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Budget aziendale: Esercizi e domande di esame, Guide, Progetti e Ricerche di Programmazione e controllo

Domande fatte nei vari appelli di Programmazione e controllo

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2020/2021

Caricato il 27/01/2021

jimmybdot
jimmybdot 🇮🇹

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DOMANDE PROGRAMMAZIONE PRIMA PARTE
1° INTERROGAZIONE
1) BUDGET DELLE VENDITE OVVERO QUELLO COMMERCIALE? Esprime gli obiettivi e i programmi
dell’area commerciale, in termini di volume di vendita e ricavi. Considerazione dei costi
commerciali (commercializzazione dei prodotti). Si articola in una pluralità di dimensioni (periodi di
tempo, famiglie di prodotti, canali distributivi). Richiede molti dati come interviste, questionari,
sondaggi, trend ecc).formulazione in periodi infrannuali. Capacità di analisi dei costi secondo
diverse classificazioni. IL Budget Commerciale si compone: Budget delle vendite e dei ricavi =
previsione dei ricavi da conseguire, evidenzia l’ammontare delle unità che si prevede di vendere.
Budget dei costi commerciali = individuazione delle varie tipologie di costo da sostenere per
commercializzazione prodotti. distinzione fra: costi fissi (stipendi del personale), semivariabili (costi
inerenti alle spese di viaggio), variabili (commissioni per addetti alle vendite). Budget degli
investimenti commerciali = investimenti avente carattere commerciale sia di breve che di lungo
termine.
2) COME ARRIVIAMO A DEFINIRE LE QUANTITA’ DI VENDITA? Si usano delle varie metodologie
(previsioni statistiche, trend storici, ricerche di mercato, opinioni dei manager). Vincoli da
considerare: capacità produttiva dell’azienda, disponibilità di risorse finanziarie, reperibilità dei
fattori produttivi, disponibilità di risorse umane e tecniche.
3) MIX DI VENDITA PIU’ CONVENIENTE? Bisogna privilegiare il prodotto con il margine di contribuzione
più elevato (ricavi di vendita- costi variabili), considerazione della domanda di mercato per ogni
prodotto, considerazione dei vincoli produttivi commerciali esistenti, determinazione del ciclo di
vita di ciascun prodotto.
4) MARGINE DI CONTRIBUZIONE COME SI CALCOLA? Ricerca di un margine positivo: P-CV= M la
contribuzione unitaria o margine unitario sul costo variabile, indica quanto rimane del prezzo di
ogni unità venduta per reintegrare il costo fisso, dopo che è stato recuperato per intero il costo
unitario variabile, e contribuire alla determinazione dell’utile.
5) ESEMPIO COSTO VARIABILE ? => LEGNO PER FARE SCRIVANIA
6) MANODOPERA DIRETTA?
7) COSTO STANDARD CHE COS’è? DOVE LO TROVIAMO? COME SI CALCOLA?il costo standard =
quantità standard di risorsa che si prevede di utilizzare per ottenere una unità di prodotto x prezzo
standard necessario per acquistare una unità della risorsa in esame, sono prefissati in modo
razionale e rigoroso, costituiscono sia delle previsioni che degli obiettivi aziendali. Si calcola tramite
la capacità produttiva utilizzata, media dei consumi degli scorsi periodi amministrativi, esperienze
passate, la difficoltà sta nella variabilità dei mercati, oscillazioni della domanda, turbolenza
ambiente.
8) EFFICACIA ED EFFICIENZA CHE COSA SONO E QUAL È LA DIFFERENZA TRA I DUE? L’efficienza è data
dal rapporto fra input e output, e può essere definita in due modi: -dato un certo output si tende a
minimizzare l’impiego di risorse necessarie per ottenerlo. –data una certa quantità di risorse si mira
a massimizzare l’output (considerato da un punto di vista quantitativo e qualitativo). L’efficacia è
definita come un rapporto fra gli output ottenuti e quelli programmati, esso misura il grado di
raggiungimento di un determinato obiettivo
9) BUDGET FINANZIARIO IN PARTICOLARE QUELLO FONTI IMPIEGHI? È un prospetto dei flussi
finanziari preventivi , quantitativamente verifica la fattibilità finanziaria dei programmi d’esercizio,
qualitativamente fornisce informazioni su: qualità della struttura finanziaria, costo capitale, si
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DOMANDE PROGRAMMAZIONE PRIMA PARTE

1° INTERROGAZIONE

  1. BUDGET DELLE VENDITE OVVERO QUELLO COMMERCIALE? Esprime gli obiettivi e i programmi dell’area commerciale, in termini di volume di vendita e ricavi. Considerazione dei costi commerciali (commercializzazione dei prodotti). Si articola in una pluralità di dimensioni (periodi di tempo, famiglie di prodotti, canali distributivi). Richiede molti dati come interviste, questionari, sondaggi, trend ecc).formulazione in periodi infrannuali. Capacità di analisi dei costi secondo diverse classificazioni. IL Budget Commerciale si compone: Budget delle vendite e dei ricavi = previsione dei ricavi da conseguire, evidenzia l’ammontare delle unità che si prevede di vendere. Budget dei costi commerciali = individuazione delle varie tipologie di costo da sostenere per commercializzazione prodotti. distinzione fra: costi fissi (stipendi del personale), semivariabili (costi inerenti alle spese di viaggio), variabili (commissioni per addetti alle vendite). Budget degli investimenti commerciali = investimenti avente carattere commerciale sia di breve che di lungo termine.
  2. COME ARRIVIAMO A DEFINIRE LE QUANTITA’ DI VENDITA? Si usano delle varie metodologie (previsioni statistiche, trend storici, ricerche di mercato, opinioni dei manager). Vincoli da considerare: capacità produttiva dell’azienda, disponibilità di risorse finanziarie, reperibilità dei fattori produttivi, disponibilità di risorse umane e tecniche.
  3. MIX DI VENDITA PIU’ CONVENIENTE? Bisogna privilegiare il prodotto con il margine di contribuzione più elevato (ricavi di vendita- costi variabili), considerazione della domanda di mercato per ogni prodotto, considerazione dei vincoli produttivi commerciali esistenti, determinazione del ciclo di vita di ciascun prodotto.
  4. MARGINE DI CONTRIBUZIONE COME SI CALCOLA? Ricerca di un margine positivo: P-CV= M la contribuzione unitaria o margine unitario sul costo variabile, indica quanto rimane del prezzo di ogni unità venduta per reintegrare il costo fisso, dopo che è stato recuperato per intero il costo unitario variabile, e contribuire alla determinazione dell’utile.
  5. ESEMPIO COSTO VARIABILE? => LEGNO PER FARE SCRIVANIA
  6. MANODOPERA DIRETTA?
  7. COSTO STANDARD CHE COS’è? DOVE LO TROVIAMO? COME SI CALCOLA?il costo standard = quantità standard di risorsa che si prevede di utilizzare per ottenere una unità di prodotto x prezzo standard necessario per acquistare una unità della risorsa in esame, sono prefissati in modo razionale e rigoroso, costituiscono sia delle previsioni che degli obiettivi aziendali. Si calcola tramite la capacità produttiva utilizzata, media dei consumi degli scorsi periodi amministrativi, esperienze passate, la difficoltà sta nella variabilità dei mercati, oscillazioni della domanda, turbolenza ambiente.
  8. EFFICACIA ED EFFICIENZA CHE COSA SONO E QUAL È LA DIFFERENZA TRA I DUE? L’efficienza è data dal rapporto fra input e output, e può essere definita in due modi: -dato un certo output si tende a minimizzare l’impiego di risorse necessarie per ottenerlo. –data una certa quantità di risorse si mira a massimizzare l’output (considerato da un punto di vista quantitativo e qualitativo). L’efficacia è definita come un rapporto fra gli output ottenuti e quelli programmati, esso misura il grado di raggiungimento di un determinato obiettivo
  9. BUDGET FINANZIARIO IN PARTICOLARE QUELLO FONTI IMPIEGHI? È un prospetto dei flussi finanziari preventivi , quantitativamente verifica la fattibilità finanziaria dei programmi d’esercizio, qualitativamente fornisce informazioni su: qualità della struttura finanziaria, costo capitale, si

suddivide in due prospetti: 1)budget fonti-impieghi = è un rendiconto finanziario preventivo e mette in relazione le fonti finanziarie con gli impieghi del prossimo periodo, analizza: complesso degli investimenti o impieghi di capitale, fonti di finanziamento necessarie alla copertura degli investimenti, analisi accurata delle tipologie di investimenti e possibili fonti finanziarie. Fasi di redazione : determinazione del fabbisogno finanziario , ricercare ed individuare le fonti di finanziamento per coprire il fabbisogno finanziario, redazione del prospetto delle fonti e degli impieghi 2)budget di cassa

  1. CASH FLOW POTENZIALE ED EFFETTIVO COME SI CALCOLA? Il cash flow della gestione si può calcolare in due modi: 1=ricavi monetari – costi monetari 2= utile esercizio + costi non monetari (amm,sval) – ricavi non monetari (rivalutazione dei cespiti), questi due modi di calcolare riguardano il cash flow potenziale, mentre il cash flow effettivo = cash flow potenziale +/- decrem/incremento di CCN.
  2. BUDGET ECONOMICO CHE COS’è E COME è STRUTTURATO? È un conto economico preventivo formato da costi e ricavi dell’esercizio, evidenzia il reddito netto dell’esercizio successivo, calcola numerosi risultati intermedi: Margine Lordo di contribuzione, Risultato Operativo, Risultato prime delle imposte, può assumere diverse configurazione: per aree gestionali,margine di contribuzione, valore aggiunto. Nella redazione del budget aziendale non devono essere conteggiati i costi del centro manutenzione (già imputati ai reparti produttivi)
  3. MODELLO BRUNETTI? I fattori di input sono vincoli interni riguardanti le scelte strategiche e organizzative dell'impresa (fattori istituzionali, sociali ed umani, patrimonio di risorse); i vincoli esterni riguardanti fattori ambientali, relativi al sistema economico sociale, globale e al settore. i fattori di output sono i risultati del sistema di controllo, efficacia ed efficienza direzionale, spinta motivazionale, clima organizzativo. I SISTEMI DI CONTROLLO: controllo strategico = focus esterno rispetto all'azienda, analisi del mercato e del ruolo rivestito in esso dall'azienda, ricercare delle modalità migliori per poter competere con successo. controllo manageriale = focus interno all'azienda, influenzare nel modo desiderato il comportamento dei propri dipendenti. LE CAUSE DEI PROBLEMI DI CONTROLLO: 1 mancanza di direzione 2 problemi motivazionali 3 limitazioni personali.
  4. MODELLO ANTONHY? (approccio harvardiano): -Pianificazione Strategica (processo con il quale vengono decisi gli scopi dell'organizzazione e le strategie per raggiungere gli scopi) -Controllo Direzionale (processo con il quale i dirigenti si assicurano l'impiego efficace ed efficiente delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi) - Controllo Operativo (ha ad oggetto il comportamento dei collaboratori di livello inferiore con cui si assicura l'efficienza nell'eseguire compiti specifici). SCHEMA HARVARDIANO: offre una visione non più basata sulle funzioni direzionali, ma sui caratteri delle decisioni; il sistema ha due componenti: 1) il processo che è l'insieme di attività volte a creare le condizioni di acquisizione e impiego delle risorse in modo efficace ed efficiente.. 2) la struttura che è l'insieme degli assetti organizzativi e dei modelli informativi che facilitano il processo. PRESUPPOSTI DEL MODELLO DI ANTHONY: 1 L'impresa è un sistema cibernetico (processo di feedback) e burocratico (coordinamento di lavoro). 2 obiettivi sono strutturati in modo sistemico ed integrato e al controllo direzionale è affidato il compito di tradurre obiettivi globali in sub-obiettivi specifici. 3 gerarchia di obiettivi corrisponde una gerarchizzazione delle aree di responsabilità economico-finanziaria. 4 in caso dei tre sub-sistemi sono presenti attività di pianificazione e controllo. 5 è necessario predeterminare procedure e norme volte a regolare lo svolgersi del processo.
  1. INCREMENTAL BUDGETING: i costi discrezionali vengono programmati partendo dall’anno precedente a cui si aggiunge o si toglie un certo ammontare a seconda dell’inflazione prevista, di nuove attività o dal venir meno di attività. Vantaggio: richiede poco tempo. Svantaggio: si basa fondamentalmente sul passato
  2. ZERO BASE BUDGET: ogni anno (o periodi più lunghi) si fa il budget partendo ogni volta da zero, senza farsi condizionare dalle attività svolte e dai costi sostenuti in passato. Vantaggio: si costringe ciascun responsabile a giustificare le attività che si svolgono nel proprio centro, ed i relativi costi, partendo ogni volta da zero. Svantaggio: richiede tempi elevati.
  3. ACTIVITY BASED BUDGETING: adotta un solo valore di budget per ciascuna attività in funzione del livello di servizio richiesto e del volume di attività previsto. ESERCIZI (DATASYS) (1) INDIVIDUARE LE CAUSE DEGLI SCOSTAMENTI DEI RICAVI E DELLE PROVVIGIONI PREZZO MEDIO PONDERATO DI BUDGET: (P budg x fatt. budget) + (P budg x fatt. budget) CONSUNTIVO – BUDGET DELTA RICAVI = consuntivo -budget DELTA VOLUME = (consuntivo - budget) x P budget DELTA PREZZO = (consuntivo – budget) x VOLUME consuntivo DELTA VOLUME SENSO STRETTO = (consuntivo – budget) x P. MEDIO POND. DELTA MIX = (VOL. consuntivo – budget) x (P budget – P. MEDIO POND.) BUDGET – CONSUNTIVO DELTA PROVVIGIONI = (budget – consuntivo) DELTA VOLUME = ( VOL. budget x P budget x PROVVIGIONI budget) – ( VOL. consuntivo x P budget x PROVVIGIONI budget) DELTA PREZZO RICAVO = (VOL. consuntivo x P budget x PROVVIGIONI budget) – (VOL. consuntivo x P consuntivo x PROVVIGIONI budget) DELTA % = (VOL. consuntivo x P. consuntivo x PROVVIGIONI budget) – (VOL. consuntivo x P. consuntivo x PROVVIGIONI consuntivo) (2) DETERMINARE, RELAZIONE AI VALORI BUDGET, PREZZO DI EQUILIBRIO PRODOTTO “BASE”, MARGINE SICUREZZA PRODOTTO “SCIENTIFICA” Base: costo variabile = (costo variabile x volume x prezzo) PREZZO EQUILIBRIO = (costi fissi specifici / volumi di vendita) + costo variabile scientifica: costo variabile = (costo variabile x volume x prezzo) quantità equilibrio = costi fissi specifici / (P- costo variabile) ricavi equilibrio = quantità equilibrio x P MARGINE SICUREZZA : (fatturato budget – ricavi equilibrio) / fatturato budget (3) AUMENTO FATTURATO BASE DEL 10 %, MANTENENDO INVARIATE LE QUANTITA’, QUAL’E’ L’INCREMENTO DEL RISULTATO ECONOMICO AZIENDALE? fatturato + 10%

DOMANDE VECCHIO PREAPPPELLO

ESERCIZIO BREAK EVEN POINT

QUALI SONO LE TECNICHE PER DEFINIRE IL BUDGET COMMERCIALE

COSA SONO I COSTI STANDARD E IN QUALE BUDGET LI TROVIAMO

COME DI DETERMINA LA QUANTITA DI MP

FINALITA BUDGET FONTI IMPIEGHI, DESCRIVERE DETTAGLIATAMENTE

DESCRIVERE CONTROLLO DIREZIONALE DI BRUNETTI

COME SI CALCOLA IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE

SCELTA DEL MIX DI VENDITA (PRIVILEGIA IL PRODOTTO CON IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE PIU

ADEGUATO)

COME SI CALCOLA IL VOLUME DI PRODUZIONE (VOL DI VENDITA-RIM FINALI + RIM INIZIALI

PROGRAMMATE)

USCITA MONETARIA CORRENTE (SALDO DEI DEBITI DEI FORNITORI)

ENTRATA MONETARIA NON CORRENTE (ACCENSIONE NUOVE FINANZIAMENTI)

SCOSTAMENTO GLOBALE VAL DI COSTO DELLE MP (VOLUME, EFFICIENZA E PREZZO)