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SINTESI COMPLETA DI
A. Fiale,
Manuale di diritto fallimentare
Introduzione alla Crisi d'Impresa e al Fallimento:
- Fallimento: Procedura concorsuale destinata alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori nei confronti di un debitore insolvente.
- Procedure Fallimentari: Tra le principali procedure si trovano il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, e l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.
- Stato di Insolvenza: Rappresenta una situazione di incapacità strutturale di soddisfare le obbligazioni.
- Caratteristiche del Fallimento: Concorsualità, universalità, ufficialità e giudizialità sono i principali tratti distintivi. 2. Interessi nel Diritto della Crisi d'Impresa:
- Diritto Ordinario: Protegge principalmente il credito dei creditori.
- Diritto Amministrativo: Si concentra sulla conservazione dell'impresa.
- Soggetti legittimati a chiedere il fallimento: Possono essere il debitore insolvente, i creditori, e il pubblico ministero. 3. Presupposti del Fallimento e Le Categorie Sottratte al Fallimento:
- Soggetti Fallibili: Gli imprenditori commerciali. Alcuni soggetti, come gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori e gli enti pubblici, sono esclusi dal fallimento.
- Requisiti di Fallibilità: L'ammontare minimo di ricavi è uno dei criteri utilizzati per determinare la fallibilità. 4. Presupposti del Fallimento e Aspetti Particolari:
- Dichiarazione di Fallimento: Può essere dichiarata anche dopo la morte dell’imprenditore, se la situazione di insolvenza era già presente prima della morte.
- Socio Occulto: La giurisprudenza tende a considerare fallibili anche i soci occultamente coinvolti in attività imprenditoriali. 5. Il Fallimento delle Società Commerciali:
- Fallimento di una società: In caso di fallimento di una società, anche i soci illimitatamente responsabili possono essere dichiarati falliti.
- Atti di Amministrazione e Concordato Preventivo :
- Il curatore può compiere atti straordinari solo con l'autorizzazione dei creditori, e deve informare il giudice per transazioni di valore superiore a 50.000 euro.
- Durante il concordato preventivo, alcuni atti di disposizione del patrimonio da parte del debitore sono limitati.
- Operazioni Straordinarie delle Società in Procedura Concorsuale :
- Le operazioni straordinarie come fusione, trasformazione, e liquidazione sono possibili ma devono essere autorizzate se previste dalla procedura.
- I soci possono cedere le proprie quote, ma la trasformazione della società fallita deve essere una trasformazione liquidativa.
- Effetti della Sentenza di Fallimento :
- La sentenza di fallimento comporta il spossessamento del patrimonio , la perdita di capacità di gestione del fallito e l’ esclusione dagli appalti pubblici.
- Alcuni diritti fondamentali, come quello di amministrare il patrimonio e disporre dei beni, vengono limitati.
- Revocatoria Fallimentare :
- La revocatoria fallimentare ha lo stesso funzionamento della revocatoria ordinaria e si applica a atti sospetti di frode (ad esempio, pagamenti anomali o garanzie).
- Atti posti in esecuzione di concordati o accordi di ristrutturazione non sono revocabili, mentre la vendita di beni come l'abitazione al cognato può essere revocata se sospetta.
- Effetti Patrimoniali :
- Il fallito perde il controllo diretto sul proprio patrimonio e questo viene liquidato. I creditori concorrono alla distribuzione del ricavato in base al tipo di credito (privilegiato o chirografario).
- I creditori privilegiati hanno diritto di prelazione sui beni vincolati.
- Il fallito ha diritto agli alimenti se privo di mezzi di sussistenza 16. Le conseguenze del fallimento: Effetti della revocatoria fallimentare
- Contratti non eseguiti : I contratti basati sull'intuitus personae (es. contratti personali) non si sciolgono automaticamente.
- Atti tra coniugi : Gli atti a titolo oneroso tra coniugi possono essere revocabili in alcune condizioni.
- Atti gratuiti e pagamenti di crediti non scaduti : Sono considerati inefficaci rispetto ai creditori.
- Contratti già eseguiti : Se il fallito ha eseguito un contratto, la controparte diventa creditore e deve accontentarsi di una percentuale del fallimento.
- Atti non sottoposti a revocatoria : Il curatore può usare la revocatoria ordinaria.
- Prescrizione della revocatoria ordinaria : È di cinque anni.
- Inizio della prescrizione : Parte dal giorno in cui è stato stipulato l'atto impugnato.
- Limiti di tempo : L'azione revocatoria non può essere promossa dopo cinque anni dalla dichiarazione di fallimento.
- Effetto della sentenza di revocatoria : La sentenza revocatoria è esecutiva immediatamente, anche se è impugnata.
- Obiettivo della revocatoria : Recuperare beni per la garanzia patrimoniale dei creditori. 17. Revocatoria fallimentare e singoli contratti
- Autorizzazione per alcuni contratti : L'art. 72 L.F. richiede l'autorizzazione del comitato dei creditori.
- Contratti di cessione con riserva di dominio : Non possono essere sciolti dal curatore.
- Contratti di vendita con riserva di proprietà : Non si sciolgono se il venditore fallisce.
- Contratto di mandato : Si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario.
- Rapporto di lavoro subordinato : Prosegue anche dopo il fallimento del datore di lavoro.
- Contratto di commissione : Si scioglie se una delle parti fallisce.
- Contratti di locazione : Se il conduttore fallisce, il curatore può scegliere se proseguire o recedere dal contratto.
- Vendita con riserva di proprietà (fallimento del compratore) : Il curatore può decidere se proseguire o sciogliere il contratto.
- Contratto di locazione (fallimento del locatore) : Non si scioglie.
- Contratto di associazione in partecipazione : Si scioglie automaticamente per il fallimento dell'associante.
- Prospetto di ripartizione : Deve essere presentato ogni 4 mesi dal curatore.
- Stabilità dei riparti : Una volta reso esecutivo, il piano di riparto non può essere modificato. 23. Rendiconto della gestione
- Notifica del rendiconto : Il curatore deve comunicare il rendiconto ai creditori.
- Approvazione del rendiconto : Il giudice approva il rendiconto se non ci sono contestazioni.
- Compenso del curatore : Viene liquidato dal giudice delegato.
- Riparto finale : Dopo cinque anni, le somme non riscosse sono versate allo Stato. **24. LA PROCEDURA FALLIMENTARE: LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO
- La chiusura del fallimento determina per la società: La cancellazione** a. Questa affermazione è vera; la chiusura del fallimento comporta la cancellazione della società. 2. La ripartizione finale dell'attivo non comporta la chiusura del fallimento: FALSO a. È falso. La ripartizione finale dell'attivo è un passaggio importante per la chiusura del fallimento. 3. Con la chiusura del fallimento: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss) a. Questo è corretto; dopo la chiusura del fallimento, i creditori possono riprendere le loro azioni se i debiti non sono stati completamente soddisfatti. 4. Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali a. Questo è vero. Una volta che il fallimento è chiuso, cessano le restrizioni sui beni del fallito e le incapacità personali. 5. Se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa del fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo: Si chiude il fallimento
a. Vero. Se entro il termine prescritto non sono state presentate domande di ammissione, il fallimento può essere chiuso.
6. La società non si estingue con la chiusura del fallimento nel caso in cui: Il fallimento abbia coinvolto un socio a. Questo è vero. Se il fallimento coinvolge un socio, la società può non estinguersi con la chiusura del fallimento. 7. Il tribunale chiude la procedura fallimentare con: Decreto motivato a. Corretto; il tribunale chiude la procedura fallimentare emettendo un decreto motivato. 8. Se la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'art. 118 primo comma n.4, prima dell'approvazione del programma di liquidazione, il tribunale decide sentiti: Il comitato dei creditori e il fallito a. Corretto; il tribunale deve sentire il comitato dei creditori e il fallito prima di dichiarare la chiusura del fallimento. 9. Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: VERO a. Questo è vero; è possibile fare reclamo contro il decreto che dichiara la chiusura o respinge la richiesta di chiusura. 10. La chiusura del fallimento quale interesse soddisfa: L'interesse pubblico alla sollecita definizione dell'attività processuale in generale e del procedimento fallimentare in particolare
- Vero. La chiusura del fallimento soddisfa l'interesse pubblico a definire rapidamente l'attività processuale e il procedimento fallimentare. **25. LA PROCEDURA FALLIMENTARE: IL CONCORDATO FALLIMENTARE
- La proposta di concordato può essere presentata mediante ricorso al giudice delegato: Da uno o più creditori, dal fallito oppure da un terzo** a. Vero; uno o più creditori, il fallito o un terzo possono presentare la proposta di concordato. 2. L'assuntore del concordato: Può obbligarsi in solido con il fallito oppure restare il solo obbligato a. Corretto. L'assuntore del concordato può essere obbligato in solido con il fallito o essere l'unico obbligato. 3. La proposta di concordato: Può prevedere la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati, purchè in misura non inferiore a quanto gli stessi potrebbero conseguire, in ragione della loro collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione
3. L'assoggettamento a concordato preclude di regola l'assegnazione di contratti pubblici e, ove anteriormente stipulati, ne è prevista l'automatica risoluzione: Falso, è stata introdotta una particolare disciplina dei contratti con le pubbliche amministrazioni. 4. La continuità aziendale pone quali problemi: La rimozione di possibili ostacoli alla prosecuzione dell'attività di impresa. 5. Il piano che prevede la continuità deve prevedere: Nessuna risposta è corretta. 6. L'impresa può partecipare alle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici: Se al piano allega la relazione di un professionista. 7. Sono necessari i seguenti requisiti, deve esercitare un'attività commerciale; deve versare in uno stato di crisi o di insolvenza; deve superare almeno una delle soglie di fallibilità indicate dalla legge; per: Proporre la domanda di concordato. 8. La suddivisione in classi dei debitori: È possibile per dividere i creditori per posizioni giuridiche e di interessi. 9. La suddivisione in classi dei debitori deve essere: Ben motivata. 10. Il concordato può essere: Con cessione di beni. 11. Il piano deve indicare: Tutte le risposte possono considerarsi corrette.
30. ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
1. L'accordo di ristrutturazione del debito è: Un contratto stragiudiziale con cui il debitore si accorda con la maggior parte dei suoi creditori al fine di ripianare i debiti. 2. L'accordo di ristrutturazione deve essere sottoscritto: Dai tre quinti dei creditori che rappresentano il passivo. 3. Chi non partecipa all'accordo ha il diritto di: Integrale e tempestivo pagamento entro 120 giorni dall'omologazione dell'accordo. 4. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero. 5. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta. 6. L'accordo acquista efficacia: Con l'iscrizione nel registro imprese. 7. I creditori ed ogni altro interessato può proporre opposizione entro: Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'accordo nel R.I. 8. L'imprenditore in stato di crisi ha l'onere di: Depositare l'accordo nella cancelleria del Tribunale, unitamente alla documentazione prevista dall'art. 161 L.F. ed una relazione redatta da un esperto sull'attuabilità di esso e sulla veridicità dei dati aziendali. 9. I creditori che abbiano sottoscritto l'accordo non possono:
Con il riparto tra i creditori.
10. Se viene dichiarato prima il fallimento: È preclusa la l.c.a. **32. L'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE INSOLVENTI
- Possono accedere alla amministrazione straordinaria:** Le imprese che hanno almeno 200 dipendenti da almeno un anno. 2. Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria. 3. L'amministrazione dei beni è affidata: All'imprenditore. 4. L'apertura della procedura è dichiarata con: Decreto motivato. 5. Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: Al commissario straordinario. 6. Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal Ministero dello sviluppo economico. 7. L'azione revocatoria può essere esercitata: Solo se è stato autorizzato un programma di cessione dei beni. 8. I contratti in corso di esecuzione: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierli. 9. L'esecuzione del programma di ristrutturazione o di cessione è autorizzato:
Dal Ministro dello Sviluppo Economico.
10. La procedura può essere convertita in fallimento: Sì, su richiesta del commissario straordinario.