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appunti prof.macca di matematica e statistica
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Insiemi Def) Un insieme è una collezione non ordinata di oggetti non ripetuti, finita o infinita. L’insieme è considerato se stesso come un oggetto a parte.
Elementi Def) Gli oggetti dell’insieme vengono denominati elementi dell’insieme. Di solito…
Un insieme A può essere denotato con la notazione A = {x, y, z} dove x, y e z sono gli elementi dell’insieme. Insieme finito Def) Un insieme si dice finito se contiene un numero finito di elementi. Se ha cardinalità finita(la cardinalità indica diversi elementi).
Insieme infinito Def) Un insieme si dice infinito se non è finito, ovvero se contiene un numero infinito di elementi. Se ha cardinalità infinita.es) X= ∅., |X|=0.
Un esempio di insieme infinito è l’insieme dei numeri interi positivi, detto insieme dei numeri naturali, che studieremo più avanti. Tale insieme si denota con: N = {1, 2, 3,.. .}. Se un insieme è infinito, possiamo rappresentarlo con una regola univoca per identificare gli elementi dell’insieme. Ad esempio: A = {x ∈ N: x è un numero pari}.
Tale insieme equivale a: A = {2, 4, 6, 8,.. .}. Dato un insieme A, scriveremo a ∈ A per indicare che a è un elemento dell’insieme A, o ciò che è lo stesso , a appartiene all’insieme A.
Sottoinsieme Def) Dati due insiemi A e B, diremo che B è sottoinsieme dell’insieme A se ogni elemento di B è anche elemento di A. Useremo la notazione B ⊆ A per indicare che B è sottoinsieme di A. In altre parole, B ⊆ A se e solo se ∀ x ∈ B = ⇒ x ∈ A. NEGAZIONE : B è diverso da A se esiste almeno un elemento a in A che non è in B.
Uguaglianza tra insiemi Def) Siano A e B due insiemi. Diremo che A = B se A ⊆ B e B ⊆ A (ovvero A e B hanno gli stessi elementi).
1. Distributività dell’unione rispetto all’intersezione A ∪ (B ∩ C)=(A ∪ B) ∩ (A ∪ C) Significato L'unione di un insieme A con l'intersezione di B e C è uguale all'intersezione delle due unioni (A∪B) e (A∪C). Interpretazione intuitiva : Se prendiamo tutti gli elementi di A e gli elementi comuni tra B e C, otteniamo un insieme che è identico a quello ottenuto prendendo gli elementi comuni tra quelli che appartengono a A∪B e quelli che appartengono a A∪C. Esempio concreto Siano: ● A={1,2} ● B={2,3,4} ● C={3,4,5} 1) Calcoliamo B∩C(gli elementi comuni tra B e C): B∩C={3,4} 2) Calcoliamo A∪(B∩C): A∪{3,4}={1,2,3,4} 3) Calcoliamo separatamente A∪B e A∪C : - A∪B={1,2,3,4}
2. Distributività dell’intersezione rispetto all’unione A∩(B ∪ C)=(A ∩ B) ∪ (A ∩ C) Significato L'intersezione di un insieme A con l'unione di B e C è uguale all'unione delle due intersezioni (A∩B) e (A∩C). Interpretazione intuitiva: Se prendiamo gli elementi di A che appartengono anche a B o C,otteniamo lo stesso risultato che avremmo prendendo separatamente gli elementi di A che stanno in B e quelli di A che stanno in C,e poi unendoli. Esempio concreto Siano: ● A={1,2,3} ● B={2,4,6} ● C={3,5,6} 1) Calcoliamo B∪C(l'unione di B e C):B∪C={2,3,4,5,6} 2) Calcoliamo A∩(B∪C):A∩{2,3,4,5,6}={2,3} 3) Calcoliamo separatamente A∩B e A∩C:A∩B={2}, A∩C={3} 4) Uniamo i due risultati: (A∩B)∪(A∩C)={2}∪{3}={2,3} Otteniamo lo stesso risultato, confermando la validità della proprietà. Rappresentazione con diagramma di Venn Se disegni tre cerchi per A,B e C,noterai che B∪C è l'unione dei due cerchi di B e C.Quando facciamo A∩(B∪C),stiamo prendendo la parte di A che si sovrappone a questa unione. D'altra parte, facendo (A∩B)∪(A∩C),prendiamo prima le sovrapposizioni tra A e B e tra A e C,e poi le uniamo. Le due aree coincidono. Definizione formale di funzione Def) Siano A e B due insiemi. Una funzione da A a B è una legge (una regola) che assegna a ciascun elemento dell’insieme A un unico elemento dell’insieme B. Useremo la notazione f : A → B. - L’ insieme A è chiamato dominio di f ; - L’ insieme B è chiamato codominio di f. Data una funzione f : A → B, diremo che f mappa da A a B. Useremo la notazione f(a) = b o a 7→ b per denotare il fatto che l’elemento a ∈ A sia assegnato (o mappato) all’elemento b ∈ B dalla funzione f.
Immagine di una funzione Def) Sia f : A → B una funzione. L’ immagine della funzione f si denota con Im(f) ed è definita il sottoinsieme di B formato dagli elementi che provengono da almeno un elemento a ∈ A tramite la funzione f. Si ha pertanto Im(f) ⊆ B.
Grafico di funzione Def) Si def. grafico di una funzione f : A → B l’insieme delle coppie ordinate (a, b) tali che a ∈ A e b = f(a).
Funzioni iniettive, suriettive, biunivoche Funzione iniettiva Def) Una funzione f : A → B si dice iniettiva se ogni elemento b ∈ B del codominio ha al massimo un elemento del dominio a ∈ A tale che f(a) = b.
Funzione suriettiva Def) Se l ’immagine di una funzione coincide con il codominio , ovvero Im(f) = B, diremo che la funzione è suriettiva.
Funzione Biiettiva(o Biunivoca) Def) Se una funzione è sia iniettiva che suriettiva si dice biiettiva o biunivoca.
Numeri interi positivi Def) L’insieme dei numeri interi positivi viene denotato con il simbolo N e viene denominato insieme dei numeri naturali. L’insieme dei numeri naturali è un insieme infinito: N = {1, 2, 3,.. .}
Numeri reali R Numeri reali Def) Un numero reale può essere descritto, in maniera non formale, come un numero al quale è possibile attribuire uno sviluppo decimale finito o infinito. Numeri razionali Def) Ogni numero che può essere scritto come frazione di due numeri interi è detto numero razionale. Numero irrazionale Def) Ogni numero che non può essere scritto come frazione di due numeri interi viene detto numero irrazionale. I numeri di R\Q vengono detti numeri irrazionali, come ad esempio √ 2 e π.
Numeri e aritmetica hanno spesso un legame con la geometria. Infatti, i numeri interi vengono spesso rappresentati come punti equispaziati su una retta (infinita), mentre l’assioma di Dedekind ci assicura che esiste una corrispondenza biunivoca tra i punti della retta e i numeri reali.
Si ha: N ⊂ Z ⊂ Q ⊂ R. Densità dei numeri razionali Teorema) L’insieme Q è denso in R, ovvero dati comunque due numeri reali distinti x, y ∈ R, con x < y, allora esiste un numero razionale c ∈ Q tale che x < c < y.
Insiemi numerici Def) Si definisce insieme numerico un qualunque sottoinsieme di R. Esempi di insiemi di numerici: A = {1, −3/4, √ 2}, B = {x ∈ Q : x < 10}, C = N.
Minimo di un insieme numerico I Def) Si definisce minimo di un insieme numerico I un numero reale m ∈ I tale che m ≤ x per ogni x ∈ I. Denotiamo tale minimo di I con min I.
Non limitato inferiormente Def) Un insieme numerico I si dice non limitato inferiormente se non esistono minoranti per I. Non limitato superiormente Def) Un insieme numerico I si dice non limitato superiormente se non esistono maggioranti per I. Non limitato Def) Un insieme numerico I si dice non limitato se non è limitato né inferiormente né superiormente. Estremo inferiore di I Def) Sia I un insieme numerico limitato inferiormente. Chiamiamo Im l’insieme numerico dei minoranti di I. Si definisce estremo inferiore di I il massimo dei minoranti: sup I = max Im. Estremo superiore di I Def) Sia I un insieme numerico limitato superiormente. Chiamiamo IM l’insieme numerico dei maggioranti di I. Si definisce estremo superiore di I il minimo dei maggioranti: sup I = min IM.
Sistemi lineari Sistema lineare quadrato Def) Un sistema lineare quadrato è un insieme di equazioni lineari della forma : dove gli aij sono coefficienti, x1, x2,... , xn sono le variabili incognite, e b1, b2,... , bn sono termini noti. Soluzione di un sistema lineare Trovare i valori di x1, x2,... , xn che soddisfano tutte le equazioni simultaneamente.
Matrice Associata a un Sistema Lineare Un sistema lineare può essere rappresentato tramite una matrice dei coefficienti e un vettore dei termini noti. Dato il sistema:
Matrice Associata Quadrata Def) Una matrice quadrata è una matrice che ha lo stesso numero di righe e colonne. Ad esempio, una matrice 3 × 3 è di forma: Le matrici quadrate giocano un ruolo importante nella risoluzione dei sistemi lineari, specialmente quando il numero di equazioni è uguale al numero di incognite (n = m). Se la matrice dei coefficienti A di un sistema lineare è quadrata, si può usare il determinante per determinare l’unicità della soluzione. Determinante di una Matrice Quadrata Def) Il determinante di una matrice quadrata A = (aij ) è un numero associato alla matrice che può essere usato per determinare se il sistema lineare ha una soluzione unica. Per una matrice 2 × 2:il determinante è: det(A) = ad − bc.
Matrice Associata a un Sistema Non Quadrato Per un sistema non quadrato, possiamo ancora scrivere il sistema in forma matriciale. Consideriamo…
Osservazione : Per sistemi non quadrati, non possiamo definire un determinante. Tuttavia, si possono risolvere con altri metodi, come la riduzione a scala o metodi di approssimazione numerica. Risultati per Sistemi Non Quadrati Numero di soluzioni :
Il Piano Cartesiano Def) Il piano cartesiano è un sistema di coordinate bidimensionali formato da due assi perpendicolari :
- l’asse delle ascisse (x)
Punto Medio di un Segmento Il punto medio M di un segmento con estremi P(x1, y1) e Q(x2, y2) ha coordinate:
Simmetrico di un Punto rispetto a un Punto Il punto simmetrico P′(x′,y′)di un punto P(x, y) rispetto a un punto Q(a, b) è dato da: P′(2a − x, 2b − y)
Area di un Triangolo L’area A di un triangolo con vertici (x1, y1), (x2, y2), (x3, y3) è data da:
Punti Allineati Tre punti A(x1, y1), B(x2, y2) e C(x3, y3) sono allineati se il determinante della matrice associata è zero:
Rappresentazione Analitica di una Retta La retta nel piano cartesiano può essere rappresentata come: y = mx + q dove…
Perpendicolarità tra Rette Due rette sono perpendicolari se il prodotto dei loro coefficienti angolari è −1. Se m1 e m2 sono i coefficienti angolari delle due rette, allora: m1 · m2 = −. Esempio : Se una retta ha coefficiente angolare 2, la retta perpendicolare avrà coefficiente angolare − 1/. Simmetrico di un Punto rispetto a una Retta Il punto simmetrico P ′ di un punto P(x, y) rispetto a una retta ax + by
Distanza di un Punto da una Retta La distanza d di un punto P(x0, y0) dalla retta ax + by + c = 0 è data da:
Parabola La parabola è una curva definita dall’equazione quadratica: y = ax^2 + bx + c
Circonferenza Goniometrica Def) La circonferenza goniometrica è una circonferenza di raggio 1, centrata nell’origine di un sistema di assi cartesiani (O, X, Y ) identificata dall’equazione x^2 + y^2 =. Caratteristiche principali :
Angoli Notevoli per Seno e Coseno Osservazione: Gli angoli notevoli sono fondamentali per risolvere molteplici problemi di trigonometria. Essi derivano da relazioni geometriche sulla circonferenza goniometrica e sul triangolo rettangolo.
Tangente Def) La tangente di un angolo θ è definita come il rapporto tra il seno e il coseno di θ : tan θ = sin θ cos θ.