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PANIERE RISPOSTE MULTIPLE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ECAMPUS, Panieri di Programmazione e controllo

PANIERE COMPLETO RISPOSTE MULTIPLE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ECAMPUS

Tipologia: Panieri

2022/2023

In vendita dal 27/04/2023

user234567
user234567 🇮🇹

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Lezione 001
01. Il controllo di gestione è spesso chiamato anche: controllo dei risultati
02. Il controllo di gestione è un sistema di= strumenti, processi, ruoli
03. Il controllo di gestione offre il vantaggio di supportare l'attività decisionale= soprattutto in condizioni di
incertezza e di rischio
Lezione 002
01. Il controllo operativo si occupa di:
controllare che le risorse siano impiegate in modo efficiente ed efficace durante lo svolgimento di specifici
compiti
02. Il controllo direzionale si occupa di:
assicurare che le risorse siano utilizzate in modo efficiente ed efficace
03. Occuparsi di controllo strategico significa concentrarsi prevalentemente = sulla dimensione esterna,
come il mercato ed il settore
04. La pianificazione strategica si occupa di= definire le politiche di acquisizione delle risorse
05. Occuparsi di controllo di gestione significa concentrarsi prevalentemente= sulla dimensione interna,
cercando di indirizzare i dipendenti verso gli obiettivi aziendali
06. Quali distinzioni propone Anthony (1965), in merito al controllo? pianificazione strategica, controllo
direzionale e controllo operativo
LEZ 3
Lezione 003
01. L'orientamento al breve periodo= è una caratteristica inevitabile del controllo di gestione
02. Utilizzare a proprio favore la discrezionalità offerta dai principi contabili per allocare costi o ricavi rientra
nella fattispecie = dei "trucchetti contabili"
03. La "miopia manageriale" consiste= nella tendenza dei manager di migliorare i risultati annuali di breve
termine, senza considerare quelli di medio-lungo
Lezione 004
01. La dimensione materiale del controllo di gestione è data= dall'insieme di procedure, documenti e
processi
02. Il sistema di controllo manageriale è composto da= controllo delle azioni, dei risultati, del personale e
della cultura interna
03. La dimensione immateriale del controllo di gestione è data= dal ruolo intimamente assegnato al
controllo di gestione
Lezione 005
01. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione= la contabilità direzionale
02. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione= il budget
03. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione = la Balanced Scorecard
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Lezione 001

  1. Il controllo di gestione è spesso chiamato anche: controllo dei risultati
  2. Il controllo di gestione è un sistema di= strumenti, processi, ruoli
  3. Il controllo di gestione offre il vantaggio di supportare l'attività decisionale= soprattutto in condizioni di incertezza e di rischio Lezione 002
  4. Il controllo operativo si occupa di: controllare che le risorse siano impiegate in modo efficiente ed efficace durante lo svolgimento di specifici compiti
  5. Il controllo direzionale si occupa di: assicurare che le risorse siano utilizzate in modo efficiente ed efficace
  6. Occuparsi di controllo strategico significa concentrarsi prevalentemente = sulla dimensione esterna, come il mercato ed il settore
  7. La pianificazione strategica si occupa di= definire le politiche di acquisizione delle risorse
  8. Occuparsi di controllo di gestione significa concentrarsi prevalentemente= sulla dimensione interna, cercando di indirizzare i dipendenti verso gli obiettivi aziendali
  9. Quali distinzioni propone Anthony (1965), in merito al controllo? pianificazione strategica, controllo direzionale e controllo operativo LEZ 3 Lezione 003
  10. L'orientamento al breve periodo= è una caratteristica inevitabile del controllo di gestione
  11. Utilizzare a proprio favore la discrezionalità offerta dai principi contabili per allocare costi o ricavi rientra nella fattispecie = dei "trucchetti contabili"
  12. La "miopia manageriale" consiste= nella tendenza dei manager di migliorare i risultati annuali di breve termine, senza considerare quelli di medio-lungo Lezione 004
  13. La dimensione materiale del controllo di gestione è data= dall'insieme di procedure, documenti e processi
  14. Il sistema di controllo manageriale è composto da= controllo delle azioni, dei risultati, del personale e della cultura interna
  15. La dimensione immateriale del controllo di gestione è data= dal ruolo intimamente assegnato al controllo di gestione Lezione 005
  16. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione= la contabilità direzionale
  17. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione= il budget
  18. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione = la Balanced Scorecard
  1. Quale tra i seguenti è uno deglli strumenti principali del controllo di gestione= gli indicatori economico- finanziari Lezione 006
  2. In presenza di un elevato grado di conoscenza del processo di trasformazione e di un ridotto grado di misurabilità dei risultati, si può implementare in modo efficace= il controllo delle azioni
  3. In presenza di un ridotto grado di conoscenza del processo di trasformazione e di un ridotto grado di misurabilità dei risultati, si può implementare in modo efficace= il controllo del personale e della cultura interna
  4. In presenza di un elevato grado di conoscenza del processo di trasformazione e di un elevato grado di misurabilità dei risultati, si può implementare in modo efficace= sia il controllo dei risultati che il controllo delle azioni
  5. Per poter adottare efficacemente il controllo delle azioni occorre= conoscere il processo di trasformazione input-output
  6. In presenza di un ridotto grado di conoscenza del processo di trasformazione e di un elevato grado di misurabilità dei risultati, si può implementare in modo efficace= il controllo dei risultati Lezione 007
  7. Limitare l'accesso a determinate aree aziendali, rientra nella fattispecie= delle restrizioni comportamentali
  8. La ridondanza nell'assegnazione dei compiti= serve a garantire che un determinato compito sia portato a termine nel modo corretto
  9. Quale dei seguenti è un beneficio del controllo delle azioni= consente un controllo diretto
  10. "Se un compito coinvolge attività di valore, è opportuno che non venga svolto da un singolo soggetto." Questa è una raccomandazione che rientra nella fattispecie= delle restrizioni comportamentali
  11. Quale dei seguenti è un limite del controllo delle azioni= non è sempre attuabile Lezione 008
  12. Gli atteggiamenti negativi, nell'ambito del controllo delle azioni= possono consistere in atteggiamenti di scarsa collaborazione e frustrazione
  13. I ritardi operativi, nell'ambito del controllo delle azioni= possono consistere in perdite di tempestività
  14. Quale tra i seguenti è un costo indiretto del controllo delle azioni? distorsioni comportamentali
  15. Cosa si intende per costi indiretti del controllo delle azioni? costi dovuti agli effetti collaterali del controllo stesso
  16. I trucchetti manageriali, nell'ambito del controllo delle azioni= sono iniziative volte a falsare i risultati raggiunti
  17. Le distorsioni comportamentali, nell'ambito del controllo delle azioni= possono consistere nell'atteggiamento abitudinario indotto nei dipendenti

Lezione 010

  1. Cosa si intende per principio di controllabilità, nell'ambito del controllo dei risultati? la capacità del responsabile di poter agire sulle aree di sua competenza
  2. Le condizioni necessarie per implementare un controllo dei risultati: non sono sempre riscontrabili in un'azienda, pertanto spesso si ricorre anche ad altre forme di controllo
  3. Il "circuito di feed-back": è la costante attività di comparazione tra risultati conseguiti e obiettivi programmati Lezione 011
  4. Nell'ambito del controllo dei risultati, cosa si intende per grado di profondità del sistema= la selezione dell'oggetto del controllo
  5. Nell'ambito del controllo dei risultati, cosa si intende per misurazione= la scelta dei parametri da utilizzare per valutare i manager
  6. Quali sono gli elementi del controllo dei risultati? grado di profondità, oggetto, controllabilità e misurazione Lezione 012
  7. Nell'ambito delle potenzialità del controllo dei risultati, la motivazione è l'incentivo per i responsabili a definire le loro linee di azione nel modo migliore possibile
  8. Nell'ambito delle potenzialità del controllo dei risultati, l'influenza sui comportamenti= induce i responsabili a massimizzare i risultati nelle aree ritenute più rilevanti per l'azienda
  9. Nell'ambito delle potenzialità del controllo dei risultati, la comunicazione: è la possibilità di indicare ai dipendenti le aspettative del top management
  10. Nell'ambito delle potenzialità del controllo dei risultati, il coordinamento interno= deriva dalla disgregazione degli obiettivi aziendali in obiettivi specifici per unità organizzativa Lezione 013
  11. L'attenzione all'architettura, al design, all'arredamento interno degli uffici, è un'iniziativa del controllo: della cultura interna
  12. I controlli del personale prevedono che: i singoli dipendenti si controllino da soli
  13. Nel controllo del personale: la formazione consente di portare il dipendente ad agire nel modo desiderato
  14. Cosa sono i codici di condotta? documenti che riportano i valori aziendali
  15. Quali sono le iniziative per attuare il controllo del personale? selezione del personale, formazione e definizione degli incarichi
  16. Il concetto di autocontrollo= rientra nel controllo del personale Lezione 014
  17. Perché il sistema incentivante ha funzione di competitività? perché consente di attirare le migliori figure professionali sul mercato
  1. Perché il sistema incentivante ha funzione di informazione? perché informa i dipendenti sulle aree di risultato ritenute più importanti
  2. Quali sono le funzioni di un sistema incentivante? = di motivazione, informazione e competizione
  3. Tra i seguenti tipi di controllo, quale è ritenuto meno intrusivo = controllo del personale e della cultura interna
  4. Quale dei seguenti tipi di controllo può essere ritenuto, da solo, insufficiente = il controllo del personale e della cultura interna
  5. Cos'è un sistema incentivante? un sistema utilizzato per valutare e premiare i responsabili
  6. Tra i seguenti tipi di controllo, quale è ritenuto meno intrusivo = controllo del personale e della cultura interna
  7. Quale dei seguenti è un punto di forza del controllo del personale e della cultura interna= la capacità di adattamento Lezione 015
  8. Affinché un indicatore di performance sia efficace, occorre che sia = oggettivo
  9. Gli incentivi materiali sono= monetari o non monetari
  10. I fringe benefits sono= incentivi materiali
  11. Quale tra i seguenti è un incentivo organizzativo = prospettiva di carriera
  12. La leadership è: un incentivo organizzativo collettivo
  13. Una possibile problematica inerente agli incentivi individuali è= eccessivo sviluppo di comportamenti competitivi
  14. Il free riding è: una problematica degli incentivi collettivi
  15. Quale tra le seguenti è una caratteristica che deve avere un indicatore di performance= significato gestionale
  16. Cosa sono i golden parachute? clausole che consentono una cospicua liquidazione in caso di cessazione dell'incarico
  17. Per progettare un efficace sistema incentivante occorre= definire i medesimi indicatori di performance per tutti i responsabili Lezione 016
  18. Affinché un incentivo sia efficace, occorre che sia: tempestivo
  19. Affinché un incentivo sia efficace, occorre che sia: comprensibile
  20. L'efficacia del sistema incentivante può essere inficiata: da fattori incontrollabili che possono condizionare in positivo o in negativo le performance dei responsabili
  21. Quale dei seguenti NON è un fattore che può inficiare l'efficacia del sistema incentivante? premi reversibili
  22. Affinché un incentivo sia efficace, occorre che sia: significativo
  1. Il controllo "sulla direzione di marcia" è = un controllo di feed-forward
  2. Il processo di controllo si adatta alle caratteristiche personali dei soggetti che ne sono coinvolti. Questa è la definizione = dello stile di controllo
  3. Quali sono i meccanismi che utilizza il processo di controllo? feed-back e feed-forward Lezione 019
  4. Quale dei seguenti è un fattore di potenziamento del controllo di feedback? Rilevanza
  5. La scomposizione degli scostamenti in matrici prodotto/mercato: approfondisce le cause degli scostamenti
  6. Perché in un'analisi di feedback è consigliabile restringere l'arco temporale di misurazione degli scostamenti? per poter intervenire quanto più tempestivamente possibile Lezione 020
  7. Uno degli elementi del budget è la "globalità", ossia il sistema di budget = abbraccia tutta l'azienda
  8. Il controllo sociale è= una forma di controllo condotto dai gruppi informali all'interno dell'azienda
  9. Il sistema dei budget rientra: nella struttura tecnico-informativa del controllo = dai ruoli, dalle responsabilità e dalle relazioni Lezione 021
  10. Qual è il compito della contabilità gestionale = fornisce supporto alle decisioni operative e ai sistemi di programmazione e controllo
  11. Qual è il compito della contabilità gestionale= determinare costi, ricavi e risultati analitici di periodo
  12. Quale delle seguenti affermazioni è FALSA. Le informazioni contenute nel sistema di reporting per l'analisi degli scostamenti= si riferiscono a tutte le variabili di bilancio
  13. Qual è il compito della contabilità gestionale= rilevare operazioni di gestione interna Lezione 022
  14. Nell'ambito della definizione dei ruoli, l'ampiezza del controllo è: il numero di persone che riportano allo stesso superiore gerarchico
  15. La coerenza tra il processo di controllo e la struttura tecnico-informativa prevede che se l'azienda utilizza meccanismi di controllo di feed-back, allora: deve essere dotata di un buon sistema di budget e di adeguati strumenti di rilevazione degli scostamenti
  16. Tra quali sistemi occorre che vi sia coerenza affinché il controllo possa attuarsi in modo efficace? processo di controllo, struttura organizzativa e struttura tecnico-informativa Lezione 023
  17. In genere le relazioni orizzontali, nell'ambito della struttura organizzativa del controllo, prevalgono in: aziende snelle che mirano a potenziare la comunicazione e la cooperazione
  18. Nella progettazione del sistema delle relazioni, inerente alla struttura organizzativa del controllo, le relazioni orizzontali riguardano = ruoli e organi di pari livello
  19. Quali sono i principi di fondo del processo di delega? equità e coerenza
  1. In genere le relazioni verticali, nell'ambito della struttura organizzativa del controllo, prevalgono in: aziende tradizionali orientate all'efficienza
  2. Nell'ambito del sistema delle relazioni nella struttura organizzativa del controllo, la profondità: attiene alle relazioni verticali
  3. Nell'ambito del sistema delle relazioni nella struttura organizzativa del controllo, l'ampiezza= attiene alle relazioni orizzontali Lezione 024
  4. I centri di costo standard sono in genere responsabilizzati su: indicatori di efficienza
  5. Un centro "risorse umane" è: un centro di costo discrezionale
  6. I centri di responsabilità= sono unità organizzative il cui titolare è responsabile del conseguimento dei risultati
  7. Un centro di "ricerca e sviluppo" è = un centro di costo discrezionale
  8. Un centro di "ricerca e sviluppo" è = un centro di costo
  9. Un centro di produzione è= un centro di costo standard
  10. Un centro "risorse umane" è= un centro di investimento
  11. Un centro di produzione è: un centro di costo
  12. La responsabilizzazione dei titolari dei centri di responsabilità può avvenire: solo su indicatori qualitativi Lezione 025
  13. I centri di profitto fittizi: non prevedono alcuno scambio con il mercato esterno
  14. I centri di profitto semiautonomi= prevedono numerosi scambi con altre unità organizzative
  15. Una divisione aziendale rappresenta un: centro di profitto
  16. Un centro di "marketing" è: un centro di ricavo
  17. I titolari dei centri di ricavo sono responsabilizzati= prevalentemente su volumi e ricavi di vendita, ma anche sui costi connessi alle vendite
  18. I centri di profitto autonomi= non prevedono alcuno scambio con altre unità organizzative Lezione 026
  19. I titolari dei centri di investimento sono responsabilizzati= sulle voci inerenti ai centri di profitto e sulle voci di capitale investito
  20. Il ROI è un indicatore su cui potrebbe essere responsabilizzato un= centro di investimento
  21. Il ROE è un indicatore su cui potrebbe essere responsabilizzato un= centro di investimento
  22. L'azienda nel suo complesso, rappresenta un: centro di investimento
  23. Il ROA è un indicatore su cui potrebbe essere responsabilizzato un: centro di investimento
  1. I centri di costo virtuali sono unità organizzative: che accolgono costi che non trovano adeguata collocazione negli altri centri di costo
  2. Un costo indiretto rispetto al prodotto = può essere diretto o indiretto rispetto al centro di costo a cui si riferisce Lezione 034
  3. Con l'Activity Based Costing si esplicitano le modalità con cui: le attività consumano le risorse ed i prodotti impiegano le attività
  4. La principale criticità della mappatura delle attività, nell'Activity Based Costing, è: la scelta del giusto livello di disaggregazione delle attività
  5. La mappatura delle attività, con l'Activity Based Costing, può essere effettuata = per funzioni o per processi
  6. L'Activity Based Costing considera = le attività come oggetti di costo intermedi Lezione 035
  7. La configurazione di costo primo include: materie prime, manodopera diretta e altri costi diretti industriali
  8. Il sistema variable costing consente di calcolare, per ciascuna linea di prodotto = il margine di contribuzione lordo e semilordo
  9. Il margine di contribuzione lordo consente di calcolare= ciò che rimane dei ricavi di vendita dopo aver recuperato tutti i costi variabili sostenuti Lezione 036
  10. Nell'ambito del Break Even Point, quale delle seguenti formule è incorretta: Q* = CV / (p-v)
  11. Quale tra le seguenti può essere un esempio di analisi di sensibilità che si può condurre grazie alla Break Even Analysis? simulare l'aumento dei prezzi di vendita sul reddito operativo
  12. Nell'ambito del Break Even Point, quale delle seguenti formule è incorretta= CT = CF / (p-v)
  13. Quale delle seguenti è una domanda a cui risponde la Break Even Analysis? Qual è il volume di produzione che consente di ottenere un certo risultato operativo?
  14. Nell'ambito del Break Even Point, quale delle seguenti formule è incorretta: CF = CT + v*Q Lezione 037
  15. I vantaggi economici differenziali, nell'analisi differenziale, sono dati: da ricavi sorgenti e costi cessanti
  16. Nell'ambito delle scelte di convenienza economica, l'eliminazione di una linea di prodotto che non è redditizia: può essere una scelta giusta o sbagliata a seconda della rilevanza strategica della linea che si andrebbe ad eliminare
  17. Nell'analisi differenziale, i costi fissi in genere sono: irrilevanti
  18. Le decisioni di Product Mix sono volte a: incentivare le vendite del prodotto che ha margine di contribuzione unitario più elevato
  19. Nelle decisioni di Make or Buy, occorre considerare attentamente= i soli costi rilevanti di ciascuna alternativa
  1. Nell'analisi differenziale un costo irrilevante è: presente in entrambe le alternative poste a confronto
  2. Gli svantaggi economici differenziali, nell'analisi differenziale, sono dati: da ricavi cessanti e costi sorgenti
  3. Nell'analisi differenziale un costo rilevante è: presente soltanto in una delle due alternative poste a confronto Lezione 038
  4. Secondo il variable costing system = occorre assegnare al prodotto solo i costi variabili che si modificano nel breve periodo
  5. La base di riparto unica è utilizzabile in realtà aziendali che: presentano un peso contenuto dei costi indiretti ed un processo produttivo semplice
  6. Il controllo susseguente: si realizza a consuntivo al termine del periodo di budget
  7. Si parla di costo pieno industriale quando: il costo è calcolato tenendo conto solo degli elementi di costo attinenti all'area produttiva
  8. La metodologia a base multipla di riparto prevede che = si utilizzino basi di riparto differenziate rispondenti alle caratteristiche delle diverse aggregazioni di costi indiretti
  9. Il Break Even Point è: il punto di utile zero
  10. La metodologia a base unica di riparto prevede che: Tutti i costi indiretti confluiscano in un unico raggruppamento per il quale è individuata una base di allocazione
  11. Il controllo concomitante = si esercita ad intervalli specifici e monitora la gestione attraverso risultati intermedi
  12. Il controllo concomitante: si esercita ad intervalli specifici e monitora la gestione attraverso risultati intermedi
  13. Secondo il full costing system: Al prodotto sono assegnati i costi di tutti i fattori produttivi impiegati
  14. La metodologia a base unica di riparto prevede che: Tutti i costi indiretti confluiscano in un unico raggruppamento per il quale è individuata una base di allocazione
  15. La base di riparto unica è utilizzabile in realtà aziendali che = presentano un peso contenuto dei costi indiretti ed un processo produttivo semplice
  16. Il controllo antecedente:Consiste nell'accertamento della coerenza del budget rispetto agli obiettivi strategici di fondo dell'azienda
  17. Il costo primo: è dato dalla somma di materie prime, manodopera diretta, altri costi diretti industriali
  18. Le tecniche di calcolo del costo del prodotto possono essere = Sistemi full costing e sistemi variable costing
  19. La contabilità analitica= Raccoglie ed elabora informazioni di tipo quantitativo-monetario di supporto alle decisioni ed al controllo di gestione
  20. I costi speciali sono = relativi a fattori produttivi che partecipano esclusivamente alla produzione dell'oggetto di costo

Lezione 041

  1. I costi per sconti e premi fanno parte: del budget dei costi commerciali
  2. Nell'ambito del budget di produzione, la quantità di beni da produrre deriva dal calcolo: Rimanenze finali + Vendite - Rimanenze iniziali
  3. La distinta-base è: la "ricetta" del prodotto
  4. I costi di distribuzione fisica fanno parte: del budget dei costi commerciali
  5. Il budget dei costi della produzione risulta dall'integrazione di: budget delle vendite e politica delle scorte di prodotti finiti e semilavorati
  6. I costi derivanti da iniziative adottate in periodi precedenti, i cui riflessi economici si protraggono in più esercizi sono: costi commerciali vincolati
  7. I costi della rete di vendita fanno parte: del budget dei costi commerciali
  8. I costi relativi ad attività di comunicazione, promozione e pubblicità sono: costi commerciali discrezionali
  9. I costi parametrati ad altri fattori a cui sono collegati da una relazione prestabilita sono: costi commerciali tecnici Lezione 042
  10. Cos'è il livello di riordino? Il momento in cui occorre lanciare un nuovo ordine per evitare di interrompere il processo produttivo
  11. Quali sono i due metodi principali con cui si può effettuare un riordino? quantità fissa e tempi variabili e a tempi fissi e quantità variabile
  12. Nell'ambito del budget degli approvvigionamenti, qual è il calcolo con cui si determinano gli acquisti del periodo? Consumi + Rimanenze finali - Rimanenze iniziali Lezione 043
  13. Per determinare l'organico di MOD necessario alla realizzazione dei volumi di produzione programmati occorre: trasformare il programma di produzione in programma di MOD
  14. Di cosa occorre tener conto quando si redige il budget del personale? numero, costo e qualità delle risorse umane
  15. I dati del budget del personale affluiscono: nel budget economico e nel budget finanziario Lezione 044
  16. Il budget degli investimenti: nessuna delle altre
  17. Il budget degli investimenti riguarda= esclusivamente risorse pluriennali
  18. Nell'ambito del budget del personale e della determinazione del costo dell'organico programmato, occorre tener conto: di tutte le componenti di costo del lavoro, fisse e variabili Lezione 045
  19. L'EVA si calcola: sottraendo al NOPAT il costo medio ponderato di tutto il capitale impiegato
  1. Il TIR è: il tasso di interesse che determina un VAN pari a zero
  2. Se il costo opportunità di un investimento è inferiore al TIR, significa che il rendimento dell'investimento è positivo
  3. Cos'è il pay-back period? l'importo che rientra dall'investimento programmato
  4. Il VAN è: il guadagno attualizzato che si otterrà dall'investimento
  5. Gli impatti generati dal budget degli investimenti riguardano= il budget finanziario, il budget economico ed il budget patrimoniale Lezione 048
  6. Nel budget economico riclassificato a margine di contribuzione, il margine di contribuzione è dato: dalla differenza tra il valore della produzione ed i costi variabili
  7. La cadenza temporale ed il livello di dettaglio del budget consolidato: sono definiti liberamente dai redattori
  8. Il budget globale dell'azienda è composto da: budget economico, budget finanziario e budget patrimoniale
  9. La forma del budget economico: dipende dalle esigenze conoscitive del management Lezione 049
  10. Il budget finanziario si articola in: budget fonti-impieghi e budget di cassa
  11. Il budget finanziario, da un punto di vista quantitativo consente di: determinare l'ammontare di risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei programmi di budget Lezione 050
  12. La forma del budget patrimoniale: deve seguire quella prevista dall'art. 2424 del c.c.
  13. L'obiettivo del budget delle fonti e degli impieghi è evidenziare: il fabbisogno di copertura finanziaria globale dei programmi
  14. Il budget delle fonti e degli impieghi: contrappone gli investimenti ed i finanziamenti
  15. Il budget di cassa: si focalizza sulle dinamiche dei flussi monetari
  16. Il budget di cassa: riporta i flussi in entrata dell'anno trascorso ed i flussi in uscita dell'anno a venire Lezione 051
  17. Svolgere un'analisi degli scostamenti di mix: indica che siamo in presenza di un'azienda multiprodotto
  18. L'analisi degli scostamenti: si colloca nel processo di controllo e nel sistema informativo-contabile
  19. Il confronto tra consuntivo all'anno T ed pre-consuntivo all'anno T: implica l'adozione di un controllo di feedback Lezione 052

01. Il confronto V' * P' - V * P dà luogo a: uno scostamento di ricavo

02. Il confronto V' * P' - V * P' evidenzia: l'effetto volume

05. I flash report sono: emessi in particolati condizioni di rischio/opportunità

06. L'aspetto pragmatico del sistema di reporting è relativo: alla capacità di influenzare i

comportamenti del destinatario

07. I report per il controllo operativo: fanno riferimento a dimensioni non monetarie

08. Il reporting è: l'output del sistema informativo contabile

09. L'efficacia del sistema di reporting si persegue su tre aspetti: tecnico, semantico e pragmatico

10. L'aspetto semantico del sistema di reporting è relativo: alla capacità di rendere il significato

desiderato

11. L'aspetto tecnico del sistema di reporting è relativo: alla capacità di utilizzare simboli e

linguaggio conforme al destinatario

12. I report per il controllo strategico: sono inutili per il supporto decisionale

Lezione 058

01. Il modello "Input / Output" misura: l'efficienza

02. Nel modello "stock-flussi": una operazione di vendita è un flusso

03. Il modello "Output / Input" misura: la produttività

04. Il modello "Input / Output" misura: l'efficienza e l'incidenza dei costi

Lezione 059

01. Il modello "Stock / Flussi" misura: la durata

02. Il modello "Flussi / Stock" misura:

la rotazione

03. Se la struttura dei costi è a prevalenza di costi fissi, invece che di costi variabili, la leva

operativa è: più alta

04. Una leva operativa molto alta denota = maggiore vulnerabilità o maggiori opportunità

05. Il tempo medio di incasso dai clienti è calcolato come rapporto: stock su flussi

06. L'indice di rotazione del capitale proprio è calcolato come rapporto: flussi su stock

07. Cosa esprime la leva operativa: l'effetto che una variazione di fatturato produce sul reddito

operativo

08. Il tempo medio di giacenza in magazzino di prodotti finiti è calcolato come rapporto:

stock su flussi

09. L'indice di rotazione delle vendite (ROS) è calcolato come rapporto:

flussi su stock

10. L'indice di rotazione delle immobilizzazioni tecniche è calcolato come rapporto:

flussi su stock

Lezione 060

01. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio : l'indice di incidenza

del passivo

02. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio: l'indice di rigidità

degli impieghi

03. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio: l'indice di elasticità

degli impieghi

04. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio : l'indice di

autonomia finanziaria

05. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio: l'indice di dipendenza

finanziaria

06. L'analisi gestionale del budget patrimoniale porta a calcolare, ad esempio:

l'indice di consolidamento del passivo

Lezione 061

01. Quale delle seguenti alternative esprime il Capitale Circolante Netto Operativo?

rimanenze + liquidità differite – debiti

02. Cos'è la posizione finanziaria netta? la somma algebrica di tutte le risorse finanziarie a

disposizione dell'azienda

03. Quale delle seguenti alternative esprime la posizione finanziaria netta? debiti e crediti di natura

finanziaria + liquidità immediate

04. L'analisi gestionale dei flussi finanziari ha lo scopo di comprendere se l'azienda: ha assorbito o

generato liquidità

Lezione 062

01. Quale dei seguenti indici non si ottiene per scomposizione del ROE:

Vendite / Capitale investito

02. Gli indici che compongono il ROE sono: tre

03. La leva finanziaria calcolata a fini gestionali si ottiene dal rapporto tra: Capitale investito e

Patrimonio netto

Lezione 063

01. Se ROI – Tf : il ROE diminuisce all'aumentare dell'indebitamento

02. Se ROI - Tf > 0 allora: il ROE aumenta all'aumentare dell'indebitamento

02. L'analisi what-if, attuabile grazie ai modelli di simulazione economico-finanziaria, consente di

conoscere: l'effetto della modifica di una variabile su di un'altra variabile

03. L'analisi di impact-analysis, attuabile grazie ai modelli di simulazione economico-finanziaria,

consente di conoscere: l'effetto che su una variabile di output provoca una serie di cambiamenti di

altre variabili di input

04. La simulazione economico-finanziaria: prevede la formulazione di ipotesi su scenari diversi, da

cui discendono gli obiettivi

Lezione 069

01. I modelli di simulazione forniscono un supporto = per la pianificazione, la programmazione ed

il controllo

02. La simulazione economico-finanziaria, rispetto alla pianificazione, si pone in una posizione:

precedente

Lezione 070

01. In un modello di simulazione economico-finanziaria, dalla stima dei costi di acquisto di materie

si può ottenere il valore dei debiti verso fornitori attraverso: il tempo medio di pagamento

02. In un modello di simulazione economico-finanziaria, dalla stima dei ricavi di vendita si può

ottenere il valore dei crediti verso clienti attraverso:

il tempo medio di incasso

03. In un modello di simulazione economico-finanziaria, per ottenere la stima del valore delle

rimanenze, si può ricorrere al:

04. In un modello di simulazione economico-finanziaria, dalla stima del valore delle

immobilizzazioni si può ottenere il valore degli ammortamenti attraverso: il tasso di ammortamento

05. Dopo aver formulato tutte le ipotesi di simulazione economico-finanziaria e derivato i valori,

occorre verificare lo sbilancio fonti-impieghi. Perché? perché fornisce una indicazione sulla

fattibilità delle ipotesi formulate