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Discorso e opinione personale sul tema molto toccante e delicato dell'eutanasia
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Cos’è? Con il termine “ eutanasia” s'intendono gli interventi medici che prevedono la somministrazione diretta di un farmaco letale al paziente che ne fa richiesta e soddisfa determinati requisiti. Al momento l’eutanasia è illegale in Italia. Grazie alla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, in Italia è invece possibile richiedere il suicidio medicalmente assistito , ossia l’aiuto indiretto a morire da parte di un medico. le condizioni richieste sono quattro: la persona che ne fa richiesta deve essere pienamente capace di intendere e volere, deve avere una patologia irreversibile portatrice di gravi sofferenze fisiche o psichiche, e deve sopravvivere grazie a trattamenti di sostegno vitale. Attualmente in Italia l’eutanasia costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del Codice Penale. Al contrario, il suicidio medicalmente assistito in determinati casi, inteso come eutanasia passiva , costituisce un diritto inviolabile. Per il deputato Marco Cappato, che, con l’Associazione Luca Coscioni, ha promosso il referendum sull’eutanasia legale, la legge con l’inserimento dell’obiezione di coscienza e l’esclusione dei pazienti non dipendenti da cure fa passi indietro. È ancora più necessario dunque dal suo punto di vista il referendum, per cui sono state raccolte oltre 500mila firme. Il referendum ha avuto il via libera della Corte di Cassazione ed è in attesa del passaggio in Corte Costituzionale. Il disegno di legge sul fine vita, approvato il 9 dicembre dalle commissioni Giustizia e Affari sociali di Montecitorio, arriva lunedì 13 dicembre alla Camera. A favore del ddl il centrosinistra , con Pd, Iv, Leu e +Europa, e il Movimento 5 Stelle, contrario il centrodestra , con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il testo, nella versione approvata in commissione, ha un effetto retroattivo : introduce di fatto una sanatoria su tutti i casi precedenti di morte volontaria medicalmente assistita (l’ultimo caso è stato quello di Dj Fabo, accompagnato in una clinica svizzera da Marco Cappato. Il testo renderà non più punibile il fine vita se praticato autonomamente dal paziente : si tratta quindi del suicidio medicalmente assistito (che si ha, ad esempio,
quando è il paziente ad attivare l’iniezione letale), una pratica differente dall’eutanasia , dove invece c’è una parte attiva dei medici. Il testo licenziato dalle commissioni recepisce la sentenza della Corte Costituzionale sul caso di dj Fabo e Marco Cappato che oltre a chiedere un intervento del legislatore, aveva anche stabilito che non può essere punito chi agevola il suicidio di un malato terminale a patto che sussistano una serie di condizioni: tra queste l’irreversibilità della malattia, il fatto che questa sia fonte di gravi sofferenze, la piena coscienza del paziente e la sua dichiarata volontà di porre termine a tale condizione, il fatto che il malato sia tenuto in vita da trattamenti di sostegno. Tra le novità più importanti del nuovo testo ci sono l’introduzione dell’obiezione di coscienza per medici e personale sanitario e specifiche più stringenti delle condizioni per poter accedere al suicidio assistito. Il rapporto medico-paziente, rispetto a un recente passato, è oggi profondamente cambiato, passando da una concezione paternalistica (quasi dittatoriale) dello stesso, a modalità di rapporto che tenga fortemente conto dell’autonomia del paziente. Un tempo, infatti, tale rapporto si fondava sulla fiducia del malato nei confronti del proprio medico; egli prescriveva gli esami da eseguire, decideva le terapie e dava le disposizioni al paziente e alla sua famiglia in ordine alla cura. Era il medico, cioè, a prendere le decisioni per il paziente così come fa un adulto nei confronti di un bambino. Le sue preferenze, il giudizio sulla qualità di vita e sul contesto sociale, inteso come religione e famiglia erano considerate in secondo piano o assolutamente ignorate, così come pure era ignorato il rapporto con la società. Ora, nell’attuale contesto sociale, l’alleanza tra medico e paziente chiede di salvaguardare quelli che, secondo Emanuel E J e coll., potrebbero essere considerati gli elementi ideali del rapporto medico-paziente: la possibilità di scelta, la competenza, la comunicazione, la compassione, la continuità, il non conflitto di interesse.