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Latino lucano e petronio, Appunti di Latino

Appunti su lucano e petronio

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 11/06/2016

claudia_manni
claudia_manni 🇮🇹

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MARCO ANNEO LUCANO
La vita
39 d.C. Lucano nasce a Cordova, in Spagna; è nipote di Seneca. Un anno dopo la famiglia si
trasferisce a Roma, dove Lucano frequenterà la scuola di Anneo Cornuto, ex liberto di
Seneca, filosofo stoico e maestro anche di Persio. Oltre a coltivare la filosofia, Lucano studia
retorica e dimostra un precocissimo talento poetico, al punto di attirare l'attenzione dello
stesso Nerone, di cui diventa amico.
60 d.C. Lucano partecipa all'agone poetico dei Neronia, ove ottiene uno straordinario successo,
mettendo in ombra le qualità poetiche di Nerone. Quest’ultimo vieta a Lucano di pubblicare
i suoi scritti. Egli continua tuttavia a lavorare al suo capolavoro, il Bellum Civile , del quale
circolavano già i primi tre libri.
65 d.C. Lucano è accusato di avere preso parte alla congiura di Pisone; arrestato, pare abbia
rivelato i nomi di molti congiurati, tra i quali anche la madre Acilia, del tutto estranea al
complotto (è questa una notizia che ci riporta Tacito, e che getta un'ombra assai cupa sulla
figura del giovane poeta). Ricevuto l'ordine di uccidersi, Lucano sceglie la morte del saggio
stoico, e si svena recitando versi del suo poema.
LE OPERE:
L'unica opera sopravvissuta di Lucano è il Bellum Civile o Pharsalias : fu
infatti la moglie di Lucano, Polla Argentaria, a salvare il manoscritto dalla
distruzione, contravvenendo agli ordini di Nerone, e ad assicurarne la diffusione
clandestina, attraverso le bancarelle, con l'aiuto di Stazio e di Marziale.
Descrive il periodo delle guerre civili tra Cesare e Pompeo, culminati nella
celebre battaglia di Farsalo (9 agosto 48 a.C.); molto probabilmente, l’opera
è incompiuta al decimo libro per la prematura morte del poeta.
IL BELLUM CIVILE:
Più noto come Pharsalia (a causa del fraintendimento di un verso del libro IX in cui Lucano
afferma Pharsalia nostra vivet), è un poema epico-storico in 10 libri, quasi certamente incompiuto,
che tratta della seconda guerra civile (dal 49 al 47 a.C.).
La Pharsalia, o Bellum civile, è un poema epico, diviso in dieci libri e composti
in esametri secondo le convenzioni del genere; l’argomento è storico, in quanto
tratta della guerra civile tra Giulio Cesare e Gneo Pompeo (49-45 a.C.),
punto di svolta nella storia di Roma per il passaggio dalla Repubblica al
Principato. Lo stile epico della Pharsalia si distacca prepotentemente dal
modello virgiliano dell’Eneide, che aveva celebrato, attraverso la vicenda
mitica dell’arrivo di Enea nel Lazio, il passato glorioso della civiltà romana e
dato una giusitificazione ideale al principato di Ottaviano Augusto. Il Bellum
civile, che si concentra sugli eventi che vanno dalla decisione di Cesare di
superare il Rubicone con le proprie truppe (10 gennaio del 49 a.C.) fino alla fine
del 48 a.C. 2, si concentra invece su un passato recente e,
soprattutto, politicamente ancora vivo e problematico, dato che sceglie
come proprio tema (come si vede anche nella caratterizzazione dei personaggi
principali) la fine della libertà repubblicana di Roma.
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MARCO ANNEO LUCANO

La vita

39 d.C. Lucano nasce a Cordova, in Spagna; è nipote di Seneca. Un anno dopo la famiglia si trasferisce a Roma, dove Lucano frequenterà la scuola di Anneo Cornuto, ex liberto di Seneca, filosofo stoico e maestro anche di Persio. Oltre a coltivare la filosofia, Lucano studia retorica e dimostra un precocissimo talento poetico, al punto di attirare l'attenzione dello stesso Nerone, di cui diventa amico. 60 d.C. Lucano partecipa all'agone poetico dei Neronia , ove ottiene uno straordinario successo, mettendo in ombra le qualità poetiche di Nerone. Quest’ultimo vieta a Lucano di pubblicare i suoi scritti. Egli continua tuttavia a lavorare al suo capolavoro, il Bellum Civile , del quale circolavano già i primi tre libri. 65 d.C. Lucano è accusato di avere preso parte alla congiura di Pisone; arrestato, pare abbia rivelato i nomi di molti congiurati, tra i quali anche la madre Acilia, del tutto estranea al complotto (è questa una notizia che ci riporta Tacito, e che getta un'ombra assai cupa sulla figura del giovane poeta). Ricevuto l'ordine di uccidersi, Lucano sceglie la morte del saggio stoico, e si svena recitando versi del suo poema. LE OPERE: L'unica opera sopravvissuta di Lucano è il Bellum Civile o Pharsalias : fu infatti la moglie di Lucano, Polla Argentaria, a salvare il manoscritto dalla distruzione, contravvenendo agli ordini di Nerone, e ad assicurarne la diffusione clandestina, attraverso le bancarelle, con l'aiuto di Stazio e di Marziale. Descrive il periodo delle guerre civili tra Cesare e Pompeo, culminati nella celebre battaglia di Farsalo (9 agosto 48 a.C.); molto probabilmente, l’opera è incompiuta al decimo libro per la prematura morte del poeta. IL BELLUM CIVILE : Più noto come Pharsalia (a causa del fraintendimento di un verso del libro IX in cui Lucano afferma Pharsalia nostra vivet ), è un poema epico-storico in 10 libri , quasi certamente incompiuto, che tratta della seconda guerra civile (dal 49 al 47 a.C.). La Pharsalia, o Bellum civile, è un poema epico, diviso in dieci libri e composti in esametri secondo le convenzioni del genere; l’argomento è storico, in quanto tratta della guerra civile tra Giulio Cesare e Gneo Pompeo (49-45 a.C.), punto di svolta nella storia di Roma per il passaggio dalla Repubblica al Principato. Lo stile epico della Pharsalia si distacca prepotentemente dal modello virgiliano dell’Eneide, che aveva celebrato, attraverso la vicenda mitica dell’arrivo di Enea nel Lazio, il passato glorioso della civiltà romana e dato una giusitificazione ideale al principato di Ottaviano Augusto. Il Bellum civile, che si concentra sugli eventi che vanno dalla decisione di Cesare di superare il Rubicone con le proprie truppe (10 gennaio del 49 a.C.) fino alla fine del 48 a.C. 2 , si concentra invece su un passato recente e , soprattutto, politicamente ancora vivo e problematico , dato che sceglie come proprio tema (come si vede anche nella caratterizzazione dei personaggi principali) la fine della libertà repubblicana di Roma.

LO STILE:

Lo stile di Lucano è caratterizzato dalla varietà espressiva,dalle suggestioni dell'asianesimo,dall'impiego della paratassi e delle figure retoriche,che supportano la concettositò e la concitazione della poesia.

PETRONIO

Genesi, temi e finalità dell’opera

Il Satyricon di Petronio è un’opera scritta intorno alla metà del I secolo d.C. da Petronio Arbitro, celebre arbiter elegantiae presso la corte di Nerone (37- d.C.) e morto suicida nel 66 d.C. perché sospettato di aver partecipato ad una congiura contro l’imperatore. Il Satyricon, giuntoci incompleto , è una rappresentazione comico- romanzesca del mondo contemporaneo all’autore, attraverso le avventure dei personaggi principali. Il testo si inserisce in un clima intellettuale particolarmente attento alla riflessione sulla degenerazione del potere imperiale e sulla decadenza morale della società romana , come emerge ad esempio dalla produzione filosofica di Seneca o dalle Satire di Persio. Di questi temi si trova traccia anche nel Satyricon, cui però è estraneo qualsiasi intento moralistico; Petronio, infatti, servendosi del filtro della finzione letteraria e dell’ironia a più livelli, si limita a fotografare con realismo il mondo in cui vive e ne fa il vero protagonista della sua opera, da cui emergono tutti i difetti e i vizi della società contemporanea : l’esasperazione dei piaceri materiali, come il cibo e il sesso, il predominio dell’esteriorità sui valori morali, la tendenza al lusso e l’ostentazione della ricchezza, tipica soprattutto dei nuovi ricchi, i liberti. Struttura e contenuto Struttura Il Satyricon è un racconto in prima persona del protagonista , Encolpio, il quale, scacciato come capro espiatorio dalla sua città e perseguitato dal dio Priapo, intraprende un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo - e in particolare lungo le coste dell’Italia meridionale - che diventa occasione di incontro e di scontro con molti altri personaggi; suoi compagni di avventura sono per gran parte della narrazione altri due giovani, Ascilto e Gitone, suo amante. Le mille vicende, trame e sottotrame del Satyricon sono collegate o per incastroGenesi, temi e finalità dell’opera Il Satyricon di Petronio è un’opera scritta intorno alla metà del I secolo d.C. da