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Diritto privato romano, Appunti di Diritto Privato Romano

Appunti presi a lezione e integrati al libro

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 26/10/2023

martina-carlotta-munerato
martina-carlotta-munerato 🇮🇹

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Consiglio di Classe IIC LSU del 21/4/2023 ore 19.00
La Prof.ssa Saccaro sostituisce la coordinatrice di classe Prof.ssa Marotta e apre il consiglio
illustrando la situazione della classe.
Informa i genitori che la classe è unita ma che ci sono alcuni elementi di disturbo e chiede ai
ragazzi più tranquilli di non appoggiarli, perché spesso è difficile fare lezione. Riferisce che gli
allievi sono responsabili : rispettano le programmate e fanno poche assenze strategiche;
dovrebbero però, in vista del triennio in cui ci si aspetta da loro un lavoro più maturo, focalizzarsi di
più sui ragionamenti nella loro complessità, senza soffermarsi sulle singole parole.
Successivamente, spiega che i nostri figli riceveranno il certificato delle competenze e che i
professori intendono confermare i libri delle attuali seconde per le future classi seconde (tranne
quello di grammatica).
La Saccaro invita i genitori e gli allievi a parlare.
Prende la parola la Sig.ra Taffarel che sostiene che la classe è molto unita, che i ragazzi si
vogliono bene e sono molto legati e per questo ringrazia i professori che li hanno accompagnati
ad Alpette favorendo la socializzazione. La Signora De Marco chiede come si sono comportati i
ragazzi in gita ed il Prof. Coluccio sostiene che i maschi non si siano comportati bene e che lui
abbia dovuto fare il carabiniere fino alle 2:30 del mattino. Ha sottolineato come questo socializzare
volesse dire per i ragazzi riunirsi in 17 in una camera, compresi i 5 maschi e che lui aveva ricevuto
precise comunicazioni da parte dell’Hotel relative alla sicurezza. Il professore Invita i genitori a far
socializzare i propri figli in discoteca anche fino alle 2 di notte… La Prof.ssa Saccaro accortasi che
il collega si stava scaldando gli ribadisce che i genitori hanno solo posto una semplice domanda.
Successivamente, interviene la Prof.ssa Biglieri che invece si ritiene contentissima di questa
esperienza, poiché secondo lei i ragazzi si sono comportati tutti benissimo, si sono dimostrati
molto responsabili, maturi e sensibili e hanno capito cosa stava accadendo attorno a loro. A suo
parere questo gruppo funziona molto bene e per questo dovrebbe rimanere unito (ci spiegano che
l’anno prossimo ci saranno solo tre terze, pertanto in futuro le attuali seconde verranno accorpate).
Ha spiegato che si è trattata di una bella esperienza e che i ragazzi avevano semplicemente voglia
di stare assieme come tutti i ragazzi della loro età. Il Prof. Coluccio (contraddicendosi rispetto a
quanto detto poco prima) aggiunge che i nostri figli sono a modo e che noi genitori possiamo stare
tranquilli in quanto nessuno di loro ha avuto tentazioni folli e ribadisce che il problema era solo
legato ai numeri e alla sicurezza.
Prende la parola la Prof.ssa Saccaro che in virtù di quanto ascoltato ringrazia i docenti per avere
reso possibile la gita e poi lascia la parola ai ragazzi.
Zoe in qualità di rappresentante dei ragazzi fa presente che ciò che ha più infastidito l’intera classe
è che mentre il loro gruppo alle ore 00:30 veniva diviso dal Prof. Coluccio tutte le altre classi erano
riunite in un’unica camera senza essere per questo rimproverate o invitate a non farlo per motivi di
sicurezza. A questo punto interviene la Sig.tra Taffarel chiedendo al Prof. Coluccio se il problema
della sicurezza riguardasse solo la 2C e facendo presente come ogni adulto sia responsabile della
sicurezza di tutti gli allievi e non solo di un gruppo. Il prof. Risponde che a causa di Turcios,
Persico e Momo lui non si è potuto allontanare dalla classe e andare al piano inferiore a controllare
i ragazzi della 2A perché altrimenti i tre ragazzi avrebbero combinato “l’ira di Dio”. Dice di non
avere il dono dell’ubiquità. Interviene la Sig.ra Candeletti chiedendo come mai non ci fosse
nessuno a sorvegliare il secondo piano e il prof. ribadisce, con toni accesi, che lui non poteva
allontanarsi poiché non c’era nessuno a sorvegliare la 2C. La Prof.ssa Saccaro tenta di calmare i
toni del collega facendogli presente che è giusto che sia venuta fuori questa riflessione da parte
dei rappresentanti di classe. Lui scaldandosi parecchio dice “è meglio che stia zitto altrimenti
scoppia il finimondo”e sottolinea come sia meglio tacere su certe cose invitando però chiunque
volesse saperne di più a chiederglielo in privato.
La Saccaro nel tentativo di calmare le acque chiede ai ragazzi se nonostante tutto ritengano che la
gita sia stata una bella esperienza ed invita loro a fare tesoro dei bei momenti. Chiede ai colleghi di
riflettere su quanto accaduto e sulle modalità e infine propone ai presenti di salutarsi in maniera
serena.
Il Prof Coluccio dice chiaramente di non sentirsi sereno e con toni accesi esorta i genitori a
domandare alla Prof.ssa Biglieri il motivo per cui non ci fosse nessun insegnante a sorvegliare il
secondo piano: lei ironicamente risponde che era uscita.
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Consiglio di Classe IIC LSU del 21/4/2023 ore 19. La Prof.ssa Saccaro sostituisce la coordinatrice di classe Prof.ssa Marotta e apre il consiglio illustrando la situazione della classe. Informa i genitori che la classe è unita ma che ci sono alcuni elementi di disturbo e chiede ai ragazzi più tranquilli di non appoggiarli, perché spesso è difficile fare lezione. Riferisce che gli allievi sono responsabili : rispettano le programmate e fanno poche assenze strategiche; dovrebbero però, in vista del triennio in cui ci si aspetta da loro un lavoro più maturo, focalizzarsi di più sui ragionamenti nella loro complessità, senza soffermarsi sulle singole parole. Successivamente, spiega che i nostri figli riceveranno il certificato delle competenze e che i professori intendono confermare i libri delle attuali seconde per le future classi seconde (tranne quello di grammatica). La Saccaro invita i genitori e gli allievi a parlare. Prende la parola la Sig.ra Taffarel che sostiene che la classe è molto unita, che i ragazzi si vogliono bene e sono molto legati e per questo ringrazia i professori che li hanno accompagnati ad Alpette favorendo la socializzazione. La Signora De Marco chiede come si sono comportati i ragazzi in gita ed il Prof. Coluccio sostiene che i maschi non si siano comportati bene e che lui abbia dovuto fare il carabiniere fino alle 2:30 del mattino. Ha sottolineato come questo socializzare volesse dire per i ragazzi riunirsi in 17 in una camera, compresi i 5 maschi e che lui aveva ricevuto precise comunicazioni da parte dell’Hotel relative alla sicurezza. Il professore Invita i genitori a far socializzare i propri figli in discoteca anche fino alle 2 di notte… La Prof.ssa Saccaro accortasi che il collega si stava scaldando gli ribadisce che i genitori hanno solo posto una semplice domanda. Successivamente, interviene la Prof.ssa Biglieri che invece si ritiene contentissima di questa esperienza, poiché secondo lei i ragazzi si sono comportati tutti benissimo, si sono dimostrati molto responsabili, maturi e sensibili e hanno capito cosa stava accadendo attorno a loro. A suo parere questo gruppo funziona molto bene e per questo dovrebbe rimanere unito (ci spiegano che l’anno prossimo ci saranno solo tre terze, pertanto in futuro le attuali seconde verranno accorpate). Ha spiegato che si è trattata di una bella esperienza e che i ragazzi avevano semplicemente voglia di stare assieme come tutti i ragazzi della loro età. Il Prof. Coluccio (contraddicendosi rispetto a quanto detto poco prima) aggiunge che i nostri figli sono a modo e che noi genitori possiamo stare tranquilli in quanto nessuno di loro ha avuto tentazioni folli e ribadisce che il problema era solo legato ai numeri e alla sicurezza. Prende la parola la Prof.ssa Saccaro che in virtù di quanto ascoltato ringrazia i docenti per avere reso possibile la gita e poi lascia la parola ai ragazzi. Zoe in qualità di rappresentante dei ragazzi fa presente che ciò che ha più infastidito l’intera classe è che mentre il loro gruppo alle ore 00:30 veniva diviso dal Prof. Coluccio tutte le altre classi erano riunite in un’unica camera senza essere per questo rimproverate o invitate a non farlo per motivi di sicurezza. A questo punto interviene la Sig.tra Taffarel chiedendo al Prof. Coluccio se il problema della sicurezza riguardasse solo la 2C e facendo presente come ogni adulto sia responsabile della sicurezza di tutti gli allievi e non solo di un gruppo. Il prof. Risponde che a causa di Turcios, Persico e Momo lui non si è potuto allontanare dalla classe e andare al piano inferiore a controllare i ragazzi della 2A perché altrimenti i tre ragazzi avrebbero combinato “l’ira di Dio”. Dice di non avere il dono dell’ubiquità. Interviene la Sig.ra Candeletti chiedendo come mai non ci fosse nessuno a sorvegliare il secondo piano e il prof. ribadisce, con toni accesi, che lui non poteva allontanarsi poiché non c’era nessuno a sorvegliare la 2C. La Prof.ssa Saccaro tenta di calmare i toni del collega facendogli presente che è giusto che sia venuta fuori questa riflessione da parte dei rappresentanti di classe. Lui scaldandosi parecchio dice “è meglio che stia zitto altrimenti scoppia il finimondo”e sottolinea come sia meglio tacere su certe cose invitando però chiunque volesse saperne di più a chiederglielo in privato. La Saccaro nel tentativo di calmare le acque chiede ai ragazzi se nonostante tutto ritengano che la gita sia stata una bella esperienza ed invita loro a fare tesoro dei bei momenti. Chiede ai colleghi di riflettere su quanto accaduto e sulle modalità e infine propone ai presenti di salutarsi in maniera serena. Il Prof Coluccio dice chiaramente di non sentirsi sereno e con toni accesi esorta i genitori a domandare alla Prof.ssa Biglieri il motivo per cui non ci fosse nessun insegnante a sorvegliare il secondo piano: lei ironicamente risponde che era uscita.

Zoe interviene sottolineando al Prof. Coluccio che nessuno dei tre compagni da lui citati precedentemente stava facendo nulla di male, ma lui, con toni accesi e senza farla terminare di parlare, comincia ad urlare ripetendo che i tre stavano facendo “l’ira di Dio”. La ragazza in maniera rispettosa gli risponde che quanto da lui affermato è falso, poiché i tre ragazzi erano insieme ai compagni radunati in una camera, seduti per terra a banchettare. Il prof. Coluccio le risponde urlando che all’una di notte ognuno di loro doveva essere nella propria camera a dormire. Sentito il modo in cui il docente si rivolgeva a Zoe, la Sig.ra Di Falco invita lo stesso prof. a moderare i toni con i ragazzi e sottolinea come queste modalità li terrorizzino. Coluccio le risponde che non stava parlando con i ragazzi ma con lei e che lei non ha 15 anni. La Signora ribadisce che tali toni non devono essere utilizzati con nessuno ; a quel punto lui in maniera ironica le chiede se per caso si è sentita intimidita e alla risposta positiva da parte della signora risponde “poverina”. La signora Di Falco continua a sostenere che i ragazzi vanno trattati in maniera diversa, che basterebbe far capire loro che certe cose non vanno fatte dandogli un po’ di fiducia per responsabilizzarli; a suo parere con i ragazzi non bisogna essere così autoritari ma bisogna dialogare, i ragazzi hanno il diritto di recarsi a scuola sereni, senza timori. Visti i toni accesi interviene la Prof.ssa Biglieri sostenendo che il suo giudizio positivo non escludeva nessuno degli allievi e ribadendo quanto tutti, nessuno escluso, si siano dimostrati maturi ed educati. Sentito ciò la maggior parte dei presenti in aula applaude. A quel punto interviene la prof.ssa di Scienze Motorie sostenendo che il tutto è a suo parere “alquanto grottesco” e difende il prof. Coluccio sottolineando la grande responsabilità che hanno i docenti accompagnatori. I Genitori si dimostrano perfettamente d’accordo con lei, ma contestano i modi utilizzati dal Professore che in quel preciso istante inizia ad urlare e, facendo riferimento ad un evento di cronaca nera, dice “poi quando tornano dalla Spagna con una compagna stuprata da uno che ha scavalcato il balcone chi ne risponde?” Dopo questa frase le docenti si alzano in piedi facendo presente al collega di avere esagerato parecchio, chiedendogli di smetterla e di abbassare i toni. La Saccaro riprende in mano la situazione chiedendo se ci fosse ancora qualcosa da aggiungere: Zoe fa una domanda sui recuperi mentre la Sig.ra Candeletti chiede ai docenti se sono a conoscenza di quanto i ragazzi hanno riferito alla psicologa durante i due incontri. I professori dicono di non saperne nulla e la signora Candeletti si stupisce, poiché a conoscenza tramite la figlia delle argomentazioni delicate trattate con la psicologa stessa, per le quali si ritiene che la scuola debba esserne messa a conoscenza. Alle ore 19.30, purtroppo, in concomitanza di quest’ultima domanda, il Prof. Coluccio invita tutti ad uscire, nonostante ci fosse ancora bisogno di continuare la discussione, poiché la scuola deve necessariamente chiudere.