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Gli Indiani D'America, Appunti di Storia

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Tipologia: Appunti

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GLI INDIANI DI AMERICA
Gli indiani d’America prendono il loro nome da Cristoforo Colombo che, dopo essere sbarcato sulle
coste delle Bahamas, era convinto di essere sbarcato sulle
Indie, infatti i primi popoli che incontrò li definì “indiani”.
Gli indiani erano divisi in tribù, alcune tra loro amiche e
altre nemiche (tra le quali potevano esserci anche delle
guerre). Per giungere in quelle terre i “pellerossa” hanno
attraversato lo stretto di Bering durante l’ultima
glaciazione (durante la quale il mare era congelato) per
raggiungere l’Alaska, dalla quale hanno iniziato a
muoversi verso sud. La maggior parte delle tribù erano
nomadi, spostavano quindi l’intero villaggio per seguire i bisonti e quindi il cibo. Per loro il bisonte
era un animale sacro e che quindi ne uccidevano un numero tale da sfamare tutti senza sprecare
niente (mangiavano la carne e cucivano con la pelle) e lo onoravano come se fosse un sacrificio a
Dio. Altre tribù erano invece sedimentarie perché aveva un sistema di agricoltura ben consolidato
e questo non gli permetteva di muoversi. Piantavano soprattutto mais (pannocchie), pomodori e
patate. Gli indiani d’America non riconoscevano la proprietà privata e non ne sentivano il bisogno.
Durante il XVII secolo molti europei sbarcarono in America, alcuni per scappare, come i Puritani
che scappavano dalle persecuzioni in Inghilterra fatte dagli anglicani (chiamati anche “Padri
Pellegrini”, che sbarcarono nel 1620 a bordo della nave Mayflower sulle coste del Massachusetts),
altri semplicemente per “fare fortuna”. Si
creano successivamente le 13 Colonie che
dichiararono l’indipendenza
dall’Inghilterra. In seguito però
moltissime persone di “vollero traferire”
dall’altra parte dell’atlantico e quindi si
crea una vera e propria migrazione di
massa. Le colonie inglesi ebbero quindi
un grosso aumento demografico e
sentirono il bisogno di allargare i loro
territori, visto che all’ora si erano limitati
solamente alle coste (delimitate da una
catena montuosa che segnava il confine”.
Si spostarono quindi più a ovest, superando la catena montuosa e spodestando gli indiani delle
loro terre. Dopo poco però il bisogno di espandersi si ripresentò, ma spostandosi verso ovest si
incontravano sempre più tribù e questo significava una quantità enorme di guerre. Per garantire
quindi la cosiddetta CONQUISTA DEL WEST, sono state attuate delle strategie:
Attraverso degli “infiltrati” si è fatto in modo di mettere le varie tribù una contro l’altra (in
modo che non si coalizzassero fra di loro)
Dato che gli indiani non reggevano per nulla l’alcool, gli inglesi hanno donato (come segno
di gratitudine) degli alcolici ad ogni tribù
Vengono uccisi un sacco di bisonti per prelevarne solo la pelle, riducendo gli indiani alla
fame
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GLI INDIANI DI AMERICA

Gli indiani d’America prendono il loro nome da Cristoforo Colombo che, dopo essere sbarcato sulle coste delle Bahamas, era convinto di essere sbarcato sulle Indie, infatti i primi popoli che incontrò li definì “indiani”. Gli indiani erano divisi in tribù, alcune tra loro amiche e altre nemiche (tra le quali potevano esserci anche delle guerre). Per giungere in quelle terre i “pellerossa” hanno attraversato lo stretto di Bering durante l’ultima glaciazione (durante la quale il mare era congelato) per raggiungere l’Alaska, dalla quale hanno iniziato a muoversi verso sud. La maggior parte delle tribù erano nomadi, spostavano quindi l’intero villaggio per seguire i bisonti e quindi il cibo. Per loro il bisonte era un animale sacro e che quindi ne uccidevano un numero tale da sfamare tutti senza sprecare niente (mangiavano la carne e cucivano con la pelle) e lo onoravano come se fosse un sacrificio a Dio. Altre tribù erano invece sedimentarie perché aveva un sistema di agricoltura ben consolidato e questo non gli permetteva di muoversi. Piantavano soprattutto mais (pannocchie), pomodori e patate. Gli indiani d’America non riconoscevano la proprietà privata e non ne sentivano il bisogno.

Durante il XVII secolo molti europei sbarcarono in America, alcuni per scappare, come i Puritani che scappavano dalle persecuzioni in Inghilterra fatte dagli anglicani (chiamati anche “Padri Pellegrini”, che sbarcarono nel 1620 a bordo della nave Mayflower sulle coste del Massachusetts), altri semplicemente per “fare fortuna”. Si creano successivamente le 13 Colonie che dichiararono l’indipendenza dall’Inghilterra. In seguito però moltissime persone di “vollero traferire” dall’altra parte dell’atlantico e quindi si crea una vera e propria migrazione di massa. Le colonie inglesi ebbero quindi un grosso aumento demografico e sentirono il bisogno di allargare i loro territori, visto che all’ora si erano limitati solamente alle coste (delimitate da una catena montuosa che segnava il confine”.

Si spostarono quindi più a ovest, superando la catena montuosa e spodestando gli indiani delle loro terre. Dopo poco però il bisogno di espandersi si ripresentò, ma spostandosi verso ovest si incontravano sempre più tribù e questo significava una quantità enorme di guerre. Per garantire quindi la cosiddetta CONQUISTA DEL WEST , sono state attuate delle strategie:  Attraverso degli “infiltrati” si è fatto in modo di mettere le varie tribù una contro l’altra (in modo che non si coalizzassero fra di loro)  Dato che gli indiani non reggevano per nulla l’alcool, gli inglesi hanno donato (come segno di gratitudine) degli alcolici ad ogni tribù  Vengono uccisi un sacco di bisonti per prelevarne solo la pelle, riducendo gli indiani alla fame

 Nel 1849 il presidente gli Stati Uniti annunciò che un minatore aveva scoperto un filone d’oro in California e che, probabilmente, la zona era piena d’oro, scatenando così la FEBBRE DELL’ORO , chiamando in causa tutti coloro che avevano abbastanza coraggio da affrontare un mondo sconosciuto in cerca di fortuna. Molti di questi cercatori d’oro sbarcarono nella baia di San Francisco, un villaggio di poche centinaia di abitanti, aumentando la popolazione da 812 a 35.000 abitanti. Infatti per costruire nuove case, smantellarono le navi usando quel legname per costruire abitazioni. La corsa all’oro porta al popolamento della California e fece capire agli Americani quale ricchezze conteneva, L’obbiettivo era quello di collegare la Costa orientale con quella occidentale e colonizzare il west. A questo scopo, insieme a nuove ondati di cercatori d’oro solitari, arrivarono dall’est migliaia di carovane di allevatori e coltivatori con mogli e figli che presero il nome di PIONIERI , coloro che aprono la strada. Per scegliere i proprietari delle terre si faceva una specie di gioco, si partiva tutti da un punto (a cavallo, in carrozza o come si desiderava) e, dopo che sentivano il colpo di pistola, partivano per cercare delle bandiere numerate, ad ognuna di queste bandiere corrispondeva un territorio. I pionieri occupavano una fetta di territorio (conquistato con il “gioco” descritto sopra), la aravano, la seminavano e costruivano una baracca per dormirci, sempre armati di fucile per resistere ad un eventuale attacco da parte degli indiani. Quelle baracche e quelle terre diventarono, dopo qualche decina d’anni, migliaia di ranches (fattorie che comprendevano campi di grano e allevamenti di buoi e cavalli), in modo da garantirsi del cibo e del denaro. Nello stesso periodo avanzano le COMPAGNIE FERROVIARIE , che cercavano, passando tra boschi, fiumi, deserti e montagne, di collegare la costa est ed ovest. Dopo trovavano acqua del rifornire le caldaie delle locomotive di fermavano, costruivano una stazione, da cui poi nascono le città principali. Intanto gli indiani attaccavano i pionieri, ritenendosi i veri e unici proprietari di quelle terre. Si erano presentati già in passato attacchi e conflitti più gravi da parte degli indiani e presero il nome di GUERRE INDIANE. Queste guerre si trasformarono poi in GUERRE DI STERMINIO tra il 1860 e il

  1. Più volte gli indiani però riuscirono a coalizzarsi e sconfiggere il nemico in alcune battaglie, come quella del 18876 a LITTLE BIG HORN dopo annientarono le truppe del generale Custer. La vittoria finale fu però degli Americani con il MASSACRO DI WOUNDED KNEE nel 1890. Dopo di allora migliaia di indiani furono chiusi nelle riserve, territori privi di risorse naturali dove potevano trovare lavoro come operai edili nella costruzione di grattacieli (infatti gli indiani non soffrivano di vertigini). Secondo alcune stime durante le guerre dalla fine del Settecento al 1890 sarebbero morti 45. pellirosse e 19.000 bianchi, tra uomini, donne e bambini. Questo dato non comprende però tutti gli indiani morti di fame dato che i bianchi, come detto in precedenza, avevano fatto un vero e proprio sterminio di bisonti.