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appunti schematizzati per punti riguardanti la commedia di Aristofane "la pace"
Tipologia: Appunti
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disgraziato che impastare il cibo per lo scarabeo poiché questo mette su arie e non si degna di mangiare se non gliel'ha preparata impastata tutto il giorno
questa commedia e del suo padrone che sta tutto il giorno a bocca aperta a guardare il cielo e a insolentire Zeus
impazzito poiché vuole alzarsi in volo sopra a un gigantesco scarafaggio ed andare in cielo da Zeus per chiedergli che cosa vuole fare di tutti quanti cittadini i greci e se non ha risposta lo accuserà formalmente di consegnare la Grecia ai persiani
arriverebbe e lui risponde con un puledro alato poiché aveva letto nelle favole di Esopo che questo fu l'unico animale alato ad arrivare dagli dei, ma la figlia cercava di farlo ragionare dicendogli che quella era solo una leggenda inverosimile, le chiede allora perché non avesse scelto il Pegaso alato ma lui disse che così doveva sfamare due bocche, mentre con lo scarafaggio quello che mangiava lui poi lo darà da mangiare anca all'insetto
alla porta troverà Ermes
che stava cavalcando un’ ipposcarabeo (ambiguità fra scarabeo e cigno) E che il suo nome era sciaguratissimo, la sua famiglia era sciaguratissimo e suo padre era sciaguratissimo. Ma Ermes gli disse di dire il suo vero nome o doveva morire quindi lui rispose che era Trigeo di Atmone, buon coltivatore di vigne, non sicofante e non un amante degli impicci
proprio sotto la volta del cielo poiché erano invitati quelli greci, così al loro posto hanno installato il Dio della guerra affidandoli a lui perché faccia di loro quello che vuole. E gli disse che se ne erano andati perché non potevano più vederli combattere e sentire le loro preghiere, poiché per quante occasioni di tregua gli avessero dato, i greci avevano sempre preferito fare guerra
ha gettata in una grotta profonda e la coperta di pietre così da impedire di prenderla e che al suo interno ha portato un enorme mortaio da guerra
andare a prendere un pestello dagli ateniesi, poiché voleva distruggere la città di Megara e Sicilia, ma intanto Trigeo che stava ascoltando la conversazione di nascosto prega per non far tornare con il pestello il Dio della Mischia, e così successe per ben due volte la prima quando torna dagli ateniesi si era rotto,
quindi il Dio della guerra dice di andarlo a prendere a Sparta, ma quando il dio della Mischia torna anche questo si era tutto
prendere gli altri arnesi e di riportarli dentro e che lo farà lui un nuovo pestello
questo è il momento di liberarsi, e di tirare fuori la loro cara Pace prima che un altro pestello glielo impedisca
dicendo di venire là e di prendere le vanghe, leve e corde perché era arrivato il momento di liberare il buon genio
smettere poiché le loro urla avrebbero potuto svegliare il Cerbero ovvero Cleone che stava alla sotto e potesse impedirgli di tirar fuori la dea
poiché Zeus ha comminato la morte a chi viene sorpreso disseppellirla
quando gli disse che da tempo la luna e quel furfante del sole complottavano contro di loro per consegnare la Grecia ai barbari poiché i greci sacrificavano voi, mentre i barbari loro
rimuovono le pietre il più alla svelta possibile E fanno anche una libagioni chiedendo che questo giorno sia per tutti i greci l'inizio di molti beni e che l'uomo che di cuori si attacca a queste funi non debba mai più imbracciare uno scudo
che le città chiacchierano tra di loro riconciliate, si divertono e ridono
( inno in lode di Apollo)
l'incidente di Fidia (sarebbe stato accusato di aver frodato sull'orlo della grande statua di Atene e sarebbe fuggito o sarebbe stato bandito in Elide), poi Pericle che temendo di trovarsi coinvolto nella sua disgrazia, prima di ritrovarsi nei guai incendiò la scintilla del decreto su Megara, e soffiava tale evento di guerra da far lacrimare con il fumo tutti i greci.
che era arrabbiata con loro per tutto quello che l'avevano fatto patire e che lei disse di essere venuta di sua iniziativa, dopo Pilo, a portargli una cesta di tregua ma allora l'assemblea l'avevano bocciata tre volte
rispose benissimo anche se era successo una cosa strana ovvero da Sofocle era diventato Simonide, gli chiese anche di Cratino ma gli rispose che era morto nell’ invasione degli Spartani con un colpo secco
vivere con lei nei campi e dare alla luce dei grappoli e disbrigarsi a prendere la dea della festa e a condurla davanti al consiglio a cui apparteneva un tempo
non è più qui e che era aggiogato al carro di Zeus
campagna dove avranno danzato, liberato e cacciato Iperbolo e pregato gli dei di concedere ricchezza ai greci e di dare a tutti molto orzo, vino e fichi da mangiare e fecondità alle loro donne
venire nei campi e di coricarsi bellamente con lui
torta di nozze