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descrizione completa sui terremoti. Sono sia appunti che parti integrate dal libro
Tipologia: Appunti
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def. onde meccaniche (onde impegnate nel trasporto di energia e quantità di moto) che propagano energia attraverso le rocce le rocce possono essere lentamente deformate dalle forze agenti all'interno del pianeta:
I terremoti sono fenomeni ciclici il cui periodo dipende dalle caratteristiche geologiche del territorio e delle forze interne al pianeta ⇒ previsto un periodo di ritorno: periodo di tempo che mediamente intercorre tra due eventi sismici.
sismografo : strumento usato per studiare le onde sismiche ● supporto solidale col suolo ● corpo sospeso di massa elevata collegata ad un pennino che lascia una traccia su un rullo di carta ● rullo di carta (può studiare il movimento verticale del suolo e quello orizzontale) ⇒ il rullo gira e se: ● non ci sono terremoti: linea dritta ● ci sono terremoti: linea che oscilla sismogramma : tracciato del sismografo Quando il terreno è scosso, il corpo tende a rimanere immbile per inerzia e non risente delle oscillazioni provocate dalle onde sismiche
non materia) ONDE P ONDE S ONDE SUPERFICIALI L (Love) e R (Rayleigh) onde longitudinali (di compressione) onde trasversali (di taglio) > L ⇒ scuotimento orizzontale
R ⇒ oscillazioni ellittiche simili a quelle delle onde marine onde di volume ⇒ si propagano attraverso il volume delle rocce in tutte le direzioni velocità di propagazione dipende dalle caratteristiche delle rocce attraversate (6,0 m/s) onde di volume velocità di propagazione (3,6 m/s) in base alla profondità dell’ipocentro i terremoti si possono dividere in TERREMOTI SUPERFICIALI TERREMOTI INTERMEDI TERREMOTI PROFONDI con ipocentro tra 0 e 70 km con ipocentro tra 70 e 300 km con ipocentro oltre i 300 km rappresentano l’85% dei terremoti rappresentano il 12% dei terremoti rappresentano il 3% dei terremoti Più profondo è l’ipocentro => più attenuata è in superficie la violenza del sisma anche se più vasta è l’area interessata terremoti più disastrosi sono quelli che hanno l’ipocentro più vicino alla superficie epicentro:
Le onde P e le onde S iniziano a propagarsi contemporaneamente, le loro velocità sono note: es. due ciclisti (sarebbero le due onde) pur partendo insieme viaggiano a velocità diverse. Quello più veloce è arrivato a un punto più avanti, quello con velocità minore si trova più indietro e se io conosco le due velocità dei ciclisti posso trovare la differenza del tempo di arrivo per capire la distanza dell’epicentro. Stessa cosa che noi facciamo usando il sismogramma.
esistono aree in cui i fenomeni sismici sono particolarmente frequenti: la maggior parte di energia sismica si libera in prossimità dei continenti e in corrispondenza della catena montuosa di più recente formazione => le aree sismicamente più attive sono quelle geologicamente più giovani
I maremoti sono terremoti con epicentro nei fondali marini. Nell’ultimo periodo ha iniziato a venir utilizzato anche “ tsunami ” come sinonimo (anche se in realtà significa “onde di porto”, ossia delle onde talmente alte e indomabili che i moli, le dighe e le altre infrastrutture non possono fermarle dal distruggere i porti). Solitamente però lo tsunami è considerato una conseguenza del maremoto. formazione maremoto: ● il sisma comporta uno spostamento verticale del fondale marino ● la massa d’acqua sovrastante segue il moto ● si propaga in tutte le direzioni In alcuni casi i maremoti derivano da sismi che non hanno ipocentro in mare ma vicino alla riva. onde provocate dal vento onde provocate dal maremoto interessa solo l’acqua in superficie interessa l’intero spessore marino lunghe al massimo 150 m molto lunghe (>100km) velocità “standard” molto rapide, aumentano la velocità con l’aumentare della profondità
La pericolosità di un maremoto è causata da un sisma di magnitudo 6 (o maggiore). La potenza distruttiva dipende dal volume di acqua sollevato Lo tsunami è pericolosa quando il fondale è basso: ● in mare aperto le onde sono quasi inavvertibili ● sulla costa i danni sono ingenti
Le oscillazioni del suolo possono provocare:
per calcolarlo: probabilità che si verifichi un terremoto di una certa magnitudo x entità dei danni che ne conseguirebbero x valore sociale ed economico dell’area cataloghi sismici : vengono riportati i dati relativi ai terremoti verificatisi in una certa zona
segnali premonitori : precedono il verificarsi dei terremoti 1 Deformazioni e sollevamenti del terreno dovuti alle spinte a cui sono sottoposte le rocce. 2 Variazione della velocità delle onde P in prossimità del futuro ipocentro, dovuta al cambiamento delle caratteristiche di elasticità delle rocce. 3 Aumento di radon, gas presente nel sottosuolo, nelle acque di falda o liberato in superficie a causa dell'aumento delle microfessure nelle rocce. 4 Aumento della frequenza delle microscosse sismiche. 5 Comportamento anomalo degli animali.
La sismicità è concentrata nella parte centro-meridionale e sulla zona appenninica (nell’est della Sicilia, Calabria, Campania, Lazio, Umbria) ma anche in Friuli Venezia Giulia. verifica in corrispondenza della superficie della superficie di discontinuità (superficie che separa due mezzi)