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capitolo 4 del libro "nuovi fondamenti di linguistica" di Raffaele Simone. appunti sintetici ma discorsivi, ricchi di colori e immagini. perfetti per chi, come me, ha una memoria visiva. una volta schematizzato il capitolo non ho avuto bisogno di consultare il libro, ho studiato completamente e solamente sugli appunti, quindi spero che possano servire anche a voi <3
Tipologia: Appunti
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Le lingue naturali hanno espressione fonico-acustica -> suono prodotto dall’ apparato fonatorio e ricevuto da quello acustico. -> RISULTATO DI UNA STORIA EVOLUTIVA L’uomo non ha organi riservati solo alla riproduzione di suoni -> l’apparato fonatorio era inizialm,ente riservato a : o Polmoni e laringe -> Respirazione o Bocca, denti e lingua -> Ingestione e masticazione del cibo e distinzione sapori o Naso -> respirazione e percezione odori La fonazione ( capacità di produrre suoni linguistici ) si è installata come funzione secondaria in un insieme di organi designato con tutt’altro scopo. Questa convivenza ha portato degli adattamenti -> il meccanismo della respirazione si è modificato per poter permettere alla fonazione di agire nello stesso momento. Ma perché si è rivelato necessario fare questa modifica importante? a. La fonazione può essere esercitata simultaneamente ad altri comportamenti ( parlare mentre si lavora, si utilizzano gli arti ecc…) al contrario della gestualità che impegna direttamente gli arti. b. Vantaggiosa dal pov del ricevente -> può essere eseguita e ricevuta in condizioni ambientali difficili ( nebbia, al buio ) e permette un regolamento della voce per essere sentiti da maggiori distanze. c. Messaggio fonico può essere percepito da + riceventi. d. Ampia modulabilità -> intonazioni diverse per trasmissione di messaggi diversi. e. Essa permette una produzione continua, senza interruzoni di suoni ( è l’unico mezzo di espressione umana ). I gesti, per esempio, non si legano l’uno all’altro come i suoni. -> questa continuità permette una produzione di 15/25 segmenti fonici al secondo f. È definita “portatile” -> esercitata senza disogno di di nulla di esterno al corpo. STRUTTURA ED EVOLUZIONE DELL’APPARATO FONATORIO il sistema può essere diviso in 3 parti:
1. Polmoni e trachea: Evoluzione delle vesciche natatorie del pesce. 2. Laringe: Valvola con funzione di aprire e chiudere il contatto dei polmoni con l’esterno. ( protezione di essi da sostanze esterne e acqua ) 3. Vie aeree superiori Oltre all’uomo anche i primati producono vocalizzazioni, senza però costruire codici articolati. Nel corso dell’evoluzione umana, ha subito numerosi cambiamenti fino (250000 anni fa circa ) al raggiungimento della possibilità di fonazione: a) laringe scesa verso il basso b) conseguente modifica degli altri organi ( lingua, faringe, corde vocali ) c) Volume encefalo maggiore -> formazione raffinati movimenti muscolari che permettono elaborazione suoni e signfiifcati da esprimere Descrizione apparato dello scimpanzè -> laringe alta, volume cavità della laringe ristretto e il palato molle si sovrappone al dorso della lingua chiudendo la cavità orale. Lingua piatta con poco spazio per muoversi. Respirazione -> avviene attraverso il naso e la laringe serve a proteggere i polmoni da materiale estraneo. ( il neonato umano ha la laringe alta e scende col passare dei mesi )
Descrizione apparato dell’uomo ->laringe bassa, posta all’altezza della sesta vertebra in corrispondenza della base della lingua ( radicata in profondità nella gola per permettere più spazio per muoversi ). La respirazione avviene “a doppia canna” (naso e bocca ) ma la laringe non protegge + i polmoni da materiale esterno. Conseguenze di questi cambiamenti:
Dal pov anatomico -> insediamento della fonazione in un apparato destinato ad altri scopi ha ridotto la capacità respiratoria. nel cavallo viene privilegiata la respirazione nell’ uomo si è modellata in modo da favorire sia la fonazione che la respirazione. La selezione di suoni adoperabili a fini linguistici è avvenuta tendendo a preferire quelli di maggiore efficienza acustica: [i][u][a][k][g] -> suoni diffusi in tutte le lingue. FONETICA disciplina che studia foni (suoni linguistici) nella propria dimensione fisica ( non considerando la forma fisica): come vengono prodotti (articolatoria), come si propagano (acustica) e come vengono percepiti (uditiva). VOCALI : sono prodotte grazie a vibrazione corde vocali senza chiusure o costrizioni del tubo fonatorio. Possono portare accento insieme a consonanti sonanti. Le differenze sono determinate dalla posizione della lingua nella bocca, che si muove entro il perimetro di un trapezio “vocalico”. Esistono 12 posizioni (ant/cent/post, alte/m-alte/m-basse/basse), 3 delle quali identificano le vocali cardinali (alt-ant i , alt-pos u , bas-cent a ), ovvero quelle con maggiore differenziazione l’una dall’altra e sulla base delle quali le altre sono definite. Sono tipi vocalici universali, molte lingue si dotano anche di altre vocali ma queste sono presenti in tutte. 3 Criteri di classificazione:
FONETICA: Ambito della linguistica che si occupa dei foni considerandone esclusivamente gli aspetti fisici, senza domandarsi quale sia la loro funzione. Rimane necessario distinguere l’aspetto fisico dei fenomeni dalla loro funzione Esempio pratico -> il cavallo e il gatto hanno la coda ( aspetto fisico ). Il gatto muove la coda quando si ssente minaccciato e si prepara ad attaccare. Il cavallo muove la coda per scacciare le mosche ( funzione ) Sul piano del linguaggio: prendiamo due pronunce della parola “alto” -> una con t normale e una con t aspirata. Le due pronunce sono fisicamente differenti ma il significato è sempre quello ( funzione), anche se commutiamo ( scambiamo ddi posto ) le due t in qualsiasi contesto L’ambito della linguistica che si occupa della funzionee distintiva dei foni è la FONOLOGIA: mediante la prova di commutazione identifica le unità minime, dette fonemi. Fonema : classe di foni interscambiabili senza che ciò produca variazioni di significato. Foni che compongono fonema sono detti allofoni. Esistono anche varianti privilegiate ( tipo la r moscia). Possibile suddivisione in due categorie:
[occlusivo] [velare] [sorda] e [sonora] -> sono tratti che vengono prodotti simultaneamente (non in successione, non isolabili). [sorda] e [sonora] -> tratti distintivi. Una coppia di fonemi può essere distinta da uno o più tratti. Non tutti i tratti sono funzionali, alcuni sono ridondanti /p/ /m/ [occlusivo] [bilabiale] [sordo] [orale] [occlusivo] [bilabiale] [sonoro] [nasale] Qui sembrerebbe che ci sono due tratti distintivi. In realtà questa distintività è data dall asola opposizione tra [orale] e [nasale] perché i suoni nasali sono sempre anche sonori. Quindi -> [sordo] e [sonoro] sono tratti ridondanti mentre i tratti funzionali sono [orale] e [nasale]. CARATTERE BINARIO DEI TRATTI -> ogni tratto è binario, cioè o c’è o non c’è. Se c’è: [+ nasale] [+ occlusivo] ecc… Se non c’è: [- nasale] [- occlusivo] ecc… Ma alcuni tratti sono binari a livello intrinseco ( nella loro natura ) ESEMPIO: il grado di apertura delle vocali italiane, che si indica con [+ chiuso] e [- chiuso], ha 3 gradi: Chiusura massima [u] Chiusura intermedia [o] Chiusura minima [ɔ] Proprio per questo, spesso ci si serve di tratti + generali x cogliere affinità tra le classi specifiche di suoni Ostruenti: [+ ostruente] identifica la classe composta da tutti i suoni prodotti con una chiusura totale o parziale del canale fonatorio. ( occlusive, affricate, fricative ) sonoranti: [+ sonorante], che sarebbe l’equivalente di [- ostruente] identifica la classe composta da tutti i suoni prodotti con un’apertura del canale fonatorio. coronali: [+ coronale], indica i suoni realizzati con una costrizione attuata dalla parte anteriore della lingua ( la cosiddetta “corona” ) riunisce: alcune occlusive ([t][d]), affricate ([ʧ][ʤ]) e liquide ([l][ʎ]) MARCATO E NON-MARCATO Le opposizioni fonologiche sono costruite sulla base di una distinzione importante indicata col termine di marcatezza ESEMPIO: opposizione tra [t]e[d] esiste perché: [t] -> [- sonoro] in quanto è prodotto senza vibrazione delle corde vocali, qui il membro dell’opposizione è non-marcato [d] -> [+ sonoro] in quanto è prodotto con la vibrazione delle corde vocali, qui il membro dell’opposizione è marcato uno dei fenomeni che dimostrano l’importanza della marcatezza è la neutralizzazione, che denota un’opposizione tra fenomeni che vale in talune posizioni ma si annulla in altre della catena. FONEMI FONOLOGICI ASSIMILAZIONE CANCELLAZIONE E INSERZIONE RIDUZIONE E RAFFORZAMENTO REGOLE