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Letteratura periodo illuminista, Appunti di Letteratura Francese

Paul et Virginie e la nouvelle Éloïse

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 15/03/2025

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valeria-di-lorenzo-4 🇮🇹

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Letteratura francese
2/12/20
Rousseau ha un peso considerevole come philosophe.
Abbiamo un tessuto estremamente ricco in cui si condividevano le idee base : l'individuo è parte
di una socialità, la crescita dell'individuo è condizione per la crescita della socialità.
Avrà un posto particolare, è diverso dagli altri e questa diversità merita attenzione e ha cambiato
le nostre vite. Sentiamo molto il suo nome riguardo al movimento politico in cui i partecipanti
esprimono la loro adesione a singole procedure. È un autore ancora oggi presente nel nostro
immaginario. Fra tutti è quello che ha contribuito a delineare le forme delle letteratura francese
e europea del XIX secolo. L'esperienza dei Lumi si esaurisce nella Rivoluzione Francese. I
philophes e gli illuministi non vogliono la rivoluzione, vogliono delle riforme e un sistema di
governo più innovativo che permetta la crescita economica e dell'individuo. La rivoluzione
francese li mette all'angolo, alcuni di loro saranno vittima della rivoluzione francese. La
rivoluzione francese non è interprete del secolo dei lumi, sarà un moto così violento al punto
che la rivoluzione diventa la vittima di se stessa, spegnerà le voci più creative, le quali saranno
accusate di voler tradire la rivoluzione. Alla fine si trasformerà e rimarrà inerme nel vedere
un generale diventare poi imperatore (Napoleone). Dopo la sconfitta di Waterloo avremo il
ritorno della monarchia pre rivoluzionaria con Luigi XVIII. Ciò che viene fuori dalla rivoluzione e
dall'impero di Napoleone è una società borghese.
In Rousseau noi riconosciamo il fondatore delle forme della scrittura che trionferanno nel XIX
secolo. Ha lasciato al XIX secolo un riccchissimo patrimonio di temi e di idee e forme letterarie
che avranno un grande successo nel XIX secolo. Più di un Voltaire e di un Figaro, Rousseau ci
serve per scavalcare e andare al di là della Rivoluzione Francese per trovare il concepimento di
temi che verranno ripresi nel XIX secolo (con Rousseau si buttano le basi del romanticismo).
Roisseau è un tipo solitario, ebbe problemi a gestire i suoi rapporti con gli altri. Lui parte come
calvinista ma tradisce la sua comunità convertendosi al cattolicesimo, poi tradirà di nuovo il
cattolicesimo per tornare al calvinismo, poi abbandonerà entrambe le fedi per approcciarsi
al deismo — fede in un essere superiore, Dio, che ha creato l'universo ma che non ha niente a
che vedere con i luoghi di culto in cui gli uomini lo hanno imprigionato per avere dei rapporti
con lui. In Rousseau vediamo un vagabondaggio sia fisico che morale, è senza patria in quanto
ha lasciato la sua famiglia, questo gli da grande libertà ma anche profonda solitudine. Con i
suoi contemporanei i rapporti sono terribili. Quando si viene a sapere che Rousseau scrive
le sue memoires scoppia il panico, perché lui era solito litigare con tutti. Avrà dei figli ma li
abbandonerà negli orfanotrofi. In Rousseau troveremo la teorizzazione dell'odio contro la
società, fa una teoria negativa della socialità. La socialità nasce male. Il rapporto che gli uomini
possono stabilire tra di loro viene corrotto dalla proprietà. Nel momento in cui rinchiudo un
territorio in un confine, i giochi sono fatti, la società si corrompe. Da una parte c'è la bontà
degli individui, e dall'altro la società che è cattiva. La società è basata su squilibri con individui
potenti e deboli e io individuo invidio l'uomo potente e quindi racconto menzogne, assumo
un'aria ipocrita e cessano tutte le azioni buone per provare a raggiungere il potere. Abbiamo
un siècle des lumières che esalta l'appartenenza alla società, in cui l'uomo si realizza e in cui,
quando l'uomo matura e cresce, matura anche la società. In Rousseau la società è la morte
dell'individuo, il luogo della sua corruzione. Avremo quindi una serie di opere in cui egli riprende
questo concetto.
Émile, Rousseau opera molto importante. Opera che si pone la domanda: "come salvare
l'individuo dalla corruzione della società?" Allontaniamo Émile dalla città perché qui non imparerà
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Letteratura francese

Rousseau ha un peso considerevole come philosophe.

Abbiamo un tessuto estremamente ricco in cui si condividevano le idee base : l'individuo è parte di una socialità, la crescita dell'individuo è condizione per la crescita della socialità.

Avrà un posto particolare, è diverso dagli altri e questa diversità merita attenzione e ha cambiato le nostre vite. Sentiamo molto il suo nome riguardo al movimento politico in cui i partecipanti esprimono la loro adesione a singole procedure. È un autore ancora oggi presente nel nostro immaginario. Fra tutti è quello che ha contribuito a delineare le forme delle letteratura francese e europea del XIX secolo. L'esperienza dei Lumi si esaurisce nella Rivoluzione Francese. I philophes e gli illuministi non vogliono la rivoluzione, vogliono delle riforme e un sistema di governo più innovativo che permetta la crescita economica e dell'individuo. La rivoluzione francese li mette all'angolo, alcuni di loro saranno vittima della rivoluzione francese. La rivoluzione francese non è interprete del secolo dei lumi, sarà un moto così violento al punto che la rivoluzione diventa la vittima di se stessa, spegnerà le voci più creative, le quali saranno accusate di voler tradire la rivoluzione. Alla fine si trasformerà e rimarrà inerme nel vedere un generale diventare poi imperatore (Napoleone). Dopo la sconfitta di Waterloo avremo il ritorno della monarchia pre rivoluzionaria con Luigi XVIII. Ciò che viene fuori dalla rivoluzione e dall'impero di Napoleone è una società borghese.

In Rousseau noi riconosciamo il fondatore delle forme della scrittura che trionferanno nel XIX secolo. Ha lasciato al XIX secolo un riccchissimo patrimonio di temi e di idee e forme letterarie che avranno un grande successo nel XIX secolo. Più di un Voltaire e di un Figaro, Rousseau ci serve per scavalcare e andare al di là della Rivoluzione Francese per trovare il concepimento di temi che verranno ripresi nel XIX secolo (con Rousseau si buttano le basi del romanticismo).

Roisseau è un tipo solitario, ebbe problemi a gestire i suoi rapporti con gli altri. Lui parte come calvinista ma tradisce la sua comunità convertendosi al cattolicesimo, poi tradirà di nuovo il cattolicesimo per tornare al calvinismo, poi abbandonerà entrambe le fedi per approcciarsi al deismo — fede in un essere superiore, Dio, che ha creato l'universo ma che non ha niente a che vedere con i luoghi di culto in cui gli uomini lo hanno imprigionato per avere dei rapporti con lui. In Rousseau vediamo un vagabondaggio sia fisico che morale, è senza patria in quanto ha lasciato la sua famiglia, questo gli da grande libertà ma anche profonda solitudine. Con i suoi contemporanei i rapporti sono terribili. Quando si viene a sapere che Rousseau scrive le sue memoires scoppia il panico, perché lui era solito litigare con tutti. Avrà dei figli ma li abbandonerà negli orfanotrofi. In Rousseau troveremo la teorizzazione dell'odio contro la società, fa una teoria negativa della socialità. La socialità nasce male. Il rapporto che gli uomini possono stabilire tra di loro viene corrotto dalla proprietà. Nel momento in cui rinchiudo un territorio in un confine, i giochi sono fatti, la società si corrompe. Da una parte c'è la bontà degli individui, e dall'altro la società che è cattiva. La società è basata su squilibri con individui potenti e deboli e io individuo invidio l'uomo potente e quindi racconto menzogne, assumo un'aria ipocrita e cessano tutte le azioni buone per provare a raggiungere il potere. Abbiamo un siècle des lumières che esalta l'appartenenza alla società, in cui l'uomo si realizza e in cui, quando l'uomo matura e cresce, matura anche la società. In Rousseau la società è la morte dell'individuo, il luogo della sua corruzione. Avremo quindi una serie di opere in cui egli riprende questo concetto.

Émile, Rousseau— opera molto importante. Opera che si pone la domanda: "come salvare

l'individuo dalla corruzione della società?" Allontaniamo Émile dalla città perché qui non imparerà

nulla di buono.

Paul et Virginie, Bernardaine de Sempière— opera in cui un bambino e una

bambina che crescono in una isola dei mari del sud, i due ragazzi si amano profondamente, finché si devono separare perché la ragazzina deve andare in Europa in quanto una zia le ha lasciato un'eredita. Quando al ritorno verso l'isola Virginie sta per rientrare, scoppia una violente tempesta e tutti i passeggeri si spogliano per buttarsi in mezzo alle onde per provare a raggiungere la riva. Gli abitanti della spiaggia assistono sgomenti a questo spettacolo. Un comandante cerca di convinvere Virginie a buttarsi in acqua, ma per farlo deve necessariamente spogliarsi, in quanto i suoi vestiti sono troppo pesanti e non farebbero altro che farla annegare. La fanciulla si rifiuta in nome del proprio pudore. Dopo vari tentativi di convincerla, a un certo punto il marinaio si getta in acqua mentre la fanciulla rimane nella nave. Infine la ragazza affonda con la nave. Perche è annegata? A Virginie l'hanno uccisa le sovrastrutture mentali che le hanno insegnato in società. Sull'isola viveva senza pesi, girando senza vestiti particolari, ma il soggiorno in società ha inculcato in testa a Virginie delle false strutture, come ad esempio il pudore. Tutti questi falsi valori l'hanno portata alla morte.

Solo chi riesce a mantenersi intatto, incontaminato e legato solo a valori naturali riesce a sopravvivere. Quest'opera rappresenta l'insegnamento di Rousseau.

Rousseau fu anche un grande teorico di musica.

La Nouvelle Éloïse, Rousseau— Éloise è una giovane aristocratica che si innamora

del suo maestro, ma a cui non può legarsi perché è di rango inferiore. Quindi Éloïse deve sposarsi con l'uomo che le è stato destinato. La vicenda si conclude con la morte tragica di Éloïse a causa di una polmonite. Finale tragico che lascia l'amante disperato e solo. (Solo è una parola chiave in Rousseau)

In Rousseau immaginare il conflitto tra individuo e società, già da all'individuo un qualcosa di eroico. Quello che noi notiamo in lui è una fiducia nell'indivuo e un senso di claustrofobia nei confronti della società. L'individuo è massivo. A un certo punto il grado di individualismo di questo essere che ha investito tutte le energie su se stesso è tale da essere talmente potente per stare con gli altri.

I poeti romantici riprendono fortemente Rousseau e lo si può vedere in diversi temi: il poeta romantico che esamina il proprio io, che preferisce il contatto con la natura e la meditazione, la disperazione per npn poter stare con la donna amata.