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Le origini della tragedia greca e Eschilo
Tipologia: Appunti
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La Tragedia (Eschilo, Sofocle, Euripide) ὑ ποκριτή (attore): solo uno, poi se ne aggiungeranno altri; rispondeva al coro (da 12 a 15 membri). Sulla scena non c’erano attrici ma l’attore indossava una maschera femminile. Maschera: anche simbolo magico - fisse\ προσοπων. A Roma, il pubblico prevedeva la storia rappresentata grazie alle maschere (che amplificavano la voce). Dal teatro greco a quello romano: personaggi che imitano, “commedia dell’arte”=carnevale (Venezia-Teatro Carlo V-Goldoni). Metateatro di Pirandello e Plauto. Pubblico: interveniva e doveva manifestare ciò che provava. (Es. Plutarco riporta che la platea di Euripide era turbata). Le donne non potevano partecipare, solo le ἑταίραι. Origine della Tragedia Aristotele nella “Poetica” riporta tante notizie fondamentali sulla tragedia poi ripresa da Manzoni che non rispetta l’unità aristotelica. Aristofane nella “Poetica” 1449a cita il διθύραμβος: la tragedia nasce con il ditirambo improvvisato. Eschilo porta in scena 2 attori e diminuisce le parti del coro. Piccoli racconti mitologici e stile scherzoso (dramma satiresco). Verso: trimetro giambico. Eschilo (525\524 a.C-456 a.C.) Nasce ad Eleusi: centro religioso che influenza la formazione di Eschilo. La tematica della religione viene riportata in senso arcaico (forza trascendente che sovrasta gli uomini). 70 tragedie, con le fonti indirette ne abbiamo 90 (non è sicuro). Compone 7 tragedie autentiche (4+1trilogia).
- Notizie contrastanti riguardo la permanenza in Sicilia: fino alla morte o a più riprese. Muore sicuramente a Gela. Si dice che Eschilo fosse calvo e che sia morto a causa di un’aquila che gli lanciò il guscio di una tartaruga scambiandolo per un sasso. - Invitato da Ierone di Siracusa: tiranno (poesia celebrativa) che vuole far diventare il proprio centro all’avanguardia. Eschilo allora scrive le “Etnee” dedicate alla fondazione di Catania celebrando Ierone (fondatore) Originalità di Eschilo Agone tragico all’interno di festività religiose; noto ad Eleusi per avere partecipato alle Gare|Agoni poetici tragici. Il termine “tragedia” deriva dal ditirambo (culto di Dioniso). Con Aristotele vi è un solo attore “protagonistas”. Eschilo porta gli attori a 2: protagonista+deuteragonista. Il secondo è il messaggero che sconvolge la narrazione portando una notizia Datazione 472 a.C. “I Persiani”; 467 a.C. “I sette contro Tebe”; 463 a.C. “Supplici”;? “Prometeo incatenato”; 458 a.C. “Trilogia Orestea” (“Agamennone, Coefore, Eumenidi”). “ I Persiani”
Argomento attuale per la Grecia del tempo. Mito e storia si intrecciano (tessuto mitologico ed epico). Il coro è formato dai Persiani. L’azione si svolge a Susa e inquadra il punto di vista dei nemici. Angoscia presentata da Atossa. Vantaggio: pubblico coinvolto; Svantaggio: riferimenti patriottici e narrazioni collaterali. Dolore delle Fenicie (mogli dei soldati persiani). La vittoria dei Greci si deve alla misuratezza, alla religiosità, alla giustizia, alla τύχη e Zeus. Serse si macchia di ὕβρις a causa del δαίμων (ricchezza, potere) Atossa: guerra raccontata da una donna persiana Serse: tracotante e causa della sconfitta del suo popolo Schema: Prologo, Parodo, Stasimi, Esodo. “Supplici” 50 donne: Danaidi = punto di vista femminile, non vittime. Papiro di Ossiringo 463.
Impianto narrativo arcaico ma il coro si avvicina a quello di Euripide (protagonista)
propria libertà.
“Agamennone” (fa parte della trilogia Orestea) Narra delle vicende drammatiche della città di Argo. Prerogative Areopago in politica estera e interna, si contestualizza quindi l’alleanza stabilita. Tragedia del πάθει μάθος, ovvero apprendere\conoscere tramite la sofferenza. “Sette contro Tebe” Fa parte di una tetralogia (4 tragedie con lo stesso argomento). Mito di Edipo su Tebe+storie collaterali importanti.
- Eschilo rispetto a Sofocle: E. personaggi piatti, S. Personaggi con elementi psicologici. 467 Atene - oggetto del desiderio Tebe. Edipo inconsapevolmente incorre nel nefas (azione dissacratoria) poiché sposa sua madre e nasceranno Eteocle e Polinice che combatteranno tra loro per Tebe. Cambia il modo di vedere la donna, diventa eroina tragica protagonista (esempio successivo Antigone). Stirpe dei Labdacidi maledetta.Scontro tra 2 fratelli che si contendono Tebe - a Roma Romolo e Remo - mito per spiegare la storia= momento catartico, dal profano al sacro.
Prologo: la tragedia inizia in medias res; si parla del timone che rappresenta la “nave in tempesta” di Alceo, metafora che si riferisce alla città. V.6 merito degli Dei (intervento divino); terra-madre (metafora) V.21 rapporto con la religione V.40 storia regolata dalle divinità, l’uomo non può opporsi al δαίμων e alla τύχη.