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mega schema tragedia greca, Schemi e mappe concettuali di Greco

meaga schema tragedia greca dalle origini

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 09/03/2026

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LA TRAGEDIA
ICARIA
535 a.C.
1) 4 titoli: Giochi per Pelia o Phorba, (Ἆθλα
Πελίου Φόρβας), Sacerdoti (Ἱερεῖς), Giovinetti
(ᾘθεοι), Pènteo, (Πενθεύς)
2) alcune opere probabilmente spurie
Nulla
1) 7 tragedie intere:
Persiani, Sette contro Tebe, Supplici, Promèteo
incatenato, Orestea (trilogia composta da
Agamennone, Coefore, Eumenidi)
1) 92 titoli 2) 17 tragedie intere: Alcesti, Medea,
Eraclidi, Ippolito, Andromaca, Ecuba, Supplici, Eracle,
Troiane, Ifigenia taurica, Elettra, Elena, Ione, Fenicie,
Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti 3) un dramma
satiresco, Ciclope
1) pochi titoli e scarsi frammenti
Della sua ampia produzione tragica (46 o 64 tragedie
secondo Tzetzes, 20 titoli nella Suda)
rimangono pochi versi
ATENE
530 a.c.
ATTICA (demo
di Eleusi)
nasce tra il 525
e il 524 a.C.
ATTICA (demo
di Colono)
nasce tra il 497
e il 496
ATTICA (demo
di Flia)
nasce tra il 485
e il 484 a.C.
ATENE
V sec. a.C.
CALCIDE
IV sec. a.C.
TESPI
FRINICO
ESCHILO
EURIPIDE
AGATONE
LICOFRONE
1) 92 drammi
1) fra le 70 e le 90 tragedie
2) drammi satireschi
1) Conquista di Mileto, Fenicie, Egizi, Danaidi,
Alcesti (Ἄλκηστις), Antèo o i Libî, Atteone,
Donne di Pleurone, Tantalo
1) tragedie
1) Aèrope (Ἀερόπη), Alcmeone (Ἀλκµέων),
Misii (Μυσοί), Telefo (Τήλεφος), Tieste
(Θυέστης)
1) 20 drammi
2) Ἀλεξάνδρα
1) 7 tragedie intere: Aiace, Antigone, Trachinie,
Èdipo re, Elettra, Filottète, Èdipo a Colono
2) gran parte di un dramma satiresco, I cercatori
di orme
SOFOCLE
1) un centinaio di tragedie
AUTORI EPOCA
LE ORIGINI DELLA TRAGEDIA
PRODUZIONE COSA CI RESTA
TEMI E STILI
TESPI -> è considerato l’inventore della tragedia, il mitico vincitore del primo agone tragico. Secondo alcuni
infatti sarebbe stato lui a introdurre la figura dell’attore da affiancare al coro, e per questo gli si attribuiva
l’invenzione del genere.
FRINICO -> scrive tragedie storiche e mitiche.
ESCHILO -> mette in scena il conflitto continuo tra necessità divina (ἀνάγκη) e volontà umana, che comporta
sempre rischio e sofferenza ma di cui l’uomo non è vittima impotente, paga e soffre in quanto colpevole di
un atto volontario ed empio, ὕβριϛ, frutto di un accecamento, ἄτη. Zeus è garante di giustizia e chi è colpe-
vole paga la sua colpa; la sofferenza però non è mai inutile, in quanto causa di conoscenza: «πάθει µάθος»,
«chi agisce patisce». Eschilo nutre piena fiducia nella polis democratica.
Ha uno stile solenne e grandioso, a cui si accordano la metrica e la musica. Il lessico risulta elevato, ricco
di parole composte, neologismi e frequenti metafore.
SOFOCLE -> pone al centro l’uomo e la sua condizione di perenne condanna alla sofferenza, senza poter
comprendere il disegno di dèi sempre più lontani. La conoscenza è causa di sofferenza, poiché porta l’uomo
all’amara consapevolezza del male e la espone ai continui rovesciamenti della sorte, a cui è condannato im-
potente, senza meriti colpe. È la legge dellἀλλαγὰ βίου, esasperata dal meccanismo dell’ironia tragica:
l’eroe sofocleo si illude di scongiurare i mali ma al contrario se li procura, in una totale solitudine ed emargin-
azione a cui è condannato per aver sfidato la comunità di appartenenza.
Lo stile di Soffocle sfrutta la polisemia delle parole, ricorre a un lessico misurato, lontano dalla turgi-
dezza dello stile eschileo e non è privo di colloquialismi.
EURIPIDE -> la sua è una critica impietosa dei valori e dei modelli culturali tradizionali che, all’insegna
del razionalismo, evidenzia le contraddizioni della realtà e del mito. La τύχη è il principio che governa
l’esistenza e il mondo non è retto altro che dal caso. I suoi personaggi sono umili e subalterni, come
le donne protagoniste delle sue tragedie. Con Euripide si accentuano l’attenzione alla psicologia dei
personaggi e la denuncia del disagio esistenziale dell’uomo. I principali nuclei tematici delle sue
opere sono: 1) le grandi eroine; 2) la guerra; 3) le tragedie d’intrigo; 4) la religione e il mito.
La sintassi di Euripide rispecchia i sentimenti del personaggio che parla; si serve di un lessico quo-
tidiano e impregnato di realismo descrittivo, con un potenziamento delle parti cantate.
AGATONE -> è un innovatore radicale sia nella struttura della tragedia che nella parte musicale.
Svincola il coro dal ruolo tradizionale e introduce nella tragedia le innovazioni musicali del ditirambo
nuovo. La sua raffinatezza letteraria e il suo virtuosismo tradiscono l’influsso della retorica di Gorgia.
LICOFRONE DI CALCIDE -> fa un ampio uso di metafore, di enigmi e dell'iperbole descrittiva. Emerge
la sua conoscenza approfondita della mitologia, tipicamente ellenistica, che sfocia in ricercatezza
stilistica, nell’invenzione letteraria e negli effetti tesi a impressionare il suo pubblico.
La tragedia è l’espressione letteraria più significativa del V secolo:
possedeva infatti forti valenze identitarie, sociali, etico-politiche.
Ancora dibattuta è la questione della sua origine.
1) L‘ipotesi più accreditata, fondata sulla testimonianza di Aristotele, è che la tra-
gedia nasca come derivazione ed evoluzione del ditirambo, componimento corale
in onore di Dioniso.
2) Secondo gli Alessandrini la tragedia sarebbe invece da connettersi a riti attici
legati al culto di Dioniso, (e la traduzione di τραγῳδία andrebbe allora intesa come
«canto per il sacrificio del capro» o «canto per il capro», ritenendo l'animale
premio di una gara).
3) Secondo alcune ipotesi moderne la tragedia deriverebbe da danze in onore degli
eroi defunti o da riti e sacrifici in onore di Dioniso.
La tradizione attribuisce l'invenzione del dramma satiresco
a Pratina di Fliunte, che avrebbe introdotto i satiri sulle
scene negli spettacoli ufficiali di Atene (500 a.C. circa).
I caratteri tradizionali sono: semplicità dell'azione
drammatica, coro di satiri, scarsa importanza dell'elemento
lirico, toni scherzosi e a volte parodici.
IL DRAMMA SATIRESCO

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Scarica mega schema tragedia greca e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Greco solo su Docsity!

LA TRAGEDIA

ICARIA 535 a.C.

1) 4 titoli: Giochi per Pelia o Phorba, (Ἆθλα Πελίου ἢ Φόρβας), Sacerdoti (Ἱερεῖς), Giovinetti (ᾘθεοι), Pènteo, (Πενθεύς) 2) alcune opere probabilmente spurie

Nulla

1) 7 tragedie intere: Persiani, Sette contro Tebe, Supplici, Promèteo incatenato, Orestea (trilogia composta da Agamennone, Coefore, Eumenidi)

1) 92 titoli 2) 17 tragedie intere: Alcesti, Medea, Eraclidi, Ippolito, Andromaca, Ecuba, Supplici, Eracle, Troiane, Ifigenia taurica, Elettra, Elena, Ione, Fenicie, Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti 3) un dramma satiresco, Ciclope

1) pochi titoli e scarsi frammenti

Della sua ampia produzione tragica (46 o 64 tragedie secondo Tzetzes, 20 titoli nella Suda) rimangono pochi versi

ATENE 530 a.c.

ATTICA (demo di Eleusi) nasce tra il 525 e il 524 a.C.

ATTICA (demo di Colono) nasce tra il 497 e il 496

ATTICA (demo di Flia) nasce tra il 485 e il 484 a.C.

ATENE V sec. a.C.

CALCIDE IV sec. a.C.

TESPI

FRINICO

ESCHILO

EURIPIDE

AGATONE

LICOFRONE

1) 92 drammi

1) fra le 70 e le 90 tragedie 2) drammi satireschi

1) Conquista di Mileto, Fenicie, Egizi, Danaidi, Alcesti (Ἄλκηστις), Antèo o i Libî, Atteone, Donne di Pleurone, Tantalo

1) tragedie

1) Aèrope (Ἀερόπη), Alcmeone (Ἀλκμέων), Misii (Μυσοί), Telefo (Τήλεφος), Tieste (Θυέστης)

1) 20 drammi 2) Ἀλεξάνδρα

1) 7 tragedie intere: Aiace, Antigone, Trachinie, Èdipo re, Elettra, Filottète, Èdipo a Colono 2) gran parte di un dramma satiresco, I cercatori di orme

SOFOCLE 1) un centinaio di tragedie

EPOCA AUTORI

LE ORIGINI DELLA TRAGEDIA

PRODUZIONE COSA CI RESTA

TEMI E STILI

TESPI -> è considerato l’inventore della tragedia, il mitico vincitore del primo agone tragico. Secondo alcuni infatti sarebbe stato lui a introdurre la figura dell’attore da affiancare al coro, e per questo gli si attribuiva l’invenzione del genere.

FRINICO -> scrive tragedie storiche e mitiche.

ESCHILO -> mette in scena il conflitto continuo tra necessità divina (ἀνάγκη) e volontà umana, che comporta sempre rischio e sofferenza ma di cui l’uomo non è vittima impotente, paga e soffre in quanto colpevole di un atto volontario ed empio, ὕβριϛ, frutto di un accecamento, ἄτη. Zeus è garante di giustizia e chi è colpe- vole paga la sua colpa; la sofferenza però non è mai inutile, in quanto causa di conoscenza: «πάθει μάθος», «chi agisce patisce». Eschilo nutre piena fiducia nella polis democratica. Ha uno stile solenne e grandioso, a cui si accordano la metrica e la musica. Il lessico risulta elevato, ricco di parole composte, neologismi e frequenti metafore.

SOFOCLE -> pone al centro l’uomo e la sua condizione di perenne condanna alla sofferenza, senza poter comprendere il disegno di dèi sempre più lontani. La conoscenza è causa di sofferenza, poiché porta l’uomo all’amara consapevolezza del male e la espone ai continui rovesciamenti della sorte, a cui è condannato im- potente, senza meriti né colpe. È la legge dell’ἀλλαγὰ βίου, esasperata dal meccanismo dell’ironia tragica: l’eroe sofocleo si illude di scongiurare i mali ma al contrario se li procura, in una totale solitudine ed emargin- azione a cui è condannato per aver sfidato la comunità di appartenenza.

Lo stile di Soffocle sfrutta la polisemia delle parole, ricorre a un lessico misurato, lontano dalla turgi- dezza dello stile eschileo e non è privo di colloquialismi.

EURIPIDE -> la sua è una critica impietosa dei valori e dei modelli culturali tradizionali che, all’insegna del razionalismo, evidenzia le contraddizioni della realtà e del mito. La τύχη è il principio che governa l’esistenza e il mondo non è retto altro che dal caso. I suoi personaggi sono umili e subalterni, come le donne protagoniste delle sue tragedie. Con Euripide si accentuano l’attenzione alla psicologia dei personaggi e la denuncia del disagio esistenziale dell’uomo. I principali nuclei tematici delle sue opere sono: 1) le grandi eroine; 2) la guerra; 3) le tragedie d’intrigo; 4) la religione e il mito. La sintassi di Euripide rispecchia i sentimenti del personaggio che parla; si serve di un lessico quo- tidiano e impregnato di realismo descrittivo, con un potenziamento delle parti cantate.

AGATONE -> è un innovatore radicale sia nella struttura della tragedia che nella parte musicale. Svincola il coro dal ruolo tradizionale e introduce nella tragedia le innovazioni musicali del ditirambo nuovo. La sua raffinatezza letteraria e il suo virtuosismo tradiscono l’influsso della retorica di Gorgia.

LICOFRONE DI CALCIDE -> fa un ampio uso di metafore, di enigmi e dell'iperbole descrittiva. Emerge la sua conoscenza approfondita della mitologia, tipicamente ellenistica, che sfocia in ricercatezza stilistica, nell’invenzione letteraria e negli effetti tesi a impressionare il suo pubblico.

La tragedia è l’espressione letteraria più significativa del V secolo : possedeva infatti forti valenze identitarie, sociali, etico-politiche. Ancora dibattuta è la questione della sua origine.

1) L‘ipotesi più accreditata, fondata sulla testimonianza di Aristotele, è che la tra- gedia nasca come derivazione ed evoluzione del ditirambo, componimento corale in onore di Dioniso.

2) Secondo gli Alessandrini la tragedia sarebbe invece da connettersi a riti attici legati al culto di Dioniso, (e la traduzione di τραγῳδία andrebbe allora intesa come «canto per il sacrificio del capro» o «canto per il capro», ritenendo l'animale premio di una gara).

3) Secondo alcune ipotesi moderne la tragedia deriverebbe da danze in onore degli eroi defunti o da riti e sacrifici in onore di Dioniso.

La tradizione attribuisce l'invenzione del dramma satiresco a Pratina di Fliunte, che avrebbe introdotto i satiri sulle scene negli spettacoli ufficiali di Atene (500 a.C. circa). I caratteri tradizionali sono: semplicità dell'azione drammatica, coro di satiri, scarsa importanza dell'elemento lirico, toni scherzosi e a volte parodici.

IL DRAMMA SATIRESCO