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i terremoti; scienze, Appunti di Scienze della Terra

descrizione completa sui terremoti. Sono sia appunti che parti integrate dal libro

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 24/04/2023

asia-ciccozzi
asia-ciccozzi 🇮🇹

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IL TERREMOTO
def.onde meccaniche (onde impegnate nel trasporto di energia e quantità di moto) che
propagano energia attraverso le rocce
le rocce possono essere lentamente deformate dalle forze agenti all'interno del pianeta:
- L’energia elastica che si era accumulata nel tempo si libera come energia meccanica e si
propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde sismiche =>teoria del rimbalzo elastico
1. Le forze che determinano i sismi operano su tempi dell’ordine dei milioni di anni.
2. dopo la frattura e lo spostamento che hanno causato il terremoto, inizia ad accumularsi nuova
energia
3. a causa dell’attrito delle rocce, la faglia tornerà a muoversi solo quando lo sforzo applicato
avrà di nuovo superato il limite imposto dall’attrito o dall’elasticità delle rocce
=> si avranno così un brusco movimento e un nuovo terremoto: il movimento lungo una faglia
avviene per scatti ricorrenti e altrettanto ricorrenti devono essere i fenomeni sismici che ne
conseguono
periodicità dei terremoti
I terremoti sono fenomeni ciclici il cui periodo dipende dalle caratteristiche geologiche del territorio e
delle forze interne al pianeta
previsto un periodo di ritorno: periodo di tempo che mediamente intercorre tra due eventi sismici.
- ricavato da dati storici
- consente una previsione statistica dell’attività sismica nell’area considerata
più ravvicinati nel tempo sono i
terremoti, minore è l'energia
accumulata nelle rocce e minore è
l’entità delle scosse
più è lungo l’intervallo di tempo tra due eventi sismici,
più violento e disastroso è il sistema che si produce
perché
maggiore è l’energia elastica accumulata nelle rocce
principio di inerzia: “ogni corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto uniforme e rettilineo a
meno che non sia costretto a mutare quello stato da forze impresse”
le onde sismiche
sismografo: strumento usato per studiare le onde sismiche
supporto solidale col suolo
corpo sospeso di massa elevata collegata ad un
pennino che lascia una traccia su un rullo di carta
rullo di carta (può studiare il movimento verticale del
suolo e quello orizzontale)
il rullo gira e se:
non ci sono terremoti: linea dritta
ci sono terremoti: linea che oscilla
sismogramma: tracciato del sismografo
Quando il terreno è scosso, il corpo tende a rimanere immbile per inerzia e non risente delle oscillazioni
provocate dalle onde sismiche
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Scarica i terremoti; scienze e più Appunti in PDF di Scienze della Terra solo su Docsity!

IL TERREMOTO

def. onde meccaniche (onde impegnate nel trasporto di energia e quantità di moto) che propagano energia attraverso le rocce le rocce possono essere lentamente deformate dalle forze agenti all'interno del pianeta:

  • L’energia elastica che si era accumulata nel tempo si libera come energia meccanica e si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde sismiche =>teoria del rimbalzo elastico
  1. Le forze che determinano i sismi operano su tempi dell’ordine dei milioni di anni.
  2. dopo la frattura e lo spostamento che hanno causato il terremoto, inizia ad accumularsi nuova energia
  3. a causa dell’attrito delle rocce, la faglia tornerà a muoversi solo quando lo sforzo applicato avrà di nuovo superato il limite imposto dall’attrito o dall’elasticità delle rocce => si avranno così un brusco movimento e un nuovo terremoto: il movimento lungo una faglia avviene per scatti ricorrenti e altrettanto ricorrenti devono essere i fenomeni sismici che ne conseguono

periodicità dei terremoti

I terremoti sono fenomeni ciclici il cui periodo dipende dalle caratteristiche geologiche del territorio e delle forze interne al pianeta ⇒ previsto un periodo di ritorno: periodo di tempo che mediamente intercorre tra due eventi sismici.

  • ricavato da dati storici
  • consente una previsione statistica dell’attività sismica nell’area considerata più ravvicinati nel tempo sono i terremoti, minore è l'energia accumulata nelle rocce e minore è l’entità delle scosse più è lungo l’intervallo di tempo tra due eventi sismici, più violento e disastroso è il sistema che si produce perché maggiore è l’energia elastica accumulata nelle rocce principio di inerzia : “ogni corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto uniforme e rettilineo a meno che non sia costretto a mutare quello stato da forze impresse”

le onde sismiche

sismografo : strumento usato per studiare le onde sismiche ● supporto solidale col suolo ● corpo sospeso di massa elevata collegata ad un pennino che lascia una traccia su un rullo di carta ● rullo di carta (può studiare il movimento verticale del suolo e quello orizzontale) ⇒ il rullo gira e se: ● non ci sono terremoti: linea dritta ● ci sono terremoti: linea che oscilla sismogramma : tracciato del sismografo Quando il terreno è scosso, il corpo tende a rimanere immbile per inerzia e non risente delle oscillazioni provocate dalle onde sismiche

il sismografo permette di individuare tre tipi di onde (= perturbazioni che trasportano energia ma

non materia) ONDE P ONDE S ONDE SUPERFICIALI L (Love) e R (Rayleigh) onde longitudinali (di compressione) onde trasversali (di taglio) > L ⇒ scuotimento orizzontale

R ⇒ oscillazioni ellittiche simili a quelle delle onde marine onde di volume ⇒ si propagano attraverso il volume delle rocce in tutte le direzioni velocità di propagazione dipende dalle caratteristiche delle rocce attraversate (6,0 m/s) onde di volume velocità di propagazione (3,6 m/s) in base alla profondità dell’ipocentro i terremoti si possono dividere in TERREMOTI SUPERFICIALI TERREMOTI INTERMEDI TERREMOTI PROFONDI con ipocentro tra 0 e 70 km con ipocentro tra 70 e 300 km con ipocentro oltre i 300 km rappresentano l’85% dei terremoti rappresentano il 12% dei terremoti rappresentano il 3% dei terremoti Più profondo è l’ipocentro => più attenuata è in superficie la violenza del sisma anche se più vasta è l’area interessata terremoti più disastrosi sono quelli che hanno l’ipocentro più vicino alla superficie epicentro:

  • primo punto della superficie raggiunto dalle onde di volume.
  • si trova sulla verticale dell'ipocentro, cioè sul prolungamento del raggio terrestre passante per l'ipocentro

calcolo della distanza dell’epicentro di un terremoto

Le onde P e le onde S iniziano a propagarsi contemporaneamente, le loro velocità sono note: es. due ciclisti (sarebbero le due onde) pur partendo insieme viaggiano a velocità diverse. Quello più veloce è arrivato a un punto più avanti, quello con velocità minore si trova più indietro e se io conosco le due velocità dei ciclisti posso trovare la differenza del tempo di arrivo per capire la distanza dell’epicentro. Stessa cosa che noi facciamo usando il sismogramma.

  1. si prende la striscia del sismogramma
  2. spostare la striscia a sinistra o a destra fino a quando non si fanno coincidere le onde P con la curva blu e le onde S con la curva rossa
  3. e capisco a che distanza sono (più è grande la differenza di tempo maggiore è la distanza dall’epicentro, da cui sono partito) I tempi di propagazione delle onde in funzione della distanza dall’epicentro sono descritte da curve chiamate dromòcrone.

distribuzione dei terremoti

esistono aree in cui i fenomeni sismici sono particolarmente frequenti: la maggior parte di energia sismica si libera in prossimità dei continenti e in corrispondenza della catena montuosa di più recente formazione => le aree sismicamente più attive sono quelle geologicamente più giovani

maremoti

I maremoti sono terremoti con epicentro nei fondali marini. Nell’ultimo periodo ha iniziato a venir utilizzato anche “ tsunami ” come sinonimo (anche se in realtà significa “onde di porto”, ossia delle onde talmente alte e indomabili che i moli, le dighe e le altre infrastrutture non possono fermarle dal distruggere i porti). Solitamente però lo tsunami è considerato una conseguenza del maremoto. formazione maremoto: ● il sisma comporta uno spostamento verticale del fondale marino ● la massa d’acqua sovrastante segue il moto ● si propaga in tutte le direzioni In alcuni casi i maremoti derivano da sismi che non hanno ipocentro in mare ma vicino alla riva. onde provocate dal vento onde provocate dal maremoto interessa solo l’acqua in superficie interessa l’intero spessore marino lunghe al massimo 150 m molto lunghe (>100km) velocità “standard” molto rapide, aumentano la velocità con l’aumentare della profondità

conseguenze dei terremoti

La pericolosità di un maremoto è causata da un sisma di magnitudo 6 (o maggiore). La potenza distruttiva dipende dal volume di acqua sollevato Lo tsunami è pericolosa quando il fondale è basso: ● in mare aperto le onde sono quasi inavvertibili ● sulla costa i danni sono ingenti

rischio sismico

Le oscillazioni del suolo possono provocare:

  • lesione di costruzione
  • interruzione di vie di comunicazione
  • incendi
  • frane il rischio sismico è una grandezza che permette di valutare le conseguenze dei fenomeni sismici

per calcolarlo: probabilità che si verifichi un terremoto di una certa magnitudo x entità dei danni che ne conseguirebbero x valore sociale ed economico dell’area cataloghi sismici : vengono riportati i dati relativi ai terremoti verificatisi in una certa zona

segnali premonitori : precedono il verificarsi dei terremoti 1 Deformazioni e sollevamenti del terreno dovuti alle spinte a cui sono sottoposte le rocce. 2 Variazione della velocità delle onde P in prossimità del futuro ipocentro, dovuta al cambiamento delle caratteristiche di elasticità delle rocce. 3 Aumento di radon, gas presente nel sottosuolo, nelle acque di falda o liberato in superficie a causa dell'aumento delle microfessure nelle rocce. 4 Aumento della frequenza delle microscosse sismiche. 5 Comportamento anomalo degli animali.

prevenzione dei danni sismici

  • scelta dei terreni su cui edificare
  • applicazione di criteri antisismici nella progettazione e nella costruzione degli edifici (non si deve puntare prettamente sulla rigidità della costruzione)
  • tenere conto dei diversi tipi di rocce al passaggio delle onde sismiche
  • redigere carta della pericolosità: tenendo conto delle caratteristiche sismiche di una regione (numero e intensità dei terremoti) zone tipicamente a rischio elevato sono quelle caratterizzate dalla presenza di faglie o di attività vulcanica

rischio sismico in italia

La sismicità è concentrata nella parte centro-meridionale e sulla zona appenninica (nell’est della Sicilia, Calabria, Campania, Lazio, Umbria) ma anche in Friuli Venezia Giulia. verifica in corrispondenza della superficie della superficie di discontinuità (superficie che separa due mezzi)