondevano tanto gli studi teologici. Giurisdizionalismo: dal secolo 16 al 18 in Spagna è stato configurato come nel resto di Europa lo stato moderno, assoluto nel quale la confessione religiosa faceva parte dell'atteggiamento generale del paese e nei paesi protestanti non c'era problema perchè lo stato o principe aveva una fede che dava allo stato la competenza sulle cose religiose ma che succede nei paesi che conservano la fede cattolica? Che ha il suo capo a Roma e afferma la sua indipendenza giuridica nell'agire dalla politica. Quello che accade è che appaiono le istituzioni giurisdizionaliste o realiste, ossia istituzioni in cui quello che fa lo stato è controllare la religione ma mantenendosi rispettoso delle competenze delle materie ecclesiastiche. In Francia la Chiesa ha avuto forte impronta giurisdizionalizzata, al punto di voler quasi essere indipendente da Roma, in Spagna non è stato cosi la chiesa non è andata cosi lontana da una separazione ma voleva una chiesa addomesticata che servisse agli interesse del re. In sto senso non è fenomeno solo della Spagna ma se ci riferiamo a istituzioni realiste si deve fare una distinzione tra l'atteggiamento di fronte a questi

proprio del termine, la prima costituzione liberale in senso proprio è quella del 1812. Nel 19secolo c'è il regno per poco tempo ossia Giuseppe 1 Bonaparte dal 1808 al 1813. Anche reggenza di Isabella 1 e di un generale. Dopo c'è anche piccolo tempo con re italiano Amedeo 1 di Savoia, una prima repubblica, poi comincia a regnare il figlio di Isabella 2 con la restaurazione e questo è Alfonso 12 che muore nel 1885 quando suo figlio Alfonso 13 non è ancora nato, nasce re. Ci furono serie di guerre civili dette guerre Carliste (di Carlo) e si può parlare di due eventi, fattori che anche influenzeranno nella situazione del cattolicesimo in Spagna: 1)emergere della istituzione libera dell'insegnamento, promossa da un gruppo di professori universitari in lotta col governo che crearono università libera come movimento di gran peso. Segna la modernità che serviva con forte impronta laica ossia non la metodologia ma nel contenuto dell'insegnamento e del pensiero era contraria a quello che postulava la chiesa in Spagna. Fonte di secolarizzazione e laicizzazione. 2)Due fattori di controversie nel secolo 19 sono stati la vendita dei beni ecclesiastici e la legislazione sull'insegnamento. 3)Un altro fattore, anche di altri paesi, è l'espansione delle idee socialiste e anarchiste contrarie alla religione. Durante il secolo 19 ci sono lotte e tre guerre carliste che scuotono dalla morte del re Ferdinando 7 avvenuta nel 1833, e la giustificazione di queste guerre che si chiamano cosi perchè c'era l'infante Don Carlo, fratello di Ferdinando che voleva regnare al posto della figlia Isabella. Infante nel protocollo reale è chi ha come padre il re, tranne chi è l'erede che è il principe. C'era infatti legge secondo cui al maschio era data la priorità ma la femmina poteva regnare in assenza di discendenti maschi (ancora in costituzione) Ma allora perchè ste guerre? Il primo monarca Borbone Filippo 5 del 1700 cambiò la legge di successione per rendere impossibile agli Asburgo di tornare a regnare dicendo che se il re non ha figli maschi hanno precedenza i maschi fratelli o nipoti prima della figlia del re e cosi per succedere a Ferdinando 7 se la legge vigente era quella di Filippo 5 allora il re legittimo sarebbe Carlo, se invece è vigente la legge tradizionale della monarchia spagnola la regina sarebbe Isabella 2. Ci sono stati negli ultimi mesi di vita di Ferdinando 7 dei tentativi di rendere giuridica la legge tradizionale e quindi la questione non era chiara. Entrambe le cause si fondavano su questioni giuridiche. Sotto queste guerre e problema dinastico che non si soluziona con nessuna guerra carlista fino alla quasi fine del secolo 20 c'è stato movimento carlista con gli eredi, in realtà il significato di queste guerre è stata la visione ideologica -politica opposta che entrambe le parti sostenevano ossia i partigiani di Isabella era il lato liberale, quello carlista era quello tradizionalista che volevano il vecchio regime. Non è tanto la questione successoria ma la lotta tra liberali e conservatori che si riflette in sto movimento carlista ed è stato movimento che ha avuto partiti politici legati a questo. La prima guerra carlista fu dal 1833 al 1840 che fu molto sanguinosa, nelle campagne c'era fede tradizionale, la seconda fu dal 1847 al 1849 e la terza dal 1872 al 1876. C'è stato Amedeo di Savoia tra queste guerre. In sto secolo 19 c'è stata anche guerra di indipendenza contro la Francia di Napoleone, importante per la Spagna per il pensiero spagnolo. In quel periodo i paesi americani appartenenti alla Spagna si sono resi indipendenti, alla fine del secolo anche quelli asiatici (Filippine) e tutto questo ha fatto crollare lo spirito degli spagnoli che da essere un grande impero sono arrivati alla decadenza. Guerra ha fatto nascere una corrente letteraria molto buona: generazione del 1898 ed epoca difficile ha dato origine alla seconda repubblica,guerra civile e alla generazione letteraria del 1927 (Marcia Lorca) Nel secolo 19 ci sono state 6 costituzioni vigenti e alcuni progetti (forse 4) di costituzioni che non sono andate avanti e c'è stata prima repubblica crollata subito e hanno regnato

tre dinastie (predominante Borboni ma anche Savoia e il fratello di Napoleone). Si può dire che nel tempo che trascorre dall'inizio del 19 secolo ad oggi la visione della società, quello che era normale per gli spagnoli all'inizio del secolo cambia in tre punti importanti significativi e che fino a quel momento erano segnanti per il cattolicesimo:

  1. matrimonio civile ; nessuno avrebbe mai pensato di sposarsi civilmente
  2. personalità giuridica delle persone; fino alla creazione del registro civile si segnava tutto sui registri ecclesiastici
  3. circoscrizioni territoriali; erano delimitate con le circoscrizioni parrocchiale e diocesana, nel secolo 19 si creano circoscrizioni statali anche se prendevano spunto da quella ecclesiastica(che a sua volta copiava Roma) Spagna si è mantenuta cattolica per un sacco di tempo e cosi vedremo come è stato sto confessionalismo e anche che spazio c'era per la tolleranza dei culti non cattolici? Lezione 21/03/19 ecclesiastico 1.Ora commentiamo gli articoli delle costituzioni che furono vigenti, la prima è del 1812 testo propriamente liberale con le sue peculiarità e questa è detta la peppa, promulgata il 19 marzo, il giorno di San Giuseppe, afferma per prima la sovranità nazionale in quanto redatta dai deputati in rappresentanza dalla nazione eletta dal popolo. Manca una dichiarazione esplicita di diritti e doveri anche se si può dire che le idee le libertà si potevano dedurre dai suoi articoli del testo e come testo liberale è stato apprezzato molto da paesi limitrofi ma è liberalismo peculiare e si vede nell'articolo 12: “L a religione della nazione spagnola è e sarà perpetuamente quella cattolica, romana apostolica,unica vera. La nazione la protegge con leggi sagge e giuste e proibisce l'esercizio di qualsiasi altra. “ Impone un rigido confessionalismo cattolico: “è l'unica vera” e quindi atto di fede, anche le prime parole del preambolo richiamano la trinità. Quindi è liberale con questa peculiarità e fu importante perchè dà inizio all'età liberale, dopo ci saranno testi non liberali ma si deve ricordare che il processo costituente si svolge mentre c'è la guerra di indipendenza contro Napoleone e questa appare agli occhi del popolo una crociata contro l'atteggiamento francese che era stato anche oppressivo nei confronti della chiesa con la rivoluzione. In sta costituzione c'è forte giurisdizionalismo che si vede in pretesa di controllo dello stato di fronte alla chiesa. 2.La successiva è del 1837 : si alternavano governi tradizionalisti e liberali e ognuno vuole dare la sua costituzione. Sta costituzione è di un governo liberale e include diritti e libertà tra cui quella religiosa e in sta costituzione per la prima volta si obbliga, lo stato nel finanziare la chiesa cattolica, non c'è formula chiara di confessionalità dottrinale, è una confessionalità sociologica: “ la nazione si obbliga a mantenere il culto e i ministri della religione cattolica professata dagli spagnoli ”. È l'Articolo 11. Per la prima volta introduce in Spagna l'obbligo di finanziare la chiesa cattolica ma non è curioso se si tiene conto che nel 1836 c'è stata la disarmotizzazione,leggi eversive: vendita beni ecclesiastici e qualche mese dopo divieto alla chiesa cattolica di raccogliere imposte e cosi non poteva piu autofinanziarsi diventa obbligo dello stato. Lo scopo è anche quello di limitare la indipendenza della chiesa, se per sopravvivere ha bisogno di denaro pubblico allora la sua indipendenza è minata e cosi controllo per sottometterla allo stato. 3.Altra costituzione è quella 1845 che sempre all'articolo 11 dice che: “L a religione della nazione spagnola è quella cattolica, apostolica, romana. Lo stato è obbligato a mantenere il culto e i suoi ministri”.

del 1834. Inoltre anche 3 progetti di costituzione:1852,1856,1873(1873prima repubblica) Per capire il diritto positivo, si può ricordare che la grande sfida dei tre anni che vanno dalla morte di Franco del novembre del 1975 alla promulgazione della costituzione vigente del dicembre 1978 che inaugura un regime democratico è stata di raggiungere una transizione pacifica senza spargimento di sangue (c'è stato terrorismo ma non c'entra) e per garantire sta sfida siccome in tutto il secolo 19 e 20 per la pace è stata fondamentale la questione religiosa, per raggiungere sto obiettivo da un regime monocratico (Franco) a democratico c'era bisogno di selezionare nell'ordinamento giuridico e nell'atteggiamento politico e quindi garantire che la religione non fosse motivo di discriminazione, per passare dal regime autocratico a quello democratico si doveva passare da uno stato fortemente confessionale con regime di tolleranza e non libertà religiosa ad uno di aconfessionalità e di non discriminazione. Una volta morto Franco si redige un progetto di legge di riforma politica votato in referendum, modo di fare continuità tra dittatura e democrazia. Durante il regime di Franco c'erano testi fondamentali diversi tra loro e successivi nel tempo che erano quella fondamentale nella Spagna. Quindi sta legge di riforma politica è stata una ulteriore legge fondamentale del regime che faceva crollare il regime, in sta legge di riforma politica è non solo simbolica ma importante in quanto cambia l'ordine giuridico stabilendo che la democrazia, il nuovo regime di governo si basa sulla supremazia della legge come espressione della volontà del popolo, inoltre i diritti fondamentali delle persone sono inviolabili e vincolanti per tutti gli organi dello stato, non c'era ancora la costituzione ma cio che è cambiato con sta legge di riforma era di fare il punto di cambiamento da un regime all'altro. Si fece la prima elezione libera e i lavori costituenti per la costituzione, ciò che è cambiato è che prima di ste leggi le basi dell'ordinamento giuridico spagnolo non erano i diritti umani ma la fede cattolica come proposta per la chiesa,era confessionalità sostanziale. Che le basi di un ordinamento giuridico siano i diritti umani è adeguato alla dottrina cattolica ed è moderno ma si capisce che la separazione tra il sacro e profano e quindi quando si diceva nel regime di Franco che la legislazione doveva obbedire alla dottrina della chiesa cattolica e questo è curioso che quando c'è stato il concilio vaticano 2, nella metà degli anni 60 si professa la libertà religiosa in ambito civile. E cosi siccome il regime di Franco doveva seguire la dottrina della chiesa ha dovuto aprirsi alla libertà religiosa e cosi di tutte le libertà quella piu ampia era quella religiosa Oggi c'è legge sulla libertà religiosa, anche prima c'era anche se in realtà era fortemente discriminatoria per le religioni minoritarie e questa è stata abrogata formalmente solo con quella ora vigente del 1980. Anche se probabilmente molte disposizioni erano già in disuso con la costituzione del 1978. Altra cosa in questi anni della transizione, era molto instabile la situazione politica e cosi si dubitava della futura sorte del paese, non erano cicatrizzate le ferite della guerra civile e cosi per raggiungere la transizione politica si cerca anche soluzione alla questione religiosa e un importante fatto fu la firma nel luglio del 1976 di un accordo tra lo stato spagnolo dal Re Juan Carlos 1 che è re nato a Roma in esilio, e la santa sede di Paolo 6 e sto accordo ancora vigente fa da preambolo agli altri 4 accordi del 1979. Infatti ci sono 5 accordi che insieme fanno un insieme concordatario. Perchè è importante sto accordo del 1976? Per il suo gesto, ha grande efficacia giuridica e portata politica perchè si mettono d'accordo chiesa e stato per facilitare il passo da uno stato confessionale ad uno stato di libertà religiosa che non consente privilegi, sia la chiesa che stato hanno rinunciato a dei privilegi: Chiesa ha rinunciato al privilegio del foro, ossia tribunale ecclesiastico per i reati commessi dai preti e lo stato ha rinunciato al patronato reale e cosi alla nomina dei

preti. Ste norme infatti c'erano ancora seppur anacronistiche. Sulle fonti formali del diritto ecclesiastico attuale, la prima cosa è che il diritto ecclesiastico spagnolo in quanto parte dell'ordinamento giuridico statale partecipa alla stessa area di fonti di altro ambito dell'ordinamento giuridico dello stato. Ci sono sue specificità e il vertice delle fonti formali è la costituzione del 1978 e sto vertice del diritto ecclesiastico e di tutta la costituzione fa sistema e insieme di collegamenti con articoli che sono piu coinvolti come quelli che gia conosciamo. Tutta la costituzione ha a che vedere col diritto ecclesiastico e anche la costituzione ha quel valore simbolico in quanto rappresenta una transizione pacifica, la questione religiosa deve essere negoziata per l'interesse di tutti e rivolta alla libertà religiosa. Inoltre l'articolo 16, per quanto riguarda la libertà religiosa e non di pensiero è stata sviluppata nella legge organica del 1980. Ora vediamo il contenuto di sta legge organica, ci sono almeno due motivi che rendono ragionevole la decisione di sviluppare la libertà religiosa e non quella di pensiero in una legge organica (ossia leggi che esigono una approvazione piu complessa perchè la materia è piu delicata: regola un diritto fondamentale o libertà pubblica) Due motivi che hanno reso ragionevole sta scelta: 1)C'era già la legge del 1967 che era più legge di tolleranza religiosa rispetto alla libertà religiosa. C'era sta legge con disposizioni vigenti (come registro di associazioni religiose per controllarle) e alcune non potevano dirsi abrogate con la costituzione e dovevano perciò essere abrogate da una legge. 2)Si era passati da uno stato fortemente cattolico ad uno di apertura religiosa e cosi c'era problema giuridico da risolvere ossia erano proibite le discriminazioni per motivi religiosi ma c'era ancora un regime giuridico chiaro e benevolo per la chiesa cattolica (già era in vigore l'accordo del 1976 con la chiesa cattolica, mentre sta legge è del 1980) quindi la posizione giuridica e lo statuto delle confessioni minoritarie era il problema. Polemica su questo perchè legge organica sviluppa la libertà religiosa e regola tutto quello sulla libertà religiosa e teoricamente è applicabile alla cattolica e a tutte le confessioni ed è pensata per risolvere la situazione delle confessioni minoritarie, durante il periodo della transizione o ancora prima della morte di Franco le negoziazioni erano partite, trattative con rappresentanti delle minoranze religiose per trovare una soluzione e una posizione giuridica adatta. Quindi lo scopo era risolvere questo problema delle confessioni minoritarie. Costituzione italiana regola l'articolo 7 e 8, Spagna ha legge organica oltre alla costituzione per tutte le confessioni religiose con sto scopo. In Spagna qualche anno fa ci fu polemica su quali norme dovevano prevalere se c'era conflitto tra loro: legge organica del 1980 o gli accordi concordatari? È una falsa polemica perchè certamente non si può giustificare privilegi ma gli accordi concordatari hanno natura di trattati internazionali (Santa Sede rappresenta la chiesa cattolica universale) e quindi anche la consulta spagnola ha detto cosi piu volte e cosi formalmente deve prevalere questo ma non convince totalmente perchè se ci fosse una contraddizione nel senso di discriminazione di altre confessioni si guarderebbe alla costituzione che proibisce discriminazioni. Quindi si deve tenere conto che una delle prime cose principali che stabilisce sta legge del 1980 è di far possibile alle confessioni di firmare accordi pattizi (accordi di cooperazione: lo stato negozia con le confessioni minoritarie). Legge piccola perchè vuole essere una legge “marco” che poi avrà sviluppo e apre la fase, infatti, agli accordi. Rimane perciò, come una legge sussidiaria perchè invita ad ulteriori accordi con confessioni con presenza importante sulla penisola.

terribile, ma era durato solo un anno e cosi la gente non ricordava piu (ben 4 presidenti diversi e tante città catalane si erano dichiarate indipendenti). Cosi tanti politici iniziarono a schierarsi per la repubblica e cosi l'11 aprile del 1931 c'erano elezioni per i municipi spagnoli e si erano presentati anche i partiti repubblicani insieme ai tradizionali partiti monarchici e l'opinione pubblica ha preso ste elezioni come un plebiscito tra monarchia e repubblica. Se avessero vinto i repubblicani bisognava proclamare la repubblica secondo molti, in realtà quando si fece lo spoglio dei voti si iniziò dalle città importanti e hanno vinto i repubblicani in queste ma alla fine dello scrutinio avevano vinto i partiti monarchici tradizionali ma questo non si è saputo fino a molti giorni dopo. Il 14 aprile, intanto, si era già proclamata la seconda repubblica spagnola. A Madrid c'è una via importante da nord a sud e in una casa c'era il nucleo dei politici repubblicani di Miguel Maura (https://medium.com/@TorrasLuis/la-derecha- republicana-de-miguel-maura-d892479da64e) e il popolo dei partiti di sinistra iniziò ad affollare la piazza del Sole (vicino al palazzo Reale) e qualcuno ha avvisato Miguel che il popolo stava aspettando la proclamazione della repubblica e con Manuel Azanà Diaz, un codardo, andarono in piazza e la gente comincia a gridare e il corpo di guardia del governo monarchico era al palazzo reale e ad un capitano della guardia civile Miguel Maura si mostra coraggioso tanto che il capitano non sapeva cosa fare. Maura ordina di arrestare la guardia del re e il capitano fa e quindi senza nessun spargimento di sangue il potere viene preso. Alla fine c'è accordo tra Maura e il Conte che era capo della guardia reale secondo cui avrebbero fatto andare liberamente il re in treno a Cartagena e da lì si imbarca per Roma dove finirà la sua vita, verrà sepolto nella chiesa di piazza Borghese, alla chiesa di Aragona (poi portato al monastero dell'Escorial a Madrid dove sono sepolti tutti i re spagnoli e le madri dei re). La gente è felice della repubblica, avevano anche cambiato bandiera: si proclamano aconfessionali ma dicendo che avrebbero rispettato il concordato con la santa sede del

  1. Poi, in giugno si convocano le corti costituenti con una legge elettorale strana perchè super maggioritaria: volevano stabilità politica con legge che facilitasse le maggioranze. Nel luglio ci sono le prime elezioni repubblicane e ha stravinto il partito di sinistra col partito socialista(comunista nessun deputato),al centro il partito radicale di Lerroux che ottiene qualche deputato, partito di sinistra borghese, partiti di destra cattolico col partito degli agricoltori e quello dei monarchici. Le corti costituenti hanno avuto perciò una larga maggioranza di sinistra e iniziarono a fare il testo della costituzione, testo poco inclusivo ma escludente, molto orientato verso la sinistra che definiva la Spagna una repubblica di lavoratori e che sul versante religioso aveva due o tre articoli interessanti:
- Articolo 3: Spagna non ha una religione ufficiale e questa è la prima volta (solo dal 1812 c'erano costituzioni e tutte avevano proclamato la religione di Stato) - Articolo 26 : senza nessun precedente nel diritto costituzionale comparato perchè molto lungo che conteneva diversi precetti e le basi per una futura legge di confessione religiosa anche per le congregazioni religiose. 

Al di fuori di ste basi c'era mandato al legislatore o al governo della repubblica di procedere alla dissoluzione di una specifica congregazione religiosa che non si individuava ma che era facilmente capibile e questa è novità. Costituzione del 1931 diceva che verranno sciolte le congregazioni religiose che soggiacono ad una autorità straniera. Infatti i religiosi cattolici fanno i voti di tre virtù cristiane: povertà, castità e obbedienza. Ma c'è ulteriore congregazione, i gesuiti, che fa voto di fedeltà al Papa, per sto motivo la costituzione del 1931 senza nominarli prevede la loro dissoluzione, infatti

il governo nel 1932 con un apposito decreto li scaccia dalla Spagna, chiuse le scuole. I gesuiti per tutti i liberali europei e per i realisti dell'800 erano la bestia nera della chiesa cattolica perchè erano i piu preparati con scuole e intellettuali e cosi non erano affatto graditi ne ai liberali ne agli assolutisti (il primo a scacciare i gesuiti fu infatti Carlo 3, re napoletano). Dopo il 1878 di nuovo scacciati e ancora nel 1932. Articolo 26: entro due anni si doveva estinguere il budget che il clero cattolico riceveva dallo stato dal 1837, che compensava le leggi eversive e l'estinzione delle decime che erano le entrate piu importanti per la chiesa cattolica. Finalmente l'articolo 27 garantiva la libertà di coscienza e di religione ma conteneva l'interdizione che il presidente del governo fosse un ministro religioso (anche se questo non era mai successo nella storia spagnola). Nel 1933: legge speciale sulle confessioni religiose delle congregazioni religiose. Parlare in Spagna di questo era una astrazione assurda perchè in quel tempo solo una migliaia di persone non erano cattolici e quando si parlava di una legge sulle confessioni era sulla chiesa cattolica senza nominarla e sta legge controllava molto le confessioni. Dovevano registrarsi tutti i nomi dei ministri del culto, fare un albo con tutti i beni e per le vendite dei beni si doveva chiedere permesso e i templi passavano ad essere di proprietà dello stato e solo l'uso rimaneva della chiesa. Per quello che riguardava le congregazioni si proibiva l'insegnamento, non potevano avere altre scuole che quelle per i propri membri, si proibiva il commercio, era un controllo finanziario fortissimo. Si prevedeva anche la dissoluzione delle congregazioni che potevano essere un rischio per lo stato, senza piu specificazioni e questo era un precetto che poteva dare grande margine all'arbitrarietà. La costituzione prevedeva un difetto molto grosso ossia elezioni generali ogni due anni e cosi un paese è sempre in trepidazione e con questa costituzione, legge speciale e cacciata dei gesuiti, secolarizzazione dei cimiteri (la gente ai suoi defunti è molto legata, vietate cerimonie religiose prima della tumulazione e questo creava scontento a molta gente che voleva cerimonia). Nel 1933 ci furono cosi le seconde elezioni con una novità: hanno fatto una riforma della legge elettorale perchè le donne potessero votare e le sinistre non volevano che votassero, si sono opposti i socialisti in gran parte perchè pensavano che le donne erano influenzabili dai preti delle chiese e se vanno a votare guadagnano le destre. Fu comunque approvata la riforma e sono andate a votare pure loro e hanno vinto le destre, in quanto c'era tanta gente cattolica che non era monarchica ma che fu arrabbiata con le misure del governo repubblicano, gente che non si riconosceva nel testo della costituzione del 1931. Era sistema monocamerale e un partito riuniva tutti i raggruppamenti di destra che si chiamava la CEDA, poi il partito di Lerroux e gli altri partiti di sinistra in minor misura. Una grande maggioranza di centro destra, il presidente della repubblica era Niceto. Niceto era grande giurista con gran memoria ma molto vanitoso (http://www.treccani.it/enciclopedia/alcala-zamora-y-torres-niceto/) Scriveva le sue memorie su quadernetti, questi scompaiono per opera dei comunisti ma finita la guerra ricostruisce, in esilio in Argentina, giorno per giorno il contenuto di sti quaderni. Poi ritrovarono sti quadernetti e sono quasi identici. Alcalà Zamora y Torres Niceto dice che non può dare il governo al capo del partito di destra, Jose Maria Gil-Robles perchè altrimenti i socialisti e anarchisti avrebbero fatto una rivoluzione. (http://www.treccani.it/enciclopedia/gil-robles-jose-maria/)

Franco ha posto fine ad una violenza estrema, ad un regime illegittimo. Voleva riordinare la vita pubblica ed era il capitano generale nelle isole Canarie, volevano allontanarlo infatti dalla Spagna. Ma il 15 luglio prende un aereo fino al nord Africa, a Ceuta, che non era nel protettorato di Marocco ma era sotto il dominio spagnolo e qui organizza un ponte aereo per portare soldati dall'esercito africano ossia veterani ed esperti in Spagna e si alza contro il governo della Repubblica con altri capitani generali spagnoli di Siviglia,Galicia, Castiglia. Dice infatti che sto governo repubblicano doveva cadere per ristabilire l'ordine pubblico in Spagna, non disse perciò che doveva cadere la repubblica ma questo governo. Questo si disse il 18 luglio 1836. Si pensava che in pochi giorni si sarebbe pacificata la penisola e poi avrebbero valutato cosa fare ma invece iniziò una guerra molto sanguinosa nella quale ci furono quasi mezzo milione di morti e che ha finito con l'esilio di molti altri. Lezione 26/03/19 diritto ecclesiastico spagnolo Nel 18 luglio 1936 c'è colpo militare dei militari e furono tanti i colpi militari nella storia di Spagna, di piu i militari progressisti, il piu noto fu il golpe del Riero. Guerra civile fu un preannuncio della seconda guerra mondiale e di fatto alla Spagna nazionale che è seguace dei militari di Franco è aiutata dalla Germania e Italia. Invece i repubblicani detti los rochos, sono aiutati dai russi con aviazione> i nazionalisti formavano un vero e proprio esercito mentre i repubblicani avevano tante milizie popolari che erano molte indisciplinate, specialmente quelle anarchiche. Ognuno combatteva per conto suo, senza strategie comune e alla metà della guerra finalmente il governo repubblicano da Madrid scappa a Valencia, poi a Barcellona e infine in Francia. Esplode una rivoluzione proletaria, tipo sovietica con crudele persecuzione religiosa, infine hanno ammazzato un sacco di preti, bruciato chiese e conventi. I vescovi spagnoli come reazione si sono avvicinati cosi all'esercito franchista, in quanto nella Spagna repubblicana molti perseguitavano i cattolici. Anche nella Spagna franchista ci furono tanti crimini di membri dei partiti di sinistra che furono fucilati senza giudizi o con giudizi troppo sommari. Dopo la guerra al nord di Madrid il governo franchista ha fatto una abbazia benedettina nelle montagne si chiama la valle dei caduti e li sono sepolti migliaia di caduti di entrambi gli eserciti come monumento di riconciliazione nazionale e lo stesso Franco verrà sepolto li (oggi c'è polemica sul lasciarlo li o meno, la famiglia vorrebbe che fosse nel duomo di Madrid in una cappella di famiglia ma il governo non vuole). Il governo di Franco si stabilisce all'inizio a Salamanca e poi a Burgos nella Castiglia e comincia a togliere le leggi della Repubblica che erano state emanate e il suo regime non ha avuto una costituzione formalmente retta, Franco era un militare anticomunista e di convinzioni monarchiche, molto conservatore. Non era di ideologia totalitaria ma era un vecchio generale di destra del vecchio secolo, l'hanno convinto che la costituzione fosse un concetto troppo liberale e democratico e che non dovevano ripetere gli stessi errori del passato demo-liberale per non essere corrotti come gli altri paesi e cosi hanno fatto leggi fondamentali del regno. La prima fu del 1938 e qui non c'era nessun particolare sulla questione religiosa. Poi dopo la guerra si concesse il 18 luglio 1945 la norma “fuero” della tradizione storica, si dotava delle libertà ai comuni: è la prima legge fondamentale da considerare tale. All'articolo 6 diceva che “ la professione pratica della religione cattolica goderà della protezione ufficiale che è quella degli spagnoli e cittadini.

Articolo 6.2 “ nessuno sarà disturbato per le sue credenze religiose ed esercizio privato del suo culto ma non verranno permesse altre cerimonie o manifestazioni esterne che quelle della religione cattolica. ” Cioè è quella ufficiale e tutte le altre erano solo permesse in privato. Non si permettevano altri templi. Tradizionalmente c'erano dei protestanti a Cadice e Minorca per la presenza degli inglesi che hanno preso Gibilterra. Questa confessionalità risulta rafforzata nella legge dei principi del movimento nazionale (era il partito unico del regime franchista: unificazione di tutte le forze politiche nazionalistiche e con questo ha fatto un partito unico). Una volta fatto il movimento hanno elaborato i suoi principi nel 1958 e il preambolo è interessante: un principio interessante è il concetto di crociata, e considera come timbro di onore l'attaccamento ossia l'obbedienza alla legge di Dio e secondo la dottrina della chiesa, unica vera e coscienza nazionale che ispirerà la legislazione. Quindi c'è confessionalità dottrinale: religione è unica vera. Quindi si distingue quella vera da quelle false e in più c'è impegno ad essere sempre ispirata alla dottrina. Caudillo si chiamava il capetto delle tribù contro i romani. La Santa Sede ha molto apprezzato questa dichiarazione cosi forte di confessionalità, Franco voleva tornare ad un regime di confessionalità, simile a quello della costituzione del 1876 con cui era cresciuto e fatto il suo pensiero. Di fatto ha avuto dei problemi con gli USA perchè avevano preso e reso prigioniero un pastore protestante nel 1945 e gli Usa hanno detto che non se permetteva la libertà dei protestanti il regime non avrebbe usufruito dei soldi del piano Marshall. Cosi Franco cercherà di tollerare i protestanti che tanto erano pochissimi ma la Santa Sede ha chiesto di avere uno stato con legislazione modello sul versante religioso, modello di stato cattolico ed erano gli anni del diritto pubblico ecclesiastico e la legge del principio del movimento nazionale ha introdotto i postulati dei manuali di diritto pubblico ecclesiastico di autori come Cavanis, altri cardinali con visione dello stato cattolico come società giuridica perfetta e con ruolo simile alle nazioni statali. Questa legge dei principi del movimento nazionale del 1958 al principio 2 fa una confessionalità totale e dottrinale e anche normativa/sostanziale che consisteva nell'impegno di accomodare la legislazione spagnola alla dottrina cattolica. Dopo la metà del secolo 20 ci fu un grande evento della chiesa cattolica che fu il concilio vaticano 2 col papa Giovanni 23, che prima era il cardinale di Venezia Giuseppe Roncalli, e prima ancora nunzio apostolico. Pensavano che fosse un papa di transizione ma invece nonostante la sua anziana età decise di fare il concilio ecumenico (il precedente era Vaticano 1 del 1870 che non finì in quanto erano entrati gli eserciti piemontesi alla conquista di Roma). Per la prima volta la gente ha potuto seguire alla tv il concilio ed è stato un concilio molto speciale in quanto davvero per la prima volta sono arrivati tutti i vescovi del mondo (concilio di Trento, Vaticano 1 e Vaticano 2) e introdusse una certa discontinuità tra la dottrina anteriore riguardante la libertà religiosa e quella conciliare. Nel 1965 ci fu documento sulla libertà religiosa che richiama tutti gli stati perchè garantiscano la libertà religiosa come libertà civile e non come libertà morale di qualcuno che segua la religione che vogliono, documento che tutte le persone hanno il dovere morale di cercare la libertà e se la trovano di renderla verità. Per gli stati c'è obbligo di rispettare il culto pubblico dei suoi cittadini individualmente considerati o in collettività e c'è cosi sorpasso per la sinistra di quello che aveva fatto il regime spagnolo nel 1958 e in sto principio 2 aveva acquisito l'impegno di accomodare la legislazione alla dottrina cattolica e cosi il regime di Franco ha fatto quello per cui si era impegnato e nel luglio del 1967 pubblica una legge sulla libertà religiosa che garantì a tutte le confessioni religiose esistenti in Spagna di costituirsi come persone giuridiche