
















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Informatica - Risposte Aperte - CORRETTO E AGGIORNATO
Tipologia: Panieri
1 / 24
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

















Quali sono le differenze tra Software di Sistema e Software Applicativo?
Quali sono le componenti hardware che compongono una CPU? Quali compiti sono deputati a svolgere? La CPU è costituita da tre parti:
Come ed in che modo è possibile inserire, modificare e cancellare i dati in una cella Excel? Descrivere le azioni necessarie Per inserire i dati nelle celle cliccare con il mouse sulla cella e si può scrive, automaticamente le lettere vengono scritte nella barra della formula sopra in alto. Si può scrivere direttamente nella barra che si trova al di sotto della barra multifunzione, ma cliccando prima la cella dove inserire il testo. Per modificare il contenuto di una cella è opportuno cliccare due volte sulla cella per eseguire le modifiche desiderate. Si possono modificare i dati direttamente sulla barra della formula cliccando solo una volta sulla cella da modificare. Inoltre cliccando sulla cella da modificare, premendo il tasto F2 della tastiera ti porta alla fine del rigo da quale può modificare la parola interessata tramite le frecce di direzione oppure con il mouse. Per cancellare il contenuto di una cella è logico cliccarci sopra e pigiare Canc sulla tastiera. Un altro modo è cliccare sopra la cella e selezionare il testo da eliminare nella barra della formula per cancellare la parte interessata. Descrivere le differenze che intercorrono tra una cartella di lavoro Excel e un foglio di lavoro Excel La cartella di lavoro sono i file su cui si lavora, dove vengono memorizzati i dati, è composta da diversi fogli di lavoro. Aprendo un nuovo documento Excel appare sulla barra del titolo il nome predefinito di “Cartel 1”, composta di 1 foglio. Il foglio di lavoro è formato da una griglia da 256 colonne e da 65.536 righe. L’incrocio tra righe e colonne da origine alle celle. In MS Excel come è possibile inserire un grafico a partire da una tabella di dati? Descrivere i passaggi Per creare un grafico in Excel bisogna scrivere i dati da inserire nel grafico nelle celle, selezionarli e cliccare su Inserisci, scegliere il tipo di grafico desiderato nel gruppo “Grafici” della barra multifunzione. Che cos'è una presentazione Power Point e da quali elementi è caratterizzata? Una presentazione PowerPoint è una sequenza di diapositive, con diverse tipo di scelta tra diversi layout, contenuti testo, immagini, grafici, suoni, ecc. che vengono solitamente proiettate tramite un proiettore o distribuite in altri modi, ad esempio via internet. Elencare e descrivere la procedura per inserire almeno tre differenti elementi in una presentazione PowerPoint Per inserire del testo in una diapositiva ci sono due metodi: Tramite la visualizzazione normale: da diapositive compare l’anteprima dei grafici, il testo può essere inserito cliccando dove ci sono indicazioni “fare clic per inserire del testo/il titolo”. Tramite la visualizzazione struttura: non compare l’anteprima dei grafici presenti nella diapositiva. La prima riga vicino l’immagine della diapositiva, rappresenta il titolo. Tutte le eventuali variazioni eseguite in modalità Struttura si specchiano sulla diapositiva e viceversa Se si vuole aggiungere del testo in un punto della diapositiva, dove non si trova nessun contenitore disponibile, puoi inserirne uno scegliendo “Inserisci – casella di testo”. Per poter includere un'immagine in una diapositiva bisogna cliccare su Inserisci – immagini e scegliere il file desiderato dall'elenco nella finestra che si apre. Per inserire un organigramma all'interno di una diapositiva, premere Inserisci nella barra multifunzione – illustrazioni Smart Art poi Gerarchie, quindi effettuare la scelta del modello nel campo centrale della
finestra. Per inserire un nuovo blocco basta scegliere “aggiungi forma” dal menu di scelta rapida che compare utilizzando il tasto destro del mouse. In cosa consiste una rete di calcolatori? Quali sono i vantaggi? Elencare infine le diverse tipologie di rete viste a lezione Una rete è un insieme di sistemi per l’elaborazione delle informazioni messi in comunicazione fra loro. In base alla loro estensione le reti sono generalmente suddivise in due categorie: Reti locali LAN, Local Area Network , la connessione di unità elaborative non distanti tra loro, di solito poste nello stesso fabbricato o gruppo di fabbricati. É caratterizzata da alta velocità dei dati, ma di bassa estensione e dell'uso di cablaggi appositamente progettati Reti geografiche WAN, Wide Area Network , la connessione tra computer copre una zona molto più ampia, corrispondente al territorio di una Nazione, fino a decine, centinaia o migliaia di Km. Una rete così estesa ha limiti di velocità, perché in molti punti utilizza come mezzo di trasmissione la rete telefonica già esistente. Le reti WAN possono utilizzare, oltre ai cavi, anche satelliti e ponti radio. A cosa serve un browser? Dettagliare la risposta descrivendo le funzioni principali. Un browser (sfogliatore o navigatore) è un programma che visualizza i documenti ipertestuali in modalità grafica che permette la navigazione in Internet, cioè di visualizzare pagine web ed interagire con esse. Descrivere e confrontare una rete Client-Server con una rete Peer-to-Perr, evidenziando le differenze tra le due tipologie Il funzionamento del modello Client-Server è costituito da due principi fondamentali: le risorse sono distribuite in spazi fisici non necessariamente limitati nell’ ampiezza; le risorse sono condivise da più utenti attraverso diverse stazioni di lavoro. Ciascun utente può mettere a disposizione le sue risorse, svolgendo le funzioni di server (servente), oppure può utilizzare le risorse messe a disposizione dagli altri, diventando client (cliente o richiedente). Al contrario una rete peer-to-peer è una rete i cui nodi sono simili e possono costituire, sia da client che da server. In merito ai comandi di ricerca in Google, descrivere le differenze che intercorrono tra l'utilizzo dell'operatore AND e l'utilizzo dell'operatore OR Gli operatori booleani servono anche per rendere più efficace la ricerca all'interno dei motori; non sono “case sensitive”, ovvero non tengono conto delle lettere maiuscole o minuscole, e sono stati standardizzati dai più celebri motori di ricerca. Parliamo dei quattro operatori principali: AND, OR, NOT e NEAR che consentono di restringere e affinare la ricerca a termini particolari. L'operatore AND , in alternativa al quale può usarsi il segno “+”, consente di collegare due o più parole. In questo modo il motore restituirà in risposta tutti i documenti indicizzati che contengono tutte le parole inserite, e non soltanto una di esse considerata singolarmente. L'operatore OR è utilizzato quando la ricerca si concentra su diversi termini e non è necessario che li comprenda tutti ma anche solo uno di essi Che cos'è la posta elettronica certificata e per cosa si differenzia dalla posta elettronica? La PEC permette di inviare attraverso la posta elettronica avvisi e materiale cartaceo in modo sicuro, con il valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno A/R, per cui sono assicurate:
memoria. Allo scopo di non far disperdere la loro carica la memoria veniva aggiornata, mediante un processo che Atanasoff chiamò “jogging the memory”. Le moderne memorie DRAM lavorano secondo il medesimo principio. Per John Von Neumann anche i programmi, allo stesso modo dei dati, era probabile che erano disegnati in forma numerica all'interno della memoria del computer. Oltre a ciò John Von Neumann si rese conto che l’aritmetica decimale usata nell'elaboratore ENIAC poteva essere scambiata da un'aritmetica binaria. CPU Bus di sistema ALU CELLE DI MEMORIA Qual è la differenza tra la tecnologia a valvole e quella a transistor? L'arrivo dei transistor che novità ha portato nella costruzione dei calcolatori digitali? La prima generazione di calcolatori è stata realizzata utilizzando la tecnologia a valvole, con l'introduzione dei transistor nasce la seconda generazione. Con il transistor si riuscivano ad ottenere le stesse funzioni della valvola termoionica con una dimensione decisamente inferiore, inoltre a parità di ingombro è stato possibile realizzare dei calcolatori con capacità di calcolo più elevate. Il transistor è stato inventato nel 1948: in 10 anni in transistor rivoluzionò i computer al punto che nei tardi anni '50 i computer a valvole divennero obsoleti. Con l'arrivo del transistor si abbassarono i costi e pertanto ci fu il primo passo verso la nascita dell'industria del micro-computer. Successivamente con l'avvento della microelettronica si è iniziato ad inserire più transistor all'interno di circuiti integrati. MECCANICO GENERAZIONE ZERO VALVOLE 1 TRANSISTOR 2 CIRCUITI INTEGRATI 3 VLSI 4 UBIQUITUS COMPUTER 5 Citare almeno tre calcolatori digitali a circuiti integrati Nel 1958 l'invenzione dei circuiti integrati su silicio da parte di Robert Noyce permise di realizzare su un unico chip decine di transistor. Questo metodo di assemblaggio rese possibile la costruzione di computer più piccoli, più veloci e più economici rispetto ai loro predecessori. Alcuni dei computer più significativi di questa generazione sono: PDP-1, PDP- IBM 7094 CDC UGHS B Citare almeno tre tipo di calcolatori digitali a transistor: IBM System/360 – 30 IBM System /360 – 75 PDP -
Il PDP-1: descriverne il funzionamento e le novità apportate ai computer digitali L'elaboratore PDP-1 era fornito da 4096 parole da 18 bit era in grado di eseguire 200.000 istruzioni al secondo. Una delle maggiori innovazioni del PDP-1 era composto da un display visuale e dall’abilità di poter disegnare punti in qualsiasi zona dello schermo. Fornire una definizione generale di VLSI La tecnologia VLSI (Very Large Scale Integration) introdusse negli anni 80 un unico circuito, decine di centinaia di migliaia, poi centinaia di migliaia e milioni di transistor. Questa crescita portò subito alla realizzazione di computer più piccoli e veloci. I computer erano talmente grandi e costosi per farli funzionare, dovevano avere a disposizione uffici chiamati centri di calcolo. Con l'arrivo dei micro-computer, ogni distretto poteva munirsi di un proprio elaboratore. I prezzi precipitarono al punto che tutti potevano permettersi un computer: ebbe inizio l'era del personal computer. Perché l'INTEL 386 viene definito il primo Pentium della storia? Viene definito il primo Pentium perché, la piccola Intel e la più piccola Microsoft hanno potuto spodestare l’IBM, una delle più grandi, ricche e potenti società nella storia del mondo, grazie al successo ottenuto nel 1985 venne introdotto l’INTEL 386 il nuovo Pentium. È il primo microprocessore. Gli attuali Pentium sono veloci ma strutturalmente è una versione “truccata” del 386. La nascita di internet: la preistoria. Descriverne il periodo e le prime applicazioni: Dopo la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti decisero di applicare metodi scientifici per condurre le operazioni militari. Per favorire queste ricerche nacquero gli OR (operation Research), essenzialmente per combattere lo sviluppo dell'URSS e della “Red China”. Il periodo è quello della guerra fredda; uno dei primi obiettivi da raggiungere era un piano con il quale sopravvivere ad un attacco termonucleare. Per questo il Pentagono costruì una zona protetta all'interno di un monte in un'ampia caverna nella quale avrebbe avuto riparo il Presidente ed i membri del congresso. Il piano, detto dalla Nuclear Survability, venne redatto consultando il RAND per quanto riguarda il collegamento e la comunicazione verso l'esterno: venne scartata la possibilità di utilizzare una rete telefonica, in quanto eccessivamente vulnerabile agli attacchi esterni. Si immaginò quindi una soluzione ideale, senza preoccuparsi inizialmente della fattibilità tecnica, consistente nel creare una rete di comunicazioni vocali che potesse sopravvivere ad una guerra nucleare. Il progetto non vedrà mai la luce, ma sarà il concetto di partenza di Internet. Descrivere in generale in progetto ARPAnet: Il progetto su ARPAnet iniziò nell'ambito delle ricerche dell'Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata sulla Difesa, organo facente parte del Dipartimento militare di Difesa americano. Il loro interesse era quello di trovare un altro modo di comunicare nel corso di una battaglia usando i computer. Così iniziarono con ARPAnet, come fu chiamata, che usava le linee telefoniche per collegare i computer tra di loro. Tutto ciò accadeva intorno al 1969. Dopo che la ricerca ha dato i primi frutti per quanto riguarda la fattibilità del progetto, viene indetta una gara d'appalto per tentarne la realizzazione pratica di una rete in packet switching vinta BBN ancora oggi attiva in questo campo. Nel Labour Day del '69, il primo lunedì di settembre viene installato il primo IMP all'University of California Campur a Los Angeles (UCLA). Per la prima volta si collega un computer ad una macchina che permette di trasportare dati verso un altro computer.
relazioni private. Una ricerca quotidiana a livello internazionale ed una ricerca quantitativa a livello europeo evidenziato come i presentatori di social network hanno fiducia nelle loro comunità nel gruppo sociale di riferimento Inoltre la possibilità di pubblicare le proprie attività e quali trarre profilo profitto offrendo il proprio spazio virtuale contenuti sponsorizzati sono due grandi attrattori per i frequentatori dei social network sempre la stessa ricerca evidenzia che esistono differenze tra diverse culture una fra tante emerse che in Italia, gli spagnoli sembrano più orientate al turismo (visitare il profilo altrui),i tedeschi e i britannici in misura diversa appaiono più orientate allo scambio di dati e informazioni e ricerche ad altri simili, emergono differenti motivazioni alla base della scelta di utilizzare i social network. Queste motivazioni hanno a che fare con il primordiale principale bisogno di esprimere se stessi con il desiderio di essere parte di una comunità di estendere la rete delle amicizie, di trarre anche un profitto più o meno grande da tutto questo. Fornire una descrizione accurata dell'internet Addiction Disorder: IAD. L'internet Addiction Disorder IAD, disturbo della dipendenza da internet è classificata come un disturbo del controllo degli impulsi, la IAD comprende diverse forme sottocategorie minori, spaziano dalla dipendenza da social network e gioco d'azzardo fino alla pornografia e allo shopping compulsivo on-line. L'abuso del web è innescato da meccanismi neurologici e psicologici di piacere a livello cerebrale cioè dovuto ad un maggiore rilascio di sostanze psicotrope attivanti e a livello mentale il ripetuto formarsi di schemi compensatori che spingono il soggetto a un utilizzo crescente nella piattaforma. Proprio giovani e giovanissimi sono più spesso prede di questa moderna forma di dipendenza essendo ancora in cerca di certezze e di un'identità definita trascorrono gran parte del loro tempo sul web per restare in contatto con il proprio gruppo di pari. Essi cercano strade per la costruzione di una spiccata personalità. Si ricorre alla tecnologia ogni volta che si presentano problemi o difficoltà; si preferisce rifugiarsi negli svaghi offerti per sfuggire alle sensazioni di ansia e solitudine tipiche della vita reale. Inoltre per quanto riguarda i social network, hanno il potere di portare l'utente ad un occultamento delle ansie personali, delle preoccupazioni, del proprio senso di solitudine, per questo motivo, le chat con altri utenti e le richieste di nuove amicizie fungono da rafforzamento del proprio ego. Qual è la sfida principale della psicologia circa lo studio del mondo virtuale? L'utilizzo di Internet è sempre più diffuso nelle nostre vite anche come strumento di comunicazione interpersonale e di relazione e negli ultimi tempi l'utilizzo dei social network è un fenomeno sempre più di vasta portata. La psicologia non può e non deve soffermarsi solo sugli aspetti percettivi o patologici della relazione della comunicazione mediata dal computer, ma deve elaborare sempre nuovi paradigmi teorici che possono servire ad indirizzarlo nel web ad un uso responsabile consapevole delle nuove tecnologie. L’insieme dei dati relativi sulla rete sembra dare indicazione agli esperti della salute che è necessario affinare gli strumenti per studiare approfondire e leggere in maniera adeguata il fenomeno dei social network e più in generale delle relazioni mediate dal computer. La psicologia dinamica, la psicologia di comunità, la cyberpsicologia e la social network analysis, sono gli strumenti più adatti al raggiungimento di questo obiettivo. Sicuramente la sfida principale che riguarda tutte le discipline ed anche la psicologia è quella legata alla velocità con cui si modifica il mondo virtuale e alla relativa necessità di rielaborare di continuo i modelli concettuali e gli strumenti di ricerca. La psicologia dovrà mantenere il proprio Focus di attenzione sulle forme emergenti e di decognizione che influenzano profondamente il nostro modo di percepire, di comunicare, apprendere, pensare e relazionarci.
Spiegare perché un'applicazione diagnostica medica è un classico esempio di sistema esperto. Un sistema esperto è un programma che cerca di riprodurre le prestazioni di una o più persone esperte in un determinato campo di attività. La conoscenza rappresentata in un sistema esperto è dinamica, può crescere, il che significa anche che essa può all'inizio essere incompleta e persino contraddittoria. Un esempio classico di applicazione di tali sistemi esperti è la diagnostica medica: sulla base dei sintomi appresi nel dialogo, il computer produce una diagnosi. A tal fine gli sono necessarie due componenti: Una base di conoscenza specialistica su un certo dominio, che rappresenta il sapere necessario ad affrontare e risolvere problemi in quel campo; Un motore inferenziale che sia in grado di dedurre le conclusioni che costituiscono la soluzione a un dato problema che rientra nel dominio Facendo un paragone con l'essere umano possiamo dire che per risolvere un problema è sì necessaria una certa cultura in materia (la base di conoscenza) ma è anche fondamentale essere in grado di mettere in pratica ciò che si è appreso tramite il controllo delle proprie conoscenze e la capacità di applicare le regole al caso particolare (il motore inferenziale). Cos'è un sistema esperto? Per quali caratteristiche differisce da un sistema di produzione? Un sistema esperto è un programma che riproduce le funzioni di una o più persone competenti in un specificato campo di attività; Un sistema di produzione , sono dei programmi che utilizzano un insieme di competenze organizzate per acquisire risposte a domande precise. Descrivere gli aspetti fondamentali del linguaggio LISP. Il linguaggio di programmazione LISP è stato inventato nel 1960 ed è il linguaggio in uso nel campo dell'intelligenza artificiale e dell'elaborazione simbolica, dove per struttura simbolica si presta a una struttura appropriata a riprodurre espressioni come le formule della matematica e della logica simbolica. Malgrado tale linguaggio sia vagliato in modo accademico i software LISP sono in carico presso enti governativi, militari, aerospaziali, compagnie aeree e compagnie petrolifere. In cosa consiste il gioco dell'imitazione proposto da Alan Turing? Gli incrementi che interessano la nascita dell'intelligenza artificiale avvengono attorno alla metà del Novecento per opera di Alan Turing che, oltre al modello ideale di calcolatore "universale"(la "macchina di Turing"), propose il gioco dell'imitazione, ossia un paradigma per stabilire se una macchina è intelligente. Egli suggeriva di porre un osservatore di fronte a due telescriventi, una delle due comandate da un uomo, l'altra da un calcolatore programmato in modo da "fingere" di essere una persona umana. Quando non si riuscirà a distinguere il calcolatore dall'interlocutore umano, allora si potrà dire che il calcolatore è "intelligente". Turing indica anche la possibilità di creare un programma al fine di far comportare un computer in maniera intelligente. Il test di Turing è stato più volte superato da programmi e di conseguenza più volte riformulato. Cosa indica il termine "intelligenza artificiale"? Con il termine intelligenza artificiale (IA) si intende generalmente l'abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. Nell'ambito dell'informatica, essa comprende la teoria o le tecniche per lo sviluppo di algoritmi che consentano alle macchine di mostrare un'abilità o un'attività
Output di una qualsiasi elaborazione: a una domanda del tipo "l'acqua è fredda?" le risposte potranno essere unicamente "è fredda" o "non è fredda", intendendo in quest'ultimo caso che l'acqua è calda. L'analisi approfondita della domanda mostra tuttavia delle anomalie o meglio, delle sfumature rispetto alle possibili risposte. Il problema venne esposto per la prima volta dal prof. Zadeh in un articolo pubblicato nel 1965, sulla rivista Information and Control dal titolo "Fuzzy sets". La logica introdotta è incentrata a colmare le lacune dell'algebra booleana, tenendo conto anche delle sfumature (i valori intermedi) e proprio per questo venne battezzata Fuzzy Logic. Ricorrendo ad essa, la veridicità di una proposizione può assumere valori compresi nell'intervallo di 0 e 1 e non solo ai suoi estremi. In principio la Logica Fuzzy non fu accettata dal mondo accademico ma in seguito l'interesse nei suoi confronti crebbe esponenzialmente e molte industrie adottarono processi di produzione Fuzzy tanto che oggi i prodotti realizzati basandosi sulla Logica Fuzzy, sono tantissimi: dalle macchine fotografiche digitali, ai condizionatori d'aria, alle lavatrici, agli ABS. Discutere del cosiddetto "effetto ELIZA", analizzando le riflessioni prodotte dall'autore J. Weizenbaum. Viene definito "effetto ELIZA" il fenomeno psicologico che si verifica quando ad un computer viene attribuita maggior intelligenza di quanto in realtà ne possegga. Weizenbaum all'epoca rimase tramortito dal successo ottenuto da ELIZA, secondo lui immotivato, tale da abbandonare la ricerca sull'intelligenza artificiale. In realtà, per quanto famoso, il programma ELIZA non poteva essere considerato un vero e proprio programma di intelligenza artificiale in quanto non indagava sul significato delle parole ma si limitava a rielaborare le parole digitate dell'utente ricercando delle frasi preconfezionate. Per molti versi si presentava come una sorta di parodia di un terapeuta che formulava al suo paziente delle domande sulla base delle sue affermazioni. Weizenbaum motivò lo "shock" causatogli da ELIZA affermando che fosse incredibile come certe persone conversassero con il computer come se fosse un soggetto umano a cui ci si poteva rivolgere per confidare i propri pensieri più intimi. Inoltre aggiunse che un numero consistente di psichiatri credette seriamente che quel programma di computer avrebbe potuto sfociare in una nuova forma, quasi completamente automatizzata, di terapia senza dover partecipare all'esperienza di quei problemi e arrivare a capirli grazie al coinvolgimento empatico. Come funzionava il famoso programma ELIZA degli anni '60? Nel campo della psicoterapia si può ricordare ELIZA, un programma scritto da Weizenbaum nel 1965 che ha segnato un'epoca e tutt'oggi ne sono implementate versioni più sofisticate e intelligenti. Fu il primo tentativo di interazione uomo-computer attraverso il dialogo o meglio, l'illusione di un dialogo. ELIZA doveva simulare il dialogo fra un paziente ed un terapista dove il programma si limitava a rielaborare le parole digitate dall'utente ricercando delle frasi preconfezionate. ELIZA fu chiamato così prendendo spunto da Eliza Doolittle, la fioraia dall'eloquio incolto e dialettale protagonista della commedia Pigmalione di Geroge Bernard Shaw che, grazie al metodo d'insegnamento della ripetizione delle forme corrette di pronuncia, impara il raffinato modo di esprimersi delle classi più agiate. È comunque inaccurato dire che ELIZA simula un terapista. Weizenbaum disse che ELIZA è una parodia delle domande di uno psicoterapista all'inizio di un intervento psichiatrico. Egli scelse la psicoterapia per evitare il problema di dare al programma una vera conoscenza. La seduta terapeutica è una di quelle poche situazioni in cui un essere umano può rispondere ad una affermazione con una domanda che parte da quella poca conoscenza del soggetto in discussione. Descrivere il funzionamento del sistema MYCIN. MYCIN è un esempio concreto di sistema esperto, scritto in Lisp, progettato per identificare i batteri che causano infezioni gravi e prescrivere i giusti antibiotici, con il dosaggio relazionato al peso corporeo del
paziente. Usava un motore di inferenza abbastanza semplice basato sulla conoscenza di circa 600 norme. Dal punto di vista ratio il suo funzionamento si limitava ad una sequenza di domande che il sistema poneva al suo interlocutore, in generale il medico. Le domande poste e riguardanti il paziente in esame risultavano necessarie per giungere ad una dettagliata schermata finale che riassumeva in ordine: ▪ l'elenco dei batteri colpevoli dell'infezione; ▪ la diagnosi e il ragionamento utilizzato per formularla; ▪ la cura medica da prescrivere al paziente. Nonostante un grande successo iniziale, il sistema subì col tempo numerose critiche che nascevano essenzialmente dalle problematiche legate allo studio dei fattori di incertezza, dalla complessità di ogni singolo paziente in esame, sebbene fosse in grado di porre una terapia accettabile in circa il 69% dei casi in esame (percentuale che all'epoca era molto più alta delle prestazioni di esperti in malattie infettive). Grazie a quali strumenti l'informatica aiuta psicologi e insegnanti nei disturbi dell'apprendimento? I disturbi dell'apprendimento si riferiscono ad un gruppo di disabilità in cui si presentano significative difficoltà nell'acquisizione e utilizzazione della lettura, della scrittura e del calcolo. L'approccio ai disturbi dell'apprendimento utilizza le nuove tecnologie informatiche, come supporto per far fronte ai diversi tipi di disturbi, nei soggetti che incontrano difficoltà nell'apprendere attraverso le metodologie didattiche tradizionali in particolare grazie all'uso degli ipertesti che favoriscono la progettazione di percorsi di studio personalizzati alle diverse esigenze. La possibilità di utilizzare suoni, messaggi vocali, animazioni e video permette ad un bambino (ma anche ad un adulto) che ha difficoltà ad apprendere, di rimanere sempre e comunque ancorato alla programmazione scolastica o del corso che sta seguendo. Inoltre esistono dei software specifici per la riabilitazione di alcuni deficit come ad esempio l'acquisizione del processo di lettura o il rafforzamento delle capacità mnemoniche. Descrivere gli aspetti fondamentali della teoria HIP. Intorno agli anni '40 e '50, nel campo della psicologia dello sviluppo si venne affermando un approccio allo studio dello sviluppo cognitivo prese il nome di HIP. La sigla stava per Human Information Processing, cioè elaborazione delle informazioni nell'uomo. L'assunto di base era che l'attività cognitiva umana poteva essere paragonata all'attività di un computer o meglio di un elaboratore elettronico. Molti ricercatori iniziarono ad utilizzare il calcolatore come prototipo del cervello meccanico da paragonare con il cervello umano. Verso la fine degli anni '60 i numerosi studi sull'elaborazione delle informazioni nei bambini favorì lo sviluppo di un approccio di tipo psico-elettronico: l'utilizzo del computer permise diversi studi sperimentali e nuove metodologie di indagine. L'obiettivo più importante che gli psicologi dell'HIP si prefiggevano era l'individuazione dei programmi software che determinavano i diversi comportamenti del bambino, intendendo i programmi con sequenze di istruzioni, provenienti dall'esterno che venivano percepite, elaborate, interpretate, immagazzinate e di conseguenza, individuare quali fossero le metodologie ritenute più idonee e dunque utilizzate dai bambini per risolvere i problemi privilegiando quelle utili e scartando quelle inutili. Gli esperimenti prendono in considerazione problematiche semplici dove viene misurato il tempo che intercorre tra l'input ovvero la nascita del problema, e l'output cioè la risoluzione. Successivamente vengono analizzate le risposte per constatare quali regole il bambino utilizza per la risoluzione dei problemi. Lo sviluppo della memoria e l'organizzazione delle conoscenze, produrranno nel bambino che si
Assiale; Gerarchica, Referenziale (detta anche a rete) che attualmente è quella più utilizzata. IPERTESTI A STRUTTURA ASSIALE. In un ipertesto a struttura assiale i vari nodi si differenziano in nodi primari e nodi secondari. La sequenza di informazioni risulta essere abbastanza lineare, difatti i nodi primari sono interconnessi tra loro in maniera sequenziale ma ciascun nodo primario può indirizzare ad uno o più nodi secondari che solitamente hanno lo scopo di approfondire l'argomento trattato dal nodo primario. IPERTESTI A STRUTTURA GERARCHICA. In un ipertesto a struttura gerarchica i vari nodi sono posti su livelli diversi. Ciascun nodo possiede un nodo "figlio", in una sorta di struttura ad albero che ha inizio da un nodo principale (root) che definisce uno o più nodi figlio che hanno lo scopo di continuare, tramite un opportuno collegamento, l'argomento trattato dal nodo "padre". La struttura gerarchica è assimilabile alla struttura di molti siti internet odierni che forniscono tramite una pagina iniziale denominata home (quindi root), una serie di collegamenti a pagine secondarie (o sottosezioni) che trattano tematiche diverse tra loro. Ciascuna di queste sottosezioni può indirizzare a pagine specifiche di livello più basso. IPERTESTI A STRUTTURA DI RETE O REFERENZIALE. In un ipertesto a struttura di rete i nodi sono posti allo stesso livello e interconnessi tra loro in maniera non sequenziale. Ciascun nodo può avere un collegamento con uno o più nodi e possono esistere nodi che fungono da crocevia per il raggiungimento di un gruppo ben definito di nodi. In questa struttura il grado di libertà è molto alto ed è compito del progettista dell'ipertesto realizzare i collegamenti tra le varie informazioni in maniera tale che ci si possa orientare nella navigazione. Una struttura di rete è infatti indicata qualora ci si una grande mole di informazioni da schematizzare e l'ordine di lettura è pienamente libero da sequenze predefinite. Molti siti internet moderni utilizzano una struttura di rete per distribuire le informazioni, basti pensare al portale Wikipedia che permette di raggiungere un argomento passando per infiniti argomenti tramite parole chiave o riferimenti. Descrivere le differenze sostanziali tra gli ipertesti e gli ipermedia. In origine l'ipertesto era composto esclusivamente da una serie di testi e conseguenti link di collegamento. Ciascun testo era organizzato in maniera semplice, solitamente un titolo e quindi il testo nel quale comparivano di tanto in tanto riferimenti ad altri testi raggiungibili attraverso l'utilizzo di parole evidenziate. Lo sviluppo sempre maggiore della tecnologia informatica e la conseguente progettazione e realizzazione di strumenti per la visualizzazione dei contenuti, ha permesso l'evoluzione degli ipertesti verso la multimedialità. Oggi qualunque ipertesto è multimediale perché oltre che a contenere e organizzare informazioni testuali, ingloba al suo interno immagini, suoni, video e animazioni. Un ipermedia non è altro che l'evoluzione naturale degli ipertesti verso il mondo web che attualmente ci circonda, composto non solo da testo ma da numerosi oggetti multimediali. In merito al linguaggio HTML, cos'è un tag? A cosa serve un attributo? I tag sono parole speciali che creano la formattazione del commento (il browser le interpreta e in questo modo sa come comportarsi). Consistono di una parentesi angolare aperta <, seguita da un nome, e da una parentesi angolare chiusa >: …. CONTENUTO Esistono tag di apertura e tag di chiusura:
Presentazione
Rebecca Lazzari
In merito al linguaggio HTML, a cosa servono i tag META? Il tag META viene definito all'interno dell'HEAD ed è utilizzato per conservare informazioni sul documento, caricare o ricaricare una pagina web e includere file di suoni. Il tag META nasce inizialmente come supporto per motori di ricerca: all'interno del tag vengono definite parole chiave e sintesi del contenuto della pagina, per far sì che i motori di ricerca cataloghino il documento in maniera più proficua. Molte delle informazioni del tag META sono individuate dalla coppia NAME-CONTENT:
Per l'attributo NAME le proprietà più utilizzate sono: • author - Autore del documento; • description - Breve descrizione del documento; • keywords - Parole che descrivono il documento usate dai motori di ricerca; • generator - Programma che ha generato il documento. Un esempio completo di utilizzo del tag META potrebbe essere:
Utilizzo del tag META
Cosa si intende con il termine HTML? HTML è l'acronimo di HyperText Markup Language e definisce un linguaggio di formattazione del testo per pubblicare documenti sul web. Il linguaggio HTML non è quindi da definirsi come un vero e proprio linguaggio di programmazione, bensì come "raccoglitore" di parole chiave con le quali identificare le singole parti che compongono una pagina web.
ESERCZIO
TITOLO DI LEVELLO 1
QUESTO É UN TESTO SEMPLICE
In HTML a cosa servono le entità carattere? Perché è buona norma utilizzarle nella stesura di un testo? Quando inseriamo del testo nelle pagine HTML dobbiamo utilizzare l'entità per definire alcuni caratteri particolari. Ad esempio se dobbiamo scrivere la lettera “a” minuscola con accento grave (à) non basta digitare l'apposito tasto sulla tastiera ma dobbiamo digitare: à. Se nel codice HTML scriviamo la parola “velocità” invece di "velocità" i browser visualizzeranno correttamente le parole solo se tramite intestazioni HTTP o codice HTML riceveranno l'informazione di caricare la giusta tabella-codici (in questo caso ISO 8859-1). Per evitare qualsiasi problema è preferibile inserire nel testo direttamente le entità carattere. Tutte le entità HTML si formano con una “e” commerciale (&) come primo carattere e un punto e virgola (;) come ultimo (occorre rispettare maiuscole e minuscole). In HTML a cosa servono i tag da a ? Esistono 6 differenti livelli di titolo che si ottengono utilizzando i seguenti tag:
nome del primo elemento nome del secondo elemento
Gli elenchi ordinati sono contraddistinti dall'enumerazione degli elementi che compongono la lista. Il tag da utilizzare per aprire un elenco è e gli elementi sono individuati dal tag : ELENCO NUMERATO
primo elemento secondo elemento terzo elemento
Gli elenchi puntato invece sono individuati dal tag . ELENCO PUNTATO
primo elemento secondo elemento terzo elemento
In HTML a cosa serve il tag ? Per creare delle linee di separazione con un semplice tag HTML, senza dover ricorrere alla creazione di un'immagine è possibile utilizzare . Per creare la linea basta inserire nel codice sorgente il solo tag ed avremo la creazione di una linea con colorazione grigia, di uno spessore standard e larga quanto il contenitore nella quale è inserita. In HTML quali sono le differenze tra un tag DIV e un tag SPAN? In quali casi è preferibile utilizzare uno piuttosto che l'altro? Il Tag. DIV definisce un blocco di testo che va a capo ma a differenza del paragrafo non lascia spazi prima e dopo la sua apertura il DIV grazie alla sua enorme versatilità viene definito nel linguaggio HTML come l'elemento di tipo blocco per l'eccellenza. E’ utilizzato più che per semplicità e per la suddivisione strutturale delle pagine HTML. La sintesi di DIV è la seguente: Questo è un testo all'interno di un blocco div. . Lo SPAN invece è un contenitore generico che può essere annidato ad esempio all'interno dei . A differenza dei tag
e
si tratta di un elemento inline che cioè non va a capo e continuo sulla stessa linea del tag che lo include. Lo span è un elemento molto utilizzato soprattutto insieme ai fogli di stile (CSS) ad esempio per definire delle aree di testo particolare come quelle per segnalare errori o informazioni dall'utente. Se non viene associato ad uno stile la sua presenza risulta nulla e dipende esclusivamente dallo stile del tag che lo contiene. Perché i link detti anche collegamenti ipertestuali sono essenziali nello sviluppo di documenti HTML? La principale caratteristica di un ipertesto e la possibilità di consultare il documento in modo non sequenziale attraverso l'uso di collegamenti e altri oggetti o pagine. La peculiarità di saltare da un punto all'altro del documento è tipica del www dove spesso seguono un documento e si passa da un sito all'altro senza soluzione di continuità. Spesso il link appare di norma sottolineato di colore blu e passando su di esso il puntatore del mouse si trasforma, diventando una mano. Questo simbolo indica che si può attivare il collegamento premendo il tasto del mouse sinistro. Descrivere la sintassi di base necessarie a definire un link HTML. Fornire un esempio. Il nome file indica definizione del link e deve essere indicato con la sintassi degli indirizzi URL Uniforme Resource Locator con i quali è praticamente possibile rappresentare ogni file o servizio di Internet. La lettera A maiuscola, all'inizio e alla fine del tag sta per àncora (anchor), cioè punto di attacco, destinazione del salto ipertestuale: quindi questo link specifica il riferimento ipertestuale (HREF) di un'àncora. Per esempio la riga: < A HREF="prova.htm">Prova