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Schema del perturbante di Freud
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Presupposti: punto di vista della psicanalisi. Da psicanalista non può essere veramente interessato all’estetica, perchè dopo la funzione metafisica e descrittiva che ha avuto negli ultimi secoli ha avuto posizione troppo positiva, mentre la psicanalisi si occupa dei lati oscuri dell’animo. Molto simile a hugo, parte dal fatto che il sublime non basta per spiegare le dissonanze interne all’uomo, come per hugo grottesco, per lui perturbante. Uneimliech. Non familiare. Spaventoso perchè minaccia qualcosa di famigliare. Heimlich, casa/celato. Uneimliech non famigliare/nascosto. Il perturbante rappresenta quello che è nascosto nella nostra anima, l’es, rimosso dal nostro super-io. (Schelling: unheimliech ciò che doveva rimanere nascosto ed è riaffiorato) Ipotesi per spiegare il perturbante: -Jentsch-la causa del perturbante è l’incerto. Distanza incolmabile dal sublime, che non è un pericolo ravvicinato. Non è l’incertezza a spaventarci nel sublime. Mago sabbiolino. Ragazzo che sa bambino è stato traumatizzato da un’esperienza fissata nel suo es. mago sabbiolino che strappa gli occhi se non va a dormire presto. Dopo che andava a dormire un uomo entrava e parlava col padre, crede che sia il mago sabbiolino. L’uomo è un avvocato, ma lo scopre. L’avvocato lo minaccia di strappargli gli occhi. I ricordi del bambino finiscono, giorni dopo il padre muore. Il bambino interpreta la vicenda come se il mago risparmiasse i suoi occhi in cambio della vita del padre. Il bambino cresce. C’è un venditore di lenti che urla occhi per la strada. Ricordo della sua infanzia. Crisi isterica. Inconsciamente il ragazzo non capisce perchè. Compra da lui un binocolo e lo segue, sbircia dentro casa sua. Si innamora della figlia immobile davanti alla finestra, vede l’avvocato di quando era bambino. Un giorno scopre che la ragazza è un meccanismo costruito dai due uomini. Secondo jentsch questa situazione dell’incerto collegata alla figura della ragazza che è perturbante. Per freud c’è molto di più, e poi lui è innamorato della bambola, quindi come fa ad essere perturbante? Il tempo passa, si fidanza, la porta su una torre con il fratello di lei. Si affaccia da una torre, vede l’avvocato, cerca di buttarla, il fratello la soccorre, lui si butta. Il mago sabbiolino divide sempre l’amore, sia col padre che con le ragazze di cui si innamora. Il perturbante non sta nell’incertezza tra vita e non vita, ma perchè è una ripresa del complesso di evirazione che nasce dalla paura di perdere gli occhi. -Sosia: prima fase è narcisismo, sosia come colui che mi conferma. Seconda fase coscienza morale, ciò che mi osserva e che mi critica. Il carattere perturbante può provenire soltanto dal fatto che il sosia è una formazione appartenente a tempi psichici primordiali ormai superati, quando aveva tuttavia un significato più amichevole. -Ripetizione involontaria che rende perturbante ciò che di per sè è innocuo e ci insinua l’idea di fatalità. -Malocchio: paura dello sguardo degli altri su di noi. Si intende un’intenzione segreta di nuocere. Questi esempi derivano dal principio dell’onnipotenza dei pensieri e richiamano l’animismo, fase che abbiamo attraversato prima. Quello che ci appare perturbante è perchè risveglia osservazioni che facevamo in questa fase. Perturbante come ritorno dell’es, molto legato al lutto (morte del figlio nella guerra mondiale). L’es è usato come metodo per richiudere il perturbante, per rielaborare il lutto. Rielaborandolo come parte dell’es non viviamo con la coscienza che moriremo. Come il sogno ha la funzione di salvare il sonno, così la rielaborazione della morte tramite queste forme ti permettono di analizzarla senza rimanerne traumatizzato. -La morte è il perturbante in sommo grado, frammisto con l’orrido, e in parte coincide con esso. È raro trovare un settore in cui il nostro pensiero sia cambiato così poco dai tempi antichi. Inoltre noi ci rifiutiamo di vivere con la coscienza della nostra mortalità. -Il perturbante è ciò a cui attribuiamo cattiva intenzione: lo iettatore. La pazzia rientra in questo esempio. Vedi forze nel tuo prossimo che ti preoccupano.
-Pezzi di corpo che spesso hanno attività autonoma, o comunque quando fantasia e realtà si distinguono con fatica. -Organo femminile come ritorno di qualcosa che era un tempo familiare in una luce diversa. Non tutto ciò che riesuma il rimosso è perturbante. Esso nasce dal confermare antiche paure e convinzioni. In questo senso si parla di complessi infantili rimossi. Diverso tipo di perturbante: della finzione, della fantasia, della poesia. Il suo contenuto è esonerato dalla verifica della realtà. Non mi può convincere a prescindere. Se il poeta si pone sul terreno della realtà concreta può perturbare comunque, ma non riesce mai totalmente convincerci. Solitudine, silenzio, oscurità. Sublime contemplativo e Burke. Sono situazioni alle quali è legata l’angoscia infantile che non si estingue mai veramente.