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Commedia e tragedia La commedia dprola Attualità cittadina e sovvertimento della realtà , nelle opere di Aristofane: in particolare, la libertà e talvolta oscenità del 372 La commedia nel mond reco lebrano generalmente verso l’inizio della primavera, nella stagione in cui mincia a rifiorire il ciclo della vegetazione, Di questo si trovano evidenti tracc guaggio e l'insistenza sulla sfera sessuale e alimentare, entrambe legate al c della festa agricola che celebra il rinnovarsi delle energie naturali. 2. I caratteri della commedia attica scena (è lo iaupitew della tradizione arcaica). Tuttavia, se da un lato la comme- dia attica subi l'influenza della tragedia esemplando la propria struttura su quel. la del genere più «nobile», dall'altro essa contiene forme mimiche assai piti an- tiche di quelle della tragedia. Temi e situazioni della commedia accantonano il mondo aristocratico del mito tragico per riallacciarsi a sistemi di credenze estre- mamente arcaici, quali il motivo carnevalesco del «mondo alla rovescia», i cori animaleschi, l’espulsione del capro espiatorio, il travestimento rituale, lo scam- bio dei sessi, i riti di passaggio e altro ancora. Si possono evidenziare alcune strut- ture di fondo nella commedia attica, premettendo che essa si sviluppò durante il secolo iv in forme nuove e più letterarie e andò smarrendo sempre pit il con- tatto con il primitivo sostrato rituale e antropologico. La differenza era nota an- che agli antichi filologi che distinsero tra commedia dpyata, “antica” (sino alla fi- ne del secolo v), commedia péon, “di mezzo”, e véa, “nuova” (quella del tardo secolo iv). La commedia dpyata,, di cui Aristofane è.il massimo rappresentante, è essenzialmente politica, nel senso pit ampio del termine; essa, infatti, non so- Jo sviluppa elementi di attualità — come la satira di personaggi pubblici, la deri- sione di personaggi reali attaccati secondo il principio dell’èvopacoti xwpewderv (“deridere una persona con il suo nome”), la guerra o la lotta politica contem- poranee — ma tocca aspetti di fondo della convivenza civile, quali il rapporto tra le generazioni, la cultura, la vita sociale e religiosa. Tutto questo viene comica- mente deformato sino al paradosso e non cessa mai di essere oggetto di spetta- colo e di riflessione. © Se la tragedia tratta argomenti elevati, la commedia sviluppa quelli «bassi». La tragedia, infatti, ha come oggetto il mito, vale a dire un elemento fonda- mentale della storia sacra, mentre la commedia è legata all’attualità cittadina che viene fantasticamente rimodellata. L'eroe comico è caratterizzato dalla capacità di sovvertire la realtà: può volare sino al cielo 0 scendere nell’Ade, modificare le cose a suo piacimento, senza alcun vincolo di realismo o di verosimiglianza e sen- za macchiarsi di alcuna colpa di 8Bpic; si direbbe anzi che l’8Beig è connaturata al- la natura del personaggio della commedia, dato che egli deve necessariamente in- frangere vincoli e sottrarsi alla norma che condiziona il resto dell'umanità. In un certo senso, si può dire che mentre la tragedia attraverso le sofferenze dell'eroe