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Esercizi e Quiz di Statistica - Prof. Punzo, Schemi e mappe concettuali di Statistica

Impostazione formulario di statistica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 24/06/2023

giuseppe-costantino-11
giuseppe-costantino-11 🇮🇹

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bg1
FORMULARIO STATISTICA
N Unità statistiche
X Carattere
nj Frequenze assolute n o N=tot freq.
𝞓Ampiezza delle CLASSI
quantitativo continuo edx-esx
𝞓Ampiezza delle CLASSI
quantitativo discreto edx-esx+1
fr Frequenze relative nj/n (tot freq. ass.)
Cj Frequenze cumulate 1°=n1;
2°=n1+n2;3°=n1+n2+n3…..
Fj Frequenze cumulate rel. Cj/n (tot freq. cum.)
Rj Frequenze retrocumulate 1°=n ; 2°=n-n1; 3°= 2°-n2
Fj soprassegnato Frequenze retrocumulate
rel. Rj/n
fs Frequenze specifiche
assolute CLASSI nj/ 𝞓
fs Frequenze specifiche
relative CLASSI fr/ 𝞓
qj Cumulata di x*nj Xi/N, sommare dalla seconda
in poi
Qi
fi Densità relativa fs/N
GRAFICI
NATURA SCALA CLASSI GRAFICO
Qualitativo Nominale - Torta(pref.)/barre
Qualitativo Ordinale - Barre(pref.)/torta
Quantitativo discreto Rapporti/intervalli No Barre
Quantitativo discreto Rapporti/intervalli Si Pettine
Quantitativo continuo Rapporti/intervalli Si Istogramma
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pfe
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Scarica Esercizi e Quiz di Statistica - Prof. Punzo e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Statistica solo su Docsity!

FORMULARIO STATISTICA

N Unità statistiche X Carattere nj Frequenze assolute n o N=tot freq. 𝞓 Ampiezza delle CLASSI quantitativo continuo edx-esx 𝞓 Ampiezza delle CLASSI quantitativo discreto edx-esx+ fr Frequenze relative nj/n (tot freq. ass.) Cj Frequenze cumulate 1°=n1; 2°=n1+n2;3°=n1+n2+n3….. Fj Frequenze cumulate rel. Cj/n (tot freq. cum.) Rj Frequenze retrocumulate 1°=n ; 2°=n-n1; 3°= 2°-n Fj soprassegnato Frequenze retrocumulate rel. Rj/n fs Frequenze specifiche assolute CLASSI nj/ 𝞓 fs Frequenze specifiche relative CLASSI fr/ 𝞓 qj Cumulata di x*nj Xi/N, sommare dalla seconda in poi Qi fi Densità relativa fs/N GRAFICI NATURA SCALA CLASSI GRAFICO Qualitativo Nominale - Torta(pref.)/barre Qualitativo Ordinale - Barre(pref.)/torta Quantitativo discreto Rapporti/intervalli No Barre Quantitativo discreto Rapporti/intervalli Si Pettine Quantitativo continuo Rapporti/intervalli Si Istogramma

I caso “solo x” II caso “x e nj (freq)” III caso “x e nj con classi” MEDIA ARITMETICA M=∑x/N M=∑(xnj)/N M=∑(xinj)/N xi=(x1+x2)/2 (valore centrale) INDICI DI VARIABILITÀ:

  1. VARIANZA
  2. SCARTO QUADRATICO MEDIO

3) COEFFICIENTE DI

VARIABILITÀ

CV=𝞂/M (100=%) CV=𝞂/M (100=%) CV=𝞂/M (*100=%)

INDICI DI

POSIZIONE:

  1. MODA Se nessun valore si ripete la moda non esiste; la moda è la modalità che si ripete più volte. La moda è la modalità con la frequenza più alta La moda è la classe modale con la frequenza specifica più alta. fs=nj/𝞓;=x2-x
  2. MEDIANA

M

TOT=T TOT

Interpretazione dei punti sul diagramma: al tot% (pj) di con (es. reddito minore) spetta il tot% (qj) del totale (di N) RETTA DI REGRESSIONE: CODEVIANZA:

COVARIANZA:

Proprietà:

  1. : La somma delle ordinate effettive e è uguale a quella delle ordinate teoriche
  2. : La retta ai minimi quadrati passa per il punto di coordinate ( )
  3. : La covarianza fra la variabile residua Z e la variabile X è nulla. COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE LINEARE: Commento: Vi è una forte/media/debole concordanza tra x e y. BONTÀ DI ADATTAMENTO - INDICE DI DETERMINAZIONE

DISTRIBUZIONI MARGINALI:

DISTRIBUZIONI PARZIALI:

Rispetto a x: tante tabelle per quante sono le righe Rispetto a y: tante tabelle per quante sono le colonne DISTRIBUZIONI MARGINALI RELATIVE: Sulle marginali si calcola la colonna delle frequenze relative CONTINGENZE ASSOLUTE: ⁃ Calcolo tabella frequenze teoriche —> ⁃ Calcolo tabella contingenza —>

FREQUENZE TEORICHE IN CASO DI INDIPENDENZA DISTRIBUTIVA:

Contingenze assolute: …

⁃ Se Cij=0 sempre, si ha indipendenza distributiva ⁃ Se Cij>0 vi è ATTRAZIONE: si sono osservate più unità statistiche di quelle che ci saremmo aspettati in caso di indipendenza distributiva. ⁃ Se Cij<0 vi è REPULSIONE ⁃ Contingenze relative—> VARIAZIONI RELATIVE

INDICE QUADRATICO DI DIPENDENZA DISTRIBUTIVA O INDICE DI

DIPENDENZA ASSOLUTA:

INDICE DI CONTINGENZA/ INDICE DI CRAMER/ INDICE DISTRIBUTIVO

NORMALIZZATO:

⁃ Se dividiamo Normalizziamo l’indice—> L’indice normalizzato indica che in media quadratica, le frequenze effettive differiscono da quelle teoriche di “0,1629”. L’indice normalizzato di dipendenza distributiva è pari al tot% del suo massimo valore teorico e denota una bassa/alta dipendenza distributiva. INDIPENDENZA DISTRIBUTIVA =>INDIPENDENZA IN MEDIA INDICE DI DIPENDENZA IN MEDIA O RAPPORTO DI CORRELAZIONE: (diverso da COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE) ⁃ Calcolo della distribuzione marginale ⁃ Calcolo devianza totale ⁃ Calcolo delle medie parziali

1. P(A∪B)=P(A)+P(B)-P(A∩B)

2. P(A∩B)=P(A/B)×P(B)

3. P(A⎮B)=P(A∩B)/P(B)

  • Se evento indipendente:
  1. P(A∩B)= P(A)*P(B)
  2. P(A⎮B)=P(A)
  3. P(B⎮A)=P(B)
  4. P(A∪B)=P(A)+P(B) SPAZIO CAMPIONARIO Ω: Insieme formato da tutte le possibili coppie ordinate derivanti dal caso tenuto in esame. Ex: Ω={(AB),(AC)….} E= evento che voglio calcolare, insieme formato da tutte le coppie che soddisfano la mia richiesta P= probabilità dell’evento, n° di coppie di E/n° di coppie totali E/N FUNZIONI: ⁃ Funzione di probabilità: è quel grafico, per variabili discrete, in cui ad ogni PX=x ascisse, si associa una p(x) ordinate ⁃ Funzione di ripartizione: F(x)=P(X≤x) (discreta) L’ordinata della funzione di ripartizione calcolata nel punto x∈R indica pertanto la probabilità per cui X assume valori non maggiori di x. CURVA NORMALE I CASO Elementi noti x= evento che voglio calcolare 𝝻= media 𝞂= scarto x>p z=+ p=1-𝚽z=- p=𝚽 x<p z=+ p=𝚽 z=- p=1-𝚽 z+ e z+ p<x<p —> P=𝚽max-𝚽min; z+ e z-⎬P=𝚽 −(1-𝚽 )₊ ₋ z- e z- CURVA NORMALE II CASO %>5% n>

Elementi noti p= tot% n= popolazione campione ⁃ Calcolo 𝝻= np [E(x)= valore atteso] ⁃ Calcolo 𝞂= √np(1-p) ⁃ Calcolo 𝞂 = np*(1-p)² ⁃ Agisco come nel caso I DISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ: Funzione Di Ripartizione: Parametri Della Funzione Di Probabilità: BINOMIALE %>5 n≤ Elementi noti caso I p= tot% n= popolazione campione x= evento da calcolare

  • Gli eventi elementari comprendono tutte le possibili combinazioni;
  • La probabilità= evento/ totale eventi= 1(sempre)/N
  • Valori della variabile= quante volte c’è lo stesso elemento x nella stessa combinazione (TTTCT: 4 volte testa)
  • Probabilità= identica all’altra
  • Numero di frequenze X=xj —> numero di combinazioni con xj (numero di teste)
  • Probabilità delle singole frequenze: —> 1/ combinazioni (es: 1/22)
  • P(xj)= Numero di frequenze * Probabilità della singola frequenza

STIMA PUNTUALE

STIMA PUNTUALE DELLA MEDIA:

  • x = è stimatore puntuale di 𝝻
  • E(X)=𝝻 (aspettativa  coincide con la media 𝝻 della popolazione)
  • Var(Xi)=𝞂²
  • Var(X)= La varianza della media campionaria x è inversamente proporzionale alla numerosità del campione STIMATORI:
  1. Proprietà della NON distorsione E(T)= 𝛩
  2. Distorsione:
  3. E(T)> 𝛩  distorsione positiva
  4. E(T)< 𝛩  distorsione negativa Commento: Lo stimatore T fornisce mediamente valori t maggiori/minori di 𝛩 VARIANZA CAMPIONARIA CORRETTA
  • x=
  • Aspettativa:

INTERVALLI DI CONFIDENZA

I CASO I.C. ( 𝝻 , 1- 𝛂 ), 𝞂 ² noto

  • X= media 𝝻
  • Dato (1-𝛂)  calcolo (1-𝛂/2) :
  • Cerco sulle tavole
  • 𝞂= scarto
  • N= osservazioni II CASO I.C. ( 𝝻 , 1- 𝛂 ), 𝞂 ² NON noto, n<
  • X= media 𝝻
  • t= p(t) si cerca sulle tavole di t student
  • s²= varianza campionaria corretta
  • n= osservazioni
  • Dato (1-𝛂) calcolo ( )
  • Cerco sulle tavole 
  • Calcolo s²=
  • Applico la formula, scrivo l’intervallo [ ] Commento: l’intervallo di confidenza conterrà al suo interno la vera ma incognita media 𝝻/proporzione p con probabilità del tot%

III CASO I.C. ( 𝝻 , 1- 𝛂 ) 𝞂 ² NON noto, n≥

  • X= media 𝝻
  • 𝞂²= varianza campionaria corretta
  • N= osservazioni
  • Calcolo s²=
  • Dato (1- 𝛂) calcolo ( ) cerco P(Z) sulle tavole
  • Applico la formula, scrivo l’intervallo [ ] IV CASO I.C. (p, 1- 𝛂 ) n<
  • p= frequenza relativa campionaria
  • n= osservazioni
  • Dato (1-𝛂)  calcolo ( )  cerco P(Z) sulla tavola
  • Applico la formula, scrivo l’intervallo [ ] V CASO I.C. (p, 1- 𝛂 ), n≥
  • p= frequenza relativa campionaria
  • n= osservazioni
  • Dato (1-𝛂)  calcolo ( )  cerco P(Z) sulla tavola
  • Applico la formula, scrivo l’intervallo [ ] AMPIEZZA DELL’INTERVALLO: 𝞓=Estremo dx – Estremo sx 𝞓= 𝞓=
  • Confronto Zoss con Z ₁₋α; se Zoss è MAGGIORE allora rifiuto l’ipotesi, viceversa accetto. II CASO TEST SU 𝝻 CON 𝞂 ²INCOGNITO ED n< 1- H : 𝝻o= TOT₀ VS H :𝝻o< TOT₁
  • Calcolo Toss
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con t ; se Toss è MINORE rifiuto l’ipotesi nulla, viceversa accetto. 2- Ho: 𝝻o=TOT VS H : 𝝻o≠TOT₁
  • Calcolo Toss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con la regione di rifiuto; se Toss appartiene alla regione di rifiuto sono portato a rifiutare l’ipotesi nulla, viceversa accetto. 3- Ho: 𝝻o=TOT VS H : 𝝻o> TOT₁
  • Calcolo Toss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con t , se Toss è MAGGIORE rifiuto l’ipotesi nulla, viceversa accetto. III CASO TEST SU 𝝻, 𝞂 ²INCOGNITO ED n ≥ 1- H : 𝝻o= TOT₀ VS H :𝝻o< TOT₁
  • Calcolo Zoss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con t ; se Toss è MINORE rifiuto l’ipotesi nulla, viceversa accetto. 2- Ho: 𝝻o=TOT VS H : 𝝻o≠TOT₁
  • Calcolo Zoss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con la regione di rifiuto; se Toss appartiene alla regione di rifiuto sono portato a rifiutare l’ipotesi nulla, viceversa accetto. 3- Ho: 𝝻o=TOT VS H : 𝝻o> TOT₁
  • Calcolo Toss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Toss con t , se Toss è MAGGIORE rifiuto l’ipotesi nulla, viceversa accetto. IV CASO TEST SU p 1- H₀:po=TOT vs H₁:po<TOT
  • Calcolo Zoss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Zoss con Z𝝰, se Zoss è MINORE rifiuto l’ipotesi, viceversa accetto. 2- Ho:po=TOT vs. H₁:po≠TOT
  • Calcolo Zoss=
  • Calcolo regione di rifiuto R=
  • Confronto Zoss con la regione di rifiuto, se Zoss appartiene alla regione di rifiuto allora sono portato a rifiutare l’ipotesi nulla, viceversa accetto 3- H₀:po=TOT vs H₁:po>TOT
  • Calcolo Zoss=