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Eschilo, Sofocle ed Euripide, Schemi e mappe concettuali di Lingue e letterature classiche

Il documento tratta dei tre poeti: Eschilo, Sofocle ed Euripide, in particolare delle loro produzioni.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 14/10/2023

oksana-xhixha
oksana-xhixha 🇮🇹

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Eschilo (drammaturgo)
525 a.C. Eleusi (più a nord di Atene) - 456 a.C. (Gela,Sicilia Magna Grecia).
Combatte nelle guerre persiane (499-479 a.C.): greci contro l’impero persiano che tentava di
occupare la Grecia.
Eschilo si muoveva tra Atene e Magna Grecia.
Lo ricordiamo per:
-l’introduzione del deuteragonistés (secondo attore);
-parti corali molto estese (tipica della tragedia più antica) + attori non recitavano tanto
→ forte legame con ciò che accade negli episodi, da cui si trae spunto per
riflessioni di carattere etico e morale
-l’invenzione di vocaboli nuovi, creati combinando o usando parole diverse (con il passare
del tempo nessuno capiva)
-concezione tradizionale della divinità: tutto ciò che avviene nel mondo umano, avviene per
una volontà divina a cui non ci possiamo sottrarre.
Temi: porta sulla scena avvenimenti di critica contemporanea / Valori democratici
1) Democrazia e giustizia
“Persiani” (472 a.C.): opera drammatica con al centro la guerra.
Fatto di storia contemporanea, nel 479 i Greci sconfiggono i persiani.
Eschilo mette in scena una tragedia dal punto di vista dei persiani sconfitti.
La vittoria è rappresentata dalla forma politica che è presente nel mondo greco:
nomoi→ leggi che accomunano il mondo greco e l’obbedienza li ha spinti a
sconfiggere i persiani. Questi ultimi devono obbedire al Re, il quale voleva potere
e denaro / Dei: punizione.
Orestea (trilogia formata da Agamennone, Coefore e Eumenidi): storia mitica ispirata
ai post fatti della guerra di Troia: Agamennone fa ritorno alla sua reggia con
Cassandra, qui la moglie Clitennestra si vendica uccidendo Agamennone.
Successivamente il figlio Oreste uccide la madre
→ realtà giuridica arcaica presente / legge del taglione / catena di morti
Con le riforme di Efialte (462-461) viene istituito il tribunale dell'Areopago con il compito di
basarsi su prova e il colpevole ha la possibilità di difendersi.
La trilogia rappresenta il passaggio da una giustizia primitiva a una di stampo democratico
Figlio Oreste giudicato colpevole e condannato all’esilio
Raramente si veniva condannati a morte in quanto l’importante era che il colpevole sparisse
dalla comunità in quanto considerato impuro.
2) Democrazia e consanguineità
Sette contro Tebe (467 a.C.): due gemelli (Eteocle e Polinice) si uccidono a vicenda
pur di ottenere l’eredità del padre Edipo = regno di Tebe
Le Supplici (463 a.C.): le 50 figlie del Re d’Egitto si sottraggono al matrimonio con i
cugini e ottengono asilo dal re di Argo Pelasgo, il quale prima consulta il popolo.
3)
Libertà, progresso e tirannide
Prometeo: egli ruba il fuoco (progresso tecnico) per donarlo agli uomini (-->rendersi
autonomi rispetto al potere divini)
Zeus lo fa incatenare da Efesto (con l’aiuto di Kratos: il potere/ Bia: la forza) e come
punizione un falco gli mangia continuamente il fegato.
Rapporto tra libertà e tirannide
(tragedia dove l’elemento forte sono i discorsi di tipo sofistico)
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Eschilo (drammaturgo) 525 a.C. Eleusi (più a nord di Atene) - 456 a.C. (Gela,Sicilia Magna Grecia). Combatte nelle guerre persiane (499-479 a.C.): greci contro l’impero persiano che tentava di occupare la Grecia. Eschilo si muoveva tra Atene e Magna Grecia. Lo ricordiamo per: -l’introduzione del deuteragonistés (secondo attore); -parti corali molto estese (tipica della tragedia più antica) + attori non recitavano tanto → forte legame con ciò che accade negli episodi, da cui si trae spunto per riflessioni di carattere etico e morale -l’invenzione di vocaboli nuovi, creati combinando o usando parole diverse (con il passare del tempo nessuno capiva) -concezione tradizionale della divinità: tutto ciò che avviene nel mondo umano, avviene per una volontà divina a cui non ci possiamo sottrarre. Temi: porta sulla scena avvenimenti di critica contemporanea / Valori democratici

  1. Democrazia e giustizia ● “Persiani” (472 a.C.): opera drammatica con al centro la guerra. Fatto di storia contemporanea, nel 479 i Greci sconfiggono i persiani. Eschilo mette in scena una tragedia dal punto di vista dei persiani sconfitti. La vittoria è rappresentata dalla forma politica che è presente nel mondo greco: nomoi→ leggi che accomunano il mondo greco e l’obbedienza li ha spinti a sconfiggere i persiani. Questi ultimi devono obbedire al Re, il quale voleva potere e denaro / Dei: punizione. ● Orestea (trilogia formata da Agamennone, Coefore e Eumenidi): storia mitica ispirata ai post fatti della guerra di Troia: Agamennone fa ritorno alla sua reggia con Cassandra, qui la moglie Clitennestra si vendica uccidendo Agamennone. Successivamente il figlio Oreste uccide la madre → realtà giuridica arcaica presente / legge del taglione / catena di morti Con le riforme di Efialte (462-461) viene istituito il tribunale dell'Areopago con il compito di basarsi su prova e il colpevole ha la possibilità di difendersi. La trilogia rappresenta il passaggio da una giustizia primitiva a una di stampo democratico Figlio Oreste giudicato colpevole e condannato all’esilio Raramente si veniva condannati a morte in quanto l’importante era che il colpevole sparisse dalla comunità in quanto considerato impuro.
  2. Democrazia e consanguineità ● Sette contro Tebe (467 a.C.): due gemelli (Eteocle e Polinice) si uccidono a vicenda pur di ottenere l’eredità del padre Edipo = regno di Tebe ● Le Supplici (463 a.C.): le 50 figlie del Re d’Egitto si sottraggono al matrimonio con i cugini e ottengono asilo dal re di Argo Pelasgo, il quale prima consulta il popolo.

Libertà, progresso e tirannide ● Prometeo: egli ruba il fuoco (progresso tecnico) per donarlo agli uomini (-->rendersi autonomi rispetto al potere divini) Zeus lo fa incatenare da Efesto (con l’aiuto di Kratos: il potere/ Bia: la forza) e come punizione un falco gli mangia continuamente il fegato. Rapporto tra libertà e tirannide (tragedia dove l’elemento forte sono i discorsi di tipo sofistico)

Sofocle: Colono (Atene) 497/496 a.C. - Atene 406 a.C. Attraversa tutto il 5 secolo e come Eschilo è coinvolto dagli avvenimenti della città (guerra del Peloponneso) → partecipa attivamente alla vita della polis, vive nell’Atene governata da Pericle (uno dei più importanti tiranni→ non assume ancora una connotazione negativa, bensì tiene le redini del governo della città). 442: nominato stratego (comandante militare): figura chiave in quanto stabiliva i piani di guerra; 412: probulo: consigliere anziano. Sul piano drammaturgo introduce alcune innovazioni tra cui la scenografia (non equivalente a quello che intendiamo noi / Aristotele non ci spiega in che cosa consistesse);

  • il coro viene aumentato da 12 a 15 componenti
  • incrementa il numero degli attori a 3, questo permette di avere trame più complesse e i vari personaggi possono dialogare meglio. Poetica: insieme di regole / norme a cui il poeta si ispira. Tragedie in cui sono fondamentali i rapporti di parentela e di solidarietà guerresca. I personaggi del mito (protagonistés - deutersagonistés) cercano di affermare la propria volontà con forza, buona parte sono persone che spiccano rispetto agli altri (personaggi isolati) ma non mancano anche personaggi solidali. Perossótes: personaggi con comportamenti a dismisura. All’interno delle tragedie è presente una forte religiosità ed emerge un rapporto di fiducia con le divinità, alcune di queste tragedie si concludono alla luce di questa fiducia. Ironia tragica: il personaggio fa di tutto per ottenere un risultato a lui favorevole ma l’azione che compie lo porta alla catastrofe(destino che voleva evitare. Il finale era già conosciuto grazie al proagone quindi il pubblico è consapevole degli avvenimenti che accadranno mentre il personaggio è all’oscuro. Funzione del coro: esso è pienamente partecipe alle azioni del protagonista/ interattivo, partecipa alla vicenda. Inoltre ha la funzione di commento e informativa: narra gli antefatti e ciò che accade al di là della scena. Temi: Apparenza/realtà: ● Aiace (450a.C.):Privato delle armi del defunto Achille, che vengono date a Odisseo, Aiace si vendica, ma impazzisce per volontà di Atena e uccide capi di bestiame al posto dei compagni. Disonorato, si uccide; ● Trachinie (450a.C.):Eracle torna a casa con Iole. Sua moglie Deianira gli dona la veste di Nesso, intrisa di un filtro che ella crede essere d’amore, ma che si rivela essere mortale; [concubinato: concubina (non è una prostituta) era un’altra figura oltre alla moglie, esistevano norme che lo regolavano e regolavano il ruolo e lo status giuridico dei figli] ● Edipo re (413?): Edipo, re di Tebe, che un tempo liberò dalla Sfinge, nel suo percorso uccide senza saperlo suo padre Laio e si unisce con la madre Giocasta (con cui avrà dei figli). Quando scopre la verità si acceca e Giocasta si uccide. [è andato oltre la conoscenza dell’apparenza] Leggi: ● Antigone: a Tebe, dopo il fratricidio tra Eteocle e Polinice, Antigone (figlia di Edipo) vorrebbe seppellire quest’ultimo, come vogliono le leggi non scritte degli dei. Il re Creonte lo impedisce per affermare le leggi della città, che prescrivono di lasciare

● Ippolito (428 a.C.): figlio di Teseo e della regina delle Amazzoni, Ippolito si dedica alla caccia e disdegna l’amore. Di lui s’innamora Fedra, moglie di Teseo e dunque sua matrigna. Rifiutata da Ippolito e tormentata dalla vergogna, Fedra si uccide accusando per iscritto Ippolito di averla violentata. Teseo uccide Ippolito. Solo dopo scopre la verità da Artemide che interviene ex machina. Nel mondo greco prevale l’oralità / scrittura vista con diffidenza→ inganna. Guerra ● Troiane (415 a.C.): La città di Troia è distrutta, gli uomini sono uccisi e le donne prese dai Greci come schiave o concubine. Si accende un alterco tra Ecuba, madre di Paride Alessandro e moglie del re di Troia Priamo, ed Elena, che aveva tradito Menelao per Paride, dando luogo alla guerra. Ecuba sostiene che Elena sia causa della guerra ed Elena ribatte con argomentazioni pretestuose (se Ecuba non avesse partorito Paride, Elena non lo avrebbe mai seguito) =Sofistica: arte della retorica sofista: emerge la sua pericolosità ● Fenicie (410 a.C. c.a.): Giocasta (che in questa versione del mito dopo l’accecamento di Edipo non si uccide) cerca di riappacificare i figli Eteocle e Polinice, in lotta per la conquista della città di Tebe. Ella però resta inascoltata e i figli, accecati dalla sete di potere, si uccidono Spettacolarizzazione del mito ● Oreste: Oreste ha ucciso la madre Clitemestra per vendicare la morte del padre Agamennone ed è tormentato dalle Erinni (senso di colpa). Il popolo di Argo lo condanna a morte. Nemmeno lo zio Menelao gli presta soccorso. Oreste organizza con la sorella Elettra e con l’amico Pilade un attentato a Elena, che però sparisce magicamente. Interviene Apollo ex machina che preannuncia l’assoluzione di Oreste da parte di un tribunale di soli dei e la sua reintegrazione come re. Oreste sconta la sua pena purificandosi, poi viene assolto e reintegrato. [utilizzo mechane per impressionare il pubblico] Irrazionalità ● Baccanti: Penteo, re di Tebe, nega la natura divina di Dioniso. Il dio, allora, mostra la sua natura divina infondendo la follia bacchica (Bacco è un altro nome di Dioniso) nelle donne di Tebe, che, riunite sul monte Citerone, compiono riti prodigiosi. Penteo, che non sa di essere ispirato dal dio, si veste da donna per spiare le baccanti, tra le quali vi è anche la madre Agave, lo scoprono e lo uccidono facendolo a pezzi. Dioniso appare ex machina riportando la normalità e spiegando di aver punito chi non credeva nella sua natura divina.