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Domande e risposte Dir. Finanziario - Remo Dominici, Prove d'esame di Diritto Finanziario

Domande e risposte sintetiche sessione estiva 2020

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 16/09/2020

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DOMANDE FINANZIARIO:
1. Prestazioni personali e patrimoniali (differenze e composizione di prestazioni patr.)-> la potestà
impositiva ci impone di ottemperare a det obblighi che possono essere personali (ex. rendere test.)
perchè incidono sul modo di utilizzare il proprio tempo o patrimoniali, che impattano sul patrimonio del
sogg e si dividono in sanzioni (in cui incorriamo violando un divieto o venendo meno ad un obbligo,
hanno funz deterrente) ed in tributi (hanno la funzz di rperimento di risorse necessario x il sostentamento
delle spese pubb). Diversi anche dai prestiti forzosi, che andranno restituiti , mentre i trib sono acquisiti
definitivamente.
2. Principio di riserva di legge (art. 23 Cost.)-> Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere
imposta se non in base alla legge. Riserva relativa (elem letterale ed elem sistematico-> violerebbe
l’autonomia regionale). La legge statale definisce gli elem caratterizzanti del tributo e lascia ai comuni la
det delle aliquote entro una forcella
3. Differenza tra tassa e imposta-> entrambi tributi, l’imposta è quello acausale x eccellenza, viene pagata
solo perchè dovuta senza che il sogg passivo possa decidere o sapere che destinazione avrà.. la tasse
si paga perchè la norma lo impone a fronte della richiesta da parte di un sogg di usufruire di un certo
servizio, non è il corrispettivo del servizio perchè se fosse così avrebbe diritto alla restituzione se non se
ne usufruisse.
4. Princ. capacità contributiva-> art 53 cost, applicabile solo alle imposte: “Tutti sono tenuti a concorrere
alle spese pubb in ragione della loro cap contr. Il sistema trib è informato a criteri di progressività. “
Significa “forza economica” ma non sono sinonimi ex. sussidio di un pensionato ha una forza economica
ma non ha capacità, ex. esenzione min vitale. Deve essere reale (esprime una ricchezza) e effettiva
(posso essere tassato su fatti avvenuti nel passato SOLO se ancora in grado di esprimere una cap contr
perdurante)
5. Rapporto tra cap. contributiva e soggettività passiva-> impone che ci sia una relazione tra colui che è
chiamato a corrispondere il tributo e il presupposto, ex. irpef->possessore del reddito. Esistono situa in
cui apparentemente è un sogg diverso a pagare, ma solo apparantemente perchè in realtà non intacca il
proprio patrimonio ma quello del sogg passivo.
6. Rapporto tra cap. contributiva e presunzione fiscale-> non è cost legittimo ricorrere a norme di
imposizione che individuano il presupp sulla base di una pres assoluta, perchè viola l’effettività->non
viene data la possibilità di prova contraria. E’ possibile ricorrere a presunz semplici-> ma bisogna stare
attentiche la disciplina norm sia tale da garantire effettivamente la possibiità di fornire prova contraria. Il
ricorso alle pres è molto frequente per sopperire all’asimmetria informativa fisiologica nel rapp
tributario,attraverso queste il fisco inverte l’onere della provae presume che il contr possa aver realizzato
un det fatto sintomatico di cap contr e sta a lui dimostrare il contrario ex. versamenti periodici ingiustificati
sul c.c.-> inserisce presunzione per cui quelle somme costituiscono redditi sottratti a tassazione
7. Convenzioni internazionali contro doppia imposizione-> Gli stati firmatari autolimitano la propria potesta
impositiva in relazione a det situa, per eliminare la doppia imposizione internazionale o x dirimere conflitti
in ordine alla det dei prezzi di trasferimento. La doppia imp è un fenomeno distorsivo che fa sì che uno
stesso presupposto sia colpito da prelievo in più stati. In italia sull’imposizione sul redd vale il world wide
principle-> i sogg residenti in ita sono colpiti dalle imposiz relative ai redditi OVUNQUE PRODOTTI. Se
un sogg non è residente pagherà le imposte SOLO sul reddito prodotto nel territorio ita. Se applichiamo
questo principio a specchio ovviamente s’ incorrerà nella doppia imposizione-> gli strumenti a cui il
legislatore fa ricorso sono: il debito di imposta x le imposte assolte all’estero e le convenzioni bilaterali
ex. sui red prodotti da residenti ita derivanti da immobili localizzati in francia l’imposta viene applicata
solo in francia. E’ impreciso def FONTI , lo diventano solo se ratificate da leggi interne.
8. Circolari esplicative-> non sono fonti del diritto (l’interpretazione fornita dall’agenzia può essere corretta o
no, il giudice è libero di valutarla e stabilire nella fattispecie concreta chi abbia ragione tra agenzia e
contribuente) ma hanno comunque una certa rilevanza, soprattutto interna all’amministrazione perchè
fanno sì che gli uffici periferici siano allineati nell’interpretazione di una norma incerta, ha anche lo scopo
di indurre i contrib a conformarsi a questa (sanno che se no può sfociare in un contenzioso). Se si
rivelasse incorretta, e io contrib mi sono allineato qst non è una difesa sufficiente, perchè anch’io sono
tenuto a rispettare la legge, quindi non posso fare nulla contro le accuse dell’uff periferico anche se a
monte c’è un int fornita da una circolare? No->ma non allo scopo di evitare le imposte dovute in base alla
legge (sennò sarebbe fonte di dir), ma ad es al fine di giustificare la non debenza di una sanzione
correlata al tributo, posso essere ritenuto in colpa se mi sono fidato della circolare? No!
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DOMANDE FINANZIARIO:

  1. Prestazioni personali e patrimoniali (differenze e composizione di prestazioni patr.)-> la potestà impositiva ci impone di ottemperare a det obblighi che possono essere personali (ex. rendere test.) perchè incidono sul modo di utilizzare il proprio tempo o patrimoniali, che impattano sul patrimonio del sogg e si dividono in sanzioni (in cui incorriamo violando un divieto o venendo meno ad un obbligo, hanno funz deterrente) ed in tributi (hanno la funzz di rperimento di risorse necessario x il sostentamento delle spese pubb). Diversi anche dai prestiti forzosi, che andranno restituiti , mentre i trib sono acquisiti definitivamente.
  2. Principio di riserva di legge (art. 23 Cost.)-> Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Riserva relativa (elem letterale ed elem sistematico-> violerebbe l’autonomia regionale). La legge statale definisce gli elem caratterizzanti del tributo e lascia ai comuni la det delle aliquote entro una forcella
  3. Differenza tra tassa e imposta-> entrambi tributi, l’imposta è quello acausale x eccellenza, viene pagata solo perchè dovuta senza che il sogg passivo possa decidere o sapere che destinazione avrà.. la tasse si paga perchè la norma lo impone a fronte della richiesta da parte di un sogg di usufruire di un certo servizio, non è il corrispettivo del servizio perchè se fosse così avrebbe diritto alla restituzione se non se ne usufruisse.
  4. Princ. capacità contributiva-> art 53 cost, applicabile solo alle imposte: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubb in ragione della loro cap contr. Il sistema trib è informato a criteri di progressività. “ Significa “forza economica” ma non sono sinonimi ex. sussidio di un pensionato ha una forza economica ma non ha capacità, ex. esenzione min vitale. Deve essere reale (esprime una ricchezza) e effettiva (posso essere tassato su fatti avvenuti nel passato SOLO se ancora in grado di esprimere una cap contr perdurante)
  5. Rapporto tra cap. contributiva e soggettività passiva-> impone che ci sia una relazione tra colui che è chiamato a corrispondere il tributo e il presupposto, ex. irpef->possessore del reddito. Esistono situa in cui apparentemente è un sogg diverso a pagare, ma solo apparantemente perchè in realtà non intacca il proprio patrimonio ma quello del sogg passivo.
  6. Rapporto tra cap. contributiva e presunzione fiscale-> non è cost legittimo ricorrere a norme di imposizione che individuano il presupp sulla base di una pres assoluta, perchè viola l’effettività->non viene data la possibilità di prova contraria. E’ possibile ricorrere a presunz semplici-> ma bisogna stare attentiche la disciplina norm sia tale da garantire effettivamente la possibiità di fornire prova contraria. Il ricorso alle pres è molto frequente per sopperire all’asimmetria informativa fisiologica nel rapp tributario,attraverso queste il fisco inverte l’onere della provae presume che il contr possa aver realizzato un det fatto sintomatico di cap contr e sta a lui dimostrare il contrario ex. versamenti periodici ingiustificati sul c.c.-> inserisce presunzione per cui quelle somme costituiscono redditi sottratti a tassazione
  7. Convenzioni internazionali contro doppia imposizione-> Gli stati firmatari autolimitano la propria potesta impositiva in relazione a det situa, per eliminare la doppia imposizione internazionale o x dirimere conflitti in ordine alla det dei prezzi di trasferimento. La doppia imp è un fenomeno distorsivo che fa sì che uno stesso presupposto sia colpito da prelievo in più stati. In italia sull’imposizione sul redd vale il world wide principle -> i sogg residenti in ita sono colpiti dalle imposiz relative ai redditi OVUNQUE PRODOTTI. Se un sogg non è residente pagherà le imposte SOLO sul reddito prodotto nel territorio ita. Se applichiamo questo principio a specchio ovviamente s’ incorrerà nella doppia imposizione-> gli strumenti a cui il legislatore fa ricorso sono: il debito di imposta x le imposte assolte all’estero e le convenzioni bilaterali ex. sui red prodotti da residenti ita derivanti da immobili localizzati in francia l’imposta viene applicata solo in francia. E’ impreciso def FONTI , lo diventano solo se ratificate da leggi interne.
  8. Circolari esplicative-> non sono fonti del diritto (l’interpretazione fornita dall’agenzia può essere corretta o no, il giudice è libero di valutarla e stabilire nella fattispecie concreta chi abbia ragione tra agenzia e contribuente) ma hanno comunque una certa rilevanza, soprattutto interna all’amministrazione perchè fanno sì che gli uffici periferici siano allineati nell’interpretazione di una norma incerta, ha anche lo scopo di indurre i contrib a conformarsi a questa (sanno che se no può sfociare in un contenzioso). Se si rivelasse incorretta, e io contrib mi sono allineato qst non è una difesa sufficiente, perchè anch’io sono tenuto a rispettare la legge, quindi non posso fare nulla contro le accuse dell’uff periferico anche se a monte c’è un int fornita da una circolare? No->ma non allo scopo di evitare le imposte dovute in base alla legge (sennò sarebbe fonte di dir), ma ad es al fine di giustificare la non debenza di una sanzione correlata al tributo, posso essere ritenuto in colpa se mi sono fidato della circolare? No!
  1. Opposizione in procedimento amministrativo tributario-> una volta accertata l’imposta dovuta, ci sono delle modalità attraverso cui il contr deve essere reso partecipe dell’es autoritativo del pot impositivo: contro il provv amministrativo il contribuente può-> accettarlo e pagare, beneficiando in alcune circostanze di un’eventuale riduzione della sanzione, avviare un ulteriore tentativo di dialogo con l’ente o può attivare i meccanismi di risoluzione giudiziaria, adire il giudice trib perchè dirami la controversia.
  2. Soggetti passivi di diritto tributario-> individuati necessariamente per legge, sono normalmente figure soggetive.. possono esserlo anche entità che non hanno soggettività nell’ord? Sì! Ex. beni oggetto di successione che prima della accettazione non appartengono nè al de cuius nè all’erede, se questi producono dei redditi non possono essere tassati in capo a nessuno. Nel dir privato si risolve con la retroattività dell’accettazione fino all’apertura della succ, nel dir trib si risolve entificando l’eredità stessa che diviene sogg passivo, il cd compendio dei beni.
  3. Tipi di imposte-> dirette v. indirette , reali v. personali, istantanee v. periodiche, fisse v. progressive v. proporzionali.
  4. Ragioni che fanno preferire progressività a scaglioni rispetto a quella continua-> xk non si è scelto di applicare l’aliquota marginale a tutto il reddito: perchè non incentiva la maggiore produzione di reddito (ex. a fine anno mi viene proposto un lavoro ben pagato ma questo mi porterebbe a salire nell’ultimo scaglione, non ci guadagnerei praticamente niente-> desisto o evado! Invece che essere tassato solo sulla differenza di redd tra il 3° e l’ultimo scaglione) e di conseguenza incentiva l’evasione. Quindi il sist prog è privilegiato perchè non presenta effetti distorsivi.
  5. Differenza responsabile e sostituto-> il sost è colui che è obbligato dalla legge al pagamento del trib in luogo di un altro (limite cost del principio della cap contr), il resp colui che è obbligato in solido.
  6. Sostituzione a titolo d’imposta-> detta anche regime sostitutivo, col fine di garantire l’adempimento, renderlo più immediato, e semplificare il rapp trib (soprattuto in relazione ai redd di carattere finanziario-> dà immediata contezza al tit del redd di quale sarà il beneficio che potrà ritrarre dall’investimento). Estingue l’obbligazione, ha eff liberatoria-> i redd sottoposti a qst regime non vanno inseriti nella dichiarazione. Proporzionale non prog, se fosse generalizzato, ad es. x tutti i redd irpef, verrebbe meno la progressività del sist, determinando anche una significativa perdita di gettito x l’erario.
  7. Adempimenti a cui è sottoposto sostituto: effettuare la ritenuta, versarla all’erario e presentare una dichiarazione al fisco per indicare i redd sogg a ritenuta che ha erogato, l’ammontare delle ritenuto che ha versato, le dati e i termini. 1° patologia-> la fa ma non la versa, illecito tributario e il sostituito non è responsabile, 2° non la fa ma la versa-> sanz amm + az di rimborso; 3° non la fa e non la versa-> sanz per il sostituto + il debito d’imposta coinvolge in solido entrambi, salvo poi il regresso del sost sul sostituito
  8. Ritenuta a titolo d’acconto (con obblighi sostituto e patologie)-> non estingue l’obb perchè mera anticipazione del deb d’imposta che grava sul sostituito. Il sogg che eroga il redd deve trattenere una parte di esso per darlo all’erario ma poi il sostituito deve: cumulare i redditi che ha percepito agli altri redd del periodo dìimposta, per il individuale il redd complessivo lordo, dedurre gli oneri, arrivare al netto= base imponibile, al quale verrà applicata l’aliquota/sistema degli scaglioni, da questa imp lorda che ottengo tolgo le detrazioni d’imposta a cui ho diritto, e dall’imp netta finalmente detraggo le ritenute che ho subito, arrivando all’imp dovuta. Così il fisco evita il rischio di evasione (il sost è sempre tenuto a dichiarare le ritenute che ha effettuato, basta un incrocio delle due dich per evidenziare anomalie) e percepisco la quota d’imp in tempi molto più ravvicinati (1 mese dalla produzione del reddito) che se dovessi aspettare il termine del periodo d’imposta. Gli obblighi son gli stessi con l’aggiunta del rilascio obbligatorio di una certificazione che costituirà titolo che legittima il sostituito al deconto delle ritenute subite. Patologie: 1°-> legittima il sostituito allo scomputo (se può provare di aver subito ritenuta), il fisco ad ottenerla dal sostituto e ad irrogargli una sanzione per il mancato versamento. 2°-> il sostituito avrà dir allo scomputo solo dopo l’azione di rimborso eff dal sostituto; 3°-> sanzioni x il sost, la ritenuta può essere pretesta dal sost? La Min. Dice no perchè le imposte dovute son state pagate, la maj sostenuta dalla Cassazione invece dice il comportamento inadempiente del sost va corretto pretendendola + fatta salva la sua az di rimborso sul sostituito o la norma viene resa inefficace!
  9. Responsabile d’imposta-> coobbligato anche senza essere titolare di una situa di cap contr, ex. il notaio che redige atto pubblico per una compravendita immobiliare dovrà pagare l’imposta di registro se i sogg risultano insolventi, su cui poi potrà agire in regresso.. ma la legge notarile prevede che se i sogg non gli mettono a disposizione il dovuto prima della stipula dell’atto il notaio può rifiutarsi di procedere.
  1. Esaurite le 2 fasi precedenti si apre lo scenario dei controlli sostanziali sulla fedeltà o infedeltà del dichiarato-> ci sono procedure di screening per rendere efficaci questi controlli (come gli studi di settori, che però, a detta della Cass., non possono tradursi in automatismi-> è sempre necessaria una fase istruttoria sul campo, dove sia garantito il contradditorio col contr.) Inoltre per assicurare la coerenza d’azione tra enti territorialmente diversi si usano istituti, regolati annualmente con dec del Ministero delle finanze, come le liste selettive e i sorteggi fiscali.
  2. Principio di contraddittorio a pena di nullità: attività del fisco non può arrivare a sorpresa, e se non si può dire che sia furtto di un consenso, deve essere come minimo frutto di una partecipazione attiva da parte del contr. La cjeu e la cass hanno stabilito, prima solo per i trib armonizzati poi per tutti in quanto considerato principio generale dell’ord europeo, che l’eventuale violazione del principio det la nullità del provv impositivo che ne è risultato, a condizione che il contr sia in grado di fornire una prova di resistenza. Tuttavia la Cass ha specificato che per i trib di matrice non unionale, la violazione risulta in nullità solo se espressamente prevista x legge! C7 art 12 : l’ufficio non può emettere alcun provv impositivo prima dello scadere di 60 gg dal rilascio del processo verbale di chiusura x consentirgli di far pervenire le sue considerazioni in merito... La Cass ha specificato che se viene violato ci troviamo in un caso di nullità espressa, fatti salvi i casi di particolare e motivata urgenza oggettiva (che non può essere l’imminente scadenza dei termini x inerzia del fisco). Un altro caso potrebbe essere quello del accertamento sintetico redditometrico , anche se la norma non specifica a pena di nullità ma dice solo “l’ufficio deve avviare un contradditorio”.
  3. Accesso, ispezione e verifica con relative garanzie del contribuente-> art 12 St: tutti gli accessi, le ispezioni e le verifiche fiscali nei locali destinate all'esercizio di attività commerciali industriali agricole artistiche o professional i sono effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e di controllo sul luogo. Essi si svolgono salvo casi eccezionali e urgenti adeguatamente documentati durante l'orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività stesse, nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente.” 2c-> devono essere muniti di AUTORIZZAZIONE, farsi riconoscere, indicare il FATTORE SCATENANTE della verifica, l’OGGETTO di questa, informare sul diritto di essere assistito da un sogg abilitato. 3c-> su richiesta del contr l’esame dei doc può essere svolto nell’ufficio dei verificatori. Come si garantisce l’inviolabilità del domicilio? 1° ipotesi: locale solo commerciale, basta un’autorizzazione rilasciata dal direttore del loro ufficio. 2°-> locale adibito promiscuamente ad abitazione e x lo svolgimento di attività commerciali, oltre all’autorizzazione del capo serve anche quella del procuratore che valuta se sussistono quelle esigenze effettive di controllo. 3° -> abitazione personale, richiede entrambe le autorizzazioni rilasciate solo se in presenza di GRAVI INDIZI di violazione delle norme trib.
  4. Quando il provvedimento autorizzatorio perde efficacia? Allo scadere della durata della verifica: 60 gg effettivi, con possibile proroga di 30 gg nei casi di particolare complessità d’indagine. Quando c’è ma non è adeguatamente motivato, la giuri è orientata nell’affermare che i vizi di legittimità del provv non hanno alcuna rilevanza, se manca del tutto, gli elementi acquisiti saranno inutilizzabili.
  5. Processi verbali di verifica e constatazione-> il primo è il diario cronologico della verifica , il secondo riepiloga le conclusioni a cui il fisco è giunto e le proposte che formulano nei confronti del titolare del pot impositivo così che confezioni un provvedimento imp. C’è spazio anche per le considerazioni del contr. Atti pubblici, istruttori, non impugnabili.
  6. Cosa succede quando ente riscontra plichi chiusi, cassaforte.. -> deve chiedere al proprietario di aprirli e questo può rifiutarsi, ma nel caso i verificatori si rivolgeranno alla procura per ottenere l’autorizzazione all’apertura. Negli studi professionali è obbligatoria per legge la presenza del titolare o di un suo delegato che possa far valere il segreto professionale
  7. Poteri ente impositore oltre ad eccessi, ispezioni e verifiche-> art 32 dpr 600 73: invitare i contribuenti a comparire x fornire dati rilevanti ai fini dell’accertamento, specificando il motivo e l’oggetto, con almeno 15 gg di preavviso (se no sanzione + avvio accertamenti induttivi extracontabili); invito ad esibire o trasmettere atti e doc rilevanti.., che possono essere trattenuti max 60 gg o copiati (se no saranno inutilizzabili x il cont in un eventuale processo); inviare ai contr questionari, anche rilevanti ai fini dell’accertamento nei confronti di altri contr .; richiedere agli organi e amm dello stato, alle società ed enti di assicurazioni, la comunicazioni di dati ; possono essere richieste copie o estratti di atti depositati presso notai, procuratori, conservatori registri immobiliari e altri pubblici ufficiali, o presso intermediari finanziari o ancora banche;
  8. Conseguenza di attività illecita su piano di legittimità di atti impositivi->va risolta domandandosi se l’acquisizione illegittima di materiale probatorio in sede penale sia cmq illegittima in sede trib-> se sì il

vizio ha efficacia impeditiva all’utilizzazione in sed trib, se no potranno comunque essere utilizzati. Lo stesso si rispecchia nei rapp tra stati. Caso Falciani: la cass ha stabilito che dato che nell’ord interno il segreto bancario non è tutelato, al contrario della svizzera, il fisco ha il pot di interlocuire con le banche, quindi non c’è motivo di affermare l’inutilizzabilità di quei dati ai fini dell’acc impositivo (nonostante l’acquisizione di materiale probatorio proveniente da reato sia preclusa a 360°...). Tuttavia nell’ambito trib non vale la regola amministrativa della nullità “a catena” degli atti, perchè non c’è una sequenza di atti, ciascuna attività è autonoma e sfocia in risultati autonomi. I vizi dell’attività istruttoria precludono, purchè si tratti violazione di norme poste a tutela dei dir del contr, l’UTILIZZABILITà del materiale acquisito nell’attività viziata, questo poi può det l’illegittimità del provv imp oppure no (se ad es. si fonda su altri fatti non viziati, sulla restante parte acquisita legittimamente). Al massimo diremo che il provv è infondato non illegittimo, perchè non regge senza quegli elementi inutilizzabili.

  1. Interpello-> 3 tipi: ordinario, probatorio, antiabuso. Efficacia vincolante monodirezionale: ogni atto impositivo notificato dal fisco, difforme alla risposta fornita al contr, sarà nullo di per se stesso.Art 11 St. Riguarda una fattispecie concreta, deve presentare un’istanza contenente il caso e prospettare a pena d’inammissibilità una soluzione corretta. Silenzio assenso di 90 gg.
  2. Norma anti-elusiva-> art 10 bis statuto (2015) abroga la legge 408 del 90 : una o più operazione prive di sostanza economica che pur nel rispetto formale delle norme fiscali realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti. In materia di abuso se prima non c’è una sentenza non si può procedere alla riscossione (frazionata o tot)! Sanzionabile? Nulla poena sine lege previae -> solo sanz amm trib
  3. Accert. Analitico-> dall’analiticità della dich discende quella dell’accertamento, con due eccezioni: corollario laddove manchi o sia inattendibile la dich-> acc induttivo; accertamento di redditi che rispondo a criteri medi ordinari, i redditi fondiari. Art 38 dpr rettifica analitica della dich-> il complessivo dich risulta inferiore a quello effettivo o non spettano le detrazioni indicate.
  4. Possono essere desunte dalla dich stessa nonchè dai dati ex art 37 anche sulla base di presunz semplici (gravi precise concordanti)-> ex spazio stoccaggio
  5. Accertamento redditi catastali / Accertamento redditi fondiari-> qualificazione, classificazione, attribuzione della tariffa d’estimo, classamento (red med ord x numero ettari/vani)
  6. Acc. Sintentico-> Puro: procede dalle spese, 4c art 38. spese di mantenimento v. d’investimento, pres relativa apre il contradditorio (ex. redditi esenti). Redditometrico: 5c/6c art 38, sulla base di campio significativi di contribuenti individuati con decreto.., fatta salva la prova contraria, solo se l’accertabile ecceda di almeno 1/5 quello dichiarato
  7. Indici di capacità contributiva-> “contenuto induttivo degli indici di cap contr” decreto 24 dicembre 2012 + allegato tabella A, spesa media per categorie di consumi, e abitazione, del nucleo famigliare
  8. Domanda di ragionamento che esula dal programma svolto: se sulla base di risultati di determinazione sintetica si stabilisce che il lavoratore autonomo avrebbe dovuto dichiarare compensi maggiori di quelli dichiarati, c’è incidenza ai fini dell’IVA? E dell’IRPEF? (Risposta: no per entrambi perché non si sa da quali redditi sia derivato il compenso)
  9. Accertamento su indagini finanziarie-> spesso la prova d’evasione emerge dall’analisi dei conti correnti, Il pot di interlocuire con gli intermediari finanziari comporta l’acquisizione di una seire di tabulati sui rapporti che il contr ha tenuto con le banche, con le movimentazioni dettagliate dei suoi c.c.: la legge introduce 2 presunzioni : gli elementi desunti sono posti a base della rettifica se il contr non fornisce prova della loro irrilevanza ai fini della ricostruzione del reddito(pres. sempl o legale?); i prelevamenti e i versamenti sono considerati come ricavi se il contr non ne indica il sogg beneficiario e sempre che non risultino dalle scritture contabili (legale, solo x i soggetti imprenditori, un professionista non ha ricavi ma compensi). Il fisco può anche richiedere info sui rapporti intrattenuti da sogg legati da vincoli di parentela col cliente e può valorizzarne le movimentazioni a condizione che dimostri, anche con prova presuntiva, che siano in realtà del contribuente! Contradditorio necessario affinchè il contr possa giustificarle, però la giuri ritiene che laddove il cont sia mancato nella fase procedimentale non c’è illegittimità dell’azione di accertamente, perchè il cont può svolgersi in sede poi processuale..irragionevole, come la prassi di sommergere il cont di tabulati e dargli 15 gg di tempo per darne conto.
  10. Accertamento redditi per soggetti obbligati alla contabilità (redditi d’impresa e da lavoro autonomo)
  11. Presupposti ex art. 39 : l’ufficio procede alla determinazione analitica dei redditi se: a. dich e scritture non coincidono, b. se non sono state esattamente applicate le disposizioni x la det del reddito, c. se l’incompletezza degli elementi indicati nella dich risulta dall’ispezione/accessi/verifiche anche sulla base
  1. Impugnazione di ruolo->se il cont non impugna il fisco è legittimato a riscuotere tt le somme che il provv reca. Se impugna può riscoutere solo 1/3 della maggiore imposta accertata in pendenza del giudizio di primo grado -> può degenerare nella cd. evasione di riscossione, x evitarla si introduce il r. Straordinario che consente di riscuotere tutto per evitare che ponga in essere comportamenti distrattivi del suo patrimonio.
  2. Sospensione cautelare riscossione-> deve essere espressamente autorizzato |^
  3. Iscrizione a ruolo a titolo definitivo: ad ex. per le imposte sul reddito, a seguito di un controllo formale e di liquid della dich fa seguito un avviso bonario, contradditorio inconcludente, iscrizione a ruolo (ex art 36bis e ter) che viene notificato tramite cartella-> Iscrizione a titolo definitivo! Sono quelle che originano dalla dich del cont, da un accert. divenuto definitivo perchè non impugnato o che derivano da sentenza passata in giudicato. Ma rimane impugnabile, anche se si fonda su un titolo stabile. A titolo provvisorio invece derivano da una sentenza non passata in giudicato
  4. Atto/Accertamento impoesattivo: prima il cont aveva 60 gg di tempo x adempiere o impugnare l’avviso di accertamento, decorsi i gg il fisco notificava l’iscrizione a ruolo e il cont doveva pagare quanto risultava dalla cartella di pag. Entro altri 60 gg-> post 2020, il fisco non può procedere a riscuotere x 6 mesi dalla notifica dell’avviso, solo mettere in atto misure cautelari, decorsi questi l’ente trasmette il ruolo all’agenzia di riscossione che ne dà notizia al contr. tramite intimazione di pagamento, dopo 30 gg se rimane inadempiente l’agente può procedere con le azioni esecutive. IMPOEASATTIVO: l’accertamento cumula la funz di atto di accertamento e di riscossione! (prima xk vi fosse titolo esecutivo era necessaria la formazione del ruolo e la notifica della cartella).
  5. I due schemi (ruolo o impoesattivo) si differenziano non tanto x i tributi ma secondo le modalità di applicazione di questi, cioè che vi sia un’attività di autoliquidazione oppure no
  6. Perché la legge stabilisce che l’opposizione all’esecuzione non è ammessa: è ammessa solo quando il cont fa valere i fatti estintivi della pretesa tributaria che si sono realizzati DOPO la notifica del titolo esecutivo, perchè fossero precedenti avrei dovuto impugnare il ruolo. Art 57 e 58 del DPR 602 del 73 : non sono ammesse le opposizioni regolate dall’art 615 del cpc fatta eccezione per quelle sulla pignorabilità dei beni (ex. beni ritenuti essenziali, il letto, non possono essere pignorati)-> la C.C l’ha dich parzialmente illeggittima dove non prevede la possibilità di cui prima (cause impeditive sopravvenute). Queste opposizioni vanno presentate al giudice ordinario! La competenza di quello tributario si ferma al momento di notifica dei provv impositivi. L'art 57 dice anche che non sono ammesse le opposizioni agli atti esecutivi relative alla regolarità formale a alla notificazione del titolo esecutivo -> vizi che avrebbero dovuto essere sollevati in sede di impugnazione degli atti.
  7. Invece le Opposizioni di terzi sono generalmente ammesse, tranne quando: è legittimo il sospetto che il 3° non sia un 3° reale ma un sogg compiacente che abbia agito x conto del debitore-> se il bene è stato ogg di un precedente pignoramento, in danno del medesimo debitori, il bene non può essere rivendicato dal 3° che apparentemente ne ha acquisito la titolarità (ex. stessa tv che si ritrova nell’appartamento del debitore); coniuge parenti e affini fino al 3° del debitore non possono far valere la loro titolarità sui beni pignorati salvo che non dispongano di un titolo con data certa, anteriore alla presentazione della dichiarazione (per evitare la stipula di atti fittizi). Norma chiusura: chiunque si ritenga leso dall’attività di riscossione può proporre az di risarcimento.
  8. Rimborso-> tutela creditore contribuente. Da indebito originario ( quando al momento in cui il cont ha pagato il debito non esisteva, ex. errore nella dichiarazione non immediatamente riconoscibile da parte del fisco, il cont si fa parte diligenza e presenta istanza di rimborso) o da indebito sopravvenuto, insorge un diritto al rimborso che quando ho pagato non esisteva (ex. sentenza che dà ragione ad un contr che ha già subito una riscossione frazionata in pendenza). I rimborsi NON da indebito sono tipicamente quelli che derivano da acconti eccedenti il saldo dovuto. L’istanza va presentata entro 4 anni dal pagamento imposta sul reddito, 3 x imp di registro, se non specificato 2 anni.
  9. Caratteristiche di diniego di rimborso->accetta o no, ma il silenzio del fisco vale come rigetto! Si protrae x 90 gg, il contribuente dovrà presentare ricorso giurisdizionale, ma non opera più il termine di 60 gg, ha tempo 10 anni. Ha 90 gg di tempo se invece il dir al rimborso sorge da una sentenza. Laddove il rimborso sorga da un provv impositivo del fisco , il diritto di credito va azionato in contemporanea all’impugnazione del provvedimento, perde la sua autonomia e decade se non azionato in quella sede.
  10. Iter processo tributario-> nel 1° il ricorrente è sempre il contribuente e il convenuto l’amministrazione, almeno sul piano formale. Disciplinato dal dlgs 546 del 92, le norme di carattere ordinamentale sono nel dlgs. 545 del 92. Prima vi era la previsione del solvet repete (prima di adire gli org era necessario pagare

il tributo preteso)-> dichiarato incostituzionale. Commissioni tributarie, sono giudici speciali? La c.c. dice che hanno natura giurisdizionale ma essendo preesistenti alla cost non violano la 6° disposizione transitoria. Art 1 dlg 546: la giurisdizizione tributaria è devoluta alle commissioni tributarie provinciali (come 1°) contro le cui decisioni come giudice d’appello operano quelle regionali, contro le cui sentenze è ammesso il ricorso in cassazione”. Giurisdizione esclusiva ed omnicomprensiva di tutte le controversie riguardanti i tributi. Escluse: le controversie concernenti gli atti di esecuzione forzata tributaria, successivi alla notifica della cartella e dell’intimazione di pagamento, quindi del titolo esecutivo -> competenza del giudice civile. La competenza territoriale del giudice trib si individua sulla base dell’ente che ha emesso l’atto impositivo.Il difetto di giurisdizione può essere sollevat, anche d’ufficio, in ogni stato e grado della causa, quello di comp territoriale solo nel grado nel quale l’incompetenza si ritiene sussistere.

  1. Giudice tributario: poteri di cognizione incidentale-> può decidere incidentalmente, senza che si formi giudicato, ogni altra questione fatta eccezione per quelle concernenti lo stato o la capacità delle persone (ex. questioni di eredità o incapacità di intendere e di volere, dovrà sospendere e attendere la sentenza). Al solo fine di poter trarre elementi fondamentali di giudizio x dirimere la controversia tributaria. Ex. det se un comportamento concretizza o meno un illecito penale, non x pronunciare condanna penale ma per stabilire se quel reato derivi da attività illecita oppure no.
  2. Poteri istruttori del giudice tributario-> art 7 “ le commissioni trib ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti conoscono di ogni questione loro sottoposta e possono esercitare tutte le facoltà di accesso, di richiesta di info e dati, che sono attribuite all’ente impositore dalle leggi d’imposta” Processo dispositivo non inquisitorio! Giudicano solo sulla base di ciò che le parti gli rappresentano. Oggetto del giudizio->i limiti sono il provvedimento impositivo e la sua motivazione, il ricorso di parte e la sua domanda, non modificabili salvo casi eccezionali. Nella prassi il giudice npn è proattivo , la fase istruttoria è pressochè inesistente. Altri pot sono quelli di disporre di una consulenza tecnica d’ufficio, che è fonte di integrazione non di prova ex. chiedere perizia x stabilire composizione chimica di un bene x le tariffe doganali, oppure consulenze tecniche della guardia di finanza. Non è ammessa la prova testimoniale, la c.c. ha specificato che si possono portare in giudizio dichiarazioni di terzi, anche testimonianze assunte in un altro processo penale oppure dich raccolte durante le indagini difensive (se false sono punibili ai sensi del cp quindi comunque attendibili), per non violare il principio di uguaglianza e il dir alla difesa.
  3. Reclamo O mediazione-> istituito nel 2015, fine deflattivo, per liti bagatellari (<30.000 euro) possibilità per il contribuente di proporre reclamo in via amministrativa, contenuto nel ricorso, x pervenire ad una mediazione prima che il giudice venga investito del rapporto. Quindi all’interno dello stesso atto si hanno 2 richieste rivolte a sogg diversi e con diverse finalità. Passati 90 gg a seconda dell’ammissibilità della soluzione trovata dall’amm. Il contr decide se costituirsi in giudizio o accettare. Nella prassi l’amm rimane ferma sull’ammontare dell’imposta dovuta ma diminuisce le sanzioni al minimo o sotto.
  4. Contenuti ricorso introduttivo di I grado-> req: individua giudice, generalità del ricorrente e del difensore, elezione del domicilio, sogg contro cui si ricorre, l’atto impugnato, indicazione fatti rilevanti ai fini del giudizio, considerazioni di diritto e richiesta del ricorrente al giudice. Se mancano o sono assolutamente incerti è inammissibile!
  5. Atti impugnabili-> art 19 dlg 546 ’73 elencazione tassativa+ sent adeguatrice C.cassazione del comma 1: avviso di accertamento come sinonimo di atto di accertamento. Quindi sono: avviso di acc, avviso di liquidazione, provv di irrogazione della sanzione, ruolo e cartella di pagamento, o misure cautelari ex. iscrizione di ipoteca, atti relativi ad operazioni catastali ex. classamento, diniego espresso o tacito di rimborso. Comma 3: ogni atto può essere impugnato per vizi propri, tranne che nei casi di mancata notificazione di atti precedenti, perchè ogni atto impositivo è il terminale di un segmento di funz impositiva. Viene prima notificato alla controparte (3 modalità pre PEC) entro 60 gg dalla ricezione dell’atto e poi si procede alla costituzione in giudizio entro altri 30 gg.
  6. Se fisco contesta controdeduzioni, ha un obbligo che grava su di lui?-> Il resistente ha 60 gg per costituirsi a sua volta in giudizio, depositando le cd controdeduzioni, termine non perentorio perchè ha tempo fino a 10 gg antecedenti dalla data in cui viene trattato il ricorso. L’ente espone le sue difese e produce i doc che ritene opportune che il giudice conosca. E’ ammessa l’integrazione dei motivi nella domanda di ricorso se entro la data di discussione in pubblica udienza ne vengono prodotti di nuovoi che il ricorrente prima non conosceva!
  7. Esame preliminare del ricorso di 1° grado e poteri che competono a Presidente-> Deve svolgere 2 attività: verificare se contiene gli elementi immediatamente percepibili, ex. mancato rispetto termini 60 gg. o mancano gli elementi essenziali, per dichiararne l’inammissibilità (provvedimento reclamabile)

accolta nel primo grado+ quest di merito non vagliata, nell’appello devo riproporre la questione di merito nelle mie controdeduzioni se voglio tenerla viva nel secondo grado). Di regola “non possono essere proposte nuove domande nè eccezioni” salvo il caso che l’eccezione si basi su un fatto sopravvenuto alla sentenza di primo grado, inoltre non possono essere prodotte nuove prove, solo nuovi documenti, anche precedenti al primo grado ma che mi sono dimenticato di produrre, ma non oltre 20 gg prima dell’udienza

  1. Cause di rimessione a giudice di 1° grado: la sent d’appello dichiara la competenza territoriale o per materia declinata o la giurisd negata dal primo giudice, mancava il contradditorio regolarmente costituito, la sent impugnata ha erroneamente dich estinto il processo in sede di reclamo di provv presidenziale,violazione regole composizione collegio, manca la sottoscrizione del giudice. Anche il provv di rimessione è impugnabile e allora occorrerà aspettare la pronuncia della Cass.
  2. Giudizio di ottemperanza -> ex dlg 546 2015, il contribuente non può più ricorrere alle norme del cpc per porre in esecuzione la sentenza quando l’interesse non viene soddisfatto in modo automatico con la pronuncia ,caso di sentenze di condanna che fanno rif a richieste di rimborso. E’ un ricorso che non ha termini particolari ma che richiede che: sia scaduto il termine che la legge prevede xk la parte soccombente ottemperi, venga notificato un atto di diffida con cui si danno min 30 gg di tempo perchè il sogg provveda al pagamento, o si procederà al giud di ottemperanza. Il giudice accerterà che ci sia una sent che attribuisca un diritto ad un rimborso, che vi sia l’inadempimento quindi emette sentenza con la quale ordina a pagare , fissa un’udienza dopo la scadenza del termine concesso al sogg inadempiente x verificare che sia avvenuto il pagamento, e se è così dichiara estinto il rimborso con un’ordinanza , se no può ordinare di emettere un mandato di pagamento , può nominare un commissario ad acta, un sogg che si sostituisca alla parte inadempiente x procedere materialmente alle attività di soddisfacimento del rimborso. (sent + ordinanza)
  3. Principi generali sulle sanzioni amministrative tributarie-> contenuti nel dlgs 472 del 97, lavoro commissionato dal CNEL diretto dal prof. Uckmann , modello ispirazione civilistica o penalistica? La seconda: la sanzione è uno strumento di deterrenza perchè rende assolutamente antieconomica la violazione (formale o sostanziale) di norme trib. Le sostanziali si risolvono in evasione o recando pregiudizio all’az accertativa, le formali violano req formali. Le prime sono det sulla base di un rang rapportato all’imposta evasa, mentre le seconde sono espresse in cifre fisse. Art 1 dlgs: “la sanzione è riferibile alla persona fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione”. Non contribuenti , che possono essere soggetti diversi dalla persona fisica. “La sanzione non produce interessi”-> ha carattere afflittivo non risarcitorio. Principio di legalità-> “Nessuno può essere assoggettato a sanzione, se non in base a una norma entrata in vigore prima della commissione della violazione”, prima vigeva il principio di fissità-> in caso di successioni di leggi nel tempo non si applicava il favor rei ma la norma originaria. L’unico limite all’applicazione della norma + favorevole è il fatto che il provv di irrogazione sia divenuto definitivo. Principio imputabilità-> capacità del sogg sanzionato.
  4. Principio di colpevolezza-> Dolo e colpa del sogg.: nella disciplina previgente non veniva valorizzato l’elem soggettivo. Fondamentale x det valore sanzione in un range tra min e max, ma nella prassi gli uffici amm non sono attrezzati , non son penalisti, e dato che c’è obbligo di motivazione a pena di nullità preferiscono imputare l’importo minimo che rischiare di emanare un provv imposit non adeguamente giustificato!
  5. Sanzioni amministrative tributari: tributi generali-> possono essere pecuniarie o accessorie, a carattere interdittivo. Prima del 97 le prime era divise in pene pecuniarie e sovrattasse, ora sono unificate.
  6. Procedimenti di irrogazione di sanzione-> provvedimento caratterizzato da una sua autonomia giuridica, nonostante il contribuente riceva un unico atto chiamato avviso di acc e atto di irrogazione della sanzione che accerta la maggior imposta dovuta e det l’applicazione della sanzione.Req atto: motivato in relazione all’elem soggettivo, quello oggettivo, gravità della condotta, etc. -> a pena di nullità. Mentre è possibile che vi sia un acc fondato e un provv illegittimo, è impossibile il contrario.
  7. Regime sanzioni per persone collettive-> la responsabilità ricade di norma sul legale rappresentante della società, ma questo potrebbe portare a sanzioni sproporzionate in quanto parametrate sull’imposta evasa ad es da una multinazionale, inoltre c’è il problema eventuale di meri uomini di paglia o il semplice fatto che spesso firmando si prendono la resp di fatti che sono sottratti al loro controllo. Il legislatore ha trovato una soluzione compromissoria : distinguiamo tra illeciti commessi da persone giuridiche, da legali rapp e da altri soggetti non dotati di personalità giuridica. art. 2, D.Lgs. 472/1997 “la sanzione va sempre e comunque comminata o riferita all’autore (persona fisica) che ha commesso la violazione”; se quest’ultima è commessa, invece, da una persona giuridica opera l’art. 11, D.Lgs. 472/1997 il quale

introduce, un regime di responsabilità solidale tra persona giuridica e rappresentante legale della stessa sia l’art. 7, D.L. 269/2003, quale norma speciale, per il quale “le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica”.

  1. Sanzione è trasmissibile agli eredi? No! Non ha carattere risarcitorie, la morte del trasgressore det l’estinzione dell’obb pecuniaria, a differenza del debito d’imposta.
  2. Riscossione provvisoria in pendenza di giudizio-> di primo grado, il fisco può riscuotere solo 1/ dell’imposta ma la sanzione non è riscuotibile tranne che in caso di iscrizione a ruolo straordinario. Dopo la sent di primo grado, al giudice d’appello può essere richiesta una sospensione cautelare per grave danno irreparabile perchè il fisco può riscuotere 2/3 della sanzione e 2/3 dell’imposta maggiore dovuta. Mentre il pot di concedere la sospensione della riscossione d’imposta è discrezionale, con riguardo alla sanzione il giudice è obbligato ad accordarla se il contr si offre di prestare una garanzia!
  3. Diritto penale tributario-> è un diritto penale speciale, è regolato da proprie leggi. I reati tributari hanno caratteristiche peculiari. Prima vi era la cd pregiudiziale tributaria: il procedimento penale poteva iniziare solo dopo che l’accertamento fosse divenuto definitivo, il giud penale si limitava ad accertare l’esistenza degli altri elementi caratterizzanti l’illecito e non sindacava l’esistenza e la quantificazione dell’illecito (quanta imposta fosse dovuta).Pro-> coerenza sistema, contro-> tempi dilatati, inoltre il processo trib si articolava su 4 gradi. Nell’82 con la legge “manette agli evasori” viene abolita e si dice che dal momento di commissione dell’illecito il giudice penale può iniziare la sua attività investigativa e poi giudiziaria.. ma come fa se qst deve punire sulla base dell’accertamento di un atto di evasione? Dovrebbe avere il bagaglio conoscitivo dell’agenzia delle entrate-> soluzione, collocano il momento di repressione prima dell’evasione, su comportamenti che si ritengono preordinati all’evasione, facilmente accertabili dal giudice penale ma dotati di un disvalore modesto (ex omessa fatturazione). Nel 2000 con la l. 74 si abbandona questa logica e si colpiscono direttamente i comportamenti ritenuti invasivi, non + reati di pericolo presunto, ma coloro che hanno sottratto risorse all’ente imp. Sono reati a dolo specifico (diversa valutazione elem sogg). Ma uno stesso fatto può sussistere per un giudice tributario e non per uno penale (e viceversa), son due proc autonomi->la discrasia può dipendere anche dalle diff regole che si applicano ai due processi, ex. ricorso a presunzioni nell’acc tributario. Entrambi non possono essere sospesi x la contemporanea pendenza dell’altro-> questo può ledere il dir alla difesa perchè il proc penale non ha la forza dirimente che potrebbe avere, la sent potrebbe essere assunta tra le prove solo se il proc penale durasse meno di quello tributario (molto raro)! Un blocco di reati trib riguardano la dich fraudolenta o infedele, un’altro blocco riguarda i documenti ed infine uno il pagamento delle imposte, ex. emissioni fatture x operazioni, soggettivamente o oggetivamente, inesistenti ; comportamenti finalizzati a sottrarsi al pagamento delle imposte. Circostante attenuanti x incentivare il pagamento (riduzione fino alle metà delle pene).
  4. Principio di specialità-> Problema ne bis ne idem, può una stessa fattispecie essere colpita sia da sanz trib amm sia da sanz penale? Si risolve applicando il principio di specialità, normalmente la sanzione penale è quella speciale perchè più specifica nei suoi elementi costitutivi, ex. dolo di evasione. Nella prassi l’ente impositore irroga la sanzione amm ma non la pretende, attende il giudice penale e se si applicheranno le statuizioni di quest’ultimo la sanz amm caducherà.
  5. Utilizzabilità di documenti acquisiti in ambito penale per il processo tributario e viceversa: i materiali istruttori possono circolare liberamente tra procedimenti diversi. Però materiali penali possono essere usati in ambito trimb, quando questi sono ancora coperti da segreto investigativo, solo con previa autorizz del procuratore. Invece, per il proc penale, la sent tributaria può essere valutata come qualsiasi altro elem di prova solo se passata in giudicato e che non sia frutto dell’applicazione di regole che non abbiano cittadinanza nel proc penale. Viceversa, la sent penale è liberamente utilizzabile nel proc trib, il giudice trib ne deve tuttavia tener conto insieme e come tutti gli altri elem a sua disposizione, la deve sottoporre ad una valutazione critica e motivare perchè decide di condividerla o meno.