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le 6 scuole sacerdotali, Dispense di Filosofia Indiana

le 6 scuole sacerdotali,estratto dagli appunti

Tipologia: Dispense

2025/2026

Caricato il 22/02/2026

gianluca-albanese-3
gianluca-albanese-3 🇮🇹

7 documenti

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-Il secondo trasferimento,è un trasferimento di meriti,durante
il sacrificio tutte le pratiche sono fatte dai sacerdoti,i sacerdoti
compiono le azioni ma il merito di esse non va ai sacerdoti ma
ai committenti;esiste un contratto per cui i sacerdoti all’inizio
del rito dicono “noi rinunciamo ai frutti del sacrificio in
favore del committente"poiché il committente li “paga” in
onorario.
-Il terzo trasferimento è ancora operato dal sacrificatore
ufficiante,l’officiante con una formula dichiara di non star
sacrificando per sé,rinuncia al frutto del sacrificio a favore
della divinità.
-Il quarto livello riguarda l’interiorizzazione del sacrificio,;il
sacrificio di sé come in principio.Brucio i semi dell’ignoranza
dentro il fuoco della conoscenza,
Senza la pratica del sacrificio il cosmo non si reggerebbe in
piedi.Nel medioevo indiano (5/12 secolo)la classe sacerdotale
sotto l’influsso della critica buddista,rinuncia al sacrificio
animale.Continueranno a sacrificare gli animali,ma in una
forma sostitutiva:si prendono steli di erba e li si modella
facendoli somigliare agli animali.
LE 6 SCUOLE SACERDOTALI
Le 6 scuole si studiano in coppia:Samkhya e Yoga(metafisica
e ascesi),Vaisesika e Nyaya(fisica atomistica e logica),Purva
Mimamsa e Uttara-Mimamsa(esegesi-vedanta)in ciascuna di
queste 2 coppie le 2 scuole che costituiscono la coppia
condividono gran parte dell’impostazione,ci sono 2
caratteristiche comuni a tutte le coppie:in ognuna di queste
coppie la prima scuola che si studia è quella più antica ed è
atea,la 2 scuola invece è più recente ed è una scuola
ateistica.Le etichette che vengono date alle coppie,hanno lo
scopo di dare il metodo di indagine,e anche l’interesse che ci
danno le scuole.Tutte e 6 le scuole,hanno la stessa finalità,si
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-Il secondo trasferimento,è un trasferimento di meriti,durante il sacrificio tutte le pratiche sono fatte dai sacerdoti,i sacerdoti compiono le azioni ma il merito di esse non va ai sacerdoti ma ai committenti;esiste un contratto per cui i sacerdoti all’inizio del rito dicono “noi rinunciamo ai frutti del sacrificio in favore del committente"poiché il committente li “paga” in onorario. -Il terzo trasferimento è ancora operato dal sacrificatore ufficiante,l’officiante con una formula dichiara di non star sacrificando per sé,rinuncia al frutto del sacrificio a favore della divinità. -Il quarto livello riguarda l’interiorizzazione del sacrificio,;il sacrificio di sé come in principio.Brucio i semi dell’ignoranza dentro il fuoco della conoscenza, Senza la pratica del sacrificio il cosmo non si reggerebbe in piedi.Nel medioevo indiano (5/12 secolo)la classe sacerdotale sotto l’influsso della critica buddista,rinuncia al sacrificio animale.Continueranno a sacrificare gli animali,ma in una forma sostitutiva:si prendono steli di erba e li si modella facendoli somigliare agli animali. LE 6 SCUOLE SACERDOTALI Le 6 scuole si studiano in coppia:Samkhya e Yoga(metafisica e ascesi),Vaisesika e Nyaya(fisica atomistica e logica),Purva Mimamsa e Uttara-Mimamsa(esegesi-vedanta)in ciascuna di queste 2 coppie le 2 scuole che costituiscono la coppia condividono gran parte dell’impostazione,ci sono 2 caratteristiche comuni a tutte le coppie:in ognuna di queste coppie la prima scuola che si studia è quella più antica ed è atea,la 2 scuola invece è più recente ed è una scuola ateistica.Le etichette che vengono date alle coppie,hanno lo scopo di dare il metodo di indagine,e anche l’interesse che ci danno le scuole.Tutte e 6 le scuole,hanno la stessa finalità,si

propongono di far conseguire al seguace di qualunque di queste scuole,il Moksha(liberazione dal Samsara). SAMKHYA significa lista/elenco,enumerazione delle categorie che compongono la realtà,analizza il rapporto tra 2 entità:sessuate(principio femminile e maschile)il principio maschile è cosciente e inattivo,il principio femminile invece è incosciente e attivo.La Prakurti si riduce alla somma delle sue parti,costituita da 3 parti,sono definite con un termine(guna) che si traduce con “qualità”e sono caratterizzate da un colore simbolico. -SATWA->colore bianco-essenza,principio luminoso -RAJAS->colore rosso-principio dinamico -TAMAS->colore nero-principio di gravità Il mondo nasce dalla interazione tra questi 3 principi. La storia del sistema samkhya è complessa,c’è il samkhya preclassico o primitivo, che trova posto nelle opere epiche. C’è una differenza tra samkhya epico o classico, cioè nel primo ci sono più prakrti, mentre nel classico continua a esserci una pluralità di purusa, ma una sola prakrti. La letteratura originale del sistema è andata perduta, si fa riferimento ad uno sastitantra cui avrebbero messo mano vari maestri, Panckasika e Varsaganya, di cui abbiamo solo più poche citazioni. Il testo più antico a cui si fa riferimento è "Sashti Tantra” abbiamo solo dei frammenti.Invece il primo testo completo che abbiamo sono le "Samkhyakarika"scritte da Isvara Krishna tra il 4 e 1 secolo.Il Samkhya non ha un sutra,quindi è stato “inventato” un Samkhya Sutra ma molto tardo,la nostra scuola abbandona la sua impostazione ateistica in favore di un teismo che rende Samkhya molto simile alla sua scuola sorella (Yoga).Il Samkhya ha 3 caratteristiche:dualista(fondamento di

prkirti ha bisogno del purusa per essere vista e al contrario il purusa della prkrti per ottenere quella discriminazione di sé che e molla della liberazione. TATTVA Ne abbiamo 3,proposti alle funzioni mentali.La sfera mentale appartiene alla parte oggettuale dell’esperienza,una cosa è la coscienza che assiste al dispiegarsi del mondo,l’altra è la coscienza che permette di percepire. -BUDDHI/MAHA=intelletto,prendere le alternative e operare le scelte,tutte le volte che noi dobbiamo prendere una scelta,la funzione mentale è pertinente al Buddhi. -AHAMKARA=letteralmente fattore dell’io,a cui è legata l’identità personale,cioè il fatto che le esperienze sono attribuite ad un individuo che le esperisce. -MANAS=mente,senso interno(6 senso) coordina e organizza le percezioni sensoriali.Secondo la scuola non esiste la “sinestesia”(possibilità di esperire contemporaneamente suono e odore,tattica e visiva,ecc)i nostri canali sensoriali saturano la mente 1 per volta. Da queste prime 3 funzioni,derivano tutte le altre 20. Sono 4 gruppi composti ognuno da 5 Tattva,e sono legati a meccanismi di tipo sensoriali. -Facoltà di percezione sensoriale: olfattiva, gustativa, visiva, tattile, uditiva. Qui predomina la componente luminosa. Buddendria: capacità cognitive. -Capacità conative. Predomina il rajas. -5 elementi sottili. Predomina il tamas:suono,tatto,forma visibile,gusto e odore -5 elementi grossolani, i mahabhuta.(collegati ai 5 elementi sottili) Spazio, vento,fuoco,acqua e odore. TEORIA DELLA CASUALITÀ

Sarkaria Vada,dottrina dell’effetto esistente.L’effetto è qualcosa di reale che pre esiste nella causa.Vi si oppongono tutte le teorie come per esempio alcune scuole buddhiste che dicono che l’effetto non pre esiste nella causa ma è qualcosa di completamente nuovo rispetto alla causa,invece secondo il Samkhya l’effetto è già presente dentro la causa.L’effetto rende esplicito ciò che nella causa esiste ma è implicito.Per causa nella filosofia indiana si intende:causa generica(Sararana),specifica(Asaranana),materiale,non materiale e efficiente.La teoria dell’effetto pre esistente nella causa dice che il vaso è pre esistente nell’argilla,il vaso è un effetto e quest’effetto ha come sua causa l’argilla.Causa materiale=argilla,Causa efficiente=c’è bisogno di qualcuno che faccia il vaso,Causa strumentale=tornio.Teoria che si oppone all’effetto preesistente della causa si chiama “teoria dell’effetto non esistente/dottrina del cominciamento”. Quali sono le ragioni che il Samkhya adopera per sostenere la sua dottrina?Se l’effetto fosse veramente non esistente nella causa,nessuno sforzo da parte della gente potrebbe portarlo all’esistenza,quando un effetto viene prodotto da una causa,avviene solo perché si manifestano quelle condizioni che sono favorevoli al suo prodursi.Nulla si può produrre,che non sia esplicitamente presente nella sua causa materiale.Esiste una relazione invariabile tra la causa materiale e il suo effetto,dal momento che la causa non può produrre altro che l’effetto a cui è legata tale relazione,bisogna concludere che l’effetto preesiste nella causa ancora prima di venire manifestato,solo determinati effetti possono essere prodotti da determinate cause.La causa efficiente è in grado di produrre un effetto perchè ne ha la capacità,questa capacità può essere inerente solo ad un effetto che deve essere già preesistente nella causa.Se l’effetto veramente non preesistesse nella causa,dovremmo concludere