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Il Sistema Budgetario e dei Costi nelle Aziende Sanitarie Quarta prova Master in Management e Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie
Tipologia: Prove d'esame
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Master di I Livello in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza Il Sistema Budgetario e dei Costi nelle Aziende Sanitarie Disciplina: Pianificazione e Controllo nelle Aziende Sanitarie Prof. Stefania Mele Candidato: ******** Dott.ssa Paola Zamparese Matricola: ***** Data: 26/08/
Nello specifico le Aziende Sanitarie Pubbliche perseguono il fine ultimo di tutela della salute, come da Art. 32 della Costituzione della Repubblica: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
Nel settore sanitario lo sviluppo del sistema budgetario deve tener conto dello svolgersi dell’attività, ai diversi livelli di governo dell’assistenza sanitaria: ● lo Stato definisce i Lea; ● le Regioni definiscono gli obiettivi di breve e medio periodo, attribuendo alle aziende sanitarie obiettivi e programmi. ● le aziende sanitarie, dal canto loro, accertano, mediante interpello delle dipendenti strutture operative, la reale possibilità di conseguire gli obiettivi conferiti loro con le risorse assegnate. ● contrattazione con la Regione, la quale ha interesse a definire obiettivi generali ed impegnativi. Una volta che è stato raggiunto l’accordo con la Regione, l’azienda sanitaria definisce gli obiettivi, individuando le risorse necessarie al loro conseguimento. Ovviamente queste necessità saranno espresse in termini economici. Infine formula il budget aziendale, che costituisce il punto di riferimento per le future azioni aziendali. Il Sistema Budgetario pertanto rappresenta il sistema gestionale che ha lo scopo di controllare l’attività dell’Azienda, programmandola e prevedendone l’andamento economico/finanziario, al fine di raggiungere una gestione più efficiente ed efficace. 1.1 Il Budget Attraverso il Budget si ha la finalità di stabilire un programma (generalmente annuale) di obbiettivi e le tempistiche del loro
economico ed efficiente e viene effettuato al fine di operare un monitoraggio continuo dell’andamento aziendale. Al fine di un corretto controllo di gestione è importante il reperimento dei dati ottenuti attraverso gli strumenti informativi, fornendo informazioni veritiere in tempo reale sugli andamenti dell’organizzazione, al fine di correggere opportunamente gli obiettivi. Pertanto possiamo definire il controllo di gestione come: “Il complesso delle attività mediante il quale il manager guida il processo di allocazione e di utilizzo delle risorse al fine di raggiungere efficacemente gli obiettivi attraverso approcci gestionali efficienti”. Questo sistema non è avulso da rischi, di cui non è possibile una totale eliminazione ma è importante operare nel senso di una loro massima riduzione tenendo conto dei fattori di rischio e mettendo in pratica il risk management, identificato come un processo o un insieme di più processi volto ad identificare i rischi che incidano sugli obiettivi e a perpetrare scelte nel senso della loro riduzione. 1.3 Il processo di Budgeting Il processo di Budgeting è un processo iterativo che consta di una serie di azioni tra loro collegate in sequenza logica al fine del perseguimento degli obiettivi. Esso è quindi spesso soggetto a verifiche, modifiche e riformulazioni e termina con la stesura di un documento, il documento di Budget Aziendale. Questo processo si articola in diverse fasi, successive al riconoscimento dei soggetti e delle responsabilità, al recepimento delle linee guida regionali (in linea con quelle nazionali), alla messa a disposizione delle risorse.
Le fasi sono identificate in: Fasi Preliminari, dirette ad elaborare gli obiettivi e le linee guida: in esse prendono forma il calendario del budget, uno strumento rigido emanato dal Direttore Generale, che prevede una serie di incontri da parte di tutti i responsabili del processo per la contrattazione stessa del budget; Fasi Sostanziali, in cui si redige il budget commerciale predisponendo i budget di settore e operando le necessarie verifiche di congruenza. Esso tiene conto delle prospettive di erogazione delle prestazioni e della valorizzazione di esse sulla base dei Diagnosis Related Group e del tariffario delle prestazioni sanitarie. Viene definito in questa fase anche il budget di produzione, che viene messo in raccordo con il budget commerciale. Si identifica in questa fase anche il budget di struttura, che identifica i costi per il mantenimento delle unità operative, ed il budget degli investimenti, che predispone risorse per l’implementazione. Fasi Finali, che comprendono la validazione e approvazione dei budget di settore (e conseguentemente di quello aziendale) da parte della Direzione Strategica con Delibera del Direttore Generale.
Sanitario Nazionale, stanziato nel bilancio dello Stato, investendo le Regioni della gestione economica e finanziaria delle aziende sanitarie pubbliche. Dall’anno seguente sono stati quindi soppressi i trasferimenti erariali alle regioni per il finanziamento della spesa sanitaria corrente e di quella in conto capitale; questi sono stati compensati con la compartecipazione regionale all’IVA, alle accise per la benzina, e con l’aumento delle aliquote dell’addizionale regionale IRPEF. E’ stato anche istituito il Fondo Perequativo Nazionale, al fine di compensare con parte del gettito IVA le differenze tra Regioni: “La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.” Costituzione italiana, art. 119, comma 3 Inoltre, se mentre inizialmente gli attori della gestione fossero lo Stato, le Regioni e le Aziende Sanitarie, a far data dalla Riforma Sanitaria ter del 1999 solo le Regioni gestiscono le Aziende Sanitarie, sia dal punto di vista della gestione, dei provvedimenti, sia dal punto di vista dei finanziamenti. Pertanto esse possono imporre tributi locali per reperire risorse o per ripianare eventuali disavanzi; applicano anche il contenimento dei costi attraverso specifici controlli di essi nei canoni della contabilità economica. 2.3 Il Nuovo Sistema Contabile La nuova contabilità economico-patrimoniale attribuita alle Aziende Sanitarie è basata sul sistema del reddito, similmente alle aziende private; la contabilità precedente, di tipo finanziario, aveva essenzialmente funzione autorizzativa. In questo modello invece sono previsti degli strumenti quali:
● la contabilità generale di tipo economico/patrimoniale; ● la programmazione pluriennale; ● il budget di esercizio; ● la contabilità analitica; ● il bilancio pluriennale di previsione; ● il bilancio preventivo economico annuale, relativo all’esercizio successivo; ● la destinazione di un eventuale avanzo o le modalità di copertura degli eventuali disavanzi di esercizio; ● la tenuta della contabilità analitica per centri di costo, al fine di consentire analisi comparative dei costi, dei rendimenti, dei risultati; ● l’obbligo di rendere pubblici, ogni anno, i risultati delle proprie analisi. La contabilità economico/patrimoniale si basa sulla rilevazione dei costi e sulla rilevazione dei costi per destinazione: dai principi degli art. dal 2423 al 2428 del Codice Civile si evincono le norme per la redazione del bilancio, i contenuti dello stato patrimoniale, il contenuto del conto economico, i criteri di valutazione, il contenuto della nota integrativa e le relazioni accompagnatorie del bilancio, il deposito del bilancio e la necessaria pubblicità. 2.4 I Costi Aziendali Il sistema di contabilità analitica serve a determinare i costi sostenuti dalle singole strutture aziendali e a individuare le relazioni esistenti tra i costi ed i particolari oggetti di imputazione. I costi possono dividersi in:
● Produttivi, investiti di funzioni finalizzate in modo diretto al conseguimento del prodotto finito; ● Ausiliari, che erogano prestazioni e servizi ai centri di costo produttivi; ● Funzionali, ovvero le unità che svolgono prestazioni di cui beneficia tutta l’Azienda. Il sistema di contabilità analitica che aggrega i costi per centri di responsabilità, che a loro volta possono ricomprendere più centri di costo, consente un’adeguata valutazione dell’efficacia e dell’efficienza con cui la struttura opera. La definizione dei centri di costo deve avvenire in base a un elevato grado di analiticità, al fine di descrivere in modo adeguato i processi, oltre all’individuazione di determinati di costo rispondenti al principio funzionale.
Alla luce delle conoscenze maturate attraverso questo Corso, come residente nella Regione Abruzzo e impiegata nella locale Sanità Pubblica sono molte le domande di ordine comune che trovano ora risposta, seppur parziale. La transizione dal modello precedente a quello attuale ha comportato insieme una serie di migliorie ma anche di criticità nelle Aziende Sanitarie; ciò che rimane comunque sempre fermo è la priorità della produzione del valore “salute”. “Le aziende sono ordinate a fini concernenti la soddisfazione di bisogni umani, in quanto questa soddisfazione esiga consumo di beni economici e quindi anche produzione o acquisizione degli stessi”. (Pietro Onida “Economia d’azienda”. UTET – 1971, Torino). Il mandato istituzionale assegnato dalla Regione Abruzzo alle Aziende Sanitarie è quello di erogare un’assistenza di qualità ai cittadini, prestando attenzione alla sostenibilità dei costi. L’attività delle Aziende quindi deve rispondere all’esigenza di produzione di “salute”, nell’ottica del soddisfacimento di tutti i bisogni assistenziali della popolazione. Esse devono impegnarsi a soddisfare la domanda di sicurezza sanitaria e socio-assistenziale espressa dai componenti della comunità che le è affidata e da chiunque altro richieda i suoi servizi, assicurando interventi personalizzati essenziali, efficaci, appropriati, convenienti ed orientati all’innovazione sia per l’assistenza ospedaliera che territoriale. Pertanto è dovere ed insieme diritto di ogni Azienda Sanitaria focalizzare tutte le proprie energie nella ricerca del maggior grado di concreta soddisfazione del bisogno, anche ponendo in essere strategie di umanizzazione, conformandosi a principi etico-sociali di
● openopolis.it ● nurse24.it ● camera.it - Camera dei Deputati ● cortedeiconti.it ● L’evoluzione dei modelli di contabilità pubblica tra armonizzazione e innovazione. Mutamenti organizzativi e sistemi contabili nelle aziende sanitarie pubbliche. Francesco Verde, Anna Ruggiero, Laura Principe, 2021.