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Il Bilancio Asl - Schema, Schemi e mappe concettuali di Diritto Tributario

Riassunto schematico del bilancio delle Aziende Sanitarie Locali

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023
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Caricato il 28/09/2022

AliceEpicoco
AliceEpicoco 🇮🇹

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L’Azienda Sanitaria Locale (ASL), dopo la Riforma operata nel 1992, ha le seguenti
caratteristiche:
Personalità giuridica pubblica
Autonomia organizzativa
Autonomia amministrativa
Autonomia patrimoniale
Autonomia contabile (capacità di gestire un proprio sistema contabile);
Autonomia gestionale (autonomia nella definizione gli obiettivi dell’azione sanitaria,
dei poteri e delle responsabilità, nonché l’attuazione del controllo di gestione)
Il percorso di aziendalizzazione dell’organizzazione sanitaria, operato con:
D.Lgs. 502/92, in particolare l’art. 5
D.Lgs. 229/99
Ha portato le ASL al rispetto, in materia contabile, dei principi civilistici.
BILANCI
Con la riforma del 1992, alla luce del processo di aziendalizzazione delle ASL, il legislatore
ha soppresso la contabilità finanziaria e ha sancito la necessità di adottare:
1. Il Bilancio pluriennale di previsione, che riassume le scelte compiute e le priorità
individuate per ogni esercizio. Esso viene aggiornato ogni anno per scorrimento e
deve essere adottato dal Direttore generale, secondo i termini fissati dalla Legge
regionale, in genere il 30 settembre.
2. Il Bilancio annuale di previsione, che indica per l’anno successivo a quello in cui
viene redatto, l’ammontare dei costi di gestione e ogni altro onere che l’ASL
prevede di sostenere, nonché i ricavi/proventi di qualsiasi natura.
3. Dal 2012 deve inoltre contenere:
Conto economico preventivo
Piano dei flussi di cassa
Piano degli investimenti
4. Il Bilancio di esercizio, redatto con riferimento all'anno solare entro il 30 aprile
dell’anno successivo a quello di riferimento. Nella redazione di tale documento
devono essere rispettati i principi di chiarezza, veridicità e correttezza.
Si compone di:
a) Stato patrimoniale, che determina la situazione patrimoniale, ovvero il
complesso di mezzi economici, materiali e immateriali a disposizione
dell’azienda alla fine dell’esercizio. Comprende attivo e passivo.
b) Conto economico, che rappresenta il risultato economico a fine esercizio
c) Rendiconto finanziario (un documento dove vengono riassunti tutti i flussi di
cassa, in entrata e in uscita, che si sono verificati nel corso dell’esercizio)
d) Nota integrativa, che rende il bilancio piu completo e leggibile, specificando i
dati inseriti (indicazione criteri contabili applicati, composizione e variazione di
alcune voci ecc.)
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L’Azienda Sanitaria Locale (ASL), dopo la Riforma operata nel 1992, ha le seguenti caratteristiche:

 Personalità giuridica pubblica  Autonomia organizzativa  Autonomia amministrativa  Autonomia patrimoniale  Autonomia contabile (capacità di gestire un proprio sistema contabile);  Autonomia gestionale (autonomia nella definizione gli obiettivi dell’azione sanitaria, dei poteri e delle responsabilità, nonché l’attuazione del controllo di gestione)

Il percorso di aziendalizzazione dell’organizzazione sanitaria, operato con:

 D.Lgs. 502/92, in particolare l’art. 5  D.Lgs. 229/

Ha portato le ASL al rispetto, in materia contabile, dei principi civilistici.

BILANCI

Con la riforma del 1992, alla luce del processo di aziendalizzazione delle ASL, il legislatore ha soppresso la contabilità finanziaria e ha sancito la necessità di adottare:

1. Il Bilancio pluriennale di previsione, che riassume le scelte compiute e le priorità individuate per ogni esercizio. Esso viene aggiornato ogni anno per scorrimento e deve essere adottato dal Direttore generale , secondo i termini fissati dalla Legge regionale, in genere il 30 settembre.

  1. Il Bilancio annuale di previsione, che indica per l’anno successivo a quello in cui viene redatto, l’ammontare dei costi di gestione e ogni altro onere che l’ASL prevede di sostenere, nonché i ricavi/proventi di qualsiasi natura.
  2. Dal 2012 deve inoltre contenere:  Conto economico preventivoPiano dei flussi di cassaPiano degli investimenti 4. Il Bilancio di esercizio, redatto con riferimento all'anno solare entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Nella redazione di tale documento devono essere rispettati i principi di chiarezza, veridicità e correttezza. Si compone di:

a) Stato patrimoniale , che determina la situazione patrimoniale, ovvero il complesso di mezzi economici, materiali e immateriali a disposizione dell’azienda alla fine dell’esercizio. Comprende attivo e passivo. b) Conto economico , che rappresenta il risultato economico a fine esercizio c) Rendiconto finanziario (un documento dove vengono riassunti tutti i flussi di cassa, in entrata e in uscita, che si sono verificati nel corso dell’esercizio) d) Nota integrativa , che rende il bilancio piu completo e leggibile, specificando i dati inseriti (indicazione criteri contabili applicati, composizione e variazione di alcune voci ecc.)

IL CONTROLLO DI GESTIONE = l’insieme degli strumenti volti a verificare efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e risultati.

Gli strumenti del controllo di gestione sono:

  • Budget , che può essere generale o parziale , con cui l’azienda sanitaria definisce:  Obiettivi  Interventi che prevede di attuare  I presunti risultati conseguenti agli interventi  I risultati raggiunti (confrontandoli con gli obiettivi prefissati) - Contabilità analitica , che rappresenta un sistema di rilevazione dei costi che permette di individuare in modo analitico i singoli componenti di costo, scegliere tra le varie alternative di gestione e attribuire in modo equo i costi alle prestazioni.
  • Reporting (che consente di analizzare gli scostamenti tra budget e consuntivo al fine di intervenire rapidamente)

La definizione dei criteri generali del controllo di gestione spetta alle Regioni: un ruolo portante è svolto anche dal direttore generale., NE

Particolarmente significativa, nell’ambito del controllo di gestione, risulta l’esperienza della Regione Lombardia, che nel 2002 ha approvato le Linee guida sul controllo di gestione delle Aziende sanitarie (poi defluite, nel 2011, nel TU delle regole di gestione del sistema sociosanitario regionale ) che hanno lo scopo di:

Valutare l’economicità dell’ASL , che viene rilevata dal bilancio (da cui si deducono utili e perdite d’esercizio)  Responsabilizzare il personale ASL nell’ambito della gestione economica (la responsabilizzazione è legata alla capacità di formulare previsioni di costi e ricavi dell’attività nonché di raggiungere gli obbiettivi economici prefissati)  Attuare un processo strategico decisionale coerente grazie a:

  • Piano strategico a medio termine
  • Budget economico
  • Consuntivo (situazione mensile)
  • Preconsuntivo (formulato nel corso dell’esercizio)  Supportare il processo decisionale di dirigenti/funzionari ASL

Nel modello lombardo il controllo di gestione si differenzia tra ASL e Azienda Ospedaliera:

ASL Azienda Ospedaliera Attività territoriali:  Erogazione servizi sanitari di base, di prevenzione e assistenziali

Il controllo di gestione ha le stesse caratteristiche di una impresa di servizi L’ASL fa anche da acquirente delle

L’azienda ospedaliera ha un controllo di gestione più assimilabile a quello delle imprese di produzione.