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Riassunto e analisi delle due opere di Eschilo, I persiani e Agamennone
Tipologia: Sintesi del corso
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Informazioni generali sul poeta Nella sua vita ci sono 2 elementi importanti essere nato in un centro misterico come Eleusi con caratteristiche che scandiranno le sue opere + l’impegno civile > aver partecipato attivamente alla lotta contro Persia Nelle sue tetralogie, costituite da tre tragedie e un dramma satiresco > Eschilo sviluppa 3 episodi successivi di una vicenda mitica (es. Orestea = Agamennone si ha il ritorno ad Argo dell’eroe, la sua uccisione ad opera di Clitennestra \ Coefore si attua la vendetta di Oreste ed Elettra su Clitennestra \ Eumenidi Oreste verrà assolto dal suo crimine dal tribunale dell’Areopago) trilogia legata Ad Eschilo > si deve l’introduzione del secondo attore + prevalenza connessa al dialogo nei confronti del coro Le sue tragedie rivelano uno spessore drammatico forte Il trimetro giambico ha un andamento regolare I Persiani – Eschilo Informazioni generali Rappresentata per la prima volta nel 472 a.C., durante uno spettacolo teatrale ad Atene. È in assoluto la più antica opera teatrale pervenuta. L’unica tragedia greca pervenuta il cui argomento sia un fatto di storia reale e contemporanea (la 2 guerra persiana) L'opera presenta alcune caratteristiche tipiche delle tragedie più arcaiche: l'assenza del prologo, il basso numero di personaggi, la semplicità della trama, nonché l'importanza preponderante attribuita al coro, che qui rappresenta un gruppo di anziani consiglieri del re. Ambientazione l’azione è ambientata a Susa, la capitale dell’Impero persiano La rappresentazione si muove per linee interiori > ci si inoltra nell’animo dell’avversario, si osservano e si soffrono vicende e passioni dal punto di vista del nemico + non si intonano canti patriottici o di trionfo Disfatta di Serse interpretata da Dario come risultato di una hybris > in quanto Eschilo nelle sue opere, condanna la colpa. Personaggi Atossa (madre di Serse, regina dei Persiani) - Serse (re dei Persiani e figlio di Atossa) - ombra di Dario (defunto re dei Persiani, marito di Atossa) - messaggero persiano Numero di attori > due Coro > costituito dai vecchi consiglieri che esercitano temporaneamente il potere al posto del re Serse, partito a capo di un’imponente esercito alla conquista di Atene e della Grecia (II guerra persiana Atossa > regina madre di Serse, moglie del defunto Dario; preoccupata per la sorte del figlio e dei Persiani
Storia Parodo : ingresso degli anziani in città Nella notte precedente Atossa aveva visto in sogno suo figlio Serse mentre cercava di unire sotto uno stesso giogo due donne, sorelle, una delle quali, vestita in foggia persiana, si sottometteva docilmente, l’altra invece, vestita con abiti greci, non si sottometteva e respingeva il giogo. Serse cadeva a terra, spodestato, e si strappava le vesti dalla vergogna e dal dolore ansiosa, chiede informazioni sui nemici è importante notare come Eschilo sottolinea il fatto che le due donne del sogno sono sorelle: vuole creare un legame di sangue tra Persiani e Greci (i loro nemici sono della loro stessa stirpe) Il coro descrive gli Ateniesi come un popolo fiero, non assoggettato da un re e quindi temibile in guerra La seconda parte della tragedia è un’attesa angosciata + inizia con il monologo del messaggero > arriva affannato con brutte notizie: Temistocle ha indotto Serse ad ingaggiare una battaglia navale per mezzo di un falso messaggio, facendogli credere che l’esercito greco non sarebbe stato in grado di reggere ad un attacco improvviso per lo scoppio di discordie interne Serse, caduto nell’inganno, è stato sconfitto duramente, prima in mare presso Salamina, poi sulla terraferma, sull’isola di Psittalea > l’esercito persiano è distrutto Atossa e il coro, addolorati, evocano l’ombra di Dario, affinché soccorra il suo popolo con saggi consigli ( Eschilo introduce un fatto scenico di grande effetto: l’evocazione dell’ombra di Dario) Dario denuncia le colpe di Serse ardito per aver intrapreso una tale spedizione e per aver sfidato gli dèi > pretendendo di unire sotto un unico impero i due continenti e facendo violenza alla natura durante la spedizione, costruendo un ponte di barche sul Bosforo per far passare la fanteria, traforando il monte Athos per far passare la flotta in una galleria artificiale (la violazione della natura è sentita come colpa dato che le ombre che vengono dall’aldilà possono predire l’immediato futuro) Dario annuncia la sconfitta dell’esercito a Mateira, la terra stessa combatte i nemici che muoiono di fame + chiede infine alla moglie di consolare il figlio, al coro di farlo riscattare + rievoca l’antica potenza della Persia ed i grandi monarchi che l’hanno governata nel passato L’ombra se ne va, accompagnata dal lamento del coro Appare Serse, lacero e solo, che chiude il dramma con un lamento sulla sua sorte e di quella dell’esercito Il coro cerca di adempire al compito affidatogli da Dario, ma poi cede anch’esso al lamento: lo spettatore non sa se riuscirà a convertire il giovane re
Secondo Episodio Entra in scena l’araldo, che annuncia che Troia è caduta e che Agamennone sta tornando. È interrogato dal coro e racconta i disagi e le sofferenze della guerra, conclusasi però con la vittoria achea. Clitennestra afferma di aspettare con ansia il marito. Il coro chiede infine notizie di Menelao, di cui si sono perse le tracce poiché rimasto colpito da un naufragio. Secondo Stasimo Il coro fa una riflessione su Elena, paragonandola ad un leoncino allevato in casa, che, una volta cresciuto, è causa di rovina per coloro che l’hanno ospitato. Il coro ragiona infine a proposito della dike, ossia la giustizia, che non onora i potenti ma i puri. Terzo Episodio Arrivano su un carro Agamennone e Cassandra , principessa troiana portata in Grecia come schiava. Il primo ringrazia gli dei per l’impresa riuscita ed il ritorno a casa. Clitennestra fa un discorso da sposa fedele, che ha duramente sofferto per l’assenza del marito, e convince Agamennone ad entrare a casa calpestando tappeti di porpora. Agamennone inizialmente rifiuta in una stichomythìa, considerandolo un atto di hybris , un onore destinato agli dèi. In questa parte è ricorrente l’ambiguità di linguaggio (in particolare dal v. 906) da parte di Clitennestra, che in realtà intende uccidere il marito. La scena è anche suggestiva dal punto di vista visivo, in quanto il tappeto purpureo anticipa il sangue che presto verrà versato. Terzo Stasimo Nonostante la conclusione vittoriosa della guerra ed il ritorno del sovrano, il coro ha un terribile sentore di morte imminente. Quarto Episodio Clitennestra si rivolge con tono duro a Cassandra, che si rifiuta di scendere dal carro e rimane in silenzio. Cassandra, una volta che Clitennestra è rientrata nel palazzo, scende dal carro e comincia a lanciare oscuri lamenti ad Apollo. La donna, rapita da un’estasi profetica, rivede le disgrazie subite in passato dalla casa reale di Argo e prevede che tanto Agamennone quanto lei stessa saranno uccisi.
Quinto Episodio Il coro sente provenire da dentro la casa le grida di Agamennone colpito a morte e, sconvolto, s’interroga su cosa fare. Arriva Clitennestra, mostrando i cadaveri del marito e di Cassandra, e dichiara trionfalmente di aver portato giustizia, vendicando la morte di Ifigenia e l’oltraggio che Agamennone aveva compiuto portando in casa Cassandra come amante. Il coro maledice Elena e Clitennestra, e si lamenta per la sorte toccata al re. A questo punto Clitennestra prende piena consapevolezza dei suoi atti, che pure aveva finora esaltato, e si dichiara vittima di un destino funesto. Esodo Entra Egisto , che esulta per il piano perfettamente riuscito e per aver finalmente vendicato gli oltraggi subiti dal padre Tieste. Il coro lo maledice, temendo che si stia per instaurare un regime tirannico, e si allontana invocando il ritorno di Oreste.