DOMANDE PROGRAMMAZIONE PRIMA PARTE
1° INTERROGAZIONE
1) BUDGET DELLE VENDITE OVVERO QUELLO COMMERCIALE? Esprime gli obiettivi e i programmi
dell’area commerciale, in termini di volume di vendita e ricavi. Considerazione dei costi
commerciali (commercializzazione dei prodotti). Si articola in una pluralità di dimensioni (periodi di
tempo, famiglie di prodotti, canali distributivi). Richiede molti dati come interviste, questionari,
sondaggi, trend ecc).formulazione in periodi infrannuali. Capacità di analisi dei costi secondo
diverse classificazioni. IL Budget Commerciale si compone: Budget delle vendite e dei ricavi =
previsione dei ricavi da conseguire, evidenzia l’ammontare delle unità che si prevede di vendere.
Budget dei costi commerciali = individuazione delle varie tipologie di costo da sostenere per
commercializzazione prodotti. distinzione fra: costi fissi (stipendi del personale), semivariabili (costi
inerenti alle spese di viaggio), variabili (commissioni per addetti alle vendite). Budget degli
investimenti commerciali = investimenti avente carattere commerciale sia di breve che di lungo
termine.
2) COME ARRIVIAMO A DEFINIRE LE QUANTITA’ DI VENDITA? Si usano delle varie metodologie
(previsioni statistiche, trend storici, ricerche di mercato, opinioni dei manager). Vincoli da
considerare: capacità produttiva dell’azienda, disponibilità di risorse finanziarie, reperibilità dei
fattori produttivi, disponibilità di risorse umane e tecniche.
3) MIX DI VENDITA PIU’ CONVENIENTE? Bisogna privilegiare il prodotto con il margine di contribuzione
più elevato (ricavi di vendita- costi variabili), considerazione della domanda di mercato per ogni
prodotto, considerazione dei vincoli produttivi commerciali esistenti, determinazione del ciclo di
vita di ciascun prodotto.
4) MARGINE DI CONTRIBUZIONE COME SI CALCOLA? Ricerca di un margine positivo: P-CV= M la
contribuzione unitaria o margine unitario sul costo variabile, indica quanto rimane del prezzo di
ogni unità venduta per reintegrare il costo fisso, dopo che è stato recuperato per intero il costo
unitario variabile, e contribuire alla determinazione dell’utile.
5) ESEMPIO COSTO VARIABILE ? => LEGNO PER FARE SCRIVANIA
6) MANODOPERA DIRETTA?
7) COSTO STANDARD CHE COS’è? DOVE LO TROVIAMO? COME SI CALCOLA?il costo standard =
quantità standard di risorsa che si prevede di utilizzare per ottenere una unità di prodotto x prezzo
standard necessario per acquistare una unità della risorsa in esame, sono prefissati in modo
razionale e rigoroso, costituiscono sia delle previsioni che degli obiettivi aziendali. Si calcola tramite
la capacità produttiva utilizzata, media dei consumi degli scorsi periodi amministrativi, esperienze
passate, la difficoltà sta nella variabilità dei mercati, oscillazioni della domanda, turbolenza
ambiente.
8) EFFICACIA ED EFFICIENZA CHE COSA SONO E QUAL È LA DIFFERENZA TRA I DUE? L’efficienza è data
dal rapporto fra input e output, e può essere definita in due modi: -dato un certo output si tende a
minimizzare l’impiego di risorse necessarie per ottenerlo. –data una certa quantità di risorse si mira
a massimizzare l’output (considerato da un punto di vista quantitativo e qualitativo). L’efficacia è
definita come un rapporto fra gli output ottenuti e quelli programmati, esso misura il grado di
raggiungimento di un determinato obiettivo
9) BUDGET FINANZIARIO IN PARTICOLARE QUELLO FONTI IMPIEGHI? È un prospetto dei flussi
finanziari preventivi , quantitativamente verifica la fattibilità finanziaria dei programmi d’esercizio,
qualitativamente fornisce informazioni su: qualità della struttura finanziaria, costo capitale, si