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Linguistica generale Capitolo 4, Appunti di Linguistica Generale

capitolo 4 del libro "nuovi fondamenti di linguistica" di Raffaele Simone. appunti sintetici ma discorsivi, ricchi di colori e immagini. perfetti per chi, come me, ha una memoria visiva. una volta schematizzato il capitolo non ho avuto bisogno di consultare il libro, ho studiato completamente e solamente sugli appunti, quindi spero che possano servire anche a voi <3

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 14/02/2023

GiuliaBugiantelli
GiuliaBugiantelli 🇮🇹

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I SUONI DELLE LINGUE ( CAPITOLO 4 )
LA VOCE E IL SUONO
Le lingue naturali hanno espressione fonico-acustica -> suono prodotto dall’apparato fonatorio e ricevuto
da quello acustico. -> RISULTATO DI UNA STORIA EVOLUTIVA
L’uomo non ha organi riservati solo alla riproduzione di suoni -> l’apparato fonatorio era inizialm,ente
riservato a :
oPolmoni e laringe -> Respirazione
oBocca, denti e lingua -> Ingestione e masticazione del cibo e distinzione sapori
oNaso -> respirazione e percezione odori
La fonazione ( capacità di produrre suoni linguistici ) si è installata come funzione secondaria in un insieme
di organi designato con tutt’altro scopo. Questa convivenza ha portato degli adattamenti -> il meccanismo
della respirazione si è modificato per poter permettere alla fonazione di agire nello stesso momento.
Ma perché si è rivelato necessario fare questa modifica importante?
a. La fonazione può essere esercitata simultaneamente ad altri comportamenti ( parlare mentre si
lavora, si utilizzano gli arti ecc…) al contrario della gestualità che impegna direttamente gli arti.
b. Vantaggiosa dal pov del ricevente -> può essere eseguita e ricevuta in condizioni ambientali difficili
( nebbia, al buio ) e permette un regolamento della voce per essere sentiti da maggiori distanze.
c. Messaggio fonico può essere percepito da + riceventi.
d. Ampia modulabilità -> intonazioni diverse per trasmissione di messaggi diversi.
e. Essa permette una produzione continua, senza interruzoni di suoni ( è l’unico mezzo di espressione
umana ). I gesti, per esempio, non si legano l’uno all’altro come i suoni. -> questa continuità
permette una produzione di 15/25 segmenti fonici al secondo
f. È definita “portatile” -> esercitata senza disogno di di nulla di esterno al corpo.
STRUTTURA ED EVOLUZIONE DELL’APPARATO FONATORIO
il sistema può essere diviso in 3 parti:
1. Polmoni e trachea:
Evoluzione delle vesciche natatorie del pesce.
2. Laringe:
Valvola con funzione di aprire e chiudere il contatto
dei polmoni con l’esterno. ( protezione di essi da
sostanze esterne e acqua )
3. Vie aeree superiori
Oltre all’uomo anche i primati producono vocalizzazioni, senza però costruire codici articolati.
Nel corso dell’evoluzione umana, ha subito numerosi cambiamenti fino (250000 anni fa circa ) al
raggiungimento della possibilità di fonazione:
a) laringe scesa verso il basso
b) conseguente modifica degli altri organi ( lingua,
faringe, corde vocali )
c) Volume encefalo maggiore -> formazione
raffinati movimenti muscolari che permettono
elaborazione suoni e signfiifcati da esprimere
Descrizione apparato dello scimpanzè -> laringe alta, volume cavità della laringe ristretto e il palato molle si
sovrappone al dorso della lingua chiudendo la cavità orale. Lingua piatta con poco spazio per muoversi.
Respirazione -> avviene attraverso il naso e la laringe serve a proteggere i polmoni da materiale estraneo.
( il neonato umano ha la laringe alta e scende col passare dei mesi )
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I SUONI DELLE LINGUE ( CAPITOLO 4 )

LA VOCE E IL SUONO

Le lingue naturali hanno espressione fonico-acustica -> suono prodotto dall’ apparato fonatorio e ricevuto da quello acustico. -> RISULTATO DI UNA STORIA EVOLUTIVA L’uomo non ha organi riservati solo alla riproduzione di suoni -> l’apparato fonatorio era inizialm,ente riservato a : o Polmoni e laringe -> Respirazione o Bocca, denti e lingua -> Ingestione e masticazione del cibo e distinzione sapori o Naso -> respirazione e percezione odori La fonazione ( capacità di produrre suoni linguistici ) si è installata come funzione secondaria in un insieme di organi designato con tutt’altro scopo. Questa convivenza ha portato degli adattamenti -> il meccanismo della respirazione si è modificato per poter permettere alla fonazione di agire nello stesso momento. Ma perché si è rivelato necessario fare questa modifica importante? a. La fonazione può essere esercitata simultaneamente ad altri comportamenti ( parlare mentre si lavora, si utilizzano gli arti ecc…) al contrario della gestualità che impegna direttamente gli arti. b. Vantaggiosa dal pov del ricevente -> può essere eseguita e ricevuta in condizioni ambientali difficili ( nebbia, al buio ) e permette un regolamento della voce per essere sentiti da maggiori distanze. c. Messaggio fonico può essere percepito da + riceventi. d. Ampia modulabilità -> intonazioni diverse per trasmissione di messaggi diversi. e. Essa permette una produzione continua, senza interruzoni di suoni ( è l’unico mezzo di espressione umana ). I gesti, per esempio, non si legano l’uno all’altro come i suoni. -> questa continuità permette una produzione di 15/25 segmenti fonici al secondo f. È definita “portatile” -> esercitata senza disogno di di nulla di esterno al corpo. STRUTTURA ED EVOLUZIONE DELL’APPARATO FONATORIO il sistema può essere diviso in 3 parti:

1. Polmoni e trachea: Evoluzione delle vesciche natatorie del pesce. 2. Laringe: Valvola con funzione di aprire e chiudere il contatto dei polmoni con l’esterno. ( protezione di essi da sostanze esterne e acqua ) 3. Vie aeree superiori Oltre all’uomo anche i primati producono vocalizzazioni, senza però costruire codici articolati. Nel corso dell’evoluzione umana, ha subito numerosi cambiamenti fino (250000 anni fa circa ) al raggiungimento della possibilità di fonazione: a) laringe scesa verso il basso b) conseguente modifica degli altri organi ( lingua, faringe, corde vocali ) c) Volume encefalo maggiore -> formazione raffinati movimenti muscolari che permettono elaborazione suoni e signfiifcati da esprimere Descrizione apparato dello scimpanzè -> laringe alta, volume cavità della laringe ristretto e il palato molle si sovrappone al dorso della lingua chiudendo la cavità orale. Lingua piatta con poco spazio per muoversi. Respirazione -> avviene attraverso il naso e la laringe serve a proteggere i polmoni da materiale estraneo. ( il neonato umano ha la laringe alta e scende col passare dei mesi )

Descrizione apparato dell’uomo ->laringe bassa, posta all’altezza della sesta vertebra in corrispondenza della base della lingua ( radicata in profondità nella gola per permettere più spazio per muoversi ). La respirazione avviene “a doppia canna” (naso e bocca ) ma la laringe non protegge + i polmoni da materiale esterno. Conseguenze di questi cambiamenti:

Dal pov anatomico -> insediamento della fonazione in un apparato destinato ad altri scopi ha ridotto la capacità respiratoria.  nel cavallo viene privilegiata la respirazione  nell’ uomo si è modellata in modo da favorire sia la fonazione che la respirazione. La selezione di suoni adoperabili a fini linguistici è avvenuta tendendo a preferire quelli di maggiore efficienza acustica: [i][u][a][k][g] -> suoni diffusi in tutte le lingue. FONETICA disciplina che studia foni (suoni linguistici) nella propria dimensione fisica ( non considerando la forma fisica): come vengono prodotti (articolatoria), come si propagano (acustica) e come vengono percepiti (uditiva). VOCALI : sono prodotte grazie a vibrazione corde vocali senza chiusure o costrizioni del tubo fonatorio. Possono portare accento insieme a consonanti sonanti. Le differenze sono determinate dalla posizione della lingua nella bocca, che si muove entro il perimetro di un trapezio “vocalico”. Esistono 12 posizioni (ant/cent/post, alte/m-alte/m-basse/basse), 3 delle quali identificano le vocali cardinali (alt-ant i , alt-pos u , bas-cent a ), ovvero quelle con maggiore differenziazione l’una dall’altra e sulla base delle quali le altre sono definite. Sono tipi vocalici universali, molte lingue si dotano anche di altre vocali ma queste sono presenti in tutte. 3 Criteri di classificazione:

  • Apertura/Chiusura: altezza del vertice della lingua rispetto al palato  vocali aperte o basse ( lingua a distanza massima dal palato )  chiuse o alte ( lingua + vicina possibile al palato )  semichiuse o semiaperte ( in posizione intermedia )
  • Anteriorità/Posteriorità: posizione vertice lingua rispetto a palato (ant/med/post)
  • Arrotondamento/Non Arrotondamento: posizione delle labbra  vocali arrotondate -> le labbra si protendono in avanti e sono leggermente arrotondate  non-arrotondate -> labbra distese Esiste anche nasalizzazione (Tilde) -> suoni nasali CONSONANTI : prodotte da aria che fuoriesce da tubo fonatorio chiuso o fortemente ristretto. 3 tipi di classificazione:  modo di articolazione  luogo di articolazione  comportamento corde vocali (sorda/sonora).

FONOLOGIA :

FONETICA: Ambito della linguistica che si occupa dei foni considerandone esclusivamente gli aspetti fisici, senza domandarsi quale sia la loro funzione. Rimane necessario distinguere l’aspetto fisico dei fenomeni dalla loro funzione Esempio pratico -> il cavallo e il gatto hanno la coda ( aspetto fisico ). Il gatto muove la coda quando si ssente minaccciato e si prepara ad attaccare. Il cavallo muove la coda per scacciare le mosche ( funzione ) Sul piano del linguaggio: prendiamo due pronunce della parola “alto” -> una con t normale e una con t aspirata. Le due pronunce sono fisicamente differenti ma il significato è sempre quello ( funzione), anche se commutiamo ( scambiamo ddi posto ) le due t in qualsiasi contesto L’ambito della linguistica che si occupa della funzionee distintiva dei foni è la FONOLOGIA: mediante la prova di commutazione identifica le unità minime, dette fonemi. Fonema : classe di foni interscambiabili senza che ciò produca variazioni di significato. Foni che compongono fonema sono detti allofoni. Esistono anche varianti privilegiate ( tipo la r moscia). Possibile suddivisione in due categorie:

  • In variazione libera: parlante è libero di scegliere suono
  • Varianti combinatorie: quando l’occorrenza di un determinato allofono è resa necessaria dal contesto fonico RELAZIONI DI POSIZIONE: i fonemi non possono venire disposti in qualunque sequenza, esistono disposizioni privilegiate e normali che cambiano di lingua in lingua. Sono quindi presenti restrizioni fonotattiche dei diversi fonemi, che permettono di riconoscere le lingue e che sono rappresentabili tramite formule fonologiche. Esempi: -in latino-  combinazione A: in latino è possibile avere questa combinazione /str-/ < come stringere> ma non /stl-/  combinazione B: in latino è possibile /skr-/ ma non /skf-/ -in italiano-  in base alla formula espressa nella seguente tabella, è possibile avere sequenze iniziali come /ska/ (scandalo); /zla/ (slabbrato); /zkle/ (sclerosi) anche la frequenza con cui le sequenze ricorrono nelle diverse posizioni rivestono un certo interesse. Ciò permette ad ogni parlante di riconoscere in modo intuitvo quale parola faccia parte della propria lingua e quale no. Gli ideòfoni -> sequenze foniche x lo + onomatopeiche che possonoviolare le restrizioni fonologiche della lingua. possono diventare anche nomi. Tratti distintivi: in ogni lingua le coppie di parole che si distinguono solo a causa di singoli fonemi, sono dette coppie minime. Analizzandole meglio si nota che la differenza è dettata da singoli tratti sub-fonetici esempio: /k/ /g/ [occlusivo] [velare] [sorda] [occlusiva] [velare] [sonora]  /k/ e /g/ -> sono fonemi

 [occlusivo] [velare] [sorda] e [sonora] -> sono tratti che vengono prodotti simultaneamente (non in successione, non isolabili).  [sorda] e [sonora] -> tratti distintivi. Una coppia di fonemi può essere distinta da uno o più tratti. Non tutti i tratti sono funzionali, alcuni sono ridondanti /p/ /m/ [occlusivo] [bilabiale] [sordo] [orale] [occlusivo] [bilabiale] [sonoro] [nasale] Qui sembrerebbe che ci sono due tratti distintivi. In realtà questa distintività è data dall asola opposizione tra [orale] e [nasale] perché i suoni nasali sono sempre anche sonori. Quindi -> [sordo] e [sonoro] sono tratti ridondanti mentre i tratti funzionali sono [orale] e [nasale]. CARATTERE BINARIO DEI TRATTI -> ogni tratto è binario, cioè o c’è o non c’è.  Se c’è: [+ nasale] [+ occlusivo] ecc…  Se non c’è: [- nasale] [- occlusivo] ecc… Ma alcuni tratti sono binari a livello intrinseco ( nella loro natura ) ESEMPIO: il grado di apertura delle vocali italiane, che si indica con [+ chiuso] e [- chiuso], ha 3 gradi:  Chiusura massima [u]  Chiusura intermedia [o]  Chiusura minima [ɔ] Proprio per questo, spesso ci si serve di tratti + generali x cogliere affinità tra le classi specifiche di suoni Ostruenti: [+ ostruente] identifica la classe composta da tutti i suoni prodotti con una chiusura totale o parziale del canale fonatorio. ( occlusive, affricate, fricative ) sonoranti: [+ sonorante], che sarebbe l’equivalente di [- ostruente] identifica la classe composta da tutti i suoni prodotti con un’apertura del canale fonatorio. coronali: [+ coronale], indica i suoni realizzati con una costrizione attuata dalla parte anteriore della lingua ( la cosiddetta “corona” ) riunisce: alcune occlusive ([t][d]), affricate ([ʧ][ʤ]) e liquide ([l][ʎ]) MARCATO E NON-MARCATO Le opposizioni fonologiche sono costruite sulla base di una distinzione importante indicata col termine di marcatezza ESEMPIO: opposizione tra [t]e[d] esiste perché:  [t] -> [- sonoro] in quanto è prodotto senza vibrazione delle corde vocali, qui il membro dell’opposizione è non-marcato  [d] -> [+ sonoro] in quanto è prodotto con la vibrazione delle corde vocali, qui il membro dell’opposizione è marcato uno dei fenomeni che dimostrano l’importanza della marcatezza è la neutralizzazione, che denota un’opposizione tra fenomeni che vale in talune posizioni ma si annulla in altre della catena. FONEMI FONOLOGICI ASSIMILAZIONE CANCELLAZIONE E INSERZIONE RIDUZIONE E RAFFORZAMENTO REGOLE