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Marziale------------------------, Schemi e mappe concettuali di Latino

Marziale------------------------

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 23/08/2024

Siimoo
Siimoo 🇮🇹

4.4

(17)

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MARZIALE
La vita
Nasce a Bilbili, una città della spagna Terraconense il primo marzo di un anno compreso tra il 38 e il 41 d.c. Ricevette
una buona educazione retorica e si trasferì a Roma nel 64 d.c. contando sull'appoggio di una famiglia importante e
che aveva tra i suoi membri Seneca e Lucano ma dopo il 65 d.c. e la congiura dei Pisoni da parte di Nerone tutti gli
Annei si troveranno alla rovina e Marziale inizia la ricerca di nuovi padroni iniziando l'umiliante ma legale pratica del
cliente e nel contempo si dedica all'attività forense. Fa ritorno a Bilbili dove muore nel 104 d.C. la sua morte è
descritta da Plinio il giovane.
Il liber de spectaculis
Il successo letterario di Marziale si determinerà solamente nell' 80d.c. con la pubblicazione del LIBER DE
SPECTACULIS in occasione dell'inaugurazione dell’anfiteatro Flavio (Colosseo), dedicato al principe. Dell'opera ci sono
giunti solo 33 epigrammi dove sono descritti i giochi. Marziale venne apprezzato dall’imperatore, che infatti gli
attribuì lo ius trium liberorum, cioè il privilegio per coloro che possedevano tre figli di godere di qualche beneficio
economico, anche se il poeta non aveva figli.
L'opera è ampia ed è composta 1561 epigrammi e i primi sono contenuti proprio all'interno del Liber che non ci è
arrivato per intero.
Xenia e apophoreta
Sono le raccolte di brevi versi con cui si accompagnavano dei doni durante la festa dei Saturnali. Gli Xenia (dal greco
"doni ospitali") e gli Apophoreta (dal greco "cose da portare via) erano dunque poesie raffinate e d'occasione
caratterizzate per la brevità.
Vennero pubblicate intorno all'84 d.c.
Gli epigrammi e il rapporto con il pubblico
Marziale inizia a pubblicare i primi due libri degli epigrammi nell'86dc e continuò a pubblicarne uno all'anno dall'87 al
95dc. L'atteggiamento di Marziale nei confronti del pubblico è lontano da quello di Persio e Giovenale, infatti, egli
intente piacere se non a tutti quanto meno a molti. Il pubblico di Marziale non per questo è necessariamente di
basso livello culturale e sociale, anzi, tra i suoi lettori c'è anche l'elite del tempo che comprendeva l'imperatore.
Le tematiche trattate negli sono vaste, ma possiamo dividere gli epigrammi in:
oEPIGRAMMI CONVIVIALI E DEDICATORI: composti da Marziale per i suoi patroni, o per i ricchi da cui veniva
invitato a banchetto. Sono raccolti per lo più in “Xenia” e “Apophoreta”.
oEPIGRAMMI CELEBRATIVI ED ENCOMIASTICI: Marziale concede parecchia adulazione a Tito e a Domiziano.
Nel liber sono presenti adulazioni nei confronti del princeps e la descrizione di alcuni giochi offerti
dall’imperatore, come per esempio naumachie o combattimenti di gladiatori.
oEPIGRAMMI AUTOBIOGRAFICI: il modello è Catullo. Sono costituiti da dichiarazioni di poetica e da riflessioni
sul valore dell’amicizia, su una sana filosofia di vita, sulla nostalgia per la città natale e sulla sua bellezza e
serenità, contrapposta alle umiliazioni della vita del cliente.
oEPIGRAMMI FUNERARI: l’ispirazione sentimentale di Marziale è intensa e sincera e raggiunge raffinati livelli
di pathos.
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MARZIALE

La vita Nasce a Bilbili, una città della spagna Terraconense il primo marzo di un anno compreso tra il 38 e il 41 d.c. Ricevette una buona educazione retorica e si trasferì a Roma nel 64 d.c. contando sull'appoggio di una famiglia importante e che aveva tra i suoi membri Seneca e Lucano ma dopo il 65 d.c. e la congiura dei Pisoni da parte di Nerone tutti gli Annei si troveranno alla rovina e Marziale inizia la ricerca di nuovi padroni iniziando l'umiliante ma legale pratica del cliente e nel contempo si dedica all'attività forense. Fa ritorno a Bilbili dove muore nel 104 d.C. la sua morte è descritta da Plinio il giovane. Il liber de spectaculis Il successo letterario di Marziale si determinerà solamente nell' 80d.c. con la pubblicazione del LIBER DE SPECTACULIS in occasione dell'inaugurazione dell’anfiteatro Flavio (Colosseo), dedicato al principe. Dell'opera ci sono giunti solo 33 epigrammi dove sono descritti i giochi. Marziale venne apprezzato dall’imperatore, che infatti gli attribuì lo ius trium liberorum, cioè il privilegio per coloro che possedevano tre figli di godere di qualche beneficio economico, anche se il poeta non aveva figli. L'opera è ampia ed è composta 1561 epigrammi e i primi sono contenuti proprio all'interno del Liber che non ci è arrivato per intero. Xenia e apophoreta Sono le raccolte di brevi versi con cui si accompagnavano dei doni durante la festa dei Saturnali. Gli Xenia (dal greco "doni ospitali") e gli Apophoreta (dal greco "cose da portare via) erano dunque poesie raffinate e d'occasione caratterizzate per la brevità. Vennero pubblicate intorno all'84 d.c. Gli epigrammi e il rapporto con il pubblico Marziale inizia a pubblicare i primi due libri degli epigrammi nell'86dc e continuò a pubblicarne uno all'anno dall'87 al 95dc. L'atteggiamento di Marziale nei confronti del pubblico è lontano da quello di Persio e Giovenale, infatti, egli intente piacere se non a tutti quanto meno a molti. Il pubblico di Marziale non per questo è necessariamente di basso livello culturale e sociale, anzi, tra i suoi lettori c'è anche l'elite del tempo che comprendeva l'imperatore. Le tematiche trattate negli sono vaste, ma possiamo dividere gli epigrammi in: o EPIGRAMMI CONVIVIALI E DEDICATORI: composti da Marziale per i suoi patroni, o per i ricchi da cui veniva invitato a banchetto. Sono raccolti per lo più in “Xenia” e “Apophoreta”. o EPIGRAMMI CELEBRATIVI ED ENCOMIASTICI: Marziale concede parecchia adulazione a Tito e a Domiziano. Nel liber sono presenti adulazioni nei confronti del princeps e la descrizione di alcuni giochi offerti dall’imperatore, come per esempio naumachie o combattimenti di gladiatori. o EPIGRAMMI AUTOBIOGRAFICI: il modello è Catullo. Sono costituiti da dichiarazioni di poetica e da riflessioni sul valore dell’amicizia, su una sana filosofia di vita, sulla nostalgia per la città natale e sulla sua bellezza e serenità, contrapposta alle umiliazioni della vita del cliente. o EPIGRAMMI FUNERARI: l’ispirazione sentimentale di Marziale è intensa e sincera e raggiunge raffinati livelli di pathos.

I temi Marziale affronta una grande varietà di temi. IL PUBBLICO: nei confronti del pubblico l’atteggiamento di Marziale è ben lontano da quello sdegnoso di Giovenale: è un epigrammista che vuole piacere, se non a tutti, a molti, compreso l’imperatore, ma soprattutto gli interessano, più che i critici, i lettori. I MALI DELLA SOCIETA’: nella poesia di Giovenale predominano l’analisi e la valutazione etica fronte ai mali della società, che genere e struttura della satira consentono di esaminare e discutere ampiamente, mentre Marziale si limita un atteggiamento da osservatore critico e mordace di fronte ai mali della società. La polemica si esprime nei confronti dei vizi, come pure della società letteraria e dei poetastri. Ma anche se Marziale condanna le assurde riprese dei temi dell’epica e della tragedia da parte dei contemporanei, egli rifiuta non l’elaborazione formale in se stessa, quanto quella in generi ‘alti’, sentiti ormai come vacui: la poesia deve essere specchio della realtà, servire a conoscere se stessi e deve avere il sapore dell’uomo: hominem pagina nostra sapit. IL REALISMO: in questo gusto di rappresentare in modo realistico e spregiudicato il quotidiano, Marziale non mostra alcun intendo morale. Rispetto alla satira, dove predominano l’analisi e la valutazione etica dei comportamenti, Marziale rivela un atteggiamento di osservatore. Il poeta infatti non è coinvolto più di tanto e, se dà un giudizio, esso si annida nella conclusione, talora inattesa e abbagliante come un fulmine: fulmen in clausola. RAFFINATEZZA E ABILITA’ LETTERARIA: anche quando si dimostra spregiudicato fustigatore, Marziale tiene molto alla sua immagine di letterato e chiaramente marca la distanza tra un poeta epigrammatico e un qualsiasi scribacchino di versi osceni e aggressivi. Infatti, mostra sempre la sua abilità letteraria: l’oscenità non è esclusivamente esplicita e diretta, ma talvolta anche sottile e reticente, la raffigurazione dei vizi spesso mescola l’espressionismo esplicito con l’abile uso dell’allusione. EPIGRAMMI LETTERATI: il gusto artistico di Marziale eccelle nella rappresentazione concisa ed essenziale, incisiva e brillante, del quotidiano, con epigrammi "letterari," destinati alla lettura di un pubblico vasto e differenziato che dall'insieme della raccolta e dalla stessa varietà dei temi e dall’alternanza delle sue diverse componenti (carmi di intrattenimento, di omaggio personale, di omaggio all'imperatore ecc.) ricaverà, oltre al divertimento o al compiacimento, anche un'impressione estetica. CORROTTO O NO?: l’opera di Marziale si potrebbe paragonare, già a partire da Xenia e Apophoreta per confermarsi negli epigrammi della fase più matura, a una sorta di enciclopedia dell’universo elegante e facoltoso dell‘età flavia. Questa funambolica varietà e apparente levità non devono ingannarci; i tempi erano difficili e pericolosi: Marziale mostra un’attitudine piuttosto compromissoria nei confronti degli imperatori della dinastia flavia e si difende assai abilmente dall’accusa di aver scritto una poesia lasciva e corruttrice (un’accusa che a suo tempo aveva contribuito alla relegazione di Ovidio nel Ponto). Infatti, rivolgendosi a Domiziano che aveva assunto la carica di censore riprendendo la politica moraleggiante di Augusto, Marziale tiene a ribadire che i suoi versi sono innocui: Innocuos censura potest permittere lusus: lasciva est nobis pagina, vita proba. IL FULMEN IL CLAUSOLA: L'atteggiamento di Marziale è un atteggiamento da osservatore, egli infatti seppur partecipe non è coinvolto e se da un giudizio lo dà solamente nella conclusione. L'ultima parola infatti è spesso inattesa e abbagliante come un fulmine (fulmen in clausola). Questo procedimento è proprio dell'epigramma mentre l'aprosdòketon ha la capacità di mettere in grande evidenza una sententia. LINGUA E STILE: Lo stile di Marziale è caratterizzato dalla brevità, vivacità di spirito, varietà di temi e registri stilistici. Solitamente la struttura dell'epigramma presenta due parti: nella prima c'è una struttura semplice dove viene sviluppato il tema mentre nella seconda parte c'è la clausola programmatica.

eminentemente cittadino, sembra volersi convertire con decisione definitiva e un poco volontaristica, come dichiara con la solennità di una massima l’ultimo verso dell’epigramma.