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DISPENSA DI MICRO/MACRO ECONOMIA
Tipologia: Dispense
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Economia Politica = 1776 con “Ricchezza delle Nazioni” Smith la esamina per la prima volta →Dal greco: Economia = leggi della casa , Politica = società = Il suo studio scientifico nasce nel periodo della rivoluzione industriale → sorge la produzione di massa e si sviluppa il capitale = Essa studia le leggi economiche che regolano la produzione e la distribuzione del reddito e della ricchezza.
Definiamo utilità, la misura della felicità o soddisfazione individuale. Un bene è dunque utile se considerato idoneo a soddisfare una determinata domanda. Utilità cardinale = all’utilità si può attribuire un valore, cioè si può quantificare il livello di utilità. Utilità cardinale (grazie anche agli studi di Pareto, si introdusse questo concetto) = ogni individuo possiede dei propri gusti e preferenze (utilità soggettiva), tali da rendere impossibile una misurazione oggettiva dell'utilità, valida per tutti. È possibile soltanto affermare che, dal punto di vista di una persona, un bene è utile come un altro bene, oppure è più utile o meno utile di un altro bene= affermare con precisione se un bene è preferito ad un altro → parliamo di qualità Utilità marginale = fenomeno economico legato all’utilità e al valore dei beni economici. È uno dei principali fattori che determinano il prezzo di mercato di un bene o servizio. Essa è molto alta quando si consuma la prima unità del bene economico. Poi decresce man mano che si consuma la seconda, la terza unità del bene e così via (esempio bicchiere acqua), fino ad avere disutilità Teoria della domanda = spiega la curva di domanda che ha pendenza negativa (quando il prezzo di un bene aumenta la domanda diminuisce) e riguarda la relazione tra quantità domandata e prezzo di un determinato bene (a parità di altre condizioni: prezzi, reddito, preferenze). → Tra quantità domandata di un bene e reddito del soggetto richiedente esiste invece una relazione positiva: quando aumenta il reddito (o la ricchezza) aumenta anche la domanda dei beni. Effetto sostituzione/reddito = quando il prezzo di un bene varia si hanno:
La produzione di mercato è costituita dall’offerta delle industrie che producono beni e servizi, dove per “industria” si intende il complesso delle imprese che producono lo stesso identico prodotto. Distinguiamo le forme di mercato in base al grado di concorrenza che determinano fra le imprese: → Concorrenza perfetta , caratterizzata da: numero molto elevato di imprese, prodotti omogenei, perfetta informazione e libertà di entrata e di uscita. Il prezzo del bene è determinato dall’interazione della domanda e dell’offerta di mercato. → In generale, è possibile sostenere che i mercati di concorrenza perfetta permettono di raggiungere l’ efficienza economica a livello sociale = essa è raggiunta quando ogni bene è prodotto al costo minimo e quando il consumatore ottiene il massimo beneficio dagli acquisti. Equilibrio: quando la quantità domandata eguaglia la quantità offerta. → Monopolio ( μόνος «solo» e πωλεῖν «vendere»), in cui tutta l’offerta di un bene o servizio è concentrata nelle mani di un’unica impresa, la quale può influenzare unilateralmente il prezzo di vendita modificando a proprio piacimento la quantità offerta. All’offerta del monopolista si contrappone una domanda frazionata tra numerosi acquirenti. Affinché un’impresa riesca a mantenere una posizione monopolistica, ci devono essere barriere all’entrata elevate. Equilibro: incontro tra costi marginali e ricavi marginali → Concorrenza monopolistica/imperfetta , si verifica quando vi è libertà di entrare nell’industria (no barriere) ed esiste un elevato numero di imprese che operano indipendentemente l’una dall’altra, ma con un certo potere di mercato dovuto al fatto di realizzare prodotti differenziati. → Oligopolio ( ὀλίγοι «poco» e πωλεῖν vendere), caratterizzato da: numero ridotto di imprese che producono beni omogenei o differenziati, interazione strategica tra le imprese e barriere all’entrata (variano da industria ad industria). Le imprese oligopolistiche non sono price-maker , e quindi non possono stabilire il prezzo di mercato, ma sono in grado di influenzarlo con i loro comportamenti. Il duopolio è un oligopolio con soli due offerenti. Gli oligopolisti possono essere mossi da 2 esigenze contrastanti:
→ nel caso opposto di offerta elastica, invece, la rendita è nulla. → La rendita è stata studiata soprattutto in connessione con l’uso della terra e costituisce un tema classico della teoria della distribuzione → era il reddito tipico dei proprietari terrieri, per Smith compenso per sfruttamento della terra Interesse = compenso che spetta a coloro che forniscono il capitale monetario per un certo periodo di tempo (solitamente 1 anno). Teorie sull’interesse : neoclassici = espressione del grado id preferenza dei beni presenti rispetto a quelli futuri; Keynes = ricompensa per la rinuncia alla liquidità, variabile monetaria. Tasso di interesse (Keynes) = fenomeno monetario in quanto è determinato dall’incontro della domanda e dell’offerta di moneta → determinato dal settore monetario.
Funzione del consumo = consente di misurare come cambiano i consumi al variare del reddito. È una delle principali componenti del modello reddito-spesa → C = cY La variabile c (minuscola) è la propensione marginale al consumo : è una variabile compresa tra 0 e 1, misura la variazione della quantità di consumo al variare del reddito (Y). → Più alto è il reddito, più bassa sarà la propensione marginale al consumo (e aumenta il risparmio) → Y = C + S (Consumo + Saving ( risparmio ) Moltiplicatore : Keynes è un sostenitore della politica fiscale espansiva, al contrario dei liberisti che non accettano questa politica→ mirava ad accrescere l’intervento dello stato al fine di correggere gli squilibri dell’economia di mercato e garantire la stabilità del sistema. → Il moltiplicatore funziona, infatti, quando l’economia non è in piena funzione → aumentando la spesa pubblica, aumenta il reddito →Keynes affermava che il livello del reddito nazionale e dell’occupazione erano determinati dalla domanda globale. Essa è data dai consumi privati (C), dagli investimenti (I) e dalla spesa pubblica (G). Da qui la formula: Y = C + I + G (dove Y rappresenta la domanda aggregata/PIL). All’aumentare della propensione marginale al consumo dei cittadini, aumenterà anche la domanda aggregata totale (Y cioè il PIL). Y = cY + I + G Y – cY = I + G Y (1 - c) = I + G Y = 𝟏 𝟏− 𝒄
Moltiplicatore Keynesiano Ovviamente la propensione marginale al consumo, andandosi a moltiplicare con I+G, è molto influente su Y.
Cosa deve essere considerato moneta? Il circolante/moneta legale (banconote e moneta metallica) + i tipi di conto/moneta bancaria in cui la moneta può essere conservata. → 3 funzioni:
Politica fiscale = decisa dal Governo, è un intervento dello Stato sull'economia tramite le spese pubbliche e i tributi → Espansiva = + spesa pubblica – imposte; → Restrittiva = - spesa pubblica + imposte Strumenti della politica fiscale :
Base monetaria (o moneta ad alto potenziale) = somma della moneta legale (circolante) e delle attività finanziarie (es. le azioni) convertibili in moneta legale rapidamente e senza costi. Tasso di sconto (TUS) = tasso al quale la banca centrale finanzia le banche ed è un riferimento fondamentale per tutto il sistema bancario. Dal 2004 viene fissato dalla BCE e recepito dalle BCN con provvedimenti dei singoli Governatori. Dumping (dall’inglese, “scaricare”) = tecnica del monopolista, definisce la procedura di vendita di un bene o servizio su di un mercato estero a un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita o produzione del medesimo prodotto sul mercato di origine al fine di conquistare un nuovo mercato. Patto di stabilità: Vincoli del trattato di Maastricht (Trattato sull’Unione Europea - 1992 )
1. Rapporto deficit pubblico /PIL non deve superare il 3% differenza tra entrate (IVA, IRPEF, ACCISE) e spese (rimborso interesse titoli del debito pubblico) dello Stato 2. Debito pubblico non deve superare il 60% del PIL.