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domande della 2 prova intercorso, Prove d'esame di Sociologia dell'Educazione

2 prova intercorso, svolta in 15 giorni da casa, da consegnare su classroom, libri: UN NULLA PIENO DI STORIE + ARCHEOLOGIA DEL PRESENTE+ STATI DI DONNA+ RELAZIONI TRA SCUOLA E FAMIGLIA

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 17/01/2022

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annalisa-bove-1 🇮🇹

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Sociologia dell’educazione e della famiglia
COGNOME: BOVE
NOME: ANNALISA
MATRICOLA: 208006249
MAIL ISTITUZIONALE: [email protected]
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Sociologia dell’educazione e della famiglia

COGNOME: BOVE

NOME: ANNALISA

MATRICOLA: 208006249

MAIL ISTITUZIONALE: [email protected]

Scorrere il documento fino alla fine (i quesiti

sono 3)

◦ Facendo riferimento al testo di Brunella Fiore, “ La relazione tra

famiglie e scuola ”, il candidato effettui una riflessione sugli

stereotipi di genere nelle famiglie e nelle scuole, evidenziando le

diseguaglianze di genere negli esiti di apprendimento e in

famiglia. (Max 20 righe).

Il genere è, l’elaborazione sociale e culturale del sesso, l’insieme dei comportamenti, atteggiamenti, gusti che sono validi spazialmente e temporalmente, quindi non sono universali ma relativi a ciò che si fa. Gli stereotipi di genere sono costruzioni sociali che influenzano l’agire del singolo. Per i bambini e per i ragazzi gli insegnanti e i genitori rappresentano importanti punti di riferimento talvolta da imitare. La scuola, in quanto istituzione, si trova in netto contrasto con le famiglie, poichè le prime vogliono sradicare gli stereotipi che le seconde tendono sempre più a consolidare. Inoltre da molti studi sociologici sulle famiglie è emerso che i padri giocano un ruolo predominante nel definire comportamenti e modelli valoriali rispetto alle madri. Le differenze di genere producono una gerarchia tra uomo e donna: subordinazione femminile e dominio maschile. Queste differenze si manifestano anche a livello scolastico e familiare: nel primo caso, si evince che le ragazze sono portate per lo più per le discipline argomentative, e infatti riescono meglio in domande a risposta aperta, mentre i ragazzi sembrano ottenere risultati migliori in materie scientifiche e a quiz a risposta chiusa; sempre a livello scolastico le madri, contro i padri, incoraggiano le figlie femmine a intraprendere studi nelle facoltà ancora a forte presenza maschile. Nel secondo caso, le differenze si notano soprattutto sul carico del lavoro familiare, infatti da molte indagini statistiche emerge che le femmine dedicano più tempo alla casa rispetto ai maschi; questo fattore può dipendere anche dal livello socio-culturale della madre. Un altro aspetto importante sulla differenziazione di genere in famiglia riguarda il denaro; solitamente i figli maschi sembrano ricevere più denaro delle figlie femmine, e per tale ragione sin da subito interiorizzano le rappresentazioni di genere sulla gestione del denaro, i maschi sono più propensi allo spendere mentre le femmine al risparmio.

◦ Facendo riferimento al testo di Nathalie Heinich, “ Stati di donna ”,

il candidato rilevi le differenze tra la sindrome di Madame

Bovary, la sindrome di Anna Karenina ed il sintomo del fantasma.

(Max 20 righe)

Emma Rouault, unica figlia di un agiato proprietario terriero, sposa Carlo Bovary. Emma, che fin da bambina sognava un matrimonio romantico e ricco di passione, come leggeva nei suoi romanzi, è presto delusa dalla mediocrità del marito e comincia a deperire. Per rendere la sua vita come l'aveva sempre desiderata si lascia corteggiare dal giovane Leon, sostituto notaio, che non osa dichiararsi e va via da lei. Emma, dopo la nascita della figlia, ancora più depressa, si lascia sedurre da Rodolfo Boulanger, un barone di provincia, che spaventato dalla proposta di una fuga a due, l'abbandona. A questo punto Emma è disperata, in quanto abbandonata da tutti, travolta da debiti ed etichettata prostituta, si uccide col veleno. La sindrome del bovarismo consiste nel vivere una costante frustrazione in quanto chi ne soffre tende continuamente a negare la realtà, in quanto non è come l’ha idealizzata. Anna, sposata senza amore con Karenin, viene messa in crisi dal bello e giovane ufficiale Vronskij, infatti tra i due nasce un amore travolgente. La loro relazione subisce continue minacce: Karenin, impedisce alla donna di vedere il figlio e rifiuta il divorzio; la società ipocrita condanna la relazione extraconiugale; intanto la gelosia di Anna diventa sempre più opprimente. Tutte queste situazioni creano uno stato di angoscia, di sensi di colpa e di ossessioni, tanto che Anna condannerà sé stessa buttandosi sotto ad un treno La sindrome di Anna Karenina è collegata a un modello affettivo ossessivo, cioè, solitamente la donna, diventa completamente assolta, dipendente, vittima, ossessionata dal proprio partner, e quando la vita tra i due comincia a complicarsi, cade in malattia per quest’amore. Nel romanzo “IL GIRO DI VITE” di Henry James è presente il tema del sintomo del fantasma. Una ragazza senza dote e senza nome, diventa l’istitutrice dei figli di un signore che è il padrone di un palazzo. La fanciulla, date le sue condizioni, non può accedere al mondo maschile, ma innamorata dell’uomo, l’unica soluzione è diventare la sua amante. Tuttavia questo è un amore impossibile, tanto da ossessionare la ragazza, la quale nei suoi sogni vede l’apparizione dell’uomo. Il sintomo del fantasma quindi è l’apparizione di un qualcosa che non c’è, ciò che manca alle governanti. Queste apparizioni si manifestano come delle persecuzioni nei confronti della governante ma anche dei bambini che lei cura ai quali si affeziona: quindi per salvarli decide di sacrificarsi come vittima espiatoria.