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Discalculia : trattamento, Sintesi del corso di Disturbi dell'Apprendimento

Riassunto integrato con slide, libro e lezioni frontali

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

Caricato il 21/07/2018

marco-varegliano
marco-varegliano 🇮🇹

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TRATTAMENTO DISCALCULIA
I training di WM migliorano le abilità di calcolo?
Migliorano le prestazioni in prove di WM, e si generalizzano a prove di WM
non oggetto del training, ma non si generalizzano a prestazioni in prove che
valutano prestazioni accademiche (calcolo e lettura);
Training su abilità specifiche (lettura e calcolo) che coinvolgono WM,
dovrebbero portare a maggiori effetti di generalizzazione.
I programmi di intervento mirati devono essere condotti in piccoli gruppi, per periodi
di 3-4 mesi, più volte alla settimana, da personale formato ad hoc. Possono produrre
miglioramenti nelle abilità e nelle conoscenze numeriche (leggere, scrivere numeri,
capacità di confronto di quantità, procedure e strategie di calcolo), mentre non
sembrano produrre cambiamenti rilevanti nelle abilità di automatizzazione, ad
esempio nel recupero di fatti numerici. Le caratteristiche che rendono efficace un
intervento nel breve termine sono:
-fornire un insegnamento diretto ed esplicito;
-essere erogato da un operatore esperto che insegna anche tecniche di autoistruzione;
-avere una durata di almeno 20 sessioni in totale, di 30 minuti ciascuna. Gli studi
randomizzati, confermano l’importanza, per garantire l’efficacia degli interventi a
breve termine, di interventi strutturati, possibilmente erogati in un rapporto operatore/
utente di 1:1.
Metodologia per la definizione di un programma di trattamento:
Un programma di trattamento per la discalculia deve prevedere delle esercitazioni
ripetute, mirate al potenziamento delle componenti del calcolo che sono risultate
deficitarie dalla valutazione, esplicitando le strategie da utilizzare. I testi di base
consigliati sono i volumi della serie Intelligenza numerica, essi offrono le basi per
comprendere lo sviluppo delle diverse componenti che concorrono all’apprendimento
delle abilità di calcolo, sia mentale che scritto.
Come primo obiettivo, serve raggiungere un adeguato livello di lettura e scrittura di
numeri, perché ai simboli dovrà poi essere associato un valore quantitativo. È
indubbio che per raggiungere un livello ottimale di lettura e scrittura di numeri sono
necessarie anche alcune competenze sintattiche. Le competenze semantiche
costituiscono il cuore delle abilità di calcolo. Senza un’adeguata rappresentazione
mentale della quantità associata ai numeri, qualsiasi altra componente del calcolo
diventa una conoscenza senza significato. In ogni caso, la raccomandazione di base è
quella di non proseguire nel potenziamento del calcolo mentale o scritto senza aver
raggiunto livelli adeguati di conoscenze lessicali, semantiche e sintattiche.
Nel 90 % dei casi memoria di lavoro e nella velocità di elaborazione e funzionano in
maniera più rallentata. La memoria di lavoro è un sistema che non si può potenziare
così facilmente, facendo delle attività miglioriamo ma gli effetti a lungo termine non
sono così chiari.
Training adattivo: se il b/o riesce a ricordare tot informazioni il test diventa più
difficile, si adatta alle prestazioni del b/o, potenzia la memoria di lavoro.
Traing non adattivo: Si utilizza come controllo.
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TRATTAMENTO DISCALCULIA

I training di WM migliorano le abilità di calcolo?

  • Migliorano le prestazioni in prove di WM, e si generalizzano a prove di WM non oggetto del training, ma non si generalizzano a prestazioni in prove che valutano prestazioni accademiche (calcolo e lettura);
  • Training su abilità specifiche (lettura e calcolo) che coinvolgono WM, dovrebbero portare a maggiori effetti di generalizzazione.

I programmi di intervento mirati devono essere condotti in piccoli gruppi, per periodi di 3-4 mesi, più volte alla settimana, da personale formato ad hoc. Possono produrre miglioramenti nelle abilità e nelle conoscenze numeriche (leggere, scrivere numeri, capacità di confronto di quantità, procedure e strategie di calcolo), mentre non sembrano produrre cambiamenti rilevanti nelle abilità di automatizzazione, ad esempio nel recupero di fatti numerici. Le caratteristiche che rendono efficace un intervento nel breve termine sono: -fornire un insegnamento diretto ed esplicito; -essere erogato da un operatore esperto che insegna anche tecniche di autoistruzione; -avere una durata di almeno 20 sessioni in totale, di 30 minuti ciascuna. Gli studi randomizzati, confermano l’importanza, per garantire l’efficacia degli interventi a breve termine, di interventi strutturati, possibilmente erogati in un rapporto operatore/ utente di 1:1. Metodologia per la definizione di un programma di trattamento: Un programma di trattamento per la discalculia deve prevedere delle esercitazioni ripetute, mirate al potenziamento delle componenti del calcolo che sono risultate deficitarie dalla valutazione, esplicitando le strategie da utilizzare. I testi di base consigliati sono i volumi della serie Intelligenza numerica, essi offrono le basi per comprendere lo sviluppo delle diverse componenti che concorrono all’apprendimento delle abilità di calcolo, sia mentale che scritto. Come primo obiettivo, serve raggiungere un adeguato livello di lettura e scrittura di numeri, perché ai simboli dovrà poi essere associato un valore quantitativo. È indubbio che per raggiungere un livello ottimale di lettura e scrittura di numeri sono necessarie anche alcune competenze sintattiche. Le competenze semantiche costituiscono il cuore delle abilità di calcolo. Senza un’adeguata rappresentazione mentale della quantità associata ai numeri, qualsiasi altra componente del calcolo diventa una conoscenza senza significato. In ogni caso, la raccomandazione di base è quella di non proseguire nel potenziamento del calcolo mentale o scritto senza aver raggiunto livelli adeguati di conoscenze lessicali, semantiche e sintattiche. Nel 90 % dei casi memoria di lavoro e nella velocità di elaborazione e funzionano in maniera più rallentata. La memoria di lavoro è un sistema che non si può potenziare così facilmente, facendo delle attività miglioriamo ma gli effetti a lungo termine non sono così chiari. Training adattivo: se il b/o riesce a ricordare tot informazioni il test diventa più difficile, si adatta alle prestazioni del b/o, potenzia la memoria di lavoro. Traing non adattivo: Si utilizza come controllo.

Lavorare su aspetti specifici-la memoria di lavoro non porta a migliorare un’abilità specifica- l’abilità di calcolo. Lavorare su aspetti generali non li aiuta a migliorare nelle abilità scolastiche.

  • Carenze di training sulle abilità di calcolo;
  • Butterworth hanno sviluppato alcuni training per migliorare la rappresentazione non- simbolica dei numeri, hanno sviluppato dei software;
  • Critiche sui training: assenza di gruppi di controllo, scarsa potenza statistica, scarsa numerosità. Training sul “senso del numero” del software Discalculia Trainer: i risultati sembrano indicare che nei b/i più piccoli possono essere d’aiuto, riconoscere quantità in termini simbolici e non (pallini e numeri), ma per i più grandi non sono la scelta migliore. Personalizzare l’intervento attraverso un analisi dei bisogni, chiarendo gli obiettivi. Valutazione di controllo verificare li obiettivi che ci siamo posti per permettere il potenziamento e verificare le abilità che il b/o sta acquisendo. All’inizio proporre delle attività che sono alla sua portata, all’inizio è importante che il b/o capisca che c’è qualcosa che sa fare e da quelle capacità si possono imparare cose nuove. Forte relazione tra gli aspetti emotivi e la matematica, ansia legata agli apprendimenti, importante favorire l’autostima e far si che il b/o si senta più sicuro rispetto alle sue capacità. Si utilizza un approccio metacognitivo, riflessione sulle strategie che utilizza, spesso queste non sono funzionali agli apprendimenti e dunque si consigliano delle nuove strategie, dal momento che richiedono sforzo cognitivo non è detto che il b/o veda dei risultati proporre attività più semplici per capire come lo portano a situazioni migliori.

Nello studente….

  • Promuovere un senso di padronanza e controllo degli eventi e dei processi di apprendimento;
  • Rendere consapevoli della modificabilità delle proprie potenzialità;
  • Rendere più sicuri delle proprie capacità e artefici dei propri successi;
  • L’Empowerment può essere utile anche con studenti di successo. Empowerment e approccio metacognitivo:
  • L’empowerment è favorito da un approccio metacognitivo;
  • Le strategie non devono essere presentate come regole ma suggerite ed implementate nelle situazioni concrete di studio e verifica;
  • Le strategie devono essere come spunto per migliorare il metodo di studio preesistente in modo da acquisire un senso di controllo nelle situazioni di studio.

Obiettivo/i costruire obiettivi specifici ed esplicitarli al b/o in modo chiaro, non porsi troppi obiettivi:

  1. Gli esiti della valutazione (significatività statistica);
  2. Il problema sentito dall’utente (significatività clinica). -Da esplicitare in maniera chiara; -Non troppi, non troppo lontani.

D. Fatti pitagorici e numerazioni; E. (^) Fatti moltiplicativi; F. Dai fatti al calcolo; G. Giochi con i numeri; H. Attività di consolidamento. Ciascuna scheda di lavoro è accompagnata da una riflessione metacognitiva condotta da due personaggi già noti ai bambini: Pinocchio e il grillo parlante. Memocalcolo: approfondimento per imparare operazioni più semplici e le tabelline, per il potenziamento del calcolo a mente. Attività simili nel software ma diverse dal cartaceo, si possono utilizzare per motivare il bambino. Sono sia in formato cartaceo che software, dunque si può scegliere come strutturare la seduta. Didattica metacognitiva della matematica suggerimenti da poter dare all’insegnante ed ai genitori, non caricare il bambino di compiti. Suggerimenti per la scuola e la famiglia: La linea del 1000: utilizzati da insegnanti e genitori, favorisce l’apprendimento della rappresentazione della quantità del numero.

  • Importante considerare il livello di competenza del bambino per suggerire diversi tipi di training;
  • Considerare il livello di automatizzazione dei processi di base;
  • Personalizzare obiettivi e contenuti dell’intervento;
  • (^) Importante considerare modalità migliori per sviluppare apprendimento di strategie di calcolo funzionali per apprendere dei compiti o delle operazioni più complesse. Mentre il miglior software per favorire la rappresentazione mentale della quantità su una linea orizzontale, utile anche per avviare il calcolo mentale basato su questa rappresentazione è la Linea dei numeri. Calcolo scritto: A differenza del calcolo scritto, il calcolo a mente richiede meno strategie di calcolo. Tuttavia esso implica l’apprendimento di specifiche procedure di calcolo, a seconda del tipo di operazione richiesta, che si basano sulle competenze sintattiche.