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Geografia - Risposte Aperte - CORRETTO E AGGIORNATO
Tipologia: Panieri
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-Con la scoperta del Polo Sud, la carta geografica è "completa". Come si trasforma allora la geografia? Nel 1911 l'uomo raggiunge il Polo Sud, l'ultima parte del mondo inesplorato, con questa riempi definitivamente la carta geografica. La geografia esaminando la propria funzione descrittiva si afferma come scienza.
LEZIONE 003
-Cos'è la de-territorializzazione? Come avviene? Fare qualche esempio. Per de-territorializzazione intendiamo in particolare quel fenomeno di costruzione di un’offerta turistica completamente slegata dalle risorse effettivamente presenti sul territorio. Un esempio, a Dubai le temperature in inverno non scendono mai sotto i 15° - è presente un grande impianto coperto per la fruizione di sport invernali. Si tratta di un esempio di attrazione turistica completamente slegata dalle potenzialità del territorio. Un altro esempio si ha Nel caso dei Villaggi turistici costruiti in territori in ritardo di sviluppo come il Kenya.
-Il fenomeno turistico implosivo crea dei "non luoghi": che significa? Il turismo implosivo si fonda sulla ricerca dell’esaustivo, dell’ambito ideale nel quale vivere un concentrato di immagini turistiche, di sensazioni, di stereotipi. Per farlo crea dei «non-luoghi», cioè località artificiali completamente slegate dal territorio circostante, la cui creazione ha la finalità di soddisfare la richiesta dei flussi turistici. Villaggi turistici, parchi tematici, universi Disney, sono esempi di turismo implosivo.
LEZIONE 009
-In cartografia cosa intendiamo per "proiezioni"? Le proiezioni geografiche sono procedimenti geometrici attraverso i quali si provoca una certa deformazione alla posizione e alla forma degli oggetti geografici rappresentati sul piano.
-Quali sono le caratteristiche della proiezione di Mercatore? Nella proiezione risulta che: I meridiani sono rappresentati da rette perpendicolari all’equatore ed equidistanti fra loro anziché convergere ai poli; I paralleli che sulla superficie del globo sono paralleli ed equidistanti, nella proiezione sono ugualmente paralleli, ma si dilatano man mano che dall’equatore si va verso i poli.
LEZIONE 010
Simbolica: perchè tutti gli elementi di un territorio (monti,fiumi,case,strade,vegetazione etc.) vengono rappresentati mediante simboli convenzionali, che servono a comunicare alcune informazioni riguardanti il territorio rappresentato. L'insieme dei simboli è racconlto in una legenda che spiega il loro significato e permettere di leggere la carta più facilmente.
LEZIONE 012
-Cos'è un GIS e quale la sua utilità? Il GIS, (Geographic Information System) è uno strumento informatico che non dipende dai satelliti. Si tratta di un software che può essere utilizzato per analizzare le proprietà spaziali e le potenziali relazioni tra oggetti ed eventi. Il GIS «è composto da una serie di strumenti software per acquisire, memorizzare, estrarre, trasformare e visualizzare dati spaziali dal mondo reale» (Burrough, 1986): in sostanza, si tratta di un insieme di funzioni per "mappare" e analizzare le cose che accadono nello spazio e nel tempo.
-Qual è la differenza fra GIS e GPS? Due sono le tecnologie principali in ambito geografico: Il GPS (Global Position System) è un sistema di comunicazione composto da satelliti orbitanti intorno alla Terra, con i quali è possibile mettersi in comunicazione attraverso un apposito dispositivo. Recentemente questo tipo di dispositivo è stato installato sui comuni smartphone. La caratteristica è quella di permettere di conoscere esattamente la posizione del ricevitore.
LEZIONE 014
-Sviluppo sostenibile e Decrescita felice rappresentano soluzioni alternative a uno stesso problema? Sviluppo sostenibile e decrescita felice rappresentano soluzioni alternative allo stesso problema. Il primo sosteniene quello sviluppo che non consuma ciò che non può rigenerarsi, e che consuma ciò che si rigenera, solamente, in proporzione al tempo necessario alla rigenerazione; Il secondo rappresenta invece un'interpretazione stringente di questo approccio: il sistema economico attuale è intrinsecamente insostenibile, di conseguenza l'unica soluzione sarebbe quella di mettere in discussione la stessa necessità di una crescita continua. Il modello fondato sulla continua crescita econimica (PIL), sarebbe di per sè incapacedi conservare le risorse, comprese quelle sociali e culturali.
-Le differenze fra sostenibilità ambientale debole e sostenibilità ambientale forte? Sostenibilità ambientale debole e sostenibilità ambientale forte sono le due pricipali interpretazioni della definizione di sviluppo sostenibile. La prima riguarda quella sostenibilità che è definita rispetto al solo capitale economico e richiede che la generale capacità produttiva di un sistema economico sia mantenuta intatta; La seconda invece, richiede il rispetto di vincoli in merito alla capacità dell'ecosistema di svolgere le funzioni ambientali di base.
-Cosa dimostra la curva di Kuznets La curva di Kuznets descrive l'andamento della diseguaglianza in rapporto al tasso di sviluppo, mostrando l'evoluzione della distribuzione del reddito nel tempo. È normalmente associata a un modello di sviluppo trickle-down.
-Qual è la definizione Brundtland di Sviluppo sostenibile, e cosa significa? La definizione di «sviluppo sostenibile» è la seguente: «Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri».
LEZIONE 016
integrata, ossia rappresentino un sistema di ospitalità turistica specifica e distintiva che valorizza le risorse e la cultura locale» (Rispoli, 1995)
LEZIONE 030
-Riassumere le teorie del modello di Weber L’oggetto del modello è l’industria manifatturiera, nel contesto tecnologico di inizio secolo, dopo l’introduzione della macchina a vapore. Tuttavia, è opportuno sottolineare come il modello introduca alcune riflessioni fondamentali sui fattori che influenzano la localizzazione delle imprese manifatturiere, che possiamo così riassumere: Le imprese devono riflettere sulla loro necessità di trasportare i materiali necessari per la produzione nel luogo dove questa si svolge e trasportare poi il prodotto finito al mercato; il prezzo dei prodotti cambia a seconda dei luoghi di produzione, perché i costi di trasporto “deviano” le decisioni di localizzazione;
-Riassumere le teorie del modello di Von Thunen Lo scopo del modello di von Thunen è definire la configurazione dello spazio agricolo derivante dall'operare delle forze economiche in un contesto spaziale astratto e semplificato. Von Thunen impone i postulati per astrarre la realtà con il fine di comprendere l’influenza di uno specifico fattore, del quale ci si propone di comprendere l’effetto: la distanza. Il modello mostra, secondo un rigoroso processo deduttivo, i motivi della configurazione delle coltivazioni che Von Thunen poteva osservare nell’economia a lui contemporanea.
-Riassumere le teorie del modello di Christaller La teoria christalleriana si basa sull'assunzione che esista un centro urbano per lo scambio di beni e servizi (o, appunto, località centrale) che deve produrre o offrire beni o servizi alla popolazione spazialmente dispersa su un territorio omogeneo e isotropo intorno a essa.
LEZIONE 041
-Le due fasi delle politiche per il Mezzogiorno: centralismo e regionalismo Le due fasi del Centralismo e del Regionalismo hanno prodotto un sistema industriale non coeso ma caratterizzato da elementi di eccellenza con una certa capacità competitiva. Tuttavia non si è giunti a un cambiamento strutturale stabile: la prova di questa debolezza è emersa in occasione della recente crisi economica durante la quale il tessuto produttivo del Sud ha mostrato una più scarsa resilienza alla depressione economica rispetto alla Settentrione.
-Cosa intendiamo per autonomia differenziata e quali sono le questioni da considerare nel dibattito sullo sviluppo del Mezzogiorno? Per via della differenza di sviluppo ancora grave tra Nord e Sud, e del ritardo del Meridione nel recupero di competitività, alcune regioni del Nord (Lombardia,Veneto ed Emilia Romagna) hanno fatto richiesta di accesso a un maggiore livello di autonomia. La questione, nota come «Autonomia differenziata», pone diversi problemi di legittimità e di senso.
-Cos'è l'approccio "place-based"? Le città sono i luoghi in cui si gioca la maggiore sfida posta dalla globalizzazione: migliorare la qualità della vita delle persone attraverso politiche che siano innovative e sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. Per ottenere ciò è necessario ripensare i paradigmi di policy correnti e riconoscere l’importanza del contesto locale, ovvero dell’insieme delle caratteristiche sociali, culturali e istituzionali che caratterizzano un determinato spazio urbano. Adottare un approccio place-based nella definizione delle politiche urbane
significa coinvolgere le comunità locali, utilizzare le loro conoscenze, collaborare con tutti gli attori del territorio e promuovere la cooperazione inter-istituzionale.
LEZIONE 044
-Cos'è la politica di coesione? OpenCoesione è l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia, coordinata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri istituito in seguito alla trasformazione del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS) del Ministero dello sviluppo economico. Si rivolge a cittadini singoli e organizzati, amministratori, tecnici e imprenditori dell’innovazione, ricercatori e giornalisti perché tutti abbiano a disposizione dati e informazioni per valutare l’efficacia e la coerenza dell’impiego delle risorse delle politiche di coesione. Queste politiche intervengono sui territori per rispondere a esigenze specifiche dei diversi luoghi, in termini di infrastrutture o di servizi ma anche di capitale umano e sociale, per eguagliarne le opportunità di sviluppo.
LEZIONE 045
-Cos'è la Strategia per le "aree interne" e quali sono i suoi obiettivi? La Strategia Nazionale per le Aree Interne rappresenta un’azione diretta al sostegno della competitività territoriale sostenibile, che ha come fine il contrasto, nel medio periodo, del declino demografico che caratterizza le aree interne del Paese. L’obiettivo è creare nuove possibilità di reddito e di assicurare agli abitanti l’accessibilità ai servizi essenziali (trasporto pubblico locale, istruzione e servizi socio-sanitari) nonché di migliorare la manutenzione del territorio stesso.
LEZIONE 046
-Che differenza c'è tra Unioni di comuni e Fusioni di comuni? Le Unioni di Comuni: conservano i vecchi comuni, che però decidono di aggregare alcune funzioni provocando un significativo risparmio delle spese e una maggior efficienza dei servizi erogati, in quanto la comunione di servizi permette di utilizzare il personale più preparato fra i comuni unitari. Le Fusioni di Comuni: i precedenti comuni si fondono in uno unico, unificando tutte le funzioni e le strutture. Il vantaggio è principalmente economico: oltre alla riduzione dei costi e all’aumento dell’efficienza complessiva, i Comuni soggetti a fusione beneficiano di incentivi economici molto importanti.
-Cosa sono le ZES? Fra le più recenti strategie per lo sviluppo del Mezzogiorno c’è l’introduzione delle ZES, Zone Economiche Speciali. Si tratta di una misura già diffusa in diversi paesi del mondo, che ha lo scopo di incentivare l’installazione di attività industriali in zone geograficamente svantaggiate. La ZES è quindi un’area individuata dallo Stato all’interno della quale vigono regole particolamente vantaggiose per chi volesse investire in attività industriali. Le aree soggette a ZES saro individuate presso un’area portuale principale quindi sono anche Zone geograficamente delimitate e chiaramente identificate, costituite anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e che comprendano almeno un'area portuale.
LEZIONE 048
l'Italia, e una delle principali dell'Europa: alla sua definitiva risoluzione è legato sempre più il futuro dell'economia e dell'intera società italiana. Nord incluso.
-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della ZES Ionica? Il modello localizzativo della ZES Ionica è costituito dal Porto di Taranto, unico punto di scalo essendo la Basilicata priva di un porto. Il modello si fonda su alcuni poli che garantiscono una buona base in termini di produttività e di connessione con il porto di Taranto a livello economico e logistico.
-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della Calabria? Il modello localizzativo proposto per la Regione Calabria è di carattere poli-centrico, imperniato sul porto Gioia Tauro, ma esteso poi su tutta la regione attraverso la valorizzazione dei poli infrastrutturali di trasporto (porti,aereoporti)
-Qual è il modello localizzativo di ZES proposto dal Piano di sviluppo strategico della Campania? Il modello localizzativo proposto per la Regione Campania è fondato sui porti e sulla direttrice Napoli- Bari. La localizzazione della ZES andrà dunque a interessare una fascia di territorio centrale, che collegherà le aree portuali alle zone interne verso la Puglia, attraversando i territori più in ritardo dal punto di vista della competitività industriale come Napoli, Benevento e Avellino.
-In che modo le ZES possono contribuire allo sviluppo dei territori "lagging", e a che condizioni? Le ZES possono contribuire allo sviluppo dei territori lagging focalizzando la propria attenzione sull'economia marittima dettata dalla presenza dei porti caratterizzanti queste aree. All'interno di esse, alle imprese che intendo operare in tal senso, saranno garantite speciali condizioni finalizzate a incentivarne lo sviluppo, come beneficiare di efficiente infrastrutture marittime e agevolazione nell'acquisto delle materie prime e della distribuzione commerciale dei beni. Per accedervi le imprese dovranno impegnarsi a conservare l'investimento per almeno sette anni, pena la revoca
-Perché la Questione meridionale può essere definita un problema geopolitico? La questione meridionale risulta una delle più antiche disparità regionali del mondo le cui radici affondano all'Unità d'Italia e la cui soluzione non è ad oggi ancora stata in grado di raggiungersi in maniera significativa. La questione meridionale è dunque forse la più attuale emergenza geopolitica per l'Italia, e una delle principali dell'Europa: alla sua definitiva risoluzione è legato sempre più il futuro dell'economia e dell'intera società italiana. Nord incluso.
-Cosa intendiamo per lagging regions? L'Ue riconosce come lagging regions le regioni in ritardo di sviluppo alle quali sono riservate specifici fondi e precise politiche di sviluppo (Fondi di Coesione). Sono definite lagging due tipi di regioni: -Le regioni a bassa crescita, cioè quelle che non hanno raggiunto il PIL pro capite medio europeo tra il 2000 e il 2013 (in particolare in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo; E' il caso del Mezzogiorno d'Italia. -Le regioni a basso reddito, cioè quelle con un PIL pro capite inferiore al 50% della media Ue nel 2013 (in particolare in Bulgaria, Ungheria, Polonia e Romania). La sfida per l'Unione Europea per queste lagging regions consiste nel trovare politiche e strategie per risolvere il problema legato alla bassa crescita e per garantire una sostenibilità a lungo termine dei percorsi di crescita e della performance economica. Nelle lagging regions di entrambi i tipi si riscontrano 3 elementi comuni: -Agricoltura e manifattura molto sviluppate, ma la struttura industriale spesso è incapace di adattarsi alle sfide della modernità industriale; -La forza lavoro residente ha una ridotta proporzione di lavoratori qualificati rispetto alla media nazionale, e spesso anche rispetto alla media europea; -Scarsa qualità del capitale umano disponibile.
Le aree ricadenti nella ZES possono beneficiare di speciali condizioni come agevolazioni fiscali, detassazione, incentivi e semplificazioni burocratiche. E' inoltre garantito,a coloro che investiranno nelle ZES, un credito d'imposta di 50 milioni di euro per ciascun progetto.