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Il documento tratta del l’apprendimento, delle forme di condizionamento e delle punizioni.
Tipologia: Appunti
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Definizione: modifica del comportamento relativamente stabile he si verità in seguito di una situazione specifica sperimentata ripetutamente. Processo rilevante nello sviluppo evolutivo, è la modifica di un comportamento, tutte le volte che faccio una cosa che prima non facevo vuol dire che ho appreso a fare qualcosa di nuovo. Dobbiamo costruire schemi che migliorano sempre più la nostra adattabilità. Noi spesso apprendiamo in maniera non intenzionale Di apprendimento si sono occupate tutte le scuole di psicologia, fra cui la scuola comportamentista, la quale puntava il dito sul modello stimolo-risposta, poi stimolo-organismo- risposto, ma in principio uno schema in cui il soggetto era considerato in maniera piuttosto passiva, attraverso il sistema di apprendimento costruiva una copia del mondo con cui era in contatto ( ). Questo tipo di apprendimento fondato su una riproduzione di comportamenti che rendono vantaggiosa una certa risposta allo stimolo ambientale riguarda solo alcuni particolari tipi di apprendimento , in questo modo noi non consumiamo troppe energie. Es: quando impariamo ad usare il computer sappiamo già come funziona, aspettiamo che si accenda, mettiamo la password e scriviamo. Attraverso la ripetizione andiamo incontro all’automatizzazione di un certo comportamento, questo tipo di apprendimento riguarda i comportamenti manifesti, quindi quello che io sono in grado di dimostrare e fare. A fare da contrappeso alle teorie comportamentiste vi sono le teorie cognitive, esse hanno criticato le teorie comportamentiste ma in una buona parte integrando le loro ricerche perché si occupano di esaminare i comportamenti diversi da quelli studiati dai comportamentisti perché necessitano un’elaborazione intelligente dello stimolo, il range di possibilità per produrre un certo tipo di stimolo è più ampio e dipende da molte variabili. La diff. sta nel ruolo del soggetto : l’individuo ha un ruolo passivo producendo comportamenti stereotipati, ( teorie associazioniste), mentre il soggetto è attivo e utilizza molte funzioni per l’elaborazione di nuovi stimoli (teorie cognitive)
Pavlov vide che intanto che preparava la situazione di laboratorio del cane, vide che il chimografo registrava un incremento della salivazione anche se il cibo non gliel’aveva ancora dato, si chiese quindi se fosse possibile che fosse collegato e stato attivato con il movimento, l’organismo quindi si predispone all’azione successiva ovvero l’azione di mangiare. Bisogna quindi capire se la variazione ambientale incide nel comportamneto dell’animale, se però inserisco un comportamento che non ha a che fare con il cibo ma che può stimolarlo si vuole studiare se esso possa davvero avere lo stesso effetto per quanto riguarda la salivazione.
Rapporto variabile: —>il peggiore dal punto di vista dell’apprendimento, in quanto il rafforzo viene dato da un numero di risposte variabile Es: il gioco d’azzardo, in cui il soggetto non può fare previsioni, la risposta viene emessa continuamente e i tempi di riposo si riducono, il giocatore d’azzardo perdendo una volta potrebbe pensare che magari alla successiva sarà più fortunato e ripete per poi ripetere l’azione —> si agisce con la speranza di ricevere il rinforzo Per Skinner lo schema a rapporto variabile è il più efficace per l’apprendimento Es: il bambino piccolo che si mette a piangere perché vuole dormire con i genitori, la madre fa finta di non sentirlo e cerca di non andare da lui ( modello Ulisse ), in questo modo da un rinforzo variabile al bambino, il quale impara che se continua a piangere prima o poi verrà portato nel letto dei genitori. Il bambino tende a reiterare il comportamento. —> per far imparare al bambino a dormire da solo non devo cedere, non devo prenderlo a letto, devo mantenere una linea, in quanto associa il piangere a lungo al dormire nel letto, il bambino se lo prendiamo a letto non impara alcuna regole di apprendimento. —>Per innescare un apprendimento è meglio il fisso, per apprendere il variabile —> In base ai rinforzi si possono creare diversi stati di confusione ad esempio una mamma che al 30 della figlia ad un appello d’esame regala qualcosa alla figlia, ma in seguito, ad un altro 30 non fa nulla. Quando pero la figlia prende 18 e si arrabbia, e a quello dopo sempre 18 ma dice che andrà meglio la prossima volta. La punizione:
In passato si pensava che la punizione fosse un metodo di apprendimento, i bambini ad esempio nelle scuole venivano messi nell’angolo, lo studioso Skinner difatti dimostra che tale idea fosse sbagliata, con essa si consolidano solo i comportamenti negativi ma non si correggono. —>La punizione ha solo lo scopo di inibire un comportamento Quando serve la punizione? Es: processo al figlio di grillo Comportamenti 2 : socialmente desiderato ==> il figlio di grillo e i suoi amici sanno come comportarsi Comportamento 1 : socialmente non desiderato ==> deficienti che abusano di una ragazza Ipotesi 1: il soggetto conosce il comportamento, ma nonostante ciò, pur sapendo come stare al mondo, ottiene una punizione inevitabile Ipotesi 2 : i soggetti non conoscono il comportamento 2, ai soggetti va insegnato il comportamento adeguato e si rinforza positivamente il soggetto quando lo assume. —>Non ha senso punire un individuo che non ha ricevuto in precedenza un insegnamento, es. bambino che arriva sempre in ritardo perché i genitori non lo svegliano e aiutano a prepararsi, un giorno arriva in orario deve essere premiato è rinforzato in modo tale che si senta gratificato per essere arrivato in orario. Lo schema di apprendimento deve essere modulato sulla base delle richieste di ciascun individuo. Cosa succede quando le punizioni vengono somministrate in maniera indiscriminata e con schemi rigidi? Lo studioso Seligman effettuò uno studio ( “L’impotenza appresa” —>1976) che ha testato il comportamento di 2 gruppi di cani, pone i cani in un luogo elettrificato, i due gruppi sono separati ad uno viene data la possibilità di premere la leva per togliere la condizione di sofferenza. ( gruppo 1) Al secondo gruppo ( 2 ) non venne data la possibilità di interrompere la scossa, la subivano senza via di scampo, in sezioni successive, se i cani del gruppo due venivano messi nella gabbia in cui potevano imparare a spingere la leva non ottenevano alcun tipo di apprendimento. —> non erano in grado di apprendere comportamenti di fuga e restavano immobili. Erano talmente inibiti dalla punizione che non manifestavano alcun comportamento alternativo per interrompere la situazione.