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Lucano e Petronio, riassunti, Sintesi del corso di Latino

Lucano e Petronio, vita opere, trame, stile, obiettivo dell'opera

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023

Caricato il 24/05/2023

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eleonora-lizzio-3 🇮🇹

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LUCANO
Nasce a Cordoba nel 39 d.C. era il nipote di Seneca, fu richiamato a Roma da Nerone (entra nella cohors amicorum
di Nerone). Quando perse il favore di Nerone, dovuto probabilmente alle sue posizioni filorepubblicane, la sua carriera
ebbe una brusca svolta, gli fu impedito di pubblicare versi. Nel 65 aderì alla congiura pisoniana ed è poi costretto a
darsi la morte. Numerose opere perdute.
IL BELLUM CIVILE
Il più antico poema epico-storico pervenuto integralmente, noto anche con il nome di Pharsalia, è incompiuto (a causa
della morte) e presenta 10 libri (si suppone volesse scriverne altri 2 come virgilio), l’argomento dell’opera è la guerra
civile tra Cesare e Pompeo che nella battaglia di Farsalo ebbe il suo momento decisivo (da scoppio delle ostilità a
morte di pompeo in egitto), ( 2 libri in + dovevano narrare prosecuzione guerra in africa e suicidio di Catone).
Le fonti storiche sono Tito Livio, Asinio Pollione e Seneca il Retore, che avevano tutti dato un'impostazione
filorepubblicana alle loro opere.
CARATTERISTICHE DELL’ÉPOS DI LUCANO
Lucano elimina completamente l’apparato divino tradizionale, abolisce l’apparato mitologico recuperando in parte
l’elemento soprannaturale per mezzo di sogni, visioni, profezie e pratiche magiche. Introduce una tematica singolare:
narra un evento funesto, la fine della libertas repubblicana e della grandezza romana, il tema centrale è una sconfitta
pertanto il poeta biasima e deplora gli eventi che narra.
L’elogio (encomio) di Nerone ha carattere convenzionale, non rispecchia il pensiero dell’autore. Il sublime, richiesto
dal genere, è cercato nella grandiosità e nell’eccesso che investe sia i personaggi sia la vicenda. Il tema della morte
ricorre con grande frequenza. La tecnica narrativa è selettiva, riassume brevemente alcune parti della vicenda per
concentrarsi su eventi di particolare drammaticità, e asimmetrica, è costituita da episodi di lunghezza disuguale,
presenta estese digressioni a scopo erudito. La struttura risulta pertanto essere statica, prevale descrizione e anche i
discorsi mirano ad accrescere la tensione e il pathos. L’impostazione è soggettiva, il narratore interviene
frequentemente in prima persona con tono oratorio e magniloquente.
IDEOLOGIA
Il pessimismo contrasta con il trionfalismo tipico del genere epico-storico ma anche con l’ideologia stoica a cui
aderisce ( Catone, il suicidio elevato eroica sfida e suprema affermazione di liberta). Lucano afferma il dominio del
Fato sul mondo ma non giunge a quella accettazione razionale di un destino ritenuto provvidenziale, l’amor fati che
costituisce uno dei temi dell'etica stoica. Lucano annovera tra le cause della guerra l’invidia del Fato per la grandezza
di Roma, deriva dal luogo comune letterario della “invidia degli dei”, nega provvidenza divina.
Lucano enuncia contenuti opposti al modello Virgiliano, si rifà allusivamente al modello in alcuni aspetti della struttura
attuando tuttavia dei cambiamenti e innovazioni radicali. Esempio ( VI libro Bellum civile, nuova profezia da maga
Eritto risuscitando da morte soldato, riprende discesa agli inferi di Enea).
I PERSONAGGI
I personaggi tendono all’eccesso. Il tema negativo esclude la possibilità di un personaggio positivo (come Enea)
alcuni definiscono il Bellum Civile un poema senza eroe. Cesare è presentato come genio del male, giudicato in modo
estremamente negativo, lo caratterizzano l’ira, la crudeltà, la superbia e l'arroganza, assimilato a Catilina(sallustiano)
e a un Tiranno. Un tratto del personaggio su cui l’autore insiste è la sua empietà verso la patria e gli dei, che lo
rendono un personaggio antitetico rispetto ad Enea.I valori positivi sono affidati ai due antagonisti Pompeo e Catone.
Pompeo: un guerriero in declino, la sua statura morale man mano che si avvicina la sua fine(tragica morte)
Catone: il campione della libertas repubblicana e il sapiente stoico, non è protagonista poche apparizioni, a causa
della morte di Lucano non assistiamo al momento piu importante della sua esistenza il suicidio eroico, appare
moralmente superiore agli dei.
LINGUAGGIO POETICO
Nello stile di Lucano emerge il gusto per le sententiae (frase a effetto che mira a colpire lettore), costruite sul
parallelismo, sull’antitesi e sulla figura etimologica, e lo stile concettoso, che hanno lo scopo di intensificare il pathos.
Il tono è magniloquente ed enfatico, alto e teso. Lo scopo di Lucano è creare una tensione costante. Ricorre spesso
nei discorsi diretti ai moduli tipici della tragedia, avvicinandosi molto allo stile di Seneca tragico.
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LUCANO

Nasce a Cordoba nel 39 d.C. era il nipote di Seneca, fu richiamato a Roma da Nerone (entra nella cohors amicorum di Nerone). Quando perse il favore di Nerone, dovuto probabilmente alle sue posizioni filorepubblicane, la sua carriera ebbe una brusca svolta, gli fu impedito di pubblicare versi. Nel 65 aderì alla congiura pisoniana ed è poi costretto a darsi la morte. Numerose opere perdute. IL BELLUM CIVILE Il più antico poema epico-storico pervenuto integralmente, noto anche con il nome di Pharsalia, è incompiuto (a causa della morte) e presenta 10 libri (si suppone volesse scriverne altri 2 come virgilio), l’argomento dell’opera è la guerra civile tra Cesare e Pompeo che nella battaglia di Farsalo ebbe il suo momento decisivo (da scoppio delle ostilità a morte di pompeo in egitto), ( 2 libri in + dovevano narrare prosecuzione guerra in africa e suicidio di Catone). Le fonti storiche sono Tito Livio, Asinio Pollione e Seneca il Retore, che avevano tutti dato un'impostazione filorepubblicana alle loro opere. CARATTERISTICHE DELL’ÉPOS DI LUCANO Lucano elimina completamente l’apparato divino tradizionale, abolisce l’apparato mitologico recuperando in parte l’elemento soprannaturale per mezzo di sogni, visioni, profezie e pratiche magiche. Introduce una tematica singolare: narra un evento funesto, la fine della libertas repubblicana e della grandezza romana, il tema centrale è una sconfitta pertanto il poeta biasima e deplora gli eventi che narra. L’elogio (encomio) di Nerone ha carattere convenzionale, non rispecchia il pensiero dell’autore. Il sublime, richiesto dal genere, è cercato nella grandiosità e nell’eccesso che investe sia i personaggi sia la vicenda. Il tema della morte ricorre con grande frequenza. La tecnica narrativa è selettiva, riassume brevemente alcune parti della vicenda per concentrarsi su eventi di particolare drammaticità, e asimmetrica, è costituita da episodi di lunghezza disuguale, presenta estese digressioni a scopo erudito. La struttura risulta pertanto essere statica, prevale descrizione e anche i discorsi mirano ad accrescere la tensione e il pathos. L’impostazione è soggettiva, il narratore interviene frequentemente in prima persona con tono oratorio e magniloquente. IDEOLOGIA Il pessimismo contrasta con il trionfalismo tipico del genere epico-storico ma anche con l’ideologia stoica a cui aderisce ( Catone, il suicidio elevato eroica sfida e suprema affermazione di liberta). Lucano afferma il dominio del Fato sul mondo ma non giunge a quella accettazione razionale di un destino ritenuto provvidenziale, l’amor fati che costituisce uno dei temi dell'etica stoica. Lucano annovera tra le cause della guerra l’invidia del Fato per la grandezza di Roma, deriva dal luogo comune letterario della “invidia degli dei”, nega provvidenza divina. Lucano enuncia contenuti opposti al modello Virgiliano, si rifà allusivamente al modello in alcuni aspetti della struttura attuando tuttavia dei cambiamenti e innovazioni radicali. Esempio ( VI libro Bellum civile, nuova profezia da maga Eritto risuscitando da morte soldato, riprende discesa agli inferi di Enea). I PERSONAGGI I personaggi tendono all’eccesso. Il tema negativo esclude la possibilità di un personaggio positivo (come Enea) alcuni definiscono il Bellum Civile un poema senza eroe. Cesare è presentato come genio del male, giudicato in modo estremamente negativo, lo caratterizzano l’ira, la crudeltà, la superbia e l'arroganza, assimilato a Catilina(sallustiano) e a un Tiranno. Un tratto del personaggio su cui l’autore insiste è la sua empietà verso la patria e gli dei, che lo rendono un personaggio antitetico rispetto ad Enea.I valori positivi sono affidati ai due antagonisti Pompeo e Catone. Pompeo: un guerriero in declino, la sua statura morale man mano che si avvicina la sua fine(tragica morte) Catone: il campione della libertas repubblicana e il sapiente stoico, non è protagonista poche apparizioni, a causa della morte di Lucano non assistiamo al momento piu importante della sua esistenza il suicidio eroico, appare moralmente superiore agli dei. LINGUAGGIO POETICO Nello stile di Lucano emerge il gusto per le sententiae (frase a effetto che mira a colpire lettore), costruite sul parallelismo, sull’antitesi e sulla figura etimologica, e lo stile concettoso, che hanno lo scopo di intensificare il pathos. Il tono è magniloquente ed enfatico, alto e teso. Lo scopo di Lucano è creare una tensione costante. Ricorre spesso nei discorsi diretti ai moduli tipici della tragedia, avvicinandosi molto allo stile di Seneca tragico.

PETRONIO

Descritto da Tacito come un personaggio molto in vista alla corte di Nerone che nel 66 fu condannato a morte dal principe. A lui attribuiamo un'opera narrativa mista di prosa e versi intitolata Satyricon. Petronio nominato da Nerone arbitro del buon gusto, questa posizione privilegiata suscitò la gelosia di Tigellino, prefetto del pretorio che era succeduto ad Afranio Burro, il quale vedeva in lui un rivale nella scienza dei piaceri, che lo accusò di complicità nella congiura pisoniana costringendolo a darsi alla morte. Nella sua opera sono numerosi i dati che riportano all'età di Nerone, i temi del romanzo sono caratteristici del I secolo d.C. Dal punto di vista linguistico l’opera è ricca di volgarismi, riscontrabili in testi più tardi. CONTENUTO DELL’OPERA Il Satyricon ci è pervenuto in forma frammentaria e lacunosa, l’opera doveva essere molto estesa. La vicenda è narrata in prima persona da un giovane di nome Encolpio che rievoca le avventure e le peripezie di un viaggio in compagnia del giovinetto Gitone di cui è innamorato. Inizialmente vi è l’incontro con il retore Agamennone, Encolpio torna alla locanda che ospita lui, Gitone e Ascilto, compagno di ribalderie e rivale in amore, i tre vivono nei bassifondi di una Graeca urbs, una donna di nome Quartilla, sacerdotessa di Priapo li obbliga a partecipare a un’orgia. In seguito i tre insieme ad Agamennone partecipano alla cena a casa di Trimalchione, occupa gran parte del racconto, un interminabile banchetto durante il quale il padrone di casa esibisce la sua ricchezza nei modi + spettacolari e grotteschi, ostenta un lusso pacchiano all’insegna del cattivo gusto tipico di un parvenu. Encolpio incontra Eumolpo, letterato e avventuriero, e nuovo rivale in amore. Scampati da un naufragio si rifugiano a Crotone dove mentono per scroccare pranzi e regali. Nell’ultima parte Encolpio è diventato impotente a causa dell’ira del dio Priapo. IL GENERE LETTERARIO Viene abitualmente chiamato romanzo, racconta vicende avventurose di viaggio come i romanzi antichi, ma è scritto in prosa e in versi, come le satire menippee. Il titolo significherebbe "Libri di cose satiriche” che conferma la fusione letteraria di 2 generi con la creazione di un romanzo in forma di satira menippea. Le analogie con il romanzo: racconto di peripezie, amore ostacolato da molte avversità, tuttavia questo amore diversamente dagli altri romanzi, è pederastico e infedele (elemento parodico). Si rileva nell’opera un atteggiamento parodico verso le trame tradizionali del romanzo greco, proprio la parodia, insieme alla mescolanza di prosa e poesia e la lingua e lo stile variegati e aperti a tutti i registri, rappresenta l’elemento di contatto con la satira menippea. Il tema stesso del banchetto rinvia alla satira, alla commedia e al mimo. Il tema erotico, le novelle di argomento licensioso richiamano la ovella milesia (di Mileto) sono 5: tre brevi raccontate durante il banchetto di Trimalchione, le altre due messe in bocca di Eumolpo sono storielle erotiche. L’opera è un raffinato pastiche destinato a un pubblico colto con finalità di intrattenimento. IL MONDO DEL SATYRICON, IL REALISMO PETRONIANO Petronio si diverte a descrivere questo mondo vivacissimo e giocoso, tuttavia però egli mantiene un atteggiamento costante di superiore e signorile distacco senza alcun coinvolgimento. Descrive tutto con assoluta spregiudicatezza con lucidità e capacità di penetrazione critica e allo stesso tempo con spirito ironico e giocoso. Il Satyricon è un capolavoro di comicità in tutte le sue forme. I personaggi dei ceti bassi per rappresentare il realismo. L’opera si inserisce nella tradizione del realismo comico. La visione della vita è multiforme e frantumata, ed è dominata dal pensiero della morte. I personaggi sono caratterizzati dal plurilinguismo, predomina il linguaggio colloquiale tuttavia si notano grandi differenze tra il modo di esprimersi del narratore e quello dei personaggi dei ceti minori. Lo stile del narratore è semplice ed elegante, prevalentemente paratattico, in certi casi si eleva notevolmente.I personaggi incolti si esprimono con il sermo vulgaris, colloquiale, basso ridondante colorito e fortemente espressivo. Petronio attraverso l’utilizzo di una lingua estremamente mimetica deride con fine ironia l’ignoranza dei ceti emergenti In una dichiarazione di poetica rivendica il diritto di descrivere la vita della gente comune. Ptronio rivendica la nova simplicitas, ovvero l'atteggiamento di sincerità e schiettezza nuova rispetto alle consuetudini letterarie con cui viene descritta la vita della gente comune. La lingua è semplice ma elegante e piacevole.